{"id":30525,"date":"2025-11-27T12:05:35","date_gmt":"2025-11-27T12:05:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30525"},"modified":"2025-11-28T08:16:21","modified_gmt":"2025-11-28T08:16:21","slug":"campagna-per-la-liberazione-di-marwan-barghouti-e-di-tutti-i-prigionieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30525","title":{"rendered":"Campagna per la liberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi nelle carceri militari israeliane"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Anche i prigionieri palestinesi catturati da Israele hanno diritto di tornare a casa. Una<\/em> <em>mobilitazione internazionale per la liberazione dei prigionieri palestinesi <\/em>\u201cdesaparecidos\u201d <em>nei centri di tortura israeliani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1. Background:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1.1 Situazione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli ultimi cinque decenni, secondo l\u2019associazione Addameer per la difesa dei diritti umani, circa un milione di palestinesi sono stati imprigionati o detenuti in Israele, l\u2019equivalente di circa il 20% della popolazione palestinese. Il tasso di condanna dei palestinesi davanti ai tribunali militari \u00e8 di quasi il 90%. I palestinesi sono spesso condannati con processi farsa che si svolgono in pochi minuti, senza assistenza legale e in una lingua che non sempre conoscono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 7 ottobre 2023, Israele ha imprigionato pi\u00f9 di 15.000 palestinesi provenienti da Gaza e circa 20.000 dalla Cisgiordania, di cui 1.560 bambini, 595 donne, 408 medici ed operatori sanitari, e 202 giornalisti. Attualmente, ci sono pi\u00f9 di 10.000 prigionieri palestinesi in carcere in Israele, compresi circa 500 bambini di et\u00e0 compresa fra i 13 e i 18 anni, e 27 donne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Circa 300 prigionieri sono stati condannati all\u2019ergastolo e circa 4.000 sono detenuti in \u201cdetenzione amministrativa\u201d. Ofer \u00e8 l\u2019unica prigione che si trova in Cisgiordania, mentre le altre 18 prigioni sono in Israele, dove \u00e8 praticamente impossibile per i familiari dei detenuti avere il permesso di entrare per far visita ai loro cari. Oltre alle 19 prigioni menzionate, il sistema di detenzione israeliano comprende diversi centri di detenzione e per interrogatori ed i tribunali militari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La detenzione amministrativa \u00e8 una pratica istituita da Israele per detenere i prigionieri palestinesi senza processo, senza un\u2019accusa specifica e spesso senza accesso ad un avvocato. La detenzione amministrativa pu\u00f2 essere rinnovata di sei mesi in sei mesi per anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Medici, infermieri, paramedici, giornalisti, anziani, persone con disabilit\u00e0, donne e bambini si trovano attualmente nelle carceri israeliane in condizioni disumane, dove \u00e8 sistematicamente applicata la tortura, compresa la violenza sessuale contro uomini e donne, dove l\u2019accesso a cure mediche \u00e8 sistematicamente negato, dove l\u2019alimentazione giornaliera \u00e8 insufficiente, provocando un ulteriore deterioramento della salute dei prigionieri. Sono stati riportati casi di amputazioni di arti per mancanza di cure mediche e frequenti casi di scabbia per via delle condizioni sanitarie carenti. Il prolungato isolamento, la tortura e l\u2019umiliazione, oltre ai danni fisici, provocano anche traumi psicologici, specialmente nel caso dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019inizio del genocidio, si sono registrati pi\u00f9 di 78 decessi nelle carceri israeliane a causa delle torture, mancanza di attenzione medica e malnutrizione, ma il numero totale dei prigionieri deceduti provenienti da Gaza \u00e8 sconosciuto. <em>Il Prof. Adnan Al-Bursh, primario di ortopedia all\u2019ospedale Al-Shifa di Gaza, stava lavorando all\u2019ospedale Al-Awda quando \u00e8 stato arrestato nel dicembre 2024 con altri medici, colpevoli di voler fare il loro dovere di salvare la vita dei pazienti, neonati e bambini, in un ospedale distrutto dalle bombe israeliane. Il Prof. Adnan Al-Bursh \u00e8 morto in carcere, quattro mesi dopo l\u2019arresto, dopo essere stato violentato con un bastone rovente dai soldati israeliani.