{"id":31738,"date":"2026-05-21T12:04:57","date_gmt":"2026-05-21T12:04:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31738"},"modified":"2026-05-21T12:05:01","modified_gmt":"2026-05-21T12:05:01","slug":"analisi-palestina-fatah-ha-perduto-unaltra-occasione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31738","title":{"rendered":"ANALISI. Palestina: Fatah ha perduto un\u2019altra occasione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ottavo congresso del partito che sostiene l\u2019Anp di Abu Mazen non ha prodotto la svolta radicale che la base auspicava. Qualche segnale solo nel nuovo Comitato centrale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/pagineesteri.it\/author\/michelegiorgio1961\/\">Michele Giorgio<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">18\/05\/2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pagine Esteri \u2013 Dieci anni dopo il precedente congresso e mentre la causa palestinese attraversa una delle sue stagioni pi\u00f9 drammatiche, Fatah ha chiuso ieri sera a Ramallah il suo ottavo congresso senza la svolta radicale che la base auspicava con l\u2019auspicio che i palestinesi possano ritrovare l\u2019unit\u00e0 nazionale. I risultati delle elezioni interne hanno confermato la forza di figure simboliche della storia del movimento, ma anche la capacit\u00e0 della vecchia guardia moderata di mantenere saldamente il controllo dell\u2019apparato politico e istituzionale del partito che rappresenta il pilastro della tanto criticata l\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese (Anp) di Abu Mazen.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dato significativo \u00e8 arrivato dall\u2019elezione di Marwan Barghouti, il pi\u00f9 popolare dei prigionieri politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, risultato il candidato pi\u00f9 votato per il Comitato centrale di Fatah. Un esito dal forte valore simbolico e politico. Barghouti, condannato all\u2019ergastolo da Israele durante la seconda Intifada, continua a rappresentare per molti l\u2019immagine di una leadership nazionale combattiva, capace di parlare tanto ai sostenitori di Fatah quanto ai palestinesi che negli ultimi anni si sono spostati in massa verso il movimento islamico Hamas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Subito dietro di lui per\u00f2 si \u00e8 piazzato un uomo di apparato e di dialogo con Usa e Israele, Majid Faraj, capo dei servizi segreti dell\u2019Anp. Il suo risultato consolida ulteriormente il peso delle agenzie di sicurezza all\u2019interno di Fatah e conferma il ruolo centrale assunto negli ultimi anni dagli uomini pi\u00f9 vicini ad Abu Mazen. Al terzo posto \u00e8 arrivato un dirigente storico, Jibril Rajoub, seguito da Hussein Sheikh, il pi\u00f9 stretto collaboratore di Abu Mazen e considerato il suo successore designato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le sorprese figura il quinto posto ottenuto da Laila Ghannam, governatrice di Ramallah e Al-Bireh, entrata per la prima volta nel Comitato centrale con 1.472 voti. Poco dietro Mahmoud al-Aloul, figura storica del movimento, e Tawfiq al-Tirawi, anch\u2019egli esponente della vecchia guardia e uomo di lungo corso dell\u2019apparato di sicurezza palestinese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le elezioni hanno assegnato 18 seggi nel Comitato centrale e 80 nel Consiglio rivoluzionario, il parlamento interno del movimento. Nonostante alcuni volti nuovi, il risultato finale riflette soprattutto la continuit\u00e0 con la linea passiva di fronte alle politiche di Israele tenuta negli ultimi 15 anni dai vertici del partito. La vecchia leadership ha mantenuto le posizioni decisive e il quasi novantenne Abu Mazen \u00e8 stato rieletto per acclamazione presidente del movimento gi\u00e0 nel primo giorno del congresso. Un passaggio che ha evidenziato ancora una volta la difficolt\u00e0 di Fatah ad aprire un vero confronto sul futuro politico palestinese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ingresso nel Comitato centrale di Yasser Abbas, figlio di Abu Mazen, ha inoltre alimentato le critiche di quanti denunciano da anni la crescente concentrazione del potere attorno a un ristretto gruppo dirigente. Parallelamente, la forte affermazione di Faraj e la centralit\u00e0 di Hussein al-Sheikh confermano le opinioni di chi afferma che la successione ad Abu Mazen venga gestita all\u2019interno di un circuito politico e securitario molto ristretto, distante dalle richieste di rinnovamento provenienti dalla base.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PER CONTINUARE A LEGGERE: <a href=\"https:\/\/pagineesteri.it\/2026\/05\/18\/medioriente\/analisi-palestina-fatah-ha-perduto-unaltra-occasione\/\">https:\/\/pagineesteri.it\/2026\/05\/18\/medioriente\/analisi-palestina-fatah-ha-perduto-unaltra-occasione\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ottavo congresso del partito che sostiene l\u2019Anp di Abu Mazen non ha prodotto la svolta radicale che la base auspicava. 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