{"id":30605,"date":"2025-12-07T08:57:56","date_gmt":"2025-12-07T08:57:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30605"},"modified":"2025-12-07T08:57:58","modified_gmt":"2025-12-07T08:57:58","slug":"per-una-chiesa-che-faccia-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30605","title":{"rendered":"Per una Chiesa che faccia pace."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Nota CEI come contributo per ricostruire speranza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(una riflessione di <strong>Savino Pezzotta<\/strong>, del <em>p. pace Pax Christi di Bergamo<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La recente Nota della Conferenza Episcopale Italiana, presentata ad Assisi, rilancia il tema della pace <strong>come urgenza sociale e spirituale.<\/strong> Il testo parla di dialogo, riconciliazione, fraternit\u00e0, disarmo del cuore. \u00c8 un appello necessario, in un tempo in cui il mondo brucia tra guerre e tensioni interne. <em><strong>Tuttavia, per diventare fermento vivo, queste parole hanno bisogno di essere attraversate, lette criticamente e ricomposte in forma pi\u00f9 esigente.<\/strong><\/em> Analizzare in questo caso, non significa smontare per distruggere, ma liberare potenzialit\u00e0 non ancora espresse, rendere la parola ecclesiale pi\u00f9 performativa e meno astratta. \u00c8 un esercizio di fedelt\u00e0 al Vangelo, non di esame sterile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo nodo riguarda il linguaggio utilizzato. Pace, dialogo, fraternit\u00e0: termini alti, ma spesso rischiano di scivolare nella retorica. La domanda allora \u00e8 semplice e radicale:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>come si incarnano queste parole nella vita sociale?<\/li>\n\n\n\n<li>Se la fraternit\u00e0 \u00e8 un principio, pu\u00f2 diventare politica pubblica?<\/li>\n\n\n\n<li>Se il dialogo \u00e8 metodo, pu\u00f2 diventare educazione civica quotidiana?<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse la CEI potrebbe proporsi non solo come voce morale, ma come laboratorio civile: scuole di pace nei territori, percorsi formativi per operatori pastorali e insegnanti, tavoli di confronto interreligioso. <em><strong>La parola diventa gesto quando trova luoghi, tempi, volti.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo punto tocca il rapporto tra Chiesa e politica. La Nota invita a un confronto costruttivo, ma resta sul piano dell\u2019enunciazione. Oggi non basta richiamare al dialogo: occorre attivarlo. Una Chiesa che non si limita a osservare, ma media, propone e unisce. Questo pu\u00f2 significa\u00adre:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>convocare tavoli permanenti sulla pace,<\/li>\n\n\n\n<li>promuovere leggi che rafforzino coesione e welfare comunitario,<\/li>\n\n\n\n<li>aprire un confronto sul bilancio militare, sulla gestione dei migranti, sulla povert\u00e0 educativa.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che il Vangelo si fa carne sociale: la pace non \u00e8 un sentimento, ma un processo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Il terzo elemento da mettere a fuoco riguarda il grande assente della Nota: il tema del riarmo.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre l\u2019Europa discute investimenti miliardari in armamenti, la parola ecclesiale resta prudente. \u00c8 un silenzio comprensibile sul piano diplomatico, ma rischioso sul piano profetico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una Chiesa che parla di pace dovrebbe avere il coraggio di interrogare la logica delle armi e chiedere, con garbo e fermezza, che ogni euro destinato alla difesa sia bilanciato da investimenti equivalenti in scuola, sanit\u00e0, mediazione e prevenzione dei conflitti. Non una protesta ideologica, ma una domanda evangelica: quale sicurezza vogliamo costruire?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nota richiama la riconciliazione, ma non nomina le fratture interne al Paese. Eppure la pace nasce l\u00ec dove crescono paura e diseguaglianza: fabbriche che chiudono, giovani senza prospettive, quartieri polarizzati, migranti trattati come problema.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che la Chiesa pu\u00f2 osare: aprire case della riconciliazione nelle diocesi, spazi neutri dove diversi possano parlarsi; promuovere campagne contro il linguaggio d\u2019odio; lavorare con scuole e sindacati per ricucire legami.