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il <\/em><strong><em>Dr. Hussam Abu Safiya<\/em><\/strong><em>, pediatra all\u2019ospedale di Kamal Adwan, rifiut\u00f2 di abbandonare i<\/em> <em>suoi pazienti durante l\u2019incursione israeliana che distrusse il suo Ospedale, sfidando i carri<\/em> <em>armati solo con il suo camice bianco ed il suo stetoscopio. \u00c8 stato arrestato il 27 dicembre<\/em> <em>2024, suo figlio era appena stato ucciso dalle bombe israeliane. Lo stesso giorno sono stati<\/em> <em>arrestati anche altri membri del suo staff ed i suoi pazienti, che lui aveva cercato di curare<\/em> <em>sino all\u2019ultimo momento. Il Dr. Abu Safiya \u00e8 stato incarcerato e brutalmente torturato da<\/em> <em>Israele ed \u00e8 ancora in detenzione amministrativa, durante la quale ha contratto la scabbia. Il<\/em> <em>Dr. Abu Safiya e altri prigionieri sono confinati in una cella sotterranea ed il pediatra ha<\/em> <em>perso una significativa quantit\u00e0 di peso, circa 40 chili.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il <\/em><strong><em>Dr. Marwan Al-Hams<\/em><\/strong><em>, direttore degli ospedali di campo, venne sequestrato nel luglio<\/em> <em>2025. Ferito durante l\u2019arresto non si hanno notizie da allora.<\/em> <strong><em>Nidal al-Waheidi e Haitham Abdelwahed<\/em><\/strong><em>, due giornalisti palestinesi di 25 e 31 anni che<\/em> <em>lavorano per i canali indipendenti \u201cEin Media\u201d e \u201can-Najah\u201d nella Striscia di Gaza, sono<\/em> <em>stati arrestati il 7 ottobre 2023 mentre riprendevano l\u2019attacco di Hamas, e da allora le<\/em> <em>della loro detenzione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Israele \u00e8 l\u2019unico Paese al mondo dove i bambini \u2013 e solo quelli palestinesi \u2013 vengono sistematicamente giudicati da tribunali militari e detenuti in condizioni disumane nelle prigioni israeliane di Ofer e Mejido, in celle buie, umide e fredde, sporche e sovraffollate, spesso in celle di isolamento di un metro e mezzo per un metro e mezzo prive di luce naturale. Ogni anno vengono arrestati e processati in questi tribunali tra i 500 e i 700 minorenni in contravvenzione alla Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo, di cui Israele \u00e8 firmatario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ahmad Manasra <\/em><\/strong><em>venne arrestato all\u2019et\u00e0 di 13 anni, fu brutalmente picchiato da un gruppo<\/em> <em>di israeliani e riport\u00f2 fratture al cranio e sanguinamento interno. Rimase un anno in<\/em> <em>detenzione amministrativa e, all\u2019et\u00e0 di 14 anni, nonostante il Tribunale riconobbe la sua<\/em> <em>innocenza, venne condannato a 12 anni di prigione poi ridotti a nove. Solo nel 2021, sei anni<\/em> <em>dopo la sua detenzione, ha avuto accesso ad un medico che gli ha diagnosticato la<\/em> <em>schizofrenia. Nonostante questo, continu\u00f2 ad essere tenuto in isolamento sino al suo rilascio<\/em> <em>nel 2025 all\u2019et\u00e0 di 23 anni.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019Associazione Palestinese dei Prigionieri riporta che circa 6.000 minori sono stati detenuti<\/em> <em>da Israele dal 2015 ad oggi ed il 98% ha sofferto abusi e maltrattamenti fisici e psicologici e<\/em> <em>spesso sono stati obbligati a firmare dichiarazioni scritte in ebraico, che non parlano. I<\/em> <em>bambini rilasciati, a causa del trauma psicologico subito, soffrono di incubi, insonnia e<\/em> <em>diminuzione del rendimento scolastico.