{"id":30302,"date":"2025-11-03T08:32:27","date_gmt":"2025-11-03T08:32:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30302"},"modified":"2025-11-03T08:43:18","modified_gmt":"2025-11-03T08:43:18","slug":"4-novembre-la-fine-di-una-inutile-strage","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30302","title":{"rendered":"4 NOVEMBRE: La fine di &#8221; una inutile strage&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Comunicato Stampa di Pax Christi Italia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>No! Il 4 novembre non \u00e8 la nostra festa<\/strong>. Non celebriamo una guerra. Tanto meno lo vogliamo fare oggi quando la pace \u00e8 invocata a voce ma vilipesa nei fatti con l\u2019ONU resa volutamente sempre pi\u00f9 impotente, con il diritto internazionale sempre pi\u00f9 tradito, il multilateralismo stracciato dalla \u201clegge del pi\u00f9 forte\u201d sempre pi\u00f9 ostentata e praticata. In quest\u2019ultimo travagliato scorcio del 2025, le donne, gli uomini, i frati, le suore, i preti, i vescovi di Pax Christi scelgono con tono mite ma fermo di far risuonare nuovamente quel grido (<em><strong>\u00ab Noi, popoli delle Nazioni Unite, decisi a salvare le future generazioni dal flagello della guerra, che per due volte nel corso di questa generazione ha portato indicibili afflizioni all\u2019umanit\u00e0\u2026\u00bb<\/strong><\/em>) che 80 anni fa, il 26 giugno 1945, persone sagge vollero all\u2019inizio della Magna Charta dell\u2019ONU. E per impedire a tutti, a noi per primi, di rifugiarsi nella vuota retorica chiediamo:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>perch\u00e9 l\u2019Italia, pur aderendo al Trattato di non proliferazione nucleare dal 1975. non ha ancora firmato il Trattato per la messa al bando delle armi nucleari del 2017?<\/li>\n\n\n\n<li>perch\u00e9 si sta facendo di tutto per rendere sempre pi\u00f9 opaca e inconcludente la legge 185 del 1990 che regola il commercio di armi italiane, mettendo qualche paletto invalicabile che si vuole rimuovere (e intanto, come certifica l\u2019autorevole Istituto di ricerche sulla pace di Stoccolma, il Sipri, tra il 2020 e il 2024 il nostro Paese \u00e8 diventato sesto esportatore di materiale d\u2019armamento dopo Usa, Francia, Russia, Cina e Germania, superando il Regno Unito)?<\/li>\n\n\n\n<li>Perch\u00e9 l\u2019Italia continua la folle corsa al riarmo? Secondo la Legge di Bilancio, il Ministero della Difesa disporr\u00e0 nel 2026 di 32,4 miliardi di euro, oltre 1,1 miliardi in pi\u00f9 rispetto al 2025 (fonte www.milex.org), in linea con gli impegni NATO, ma in contrasto con la lettera e lo spirito della nostra Costituzione e dei principi fondanti l\u2019Onu e l\u2019Europa unita.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non stupisca dunque il nostro esprimere dissenso il 4 novembre. Non taciamo proprio perch\u00e9 ci sta a cuore la vita di tutti, proprio perch\u00e9 tentiamo faticosamente, insieme a tanti altri, di costruire una civilt\u00e0 dell\u2019amore che non si divida pi\u00f9 in amici-nemici, che non sia pi\u00f9 separata da muri, che non sia pi\u00f9 affamata da un\u2019economia selvaggia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>No! Il 4 novembre non \u00e8 la nostra festa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si ricordano le stragi di mafia, si fa memoria delle vittime, ma non si celebra la mafia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si ricordano i morti della Prima guerra mondiale, \u2018inutile strage\u2019 come la defin\u00ec papa Benedetto XV il 1 agosto 1917, si dovrebbe far memoria delle vittime, ma non celebrare la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quella guerra persero la vita pi\u00f9 di 11 milioni di militari, oltre 21 milioni i feriti. quasi 8 milioni i dispersi e 7 milioni i morti tra i civili. Solo tra gli italiani ci furono circa 650.000 morti e, con le vittime civili, si arriva a circa 1.240.000.