{"id":30939,"date":"2026-02-12T15:17:02","date_gmt":"2026-02-12T15:17:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30939"},"modified":"2026-02-12T15:17:08","modified_gmt":"2026-02-12T15:17:08","slug":"sport-e-costruzione-della-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30939","title":{"rendered":"Sport e costruzione della pace"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>In occasione delle Olimpiadi, papa Leone il 6 febbario 2026 diffonde un messaggio lunghissimo, proprio esagerato, intitolato &#8220;La vita in abbondanza&#8221;, di cui riportiamo solo pochi passaggi. Partiamo dal paragrafo sulla costruzione della pace tramite lo sport, dove si invoca una tregua olimpica (s.p.)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tregua olimpica come profezia di un mondo riconciliato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026] L\u2019istituzione della Tregua scaturisce dalla convinzione che la partecipazione a competizioni regolamentate (agones) costituisce un cammino individuale e collettivo verso la virt\u00f9 e l\u2019eccellenza (aret\u0113). Quando lo sport \u00e8 praticato in questo spirito e con queste condizioni, esso promuove la maturazione della coesione comunitaria e del bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerra, al contrario, nasce da una radicalizzazione del disaccordo e dal rifiuto di cooperare gli uni con gli altri. L\u2019avversario \u00e8 allora considerato un nemico mortale, da isolare e possibilmente da eliminare. Le tragiche evidenze di questa cultura di morte sono sotto i nostri occhi \u2013 vite spezzate, sogni infranti, traumi dei sopravvissuti, citt\u00e0 distrutte \u2013 come se la convivenza umana fosse superficialmente ridotta allo scenario di un videogioco. Ma questo non deve mai far dimenticare che l\u2019aggressivit\u00e0, la violenza e la guerra sono \u00absempre una sconfitta per l\u2019umanit\u00e0\u00bb. Opportunamente, la Tregua olimpica \u00e8 stata riproposta in tempi recenti dal Comitato Olimpico Internazionale e dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In un mondo assetato di pace, abbiamo bisogno di strumenti che pongano \u00abfine alla prevaricazione, all\u2019esibizione della forza e all\u2019indifferenza per il diritto\u00bb. Incoraggio vivamente tutte le Nazioni, in occasione dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, a riscoprire e a rispettare questo strumento di speranza che \u00e8 la Tregua come simbolo e profezia di un mondo riconciliato.<br>Uno sport non inquinato dal profitto<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026] Dopo aver considerato come lo sport contribuisca allo sviluppo delle persone e favorire il bene comune, dobbiamo ora rilevare le dinamiche che possono compromettere tali risultati. Ci\u00f2 avviene soprattutto per una forma di \u201ccorruzione\u201d che \u00e8 sotto gli occhi di tutti. In molte societ\u00e0, lo sport \u00e8 strettamente connesso a economia e finanza. \u00c8 evidente che il denaro \u00e8 necessario per sostenere le attivit\u00e0 sportive promosse dalle istituzioni pubbliche, da altri organismi civici e dalle istituzioni educative, cos\u00ec come quelle private di livello agonistico e professionale. I problemi sorgono quando il business diventa la motivazione primaria o esclusiva. Allora le scelte non muovono pi\u00f9 dalla dignit\u00e0 delle persone, n\u00e9 da ci\u00f2 che favorisce il bene dell\u2019atleta, il suo sviluppo integrale e quello della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si mira a massimizzare il profitto, si sopravvaluta ci\u00f2 che pu\u00f2 essere misurato o quantificato, a scapito di dimensioni umane di importanza incalcolabile: \u201cconta solo ci\u00f2 che pu\u00f2 essere contato\u201d. Questa mentalit\u00e0 invade lo sport quando l\u2019attenzione si concentra ossessivamente sui risultati raggiunti e sulle somme di denaro che si possono ricavare dalla vittoria. In molti casi, persino a livello dilettantistico, gli imperativi e i valori di mercato sono arrivati a oscurare altri valori umani dello sport, che meritano invece di essere custoditi. Papa Francesco ha richiamato l\u2019attenzione sugli effetti negativi che tali dinamiche possono avere sugli atleti, affermando: \u00abQuando lo sport \u00e8 considerato solo secondo parametri economici o in funzione della vittoria ad ogni costo, si corre il rischio di ridurre gli atleti a semplice merce per l\u2019aumento del profitto. Gli stessi atleti entrano cos\u00ec in un sistema che li travolge, perdono il vero significato della loro attivit\u00e0, la gioia del gioco che li aveva attratti da bambini e che li aveva spinti a compiere tanti sacrifici reali per diventare campioni. Lo sport \u00e8 armonia, ma se prevale la ricerca esasperata del denaro e del successo, questa armonia si spezza\u00bb [\u2026].