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Israele ha creato un doppio regime giuridico, una forma di apartheid giudiziario, che assicura l\u2019impunit\u00e0 agli israeliani che commettono crimini contro i palestinesi, mentre criminalizza la presenza e la resistenza anche pacifica dei palestinesi. I tribunali israeliani sono una parodia della giustizia, strumenti dell\u2019occupazione coloniale e militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dall\u2019inizio del genocidio, Israele ha negato l\u2019accesso alle carceri e ai prigionieri<\/strong> <strong>Palestinesi al Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) e non gli ha pi\u00f9<\/strong> <strong>consegnato le liste dei prigionieri, in violazione della Terza e Quarta Convenzione<\/strong> <strong>di Ginevra del 1949 e del diritto internazionale umanitario. Nonostante gli appelli<\/strong> <strong>rivolti al governo israeliano da ICRC, dall\u2019Association for Civil Rights in Israel, Physicians for Human Rights, HaMoked, and Gisha, l\u2019accesso ai prigionieri<\/strong> <strong>continua ad essere negato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Dopo l\u2019accordo negoziato da Trump, Egitto, Qatar e Turchia con Israele e Hamas, in ottobre<\/em> <em>2025, ed il rilascio degli ostaggi israeliani ancora vivi detenuti da Hamas, Israele ha rilasciato<\/em> <em>1968 prigionieri palestinesi, di cui 250 con condanne all\u2019ergastolo e 1718 sequestrati a Gaza<\/em> <em>senza accuse. Pi\u00f9 di cento prigionieri sono stati esiliati in Egitto ed altri paesi. Tutti i<\/em> <em>prigionieri rilasciati riportano di essere stati vittime di torture, maltrattamenti, mancanza di<\/em> <em>cure mediche e scarso accesso a cibo ed acqua. Israele ha, inoltre, restituito i corpi di circa 200<\/em> <em>prigionieri morti in detenzione, tutti con orribili segni di tortura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1.2 Marwan Barghouti: il leader politico e l\u2019educatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1.2.1. Leader politico<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marwan Barghouti, prigioniero politico, condannato a cinque ergastoli, in carcere da 24 anni, accusato di aver fondato le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, braccio armato di Al-Fatah. Si \u00e8 sempre dichiarato innocente, ma ha rifiutato di difendersi dichiarando di non riconoscere la giurisdizione israeliana sui territori palestinesi e la legalit\u00e0 dei tribunali israeliani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nato in Cisgiordania nel 1958, \u00e8 entrato giovanissimo in Al-Fatah e ne \u00e8 divenuto il leader alla morte di Yasser Arafat. Venne arrestato una prima volta a 18 anni e poi rilasciato. Nel 1987 venne, nuovamente, arrestato e poi esiliato. Ritorner\u00e0 in Palestina nel 1994, dopo la firma degli accordi di Oslo di cui \u00e8 stato sostenitore. Nel 2002, prima di venire nuovamente arrestato, scrisse una lettera aperta al Washington Post, dichiarando che Al-Fatah \u201c<em>non abbandona il diritto a difendere la terra palestinese e la<\/em> <em>lotta per la libert\u00e0 del suo popolo<\/em>\u201d, ma allo stesso tempo si riferisce agli israeliani come \u201c<em>i nostri vicini<\/em>\u201d e si schiera contro atti di violenza contro i civili israeliani. Nel 2006 redige il \u201c<em>Documento dei prigionieri<\/em>\u201d, un documento programmatico per la riconciliazione fra le diverse fazioni palestinesi condiviso da Fatah e Hamas che propone la fine dell\u2019occupazione israeliana e uno Stato palestinese indipendente e sovrano, accanto a Israele, sulla base dei confini stabiliti