{"id":2966,"date":"2011-12-14T17:25:45","date_gmt":"2011-12-14T17:25:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=2966"},"modified":"2020-06-22T09:22:59","modified_gmt":"2020-06-22T09:22:59","slug":"siria-intervista-a-domenico-losurdo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=2966","title":{"rendered":"Siria: intervista a Domenico Losurdo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/8c317fdae74478793439993fcb7b14f6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2973\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/8c317fdae74478793439993fcb7b14f6-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/8c317fdae74478793439993fcb7b14f6-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/8c317fdae74478793439993fcb7b14f6.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><em>(da http:\/\/www.osservatorioiraq.it\/siria-intervista-a-domenico-losurdo)<\/em><\/p>\n<p>La crisi siriana vista da Domenico Losurdo*, ordinario di Storia della filosofia presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Urbino, presidente (dal 1988) della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx f\u00fcr dialektisches Denken e membro del Comitato scientifico dall\u2019Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.<\/p>\n<p><em><br \/>\ndi Angela Zurzolo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cosa sta accadendo in Siria?<\/strong><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 ombra di dubbio che in Siria ormai \u00e8 in corso una guerra civile. Persino sulla stampa occidentale si scrive che c&#8217;\u00e8 un esercito siriano cosiddetto \u2018libero\u2019 che spara e uccide, e questo esercito siriano libero \u00e8 appoggiato dalla Turchia, dall&#8217;Occidente.<\/p>\n<p>Ankara si riserva persino il diritto di istituire una sorta di \u2018zona franca\u2019 nell&#8217;ambito del territorio siriano, si riserva cio\u00e8 il diritto di invadere il territorio siriano. A sua volta la Francia pronuncia la minaccia di istituire un cosiddetto \u2018corridoio umanitario\u2019, sempre a danno della sovranit\u00e0 siriana.<\/p>\n<p>Quindi, qualunque sia la posizione che noi assumiamo, dobbiamo prendere atto del fatto che \u00e8 in corso una guerra da una parte e dall&#8217;altra, e che la parte che si \u00e8 rivoltata contro Assad \u00e8 appoggiata anche sul piano militare dalla strapotenza militare dell\u2019Occidente e della stessa Turchia.<\/p>\n<p>E, invece, su \u00abLa Stampa\u00bb, cos\u00ec come sul \u00abCorriere della Sera\u00bb e sugli organi di stampa pi\u00f9 diffusi, e alla televisione leggiamo e sentiamo continuamente la tesi secondo cui in Siria ci sarebbe semplicemente una repressione sanguinaria, cieca, contro una popolazione civile che manifesta in modo pacifico.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 una manipolazione che risulta dagli stessi organi di stampa occidentali, se noi li leggiamo con attenzione, e questa manipolazione cos\u00ec ossessiva, cos\u00ec ripetuta, cos\u00ec insistita, trova un precedente soltanto nelle manipolazioni di Goebbels.<\/p>\n<p><strong>Come commenta i dati\u00a0delle Nazioni\u00a0Unite\u00a0sulle violazioni dei diritti umani in Siria?<\/strong><\/p>\n<p>Intanto, non \u00e8 che queste agenzie, come Amnesty International o Human Rights Watch su cui spesso si fonda anche l&#8217;Onu, siano al di sopra di ogni sospetto.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per niente cos\u00ec. E quindi io non escludo affatto che ci siano violazioni dei diritti umani da parte del governo di Assad, cos\u00ec come non escludo affatto che ci siano state violazioni dei diritti umani da parte di Gheddafi, ma la manipolazione consiste nel fatto di tacere che dolorose violazioni dei diritti umani ci sono state e ci sono anche dall&#8217;altra parte.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, quando noi riflettiamo sugli sviluppi in Siria, con una lettura attenta della stampa occidentale pi\u00f9 ufficiale, ci rendiamo conto che ci\u00f2 che viene rimproverato ad Assad \u00e8 in realt\u00e0 di mantenere rapporti con l&#8217;Iran, gli Hezbollah e Hamas.<\/p>\n<p>Non a caso, le forze dell&#8217;opposizione siriana, quelle appoggiate dall&#8217;Occidente, si sono subito affrettate a dichiarare che loro cancelleranno i rapporti con la Siria, con Hamas e con gli Hezbollah, cio\u00e8 in altre parole collaboreranno con Israele per reprimere pesantemente i diritti umani del popolo palestinese.<\/p>\n<p><strong>Pensa che le forze in campo combattano ad armi pari?<\/strong><\/p>\n<p>No, ma secondo me ci sono due sbilanciamenti. Non c&#8217;\u00e8 dubbio: all&#8217;inizio anche della guerra contro la Libia &#8211;\u00a0 perch\u00e9 di guerra si \u00e8 trattato &#8211; le forze di Gheddafi avevano una superiore potenza militare forze rispetto alle forze di Bengasi. Per\u00f2, al tempo stesso c&#8217;\u00e8 un altro sbilanciamento: le forze di Bengasi appoggiate dall&#8217;Occidente erano e sono risultate nettamente pi\u00f9 potenti delle forze di Gheddafi.<\/p>\n<p>La stessa dialettica si sta verificando anche per quanto riguarda la Siria. Siccome lei insiste &#8211; e a ragione &#8211; sulla questione dei diritti umani, io vorrei farle notare un punto essenziale (non cito Marx) ma\u00a0Franklin Delano Roosevelt.