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, la dimensione spirituale. <strong>Se la pace resta solo tema liturgico rischia di essere devota ma innocua<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Eppure le liturgie possono trasformarsi in prassi:<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>messe con testimonianze di migranti e obiettori,<\/li>\n\n\n\n<li>quaresima come astinenza dall\u2019insulto pubblico,<\/li>\n\n\n\n<li>pellegrinaggi civili nei luoghi della frattura sociale \u2014 carceri, CPR, fabbriche in crisi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una fede che cammina rende credibile la parola<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>COME POSSIAMO VIVERE DA CRISTIANI I CONTENUTI DI QUESTA NOTA?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto europeo spinge verso un riarmo accelerato; in Italia riaffiora periodicamente la proposta della leva obbligatoria; il governo promuove politiche di sicurezza fondate sulla deterrenza militare pi\u00f9 che sulla diplomazia sociale. Di fronte a tutto ci\u00f2 la Nota CEI interroga la coscienza dei credenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivere la pace significa:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u2013 sostenere percorsi di obiezione di coscienza e servizio civile come forme attive e non passive di difesa della patria; \u2013 vigilare sul bilancio statale, chiedendo trasparenza e proporzione tra spesa militare e investimenti in scuola, cura, lavoro; \u2013 partecipare al dibattito pubblico non con slogan, ma con la cultura della mediazione e dell\u2019ascolto; \u2013 promuovere comunit\u00e0 parrocchiali che diventino baluardo di nonviolenza, capaci di educare giovani e adulti a un diverso paradigma di sicurezza: non armata, ma sociale e relazionale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pace non \u00e8 rinuncia, \u00e8 responsabilit\u00e0. Un cattolico che prende sul serio la Nota CEI non pu\u00f2 limitarsi a invocare il bene: \u00e8 chiamato a praticarlo. Ci\u00f2 significa sostenere politiche che riducano le tensioni e non le alimentino, aprire spazi di accoglienza, costruire legami nei luoghi dove l\u2019esclusione genera rancore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa pu\u00f2 diventare voce profetica solo se i credenti ne incarnano il messaggio nella vita sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Nota CEI \u00e8 un seme prezioso. Ma il seme va dissodato, bagnato, protetto. Una attenzione positiva permette di vedere ci\u00f2 che il testo suggerisce ma non sviluppa: la possibilit\u00e0 di una Chiesa che non solo <em>dice<\/em> pace, ma <em>fa<\/em> pace. Non solo esorta il Paese, ma lo accompagna con gesti concreti, costruendo spazi di dialogo dove oggi ci sono muri. In tempi duri, la parola ecclesiale pu\u00f2 ancora essere profezia. Basta un passo in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allegati: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li> il Documento sinodale &#8221; Lievito di pace e di speranza&#8221; (25 ottobre 2025): <a href=\"file:\/\/\/D:\/TUTTO%20E%20DI%20+(2025.12.04)\/AAA...%20PX\/SINODO,%20Documenti\/CamminoSinodale_DocumentodiSintesi.pdf\">CamminoSinodale_DocumentodiSintesi.pdf<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&#8221; Nota pastorale&#8221; della C.E.I. (19 novembre 2025) : <a href=\"https:\/\/www.chiesacattolica.it\/nota-pastorale-educare-a-una-pace-disarmata-e-disarmante\/\">Nota Pastorale \u201cEducare a una pace disarmata e disarmante\u201d \u2013 Chiesacattolica.it<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1440\" height=\"2560\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rosa-imprigionata-scaled.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rosa-imprigionata-scaled.jpg 1440w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rosa-imprigionata-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rosa-imprigionata-576x1024.jpg 576w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rosa-imprigionata-768x1365.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rosa-imprigionata-864x1536.jpg 864w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Rosa-imprigionata-1152x2048.jpg 1152w\" sizes=\"auto, (max-width: 1440px) 100vw, 1440px\" \/><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Nota CEI come contributo per ricostruire speranza (una riflessione di Savino Pezzotta, del p. pace Pax Christi di Bergamo) La recente Nota della Conferenza Episcopale Italiana, presentata ad Assisi, rilancia il tema della pace come urgenza sociale e spirituale. 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