{"id":30204,"date":"2025-10-22T12:54:42","date_gmt":"2025-10-22T12:54:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30204"},"modified":"2025-10-24T06:57:51","modified_gmt":"2025-10-24T06:57:51","slug":"dai-segni-del-potere-al-potere-dei-segni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30204","title":{"rendered":"Dai segni del potere al potere dei segni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Umanit\u00e0, civilt\u00e0, comunit\u00e0 nell\u2019era del genocidio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Antonio De Lellis, coordinatore nazionale<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gioiamo per le grida di festa che arrivano da Gaza dopo l\u2019immenso e ignobile male inflitto loro a causa di decenni di apartheid e da due anni di genocidio. Speriamo che anche dalla Cisgiordania possa giungere gioia per la liberazione dall\u2019oppressione di Israele. Gli accordi per una tregua in quella terra martoriata nascondono molte insidie, dubbi e minacce per il futuro. Saranno sicuramente un primo passo, un sollievo, ma non sappiamo se vanno nella giusta direzione. Non possiamo fermarci, non possiamo tradire le aspirazioni per una integrit\u00e0 territoriale infranta da decenni di soprusi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dissenso popolare, che per la prima volta da molti anni coinvolge anche i giovani, \u00e8 un segno potente che insieme alle tante forme di protesta nonviolenta e soprattutto alla Global Sumud Flottilla ha liberato energie positive, riaffermando un principio di umanit\u00e0 che rischiava di essere seppellito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 \u00e8 questo in gioco: il principio di umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci stavamo allontanando e rischiamo ancora di allontanarci inesorabilmente dal terreno dell\u2019umano a causa delle guerre, delle violenze, delle oppressioni dei popoli e del genocidio compiuto. Sembrava prevalere il senso di impotenza, ma con un colpo di reni, un piccolo \u201cResto\u201d ha reagito unitariamente. Il viaggio della Flottilla ha rappresentato per me un esodo, un\u2019uscita dalla schiavit\u00f9 della nostra terribile realt\u00e0, apparentemente desensibilizzata, delegittimata, deresponsabilizzata e disumanizzata. Su quelle imbarcazioni non c\u2019erano solo delle persone animate da nobili sentimenti, ma ci\u00f2 che restava della nostra umanit\u00e0, fragile, in balia del mare. Ma \u00e8 proprio questa l\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 limpida, come quella di un bambino: debole e bisognosa di cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ognuno di noi \u00e8 iscritto qualcosa di indelebile e inviolabile che si chiama dignit\u00e0 umana. Esiste sempre questa possibilit\u00e0 di ripartire da l\u00ec, proprio dal nucleo essenziale della nostra umanit\u00e0. Abbiamo riconosciuto nel volto di quei bambini, feriti, mutilati, affamati, assetati, uccisi, infagottati e stretti al cuore dei loro familiari, una immagine primordiale di cura da cui nasce l\u2019umanit\u00e0 e da qui il progresso civile: la civilt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Margaret Mead diceva che il femore rotto e rinsaldato ci insegna cosa vuol dire \u201ccivilt\u00e0\u201d: la cura di un femore, che rappresenta l&#8217;inizio della civilt\u00e0, diventa la metafora dell&#8217;umanit\u00e0 che ci contraddistingue. Stavamo rischiando di perdere di vista le cose importanti, perch\u00e9 siamo sempre pi\u00f9 concentrati sui nostri obiettivi che si perdono e si confondono tra il caos e il disordine dei giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec abbiamo smesso di prenderci cura degli altri, abbiamo perso il senso della parola comunit\u00e0. Comunit\u00e0 intesa come l\u2019insieme di tutte quelle prassi naturali, sociali e spirituali, che tengono unito un popolo durante tutta la sua esistenza, comunit\u00e0 che si contrappone a quell\u2019eterno vagare di oggi che ci vede come lupi solitari alla continua ricerca di qualcosa. Ed \u00e8 proprio da questa consapevolezza che dovremmo ricominciare, ripartire dalle persone che rappresentano il primo segno di civilt\u00e0 umana. \u00c8 questo il grande insegnamento: quello di prendersi cura degli altri, trasformare un dolore individuale in un atto collettivo che passa per la capacit\u00e0 di tendere la mano agli altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora stiamo cercando di uscire dalle caverne della nostra indifferenza e abbiamo preso il largo, il mare aperto, abbiamo rischiato e non abbiamo neanche raggiunto la terra promessa, ma abbiamo fatto qualcosa di pi\u00f9: abbiamo messo in moto un\u2019umanit\u00e0 intera. Questo esodo, sostenuto sin dal principio da alcune persone di buona volont\u00e0, l\u2019equipaggio di mare e i donatori di cibo, senza una appartenenza sociale, politica, territoriale, ma riconoscibile come genere umano, si \u00e8 messo in moto ed \u00e8 uscita dal torpore, a cui si stava abituando, al quale i segni del potere l\u2019avevano relegata. Stiamo assistendo ad un passaggio epocale: dai segni del potere al potere dei segni (don Tonino Bello). Se loro hanno il potere della finanza, della propaganda e delle armi, alimentato con la menzogna e la violenza, noi abbiamo la possibilit\u00e0 di unirci e dire che non ci stiamo ad un mondo privo di un senso di umanit\u00e0. Ci avevano isolato ed emarginato con le nostre stesse parole di pace e giustizia. L\u2019avevano trasformata in guerra per la pace, vendetta per la giustizia, ma nulla hanno potuto per addomesticare e travisare la parola umanit\u00e0. Sta a noi coltivarla e liberarla da ogni schema violento per tornare nel territorio dell\u2019umano, l\u2019unica garanzia di sopravvivenza. Solo questa prassi fa crescere la vita e il pianeta di cui non siamo i padroni, ma semplicemente i custodi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-paxchristi wp-block-embed-paxchristi\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"l1hVEpsNpS\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30252\">La Pace disarmata e disarmante &#8211; Laboratorio politico per la nonviolenza<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;La Pace disarmata e disarmante &#8211; Laboratorio politico per la nonviolenza&#8221; &#8212; Paxchristi\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=30252&#038;embed=true#?secret=FuZlAcbIem#?secret=l1hVEpsNpS\" data-secret=\"l1hVEpsNpS\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Umanit\u00e0, civilt\u00e0, comunit\u00e0 nell\u2019era del genocidio Antonio De Lellis, coordinatore nazionale Gioiamo per le grida di festa che arrivano da Gaza dopo l\u2019immenso e ignobile male inflitto loro a causa di decenni di apartheid e da due anni di genocidio. 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