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019unico aspetto positivo \u00e8 la fine di una guerra, di una strage. Non c\u2019\u00e8 nessuna vittoria da celebrare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E oggi respiriamo un clima di guerra sempre pi\u00f9 forte e asfissiante! Sempre pi\u00f9 soldi per le armi! Miliardi di euro per preparare nuove guerre. Come ha detto il ministro Crosetto il 24 ottobre scorso a Torino durante l\u2019inaugurazione dell\u2019anno accademico degli istituti di formazione dell\u2019Esercito: <em>\u201c Vedo una follia dilagante nel mondo. E voi, che un giorno avrete responsabilit\u00e0 di comando su altri uomini e donne, dovrete essere pronti ad interpretare tutti i cambiamenti e a difendere il Paese. L&#8217;Italia, secondo me, non entrer\u00e0 mai in guerra. Ma un giorno potrebbe essere costretta a difendersi? S\u00ec, \u00e8 uno degli scenari possibili, non riesco a dire di no. Per questo dovete essere pronti a quello che accadr\u00e0. Fa parte del vostro dovere&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo fortemente preoccupati per il futuro della Palestina, tuttora sotto occupazione israeliana: E davanti a molte altre guerre pi\u00f9 o meno dimenticate, crediamo che la sicurezza dei popoli non coincida con il riarmo, bens\u00ec con il riconoscimento dei diritti essenziali delle persone e dei popoli stessi. Pi\u00f9 armi non garantiscono pace, ma pi\u00f9 guerre. Come abbiamo sempre fatto, continueremo a denunciare la follia del riarmo: per il 2026 la spesa militare italiana \u00e8 destinata a crescere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Prima guerra mondiale fu una sciagurata carneficina sostenuta dalla propaganda bellicista del nazionalismo interventista che prevalse sulla volont\u00e0 del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo accettare che ancora oggi la propaganda di guerra abbia il sopravvento sul buon senso e sulla coscienza delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non possiamo accettare un clima di guerra. Un\u2019economia di guerra. Una cultura di guerra. Una scuola sempre pi\u00f9 \u2018militarizzata\u2019. Ne \u00e8 la conferma la decisione del Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito di vietare al Cestes il convegno di formazione per docenti \u201cLa scuola non si arruola\u201d, oscurandolo dalla piattaforma ministeriale Sofia e ordinando ai dirigenti scolastici di non concedere il permesso di partecipazione. Affermando che il rifiuto della guerra non sarebbe un tema \u201ccoerente\u201d con le finalit\u00e0 della formazione dei docenti. Ci sembra una cosa gravissima!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo con Papa Leone che al Colosseo la scorsa settimana ha invocato con fermezza: <em><strong>\u201c Basta! \u00c8 il grido dei poveri e il grido della terra. Basta! Signore, ascolta il nostro grido!\u201d<\/strong>.<\/em> E ricordiamo le parole, tragicamente attuali, di Papa Francesco al Sacrario di Redipuglia, il 13 settembre 2014: <em><strong>\u201c Anche oggi le vittime sono tante\u2026 Come \u00e8 possibile questo? E\u2019 possibile perch\u00e9 anche oggi dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidit\u00e0 di denaro e di potere, c\u2019\u00e8 l\u2019industria delle armi, che sembra essere tanto importante!\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, gli interessi che muovono la guerra e l\u2019industria delle armi sono enormi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo invitiamo oggi ad una coscienza dell\u2019obiezione. Per dire no ad ogni guerra e alla sua preparazione. Oggi pi\u00f9 che mai abbiamo il dovere di obiettare alla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preghiamo per tutti i morti a causa delle guerre. E, ripensando alla Prima guerra mondiale, ricordiamo anche le migliaia di militari ammutinati e disertori passati per le armi sul posto, senza regolare processo. I renitenti alla leva e i disertori (870 mila) furono cos\u00ec numerosi da rendere necessaria un\u2019amnistia, promulgata nel 1919 dal Presidente del Consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordando gli obiettori di ieri e di oggi, continuiamo il nostro impegno per rifiutare la guerra e gridare la speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Firenze, 3 novembre 2025<\/em> &#8211; <strong>Pax Christi Italia<\/strong><\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"466\" height=\"458\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PER-4-NOVEMBRE-Giuseppe-Scalarini.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PER-4-NOVEMBRE-Giuseppe-Scalarini.jpg 466w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/PER-4-NOVEMBRE-Giuseppe-Scalarini-300x295.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 466px) 100vw, 466px\" \/><\/figure>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(immagine di Giuseppe Scalarini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato Stampa di Pax Christi Italia No! 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