{"id":31364,"date":"2026-04-15T08:43:12","date_gmt":"2026-04-15T08:43:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31364"},"modified":"2026-04-15T08:43:14","modified_gmt":"2026-04-15T08:43:14","slug":"il-cardinale-battaglia-ogni-euro-speso-in-armi-e-sottratto-a-scuola-sanita-poveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=31364","title":{"rendered":"Il cardinale Battaglia: ogni euro speso in armi \u00e8 sottratto a scuola, sanit\u00e0, poveri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2025-04\/cardinale-battaglia-arcivescovo-napoli-chiesa-speranza.html\">https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2025-04\/cardinale-battaglia-arcivescovo-napoli-chiesa-speranza.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;arcivescovo di Napoli ai media vaticani: &#8220;In un tempo che sembra premiare chi alza di pi\u00f9 la voce o rincorre il consenso facile, si pu\u00f2 essere liberi nel Vangelo, una libert\u00e0 che ha un prezzo ma \u00e8 l&#8217;unica che rende umani&#8221;. Sulla strategia del riarmo in Europa: &#8220;Capisco le paure, le tensioni geopolitiche, ma non possiamo abituarci all\u2019idea che la guerra sia inevitabile&#8221;. E sul ruolo dei preti: non sono funzionari n\u00e9 gestori; devono stare con la gente, sentire l&#8217;odore delle strade<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Antonella Palermo &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al collo indossa una croce di legno. Il carattere schivo di chi non ricerca clamori e riflettori, non ostenta cariche, fa parlare prima di tutto le opere, traspare anche da quel segno.&nbsp;L&#8217;arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, tra i porporati di recente nomina, concede ai media vaticani&nbsp;un&#8217;intervista in cui la sollecitudine per una Chiesa in uscita, come direbbe Papa Francesco, \u00e8 massima e prioritaria. Lo ha espresso anche nel video, diffuso alla vigilia della Domenica delle Palme, realizzato con il cantautore napoletano Enzo Avitabile che ha messo in musica una preghiera del presule in cui si invoca la pace con &#8216;P&#8217; maiuscola, una pace autentica che sa davvero di fraternit\u00e0. Cos\u00ec come lo ha espresso scegliendo di celebrare,&nbsp;a ottant\u2019anni dalla fine della Seconda Guerra mondiale, il rito della&nbsp;lavanda dei piedi del Gioved\u00ec Santo nel cortile del Maschio Angioino, luogo simbolico di assedi nel cuore della citt\u00e0 partenopea, con rappresentanti dell\u2019associazionismo e del volontariato impegnati ogni giorno nella promozione della pace, nella difesa della giustizia e nel contrasto alla logica del riarmo. Con un linguaggio acuminato e uno stile pragmatico pur intriso di tanta tenerezza, &#8220;don Mimmo&#8221;, come sempre preferisce essere chiamato, torna proprio su questi temi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eminenza, varcare la porta del cuore che ci separa dal fratello \u00e8 la cosa essenziale, ha sottolineato in occasione del Giubileo dell\u2019arcidiocesi di Napoli. Come sta andando la dimensione della fraternit\u00e0 in questa terra spesso ferita e oltraggiata? L\u2019amicizia sociale \u00e8 a rischio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Napoli \u00e8 una terra meravigliosa, piena di bellezza e di umanit\u00e0, ma anche segnata da ferite antiche e nuove. C\u2019\u00e8 un grido che sale dalle periferie, non solo quelle geografiche ma anche quelle esistenziali. La fraternit\u00e0 non \u00e8 mai un punto di partenza, \u00e8 sempre una conquista. E se non impariamo a guardarci negli occhi, a riconoscerci come fratelli, l\u2019amicizia sociale resta solo una bella parola. \u00c8 a rischio, certo, ma proprio per questo dobbiamo custodirla come si custodisce un fuoco: con cura, ogni giorno, alimentandolo con piccoli gesti di vicinanza, di ascolto, di perdono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Don Mimmo, ci racconta una storia di speranza di cui in questi ultimi mesi \u00e8 stato testimone?