nell\u2019accordo del 1967. Marwan Barghouti, riconosciuto dai palestinesi &#8211; sia da Hamas che da Al-Fatah e dalle altre formazioni politiche &#8211; come il possibile unificatore del popolo palestinese sotto una visione ed una agenda comune, gode di una popolarit\u00e0 maggiore di Abu Mazen. Sinwar, il leader di Hamas ucciso da Israele a Gaza, ne aveva chiesto la liberazione negli scambi di prigionieri del 2011, 2021 e 2024. Netanyahu, consapevole del valore politico della sua liberazione, si \u00e8 sempre opposto. La necessit\u00e0 di consolidare una leadership palestinese capace di coalizzare i vari gruppi dietro un progetto politico unitario viene menzionata internamente da pi\u00f9 parti e Marwan Barghouti \u00e8 identificato come il possibile leader, spesso paragonato a Nelson Mandela, non solo per la sua ingiusta e prolungata incarcerazione, ma per la sua visione progressista e unitaria. \u00c8, pertanto, inevitabile che nelle recenti trattative in Egitto si sia tornato a parlare di Marwan Barghouti, che non \u00e8 il leader di Hamas e mai lo \u00e8 stato, ma \u00e8 il leader di tutti i palestinesi e l\u2019unico in grado di dialogare con l\u2019autorit\u00e0 del suo popolo con il governo israeliano, il mondo arabo, e tutta la comunit\u00e0 internazionale. E come fu il caso per Nelson Mandela, la sua liberazione e la sua leadership potrebbero cambiare il corso della storia in Palestina ed in Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1.2.2. L\u2019educatore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marwan Barghouti si \u00e8 laureato in storia all&#8217;Universit\u00e0 di Bir Zeit in Cisgiordania, dove diventa rappresentante degli studenti nel consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217;ateneo. Ottiene poi una seconda laurea in scienze politiche ed un Master of Arts in relazioni internazionali. In carcere stimola gli altri prigionieri a studiare, organizzando lezioni di diritto internazionale, di politica e storia. Molti ex-prigionieri hanno proseguito gli studi e si sono laureati grazie ai suoi insegnamenti. Invita i prigionieri anche a studiare ebraico, che lui conosce, perch\u00e9 sostiene che bisogna capire il linguaggio e la cultura di Israele per poterci dialogare. Un \u201cprofessore in prigione\u201d che ai suoi compagni di prigionia insegna la differenza tra rabbia e dignit\u00e0. Questo contrasta con l\u2019atteggiamento del Ministro degli interni israeliano Ben Gvir, che nell\u2019agosto 2025 si \u00e8 recato nella cella di Marwan Barghouthi per umiliare l\u2019avversario politico pi\u00f9 temuto da Israele, ormai ribattezzato \u201c<strong>il Mandela di<\/strong> <strong>Palestina<\/strong>\u201d. Il video dell\u2019incontro tra Ben Gvir e Barghouti mostra un uomo consumato dalla prigionia e dalla tortura, ma che ha preservato il proprio rispetto e il proprio valore intrinseco, dimostrando una dignit\u00e0 individuale ancora intatta. <strong><em>Testimonianza di un prigioniero rilasciato nella West Bank<\/em><\/strong><em>: \u201cNoi lottiamo per la<\/em> <em>libert\u00e0, ma non odiamo. La lotta basata sull\u2019odio \u00e8 un crimine, quella basata sull\u2019amore \u00e8<\/em> r<em>ivoluzione. Noi crediamo nella giustizia sociale e nella democrazia e nell\u2019unit\u00e0 nazionale.