{"id":31800,"date":"2026-06-11T09:07:07","date_gmt":"2026-06-11T09:07:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31800"},"modified":"2026-06-11T09:07:09","modified_gmt":"2026-06-11T09:07:09","slug":"ripd-gruppo-di-coordinamento-sulleducazione-alla-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31800","title":{"rendered":"RiPD-\u00a0 Gruppo di coordinamento sull\u2019educazione alla pace"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\">Sintesi dell&#8217;incontro del 21 maggio 2026 (a cura di Claudia Lamonaca)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><u>Associazioni collegate<\/u>:<\/strong> Archivio Disarmo, Beati i costruttori di pace &#8211; Padova, Centro Studi Sereno Regis TO, MIR, Pax Christi di Catania, Percorsi di pace, Un ponte per, Emmaus Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riunione del gruppo EduPace si \u00e8 aperta con un confronto sull\u2019avvio di un percorso pubblico di rilancio delle attivit\u00e0 del gruppo, a partire <strong>dall\u2019organizzazione di un\u2019iniziativa di formazione rivolta a formatori e docenti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto scolastico attuale si rileva una forte e persistente penetrazione di logiche militariste all\u2019interno delle istituzioni educative. Nonostante l\u2019importante azione di monitoraggio svolta dall\u2019Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle universit\u00e0 e da specifici progetti di smilitarizzazione, l\u2019autonomia decisionale dei dirigenti scolastici e alcune direttive centrali rendono spesso difficile un reale cambiamento orientato alla cultura della nonviolenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parallelamente, si registra una crescente richiesta da parte del corpo docente di percorsi formativi collegati all\u2019Educazione civica, in linea con le direttive ministeriali, ma specificamente orientati all\u2019educazione alla pace. Gli insegnanti manifestano infatti l\u2019esigenza di acquisire non solo competenze teoriche, ma soprattutto strumenti metodologici utili a inserire tali tematiche nei curricula della scuola secondaria di primo e secondo grado.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo uno scambio sulle diverse esperienze formative gi\u00e0 realizzate dalle associazioni presenti, il gruppo converge sull\u2019idea di lavorare all\u2019organizzazione di un <strong>ciclo di quattro incontri online rivolti ai docenti<\/strong>, della durata di circa un\u2019ora o un\u2019ora e mezza ciascuno. La scelta della modalit\u00e0 digitale risponde a diversi obiettivi strategici: ridurre l\u2019impatto logistico e organizzativo per le associazioni coinvolte, ampliare il bacino di partecipazione a livello nazionale \u2014 intercettando anche docenti delle aree meridionali e periferiche \u2014 e favorire un rilancio operativo delle attivit\u00e0 del gruppo di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per salvaguardare la qualit\u00e0 della formazione e favorire l\u2019interazione, si propone di limitare la partecipazione a un massimo di 25-30 docenti per ciascun ciclo, prevedendo una pre-iscrizione tramite strumenti digitali. Tale modalit\u00e0 consentir\u00e0 anche di raccogliere alcune informazioni utili sul profilo dei partecipanti, come l\u2019istituto di provenienza, l\u2019ordine scolastico e la disciplina insegnata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni associazione della rete sar\u00e0 invitata a contribuire mettendo a disposizione uno o due formatori qualificati. Nella prossima riunione verranno raccolte le disponibilit\u00e0 delle associazioni e si inizier\u00e0 a definire pi\u00f9 puntualmente l\u2019articolazione del percorso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta didattica dovr\u00e0 prevedere una chiara differenziazione dei contenuti in base alle competenze pregresse dei partecipanti, superando il modello della lezione frontale tradizionale a favore di una <strong>didattica laboratoriale, partecipativa e informale<\/strong>. Il percorso potr\u00e0 partire da un <strong>livello base<\/strong>, rivolto a docenti che si avvicinano per la prima volta ai temi dell\u2019educazione alla pace, con un\u2019introduzione ai concetti fondamentali e ai moduli inseribili nel curriculum scolastico. Nel corso dei quattro incontri, si potr\u00e0 progressivamente giungere a un <strong>livello pi\u00f9 avanzato<\/strong>, rivolto a insegnanti gi\u00e0 impegnati nei movimenti o con esperienze pregresse, maggiormente focalizzato sul perfezionamento dell\u2019approccio educativo e sul trasferimento di metodologie didattiche pi\u00f9 articolate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la <strong>promozione dell\u2019iniziativa<\/strong>, vengono individuate tre vie strategiche. In primo luogo, si propone di <strong>valorizzare i canali informali<\/strong> del passaparola, contattando direttamente docenti e referenti storici dei progetti gi\u00e0 realizzati dalle associazioni, cos\u00ec da favorire una diffusione capillare tra colleghi. In secondo luogo, si valuta il ricorso a <strong>sponsorizzazioni mirate sulle piattaforme social<\/strong>. Infine, si raccomanda che l\u2019azione di <strong>promozione e interlocuzione con gli Uffici Scolastici Regionali<\/strong> non avvenga a nome delle singole associazioni, ma <strong>come Rete Italiana Pace e Disarmo<\/strong>. Tale accreditamento politico-istituzionale conferirebbe all\u2019iniziativa un carattere nazionale, una maggiore autorevolezza e una credibilit\u00e0 pi\u00f9 solida nei rapporti con il sistema scolastico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ottica della condivisione dei percorsi gi\u00e0 realizzati dalle singole associazioni, Maurizio Sgarzi di Percorsi di Pace chiede di inoltrare al gruppo i materiali relativi alle attivit\u00e0 svolte nelle scuole di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna (v. all.).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, proseguendo la riflessione sull\u2019importanza della geografia per l\u2019educazione alla pace, si propone di organizzare una <strong>presentazione del volume <em>Geografie per la pace<\/em><\/strong>, a cura di A. Saglia, E. dell\u2019Agnese, F. Epifani e R. Sommella, pubblicato da Unicopli nel 2025. L\u2019iniziativa potrebbe svolgersi in modalit\u00e0 mista, online e in presenza presso la <strong>sede di Archivio Disarmo<\/strong>, coinvolgendo autori e autrici del volume, docenti, formatori e realt\u00e0 della rete impegnate nell\u2019educazione alla pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presentazione potrebbe configurarsi come un\u2019occasione di approfondimento pubblico sul ruolo della geografia nella formazione critica, nella comprensione dei conflitti e nella promozione di una cittadinanza globale orientata alla pace. Si segnala, a questo proposito, la disponibilit\u00e0 di Franco Salvatori, Presidente emerito della Societ\u00e0 Geografica Italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sintesi dell&#8217;incontro del 21 maggio 2026 (a cura di Claudia Lamonaca) Associazioni collegate: Archivio Disarmo, Beati i costruttori di pace &#8211; Padova, Centro Studi Sereno Regis TO, MIR, Pax Christi di Catania, Percorsi di pace, Un ponte per, Emmaus Italia. La riunione del gruppo EduPace si \u00e8 aperta con un confronto sull\u2019avvio di un percorso pubblico di rilancio delle attivit\u00e0 del gruppo, a partire dall\u2019organizzazione di un\u2019iniziativa di formazione rivolta a formatori e docenti. Nel contesto scolastico attuale si rileva una forte e persistente penetrazione di logiche militariste all\u2019interno delle istituzioni educative. 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