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ne ho tante nel cuore, ma ce n\u2019\u00e8 una che mi porto dentro con particolare gratitudine. Una giovane donna, dopo anni segnati dalla dipendenza e dall\u2019abbandono, \u00e8 stata accolta in una comunit\u00e0. Si chiama Sara (nome di fantasia, ma la storia \u00e8 vera), \u00e8 arrivata alla &#8220;Casa della Pace Don Tonino Bello&#8221; con lo sguardo abbassato e le spalle curve. Portava addosso il peso di una vita segnata dalla fatica e dal dolore. Era giovane, ma gi\u00e0 stanca. E con uno splendido bambino da crescere. Alla Casa della Pace ha trovato qualcosa che non si aspettava: ascolto, pazienza, tempo. Giorno dopo giorno, con piccoli passi e tante fatiche, ha ricominciato a credere di valere qualcosa, a riscoprire le sue ferite non come vergogna, ma come storia da trasformare. Oggi Sara \u00e8 un\u2019altra donna. Lavora a Casa Bartimeo, la nostra nuova struttura nel cuore della citt\u00e0, un luogo aperto ai poveri, agli invisibili, agli scartati. Proprio lei, che un tempo si sentiva senza futuro, oggi \u00e8 l\u00ec ad accogliere, a servire, a tendere la mano. Sorride. E nel suo sorriso c\u2019\u00e8 tutta la forza di una speranza riconquistata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di recente don Agostino Cozzolino, parroco napoletano molto legato al quartiere di Ponticelli, \u00e8 stato dichiarato venerabile. Come vuole ricordarlo lei? E cosa dice questa figura sul ruolo del prete oggi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho avuto modo di conoscere la testimonianza di don Agostino appena arrivato a Napoli. Coloro che hanno avuto il dono di conoscerlo, e magari di averlo come parroco, parlano di un uomo saggio, coraggioso, un prete della gente e per la gente. Non cercava visibilit\u00e0, non amava i riflettori ma era sempre in prima linea quando occorreva aiutare i poveri e gli ultimi. Qualche anziano prete che lo ha conosciuto mi ha detto che in lui vedevi la fedelt\u00e0 quotidiana, la preghiera silenziosa, l\u2019amore per gli ultimi. Era uno di quelli che passano facendo il bene, senza far rumore. Il suo esempio ci ricorda che il prete non \u00e8 un funzionario n\u00e9 un gestore. \u00c8 un uomo unto per ungere. Come dicevo qualche giorno fa ai miei presbiteri, l\u2019unzione che riceviamo non \u00e8 per noi, ma per gli altri. Siamo chiamati a essere segni della tenerezza di Dio, a stare accanto alle persone, ad asciugare lacrime, a sostenere mani stanche. Il prete oggi ha bisogno di sentire l\u2019odore delle strade, di vivere tra la gente, con la gente, di portare speranza dove c\u2019\u00e8 rassegnazione. Don Agostino questo l\u2019ha fatto fino alla fine, ed \u00e8&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2025-04\/antoni-gaudi-venerabile-virtu-eroiche-beato-nazareno-lanciotti.html\">per questo che oggi \u00e8 venerabile<\/a>: perch\u00e9 \u00e8 stato credibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lei ha sempre esortato ad essere voci libere, autentiche, incarnando lo stile di Ges\u00f9 Cristo. \u00c8 davvero realizzabile, per come si vanno configurando le societ\u00e0 contemporanee, mettere in pratica questa libert\u00e0?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, \u00e8 possibile. Non \u00e8 facile, ma \u00e8 possibile. Anche oggi, in un tempo che sembra premiare chi alza di pi\u00f9 la voce o rincorre il consenso facile,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/vaticano\/news\/2025-03\/pasolini-seconda-predica-quaresima-liberta.html\">si pu\u00f2 essere liberi nel Vangelo<\/a>. Ges\u00f9 \u00e8 la libert\u00e0 fatta carne: non ha inseguito il potere, non ha scelto la via del compromesso, ma ha vissuto nella verit\u00e0, nell\u2019amore, fino in fondo. Seguirlo significa restare fedeli al cuore, scegliere la mitezza come forza, il perdono come risposta, la coscienza come bussola. \u00c8 una libert\u00e0 che ha un prezzo, certo, soprattutto se si guarda la vita con gli occhi del successo a tutti i costi o della corsa al potere. Ma \u00e8 l\u2019unica libert\u00e0 che davvero rende umani, perch\u00e9 nasce dall\u2019amore e si misura nel dono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In Italia le disuguaglianze si stanno acuendo in maniera sempre pi\u00f9 preoccupante. Qual \u00e8 la strada per cercare di colmarle?