<\/em> <em>Noi vogliamo lo stato di Palestina nei confini del 1967, ma la nostra appartenenza \u00e8 alla<\/em> <em>Palestina storica. In questa terra c\u2019\u00e8 posto per tutti gli uomini liberi. Abbiamo bisogno di un<\/em> <em>leader come Marwan per attraversare questo momento difficile\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2. La liberazione di Barghouti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La detenzione di Barghouti \u00e8 funzionale alla politica di Israele di mantenere la dirigenza palestinese divisa nelle varie fazioni per impedire la creazione di una visione e programma unitario per lo stato palestinese. Barghouti \u00e8 il simbolo dell\u2019unit\u00e0 palestinese da Gaza alla Cisgiordania e fra la diaspora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli anni, diversi politici israeliani si erano detti favorevoli alla sua liberazione, compreso <strong>Shimon Peres, <\/strong>che per\u00f2 non fece nulla per liberarlo. Fadwa Ibrahim Barghouti, la moglie ed avvocato, si batte da anni per la sua liberazione. Nel 2013, <strong>Ahmed Kathrada<\/strong>, figura emblematica della lotta antiapartheid in Sud Africa, e Fadwa Barghouti, lanciarono, dalla vecchia cella di <strong>Nelso<\/strong>n Ma<strong>ndela <\/strong>sull\u2019<strong>isola di Robben Island, <\/strong>una campagna internazionale per laliberazione di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri politici palestinesi, ottenendo il sostegno di otto premi Nobel per la Pace, 120 governi e centinaia di leaders, parlamentari, artisti e studenti universitari di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Con questa nuova campagna chiediamo nuovamente la liberazione di Marwan<\/strong> <strong>Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi, i bambini, le donne, i medici, i<\/strong> <strong>giornalisti, cos\u00ec come la chiusura dei centri di tortura israeliani, il rispetto dei<\/strong> <strong>diritti umani e del diritto internazionale umanitario, l\u2019accesso dei detenuti alla<\/strong> <strong>difesa, alle cure mediche, a sufficiente cibo ed acqua e l\u2019accesso di ICRC ai<\/strong> <strong>prigionieri e alle liste dei prigionieri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Lettera di Fadwa Barghouti (2025)<\/em><\/strong><em>: \u201cMarwan non ho riconosciuto i tuoi lineamenti, e forse<\/em> <em>una parte di me non vuole accettare tutto quello che il tuo viso e il tuo corpo esprimono, tutto<\/em> <em>quello che tu e i prigionieri avete sopportato in carcere.<\/em> <em>Marwan ti stanno ancora inseguendo, anche dopo 23 anni di prigione e 2 anni nella cella<\/em> <em>d\u2019isolamento in cui vivi.<\/em> <em>Ti stanno ancora prendendo di mira, le catene sono ancora alle tue mani, ma conosco il tuo<\/em> <em>spirito e la tua determinazione.<\/em> <em>So che rimarrai libero\u2026 libero\u2026 libero. Ti preoccupi solo del tuo popolo e di porre fine alle sue<\/em> <em>sofferenze che hanno raggiunto il cielo a Gaza, ottenendo la loro libert\u00e0 e preservando la loro<\/em> <em>dignit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cOh montagna, nessun vento pu\u00f2 scuoterti\u201d.<\/em> <em>So che l\u2019unica cosa che pu\u00f2 scuoterti \u00e8 ci\u00f2 che senti del dolore del tuo popolo, e l\u2019unica cosa che<\/em> <em>ti ferisce \u00e8 l\u2019incapacit\u00e0 di proteggere i bambini palestinesi. Tu sei del popolo, e ovunque tu sia,<\/em> <em>sei in mezzo a loro, sei di loro e parte di loro; il tuo destino \u00e8 legato al popolo. Cos\u00ec eri, e cos\u00ec<\/em> <em>rimarrai\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Fadwa Al Barghouti<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche i prigionieri palestinesi catturati da Israele hanno diritto di tornare a casa. Una mobilitazione internazionale per la liberazione dei prigionieri palestinesi \u201cdesaparecidos\u201d nei centri di tortura israeliani. 1. Background: 1.1 Situazione dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane Nel corso degli ultimi cinque decenni, secondo l\u2019associazione Addameer per la difesa dei diritti umani, circa un milione di palestinesi sono stati imprigionati o detenuti in Israele, l\u2019equivalente di circa il 20% della popolazione palestinese. Il tasso di condanna dei palestinesi davanti ai tribunali militari \u00e8 di quasi il 90%. 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