{"id":31469,"date":"2026-04-16T13:30:45","date_gmt":"2026-04-16T13:30:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31469"},"modified":"2026-04-16T13:30:46","modified_gmt":"2026-04-16T13:30:46","slug":"disarmare-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31469","title":{"rendered":"Disarmare l\u2019ambiente\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Adriana Salafia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo mio intervento vuole essere una riflessione su cosa vuol dire oggi Disarmare l\u2019ambiente oggi alla luce del cammino fatto attraverso la Laudato S\u00ec\u2019 ormai 16 anni fa e la Laudate Deum.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Richiamo alla Laudato S\u00ec\u2019<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scenari di guerra e impatto ecologico<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto attuale, segnato da crisi ecologiche, conflitti sociali e disuguaglianze crescenti, l\u2019invito a \u201cdisarmare l\u2019ambiente\u201d assume un significato profondo e urgente. Come sappiamo alla luce dell\u2019enciclica Laudato Si\u2019, questo concetto non si limita alla riduzione dell\u2019inquinamento o alla tutela della natura, ma implica un cambiamento radicale nel modo in cui l\u2019essere umano si relaziona con il creato, abbandonando logiche di dominio e sfruttamento per abbracciare una cultura della cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Disarmare l\u2019ambiente significa innanzitutto riconoscere che la violenza non si manifesta solo nei conflitti armati, ma anche nelle pratiche quotidiane che feriscono la terra e i pi\u00f9 vulnerabili. L\u2019inquinamento, la deforestazione, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali sono forme di aggressione che compromettono l\u2019equilibrio degli ecosistemi e la dignit\u00e0 umana. In questa prospettiva, la crisi ecologica \u00e8 anche una crisi etica e spirituale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Laudato Si\u2019 propone un\u2019ecologia integrale, in cui tutto \u00e8 connesso: ambiente, economia, societ\u00e0 e cultura. Disarmare l\u2019ambiente significa quindi disarmare anche il cuore dell\u2019uomo, liberandolo da avidit\u00e0, indifferenza e consumismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Disarmare l\u2019ambiente implica valorizzare ogni forma di vita e promuovere modelli di sviluppo sostenibili, che non escludano n\u00e9 sfruttino, ma includano e custodiscano. ( \u201ccultura dello scarto\u201ddenunciata nell\u2019enciclica).Ci\u00f2 richiede scelte concrete: ridurre gli sprechi, adottare energie rinnovabili, sostenere economie locali e responsabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, disarmare l\u2019ambiente \u00e8 un cammino collettivo. Non basta l\u2019impegno individuale: sono necessarie politiche globali, accordi internazionali e una nuova governance che metta al centro il bene comune. La sfida ecologica, infatti, riguarda l\u2019intera umanit\u00e0 e richiede una corresponsabilit\u00e0 diffusa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Davanti agli scenari di guerre che ci tolgono la prospettiva di pensare al futuro, di programmare politiche a lungo termine, che ci paralizzano cosa possiamo fare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Innanzitutto credo sia importante la CONOSCENZA e avere la CONSAPEVOLEZZA&nbsp; di quello che succede alla nostra Casa Comune quando ci sono guerre di questa portata cos\u00ec nuova e violenta e quale sia l\u2019impatto ambientale delle guerre in ambito di impronta ecologica e impronta climatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IMPRONTA ECOLOLOGICA:&nbsp; la densa nube nera che tutti abbiamo visto a teheran con i bombardamenti ai siti petroliferi e tutti i contaminanti che si sono liberati. Intanto bisogna considerare, dicono i ricercatori, che il greggio iraniano \u00e8 ricco di composti pesanti quindi quando questi composti vengono distrutti rilasciano molecole cancerogene inquinanti a lungo termine sia nell\u2019acqua che nel che nel suolo proprio perch\u00e8 appunto sono meno volatili rispetto a quelli di altri siti petroliferi.