{"id":30931,"date":"2026-02-12T16:04:18","date_gmt":"2026-02-12T16:04:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30931"},"modified":"2026-02-12T16:04:20","modified_gmt":"2026-02-12T16:04:20","slug":"consiglio-di-sicurezza-delle-nazioni-unite-riforma-o-irrilevanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30931","title":{"rendered":"Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: riforma o irrilevanza"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di Samuel King* \u2013 Inter Press Service (IPS)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;inizio di gennaio, una&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.securitycouncilreport.org\/whatsinblue\/2026\/01\/venezuela-emergency-meeting.php\">riunione d&#8217;emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Venezuela<\/a>&nbsp;ha seguito il consueto percorso di paralisi. I membri si sono scontrati sul&nbsp;<a href=\"https:\/\/lens.civicus.org\/venezuela-democracy-no-closer\/\">rapimento di Nicol\u00e1s Maduro<\/a>&nbsp;da parte del governo statunitense , con molti che hanno avvertito che avrebbe creato un pericoloso precedente, ma non \u00e8 stata raggiunta alcuna risoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si \u00e8 trattato di un&#8217;eccezione. Nel 2024, i membri permanenti hanno posto&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.securitycouncilreport.org\/monthly-forecast\/2026-01\/in-hindsight-the-security-council-in-2025-and-the-year-ahead.php\">otto veti<\/a>&nbsp;, il numero pi\u00f9 alto dal 1986. Nel 2025, il Consiglio ha adottato solo 44 risoluzioni, il numero pi\u00f9 basso dal 1991. Profonde divisioni hanno impedito risposte significative alla questione di Gaza e ai conflitti in Myanmar, Sudan e Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Progettato nel 1945, il Consiglio di Sicurezza \u00e8 l&#8217;organismo pi\u00f9 potente delle Nazioni Unite, incaricato di mantenere la pace e la sicurezza internazionale, ma anche di proteggere in modo cruciale la posizione privilegiata degli Stati pi\u00f9 potenti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Dei suoi 15 membri, 10 sono eletti per mandati biennali, ma cinque \u2013 Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti \u2013 sono permanenti e hanno potere di veto. Un singolo veto pu\u00f2 bloccare qualsiasi risoluzione, indipendentemente dal sostegno globale. La struttura anacronistica del Consiglio riflette e riproduce dinamiche di potere obsolete.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando ha lanciato l&#8217;invasione su vasta scala dell&#8217;Ucraina nel febbraio 2022, la Russia ha continuato a esercitare il suo diritto di veto, nonostante la violazione della Carta delle Nazioni Unite. A Gaza, gli Stati Uniti hanno posto il veto a quattro proposte di cessate il fuoco prima che il Consiglio approvasse&nbsp;<a href=\"https:\/\/digitallibrary.un.org\/record\/4042189?ln=en&amp;v=pdf\">la Risoluzione 2728<\/a>&nbsp;nel marzo 2024, 171 giorni dopo l&#8217;attacco israeliano. A quel punto, erano state uccise oltre 10.000 persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il Consiglio \u00e8 bloccato, significa pi\u00f9 sofferenza sul campo. La protezione civile fallisce, i processi di pace si bloccano e i crimini contro i diritti umani restano impuniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le ragioni per una riforma<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quando \u00e8 stata istituita l&#8217;ONU, il numero degli Stati membri \u00e8 quadruplicato e la popolazione mondiale \u00e8 cresciuta da 2,5 a 8 miliardi. Tuttavia, ex potenze coloniali, che rappresentano una minoranza della popolazione mondiale, continuano a detenere seggi permanenti, mentre interi continenti rimangono senza rappresentanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/onu.delegfrance.org\/a-reform-of-the-security-council-is-clearly-needed\">Da decenni si avanzano richieste di riforma<\/a>&nbsp;, ma queste si scontrano con una sfida ardua: la riforma richiede la modifica della Carta delle Nazioni Unite, un processo che necessita del voto favorevole dei due terzi dell&#8217;Assemblea generale, della ratifica dei due terzi degli Stati membri e dell&#8217;approvazione di tutti e cinque i membri permanenti del Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Unione Africana ha avanzato la&nbsp;<a href=\"https:\/\/futures.issafrica.org\/thematic\/19-un-security-council\/\">richiesta pi\u00f9 chiara<\/a>&nbsp;. Sottolineando