<br>Sport e cultura dell&#8217;incontro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le competizioni internazionali, in particolare, offrono un\u2019occasione privilegiata per sperimentare la nostra comune umanit\u00e0 nella ricchezza delle sue diversit\u00e0. Infatti, vi \u00e8 qualcosa di profondamente toccante nelle cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi Olimpici, quando vediamo gli atleti sfilare con le bandiere nazionali e gli abiti caratteristici dei loro Paesi. Esperienze come queste possono ispirarci e ricordarci che siamo chiamati a formare un\u2019unica famiglia umana. I valori promossi dallo sport \u2013 quali la lealt\u00e0, la condivisione, l\u2019accoglienza, il dialogo e la fiducia negli altri \u2013 sono comuni ad ogni persona, indipendentemente dalla provenienza etnica, dalla cultura e dal credo religioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo sport nasce come esperienza relazionale: mette in contatto i corpi e, attraverso i corpi, le storie, le differenze, le appartenenze. Allenarsi insieme, competere lealmente, condividere la fatica e la gioia del gioco favorisce l\u2019incontro e costruisce legami che superano barriere sociali, culturali e linguistiche. In questo senso lo sport \u00e8 un potente facilitatore di relazioni sociali: crea comunit\u00e0, educa al rispetto delle regole comuni, insegna che nessun risultato \u00e8 frutto di un cammino solitario. Tuttavia, proprio perch\u00e9 mobilita passioni profonde, lo sport porta con s\u00e9 anche dei limiti.<br>Vincere senza arroganza e perdere senza disperazione<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il significato educativo dello sport si rivela in modo particolare nel rapporto tra vittoria e sconfitta. Vincere non \u00e8 semplicemente primeggiare, ma riconoscere il valore del percorso compiuto, della disciplina, dell\u2019impegno condiviso. Perdere, a sua volta, non coincide con il fallimento della persona, ma pu\u00f2 diventare una scuola di verit\u00e0 e di umilt\u00e0. Lo sport educa cos\u00ec a una comprensione pi\u00f9 profonda della vita, nella quale il successo non \u00e8 mai definitivo e la caduta non \u00e8 mai l\u2019ultima parola. Accettare la sconfitta senza disperazione e la vittoria senza arroganza significa imparare a stare nella realt\u00e0 con maturit\u00e0, riconoscendo i propri limiti e le proprie possibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 raro, inoltre, che lo sport venga investito di una funzione quasi religiosa. Gli stadi sono percepiti come cattedrali laiche, le partite come liturgie collettive, gli atleti come figure salvifiche. Questa sacralizzazione rivela un bisogno autentico di senso e di comunione, ma rischia di svuotare sia lo sport sia la dimensione spirituale dell\u2019esistenza. Quando lo sport pretende di sostituirsi alla religione, perde il suo carattere di gioco e di servizio alla vita, diventando assoluto, totalizzante, incapace di relativizzare s\u00e9 stesso. [\u2026] Una distorsione si manifesta nella strumentalizzazione politica delle competizioni sportive internazionali. Quando lo sport viene piegato a logiche di potere, di propaganda o di supremazia nazionale, \u00e8 tradita la sua vocazione universale. Le grandi manifestazioni sportive dovrebbero essere luoghi di incontro e di ammirazione reciproca, non palcoscenici per l\u2019affermazione di interessi politici o ideologici.<br>La gioia di camminare insieme per un&#8217;umanit\u00e0 riconciliata<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026] Pensare e attuare la pratica sportiva come strumento comunitario aperto e inclusivo \u00e8 un altro compito decisivo. Lo sport pu\u00f2 e deve essere spazio di accoglienza, capace di coinvolgere persone di diversa provenienza sociale, culturale e fisica. La gioia di essere insieme, che nasce dal gioco condiviso, dall\u2019allenamento comune e dal sostegno reciproco, \u00e8 una delle espressioni pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 profonde di umanit\u00e0 riconciliata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo orizzonte, gli sportivi costituiscono un modello che va riconosciuto e accompagnato. La loro esperienza quotidiana parla di ascesi e di sobriet\u00e0, di lavoro paziente su s\u00e9 stessi, di equilibrio tra disciplina e libert\u00e0, di rispetto dei tempi del corpo e della mente. Queste qualit\u00e0 possono illuminare l\u2019intera vita sociale. La vita spirituale, a sua volta, offre agli sportivi uno sguardo che va oltre la prestazione e il risultato. Introduce il senso dell\u2019esercizio come pratica che forma l\u2019interiorit\u00e0. Aiuta a dare significato alla fatica, a vivere la sconfitta senza disperazione e il successo senza presunzione, trasformando l\u2019allenamento in disciplina dell\u2019umano. Tutto ci\u00f2 trova il suo orizzonte ultimo nella promessa biblica che offre il titolo a questa Lettera: la vita in abbondanza. Non si tratta di un accumulo di successi o di prestazioni, ma di una pienezza di vita che integra corpo, relazione e interiorit\u00e0. In chiave culturale, la vita in abbondanza invita a liberare lo sport da logiche riduttive che lo trasformano in mero spettacolo o consumo. In chiave pastorale, essa sollecita la Chiesa a farsi presenza capace di accompagnare, discernere e generare speranza. Cos\u00ec lo sport pu\u00f2 diventare davvero una scuola di vita, in cui si impara che l\u2019abbondanza non nasce dalla vittoria ad ogni costo, ma dalla condivisione, dal rispetto e dalla gioia di camminare insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione delle Olimpiadi, papa Leone il 6 febbario 2026 diffonde un messaggio lunghissimo, proprio esagerato, intitolato &#8220;La vita in abbondanza&#8221;, di cui riportiamo solo pochi passaggi. 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