&nbsp; E inoltre, non si pu\u00f2 comprendere quanto sia impattante la somma di pi\u00f9 contaminanti a conflitto in corso ma come sappiamo lo si pu\u00f2 determinare a conflitto finito e soprattutto non si considera quanto danno enorme si pu\u00f2 fare alle popolazioni quando tornano ad abitare quei luoghi contaminati per, es nei Balcani quindi trent\u2019anni fa, solo adesso i ricercatori stanno individuando le sostanze che sono da ritenersi rilasciate da conflitto armato cio\u00e8 esplosioni di mine, ecc. quindi capiamo bene che sono studi a lungo termine che hanno anche bisogno di risorse economiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma a livello globale ci sono anche ricerche sull\u2019impatto diretto immediato sull\u2019ambiente dall\u2019 uso delle armi e il modo di come sono stati congegnati questi dispositivi per es. i propellenti di missili e razzi sia che vengano usati o non utilizzati sono sostanze che vanno ad alterare i percorsi endocrini del nostro organismo e\/o metabolismo; e poi ancora, metalli pesanti come piombo, arsenico, elementi radioattivi che vengono usati nei sistemi di puntamento delle armi (fosforo bianco) c\u2019\u00e8 una amplissima quantit\u00e0 di sostanze che vengono rilasciate sia quando vengono utilizzati sia quando non lo sono o quando non vengono smaltiti in modo non corretto\u2026pensiamo agli enormi arsenali buttati in fondo al mare dopo la seconda guerra mondiale o a luoghi per es nord della Francia dove i ricercatori stanno facendo luce su queste zone rosse dai tempi della prima guerra mondiale che hanno subito una contaminazione irreversibile del territorio, dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 agricoltura e pastorizia. Questi studi sono importanti perch\u00e8 c\u2019\u00e8 maggior sensibilit\u00e0 sia nei ricercatori che a livello internazionale che prima non c\u2019era.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IMPRONTA CLIMATICA: partiamo dalla guerra Sati Uniti- Iran, una guerra ad alta emissione di climalteranti. Pensiamo che i primi 14 giorni di guerra hanno prodotto 5 milioni di megatonnellate di CO2 emesse ( considerando distruzione di case, di impianti di greggio, di missili, droni e via dicendo). L\u2019Italia emette quasi 1 milione di tonnellate di CO2 equivalente ogni giorno; in 14 giorni questa guerra ha fatto 5 milioni di tonnellate quanto noi ne facciamo in 5 giorni, quindi diciamo che questa guerra in 14 giorni ha fatto 1\/3 circa delle emissioni italiane in quei 14 giorni. Se dovessimo fare un confronto con la guerra in Ucraina, ci dicono gli studiosi, le stime danno circa \u00bc delle emissioni italiane nello stesso periodo e cio\u00e8 in questi 4 anni.&nbsp; Ma allarghiamo lo sguardo a Gaza: l\u2019impronta climatica a Gaza \u00e8 di 1 miliardo e mezzo di tonnellate di CO2 emesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo che, da studi recenti, il COMPARTO MILITARE MONDIALE in tempo di pace emette gi\u00e0 un 5,5% delle emissioni mondiali quindi se fosse un Paese sarebbe il 4\u00b0 Paese dopo Cina, Stati uniti e India.&nbsp; Nell\u2019accordo di Parigi i conti delle Impronte belliche non sono stati inclusi quindi per es. dovremmo puntare a cambiare questo punto includendo il comparto bellico. E ormai ci sono tanti Tink Tank che studiano questi ambiti e fanno i conti, quindi bisogna prenderli assolutamente in considerazione anche a livello del negoziato internazionale e mi riferisco alle Cop<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2, capiamo bene che&nbsp; \u00e8 necessario comprendere che per rendere pi\u00f9 armoniosa la nostra relazione con la natura bisogna passare al disarmo dei cuori e delle menti per disarmare l\u2019ambiente e quindi passare a processi di multilateralismo per avere una convivenza pacifica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Tutto quello che ci stiamo dicendo e che diremo in questi giorni non possiamo solo enunciarlo, ci dobbiamo credere fino in fondo\u2026 e guardate che noi come credenti abbiamo una grossa responsabilit\u00e0 davanti a Dio che ci ha affidato questo&nbsp; giardino meraviglioso che \u00e8 la Terra per prendercene&nbsp; cura e anche davanti all\u2019umanit\u00e0 intera. Io