la giustizia storica e la parit\u00e0 di potere per il Sud del mondo, chiede che il Consiglio venga ampliato a 26 membri, con l&#8217;Africa che detiene due seggi permanenti con pieno diritto di veto e cinque seggi non permanenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;India si \u00e8&nbsp;<a href=\"https:\/\/timesofindia.indiatimes.com\/videos\/news\/india-pushes-urgent-security-council-reform-at-un-says-status-quo-is-fueling-conflict-and-misery\/videoshow\/127102468.cms\">espressa in modo particolarmente esplicito<\/a>&nbsp;nel chiedere un ruolo pi\u00f9 importante in un Consiglio riformato. Il G4 \u2013 Brasile, Germania, India e Giappone \u2013 ha proposto un&#8217;espansione a 25 o 26 membri con sei nuovi seggi permanenti: due per l&#8217;Africa, due per l&#8217;Asia e il Pacifico, uno per l&#8217;America Latina e i Caraibi e uno per l&#8217;Europa occidentale. I nuovi membri permanenti otterrebbero potere di veto dopo un periodo di revisione di 10-15 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/italyun.esteri.it\/en\/italy-and-the-united-nations\/uniting-for-consensus-ufc\/\">Uniting for Consensus<\/a>&nbsp;, un gruppo guidato dall&#8217;Italia che comprende Argentina, Messico, Pakistan e Corea del Sud, si oppone alla creazione di nuovi seggi permanenti, sostenendo che ci\u00f2 non farebbe altro che espandere un&#8217;oligarchia esistente. Propongono invece mandati a rotazione pi\u00f9 lunghi e una maggiore rappresentanza per le regioni sottorappresentate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I cinque membri permanenti mostrano diversi gradi di apertura alle riforme. Francia e Regno Unito sostengono l&#8217;ampliamento con potere di veto, mentre gli Stati Uniti sostengono l&#8217;aggiunta di seggi permanenti africani, ma senza veto. La Cina sostiene i nuovi seggi africani, ma&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.cgtn.com\/world\/2025\/01\/15\/china-reiterates-japan-unqualified-to-bid-for-permanent-unsc-seat-AxUWPyQbhzW\/index.html\">si oppone fermamente<\/a>&nbsp;all&#8217;adesione permanente del Giappone, mentre la Russia sostiene la riforma in linea di principio, ma mette in guardia dal rendere il Consiglio &#8220;troppo ampio&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste posizioni riflettono la competizione e il desiderio di impedire ai rivali di acquisire potere. Gli attuali membri permanenti temono un&#8217;influenza diluita, mentre gli stati che si considerano potenze emergenti desiderano lo status e l&#8217;influenza che derivano dall&#8217;appartenenza al Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;aggiunta di nuovi membri potrebbe contribuire a correggere lo squilibrio nei confronti del Sud del mondo, ma non renderebbe necessariamente il Consiglio pi\u00f9 efficace, responsabile e impegnato nella protezione delle vite umane e dei diritti umani, soprattutto se pi\u00f9 stati ottenessero il potere di veto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/onu.delegfrance.org\/IMG\/pdf\/2015_08_07_veto_political_declaration_en.pdf\">Un&#8217;iniziativa<\/a>&nbsp;franco-messicana&nbsp;del 2015 offre una soluzione pi\u00f9 modesta: la limitazione volontaria del veto in situazioni di atrocit\u00e0 di massa. La proposta chiede ai membri permanenti di astenersi dal veto in caso di crimini contro l&#8217;umanit\u00e0, genocidio e crimini di guerra. Questa proposta integra gli sforzi per aumentare i costi politici dei veti, tra cui il&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.globalr2p.org\/calling-for-a-unsc-code-of-conduct\/\">Codice di condotta<\/a>&nbsp;firmato da 121 Stati e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.osorin.it\/uploads\/model_4\/.files\/199_item_2.pdf?v=1747211642\">la Risoluzione 76\/262 dell&#8217;Assemblea generale<\/a>&nbsp;, che richiede un dibattito ogni volta che viene posto un veto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PER CONTINUARE LA LETTURA: <a href=\"https:\/\/www.other-news.info\/un-security-council-reform-or-irrelevance\/\">Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: riforma o irrilevanza &#8211; Altre notizie &#8211; Voci controcorrente<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Samuel King* \u2013 Inter Press Service (IPS) All&#8217;inizio di gennaio, una&nbsp;riunione d&#8217;emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Venezuela&nbsp;ha seguito il consueto percorso di paralisi. 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