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa \u00e8 ascoltare chi non ha voce. Le disuguaglianze si colmano quando si restituisce dignit\u00e0, non solo assistenza. Proprio per questo serve una politica che guardi ai volti, non ai numeri! Questo \u00e8 un concetto che non smetter\u00f2 mai di richiamare: dietro alle statistiche ci sono storie, occhi, cuori che reclamano dignit\u00e0, custodia, cura! \u00c8 urgente un\u2019economia che non escluda, che generi uguaglianza e che tenga conto, in modo prioritario, del capitale inestimabile della solidariet\u00e0, della cooperazione, intese come qualit\u00e0 umane, anzi, come le qualit\u00e0 che ci fanno umani e ci aiutano restare tali. Ma la dimensione sociale \u00e8 strettamente legata anche alla conversione personale: occorre smettere di pensare solo al proprio tornaconto, cominciare a condividere, a rinunciare a qualcosa per il bene comune. Il bene, anche quello che si traduce in scelte strutturali capaci di riformare la societ\u00e0, parte sempre da un cuore che si lascia toccare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La corsa al riarmo incoraggiata da alcuni leader in Europa \u00e8 giustificata, secondo lei?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che la pace non si costruisca armando i popoli, ma disarmando i cuori. Capisco le paure, le tensioni geopolitiche, ma non possiamo abituarci all\u2019idea che la guerra sia inevitabile. Ogni euro speso per le armi \u00e8 sottratto alla scuola, alla sanit\u00e0, ai poveri. \u00c8 una scelta di campo. La vera sicurezza non nasce dalla forza, ma dalla giustizia, dall\u2019educazione, dal dialogo. Come dice il Vangelo, chi prende la spada perir\u00e0 di spada. E noi, come Chiesa, dobbiamo essere profeti di pace, anche quando \u00e8 scomodo. In genere, seguendo l&#8217;esempio di un grande profeta di pace che \u00e8 Papa Francesco, ogni anno celebro la Messa del Gioved\u00ec Santo con la lavanda dei piedi con persone ferite dalla vita. Quest&#8217;anno ho la percezione pi\u00f9 che mai che l&#8217;ultima, la pi\u00f9 povera e ferita dalla vita sia proprio la pace e per questo ho voluto lavare i piedi a uomini e donne della mia citt\u00e0 impegnati attivamente nella difesa della pace. Perch\u00e9 la loro beatitudine non venga meno: beati infatti sono i messaggeri di pace, quelli che con gesti silenziosi e parole misurate seminano speranza nel quotidiano. Che costruiscono ponti, che resistono senza violenza, scegliendo la giustizia. E ho detto loro una cosa di cui sono convinto: quando saranno stanchi, sar\u00e0 il Signore stesso a lavare loro i piedi! E in quell\u2019acqua troveranno la pace che hanno seminato nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2025-04\/cardinale-battaglia-arcivescovo-napoli-chiesa-speranza.html L&#8217;arcivescovo di Napoli ai media vaticani: &#8220;In un tempo che sembra premiare chi alza di pi\u00f9 la voce o rincorre il consenso facile, si pu\u00f2 essere liberi nel Vangelo, una libert\u00e0 che ha un prezzo ma \u00e8 l&#8217;unica che rende umani&#8221;. Sulla strategia del riarmo in Europa: &#8220;Capisco le paure, le tensioni geopolitiche, ma non possiamo abituarci all\u2019idea che la guerra sia inevitabile&#8221;. E sul ruolo dei preti: non sono funzionari n\u00e9 gestori; devono stare con la gente, sentire l&#8217;odore delle strade Antonella Palermo &#8211; Citt\u00e0 del Vaticano Al collo indossa una croce di legno. 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