la sento come una grossa responsabilit\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;La Laudato S\u00ec ce lo dice: bisogna lasciarsi trasformare, farsi strumento del cambiamento. E questa esortazione nella LS \u00e8 dirompente: Sii TU il cambiamento che avviene a tre livelli:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) INDIVIDUALE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;A cosa serve dire \u201dcrediamo nella resurrezione di Ges\u00f9\u201d se nulla cambia nella nostra vita? Se non cambia la nostra postura nel mondo? Il vangelo in questo senso \u00e8 radicale:non basta sapere, non basta enunciare, occorre lasciarsi trasformare. E mi riferisco ai nostri stili di vita..acquisti, cibo, scelte nei consumi, stile di vita nonviolento nei confronti dei viventi, e non solo degli umani, e qui dobbiamo lavorarci tanto meditando tanto sul vangelo della creazione cap II e <a href=\"http:\/\/cap.vi\">cap.VI<\/a> di LS e imparando dalle nostre Chiese sorelle che hanno da sempre grande attenzione per la spiritualit\u00e0 del creato e infatti, hanno inventato Il tempo del Creato<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2) COMUNITARIO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni esempi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211; Sostenere la politica locale attraverso proposte di salvaguardia dell&#8217;ambiente unendosi ad altre realt\u00e0 che lavorano in ambito ambientale; controllare lo stato delle proprie citt\u00e0 e quali politiche locali si stanno intraprendendo in termini di riduzione di impronta ecologica e impronta di carbonio. Per es. in febbraio la citt\u00e0 di Firenze \u00e8&nbsp; diventata la prima citt\u00e0 in Italia ad adottare ufficialmente il divieto di pubblicit\u00e0 per servizi e prodotti legati a fonti fossili (quali carbone, gas e petrolio) negli spazi pubblici. Il provvedimento riguarder\u00e0 le inserzioni relative a voli aerei, crociere, contratti di energia fossile e automobili nelle strade cittadine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019approvazione di questa mozione segna una svolta storica nelle politiche climatiche urbane del Paese. Allinea il capoluogo toscano alle oltre 50 citt\u00e0 che nel mondo hanno gi\u00e0 introdotto restrizioni simili per eliminare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">gradualmente le fonti fossili, tra cui metropoli come Sydney, Edimburgo e numerosi comuni olandesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8211;&nbsp; Sostenere e promuovere la Campagna per la difesa civile non armata e&nbsp;&nbsp; nonviolenta<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3) GLOBALE attraverso attivit\u00e0 di advocacy quali per es.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Il trattato di non proliferazione dei Combustibili fossili, sostenuto dalla Chiesa Cattolica<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Sostenere Il Manifesto redatto a voce unitaria dei leaders della Chiesa cattolica di Africa, America Latina e Caraibi, Asia,Oceania ed Europa che rappresenta un importante seguito al lavoro svolto alla COP 30 di Belem, che sar\u00e0 presentato in occasione\u00a0 della prima Conferenza sul tema della transizione dai combustibili fossili che si terr\u00e0 a Santa Marta in Colombia dal 24 al 29 aprile, organizzata da Colombia e Paesi Bassi. Qui verr\u00e0 presentato questo documento delle Chiese del Sud del mondo a sostegno dell\u2019eliminazione graduale dei combustibili fossili e contro le false soluzioni<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggere stralci del Manifesto<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adriana Salafia Questo mio intervento vuole essere una riflessione su cosa vuol dire oggi Disarmare l\u2019ambiente oggi alla luce del cammino fatto attraverso la Laudato S\u00ec\u2019 ormai 16 anni fa e la Laudate Deum. Richiamo alla Laudato S\u00ec\u2019 Scenari di guerra e impatto ecologico Nel contesto attuale, segnato da crisi ecologiche, conflitti sociali e disuguaglianze crescenti, l\u2019invito a \u201cdisarmare l\u2019ambiente\u201d assume un significato profondo e urgente. 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