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio della Seconda Guerra Mondiale &#8211; gli Stati Uniti non erano ancora partecipi di questo gigantesco conflitto &#8211; Roosevelt pronunci\u00f2 un famoso discorso, quello delle \u201cQuattro libert\u00e0\u201d. Una di queste, e quindi uno dei quattro fondamentali diritti umani, era \u201cla libert\u00e0 dalla paura\u201d. Egli polemizzava in questo caso contro Hitler. Questi, facendo pesare la minaccia di aggressione sui paesi confinanti o vicini, in realt\u00e0 li privava della libert\u00e0 dalla paura &#8211; che \u00e8 uno dei diritti umani fondamentali.<\/p>\n<p>Ma oggi \u00e8 la Siria ad essere privata di questo diritto umano fondamentale che \u00e8 la libert\u00e0 dalla paura. Che cosa dovremmo poi dire dell&#8217;Iran, dove ci sono uccisioni, attentati, assassini di scienziati?<\/p>\n<p>Si tratta di attentati che comportano vittime anche tra la popolazione civile, che vive peraltro sotto il terrore di essere bombardata da un momento all&#8217;altro. In questo caso non c&#8217;\u00e8 dubbio che a calpestare il diritto umano alla \u00ablibert\u00e0 dalla paura\u00bb siano in primo luogo l&#8217;Occidente e Israele.<\/p>\n<p><strong>Sul suo blog ha un video che contesta i disordini e le violenze in Siria. Cosa pensa dei video circolati su youtube che mostrano le violenze dell\u2019esercito regolare?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, in Siria c&#8217;\u00e8 stata una delegazione che ci ha trasmesso questo video. Intanto, noi dobbiamo tenere conto, come in un qualsiasi processo regolare, del principio: audiatur et altera pars \u2013 si ascolti anche l&#8217;altra parte. Questo \u00e8 un principio della civilt\u00e0 giuridica. Noi dobbiamo ascoltare la versione occidentale, ma anche quella siriana. Diversamente, non siamo in grado di argomentare con un minimo di correttezza. E allora, da parte siriana si afferma che sono stati uccisi centinaia e centinaia di membri delle forze siriane. E non credo che questo si possa facilmente mettere in dubbio.<\/p>\n<p>Se le cose stanno cos\u00ec, \u00e8 evidente che non si pu\u00f2 parlare di un esercito che colpisce la popolazione civile, ma si deve parlare di una rivolta armata sin dall&#8217;inizio, o almeno di una rivolta che ha visto sin dall&#8217;inizio, in certe localit\u00e0, la partecipazione di elementi armati.<\/p>\n<p>Quando invece si continua a parlare, ancora una volta, di una repressione che vede da un lato un potere feroce e dall&#8217;altra parte una popolazione che manifesta pacificazione, si compie una manipolazione.<\/p>\n<p>Io non sostengo, che ogni manifestante \u00e8 stato manipolato. Non \u00e8 questa la mia posizione. E&#8217; evidente che in Siria ci sono una serie di contraddizioni religiose, etniche, tra il potere e tra chi invece schierato \u00e8 contro il potere; quella che io sto negando \u00e8 la tesi di una repressione sanguinaria e sadica contro una popolazione civile e disarmata.<\/p>\n<p>Quanto alla questione dei video che dimostrerebbero la violenza cieca del regime, secondo me, in questa domanda c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di ingenuit\u00e0.<\/p>\n<p>Faccio un esempio storico, quello che avviene in Romania alla vigilia del rovesciamento di Ceausescu. Sia chiaro, il regime di Ceausescu era un regime largamente screditato e meritatamente screditato, non lo sto difendendo. Per\u00f2, lei sa che a un certo punto si diffonde la voce che in una citt\u00e0 della Romania (Timisoara) c&#8217;\u00e8 stata una manifestazione e che questa manifestazione \u00e8 stata non solo repressa nel sangue ma repressa con una ferocia tale da far gridare al \u00abgenocidio\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo un po&#8217;, si viene a sapere, e su questo ci sono testimonianze inoppugnabili, che cadaveri prelevati dall&#8217;obitorio erano stati mutilati e che tutte queste immagini era finite sulla televisione. Un illustre filosofo italiano, Agamben &#8211; non \u00e8 comunista per esser chiari &#8211; ha parlato di questo avvenimento come dell&#8217;avvento di una societ\u00e0 in cui il vero \u00e8 soltanto una parte del falso.<\/p>\n<p>Ai giorni nostri questa capacit\u00e0 di manipolazione \u00e8 enormemente aumentata, anche perch\u00e9 internet \u00e8 tutt\u2019altro che un mezzo \u2018spontaneo\u2019.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mai non dovremmo essere diffidenti nei confronti delle fonti occidentali?<\/p>\n<p>Quando nel 2003 c&#8217;\u00e8 stata la guerra contro l&#8217;Iraq, non ci era stato forse assicurato che l&#8217;Iraq aveva armi di distruzione di massa? Non solo: Blair aveva persino affermato che in 45 minuti Saddam sarebbe stato in grado di lanciare i missili con queste armi di distruzione di massa, con le bombe atomiche. In questo caso chi \u00e8 stato l&#8217;erede di Goebbels? Blair. Certo, Saddam era un dittatore feroce ma gli eredi di Goebbels erano Blair e Bush.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.alarabiya.net\/articles\/2011\/11\/22\/178552.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Secondo\u00a0<\/a>Yevgeny Volk la Russia &#8220;nutre ancora un sentimento di lealt\u00e0 nei confronti degli ex alleati sovietici&#8221; (Cuba, Corea del Nord, Iran e Siria), cercando di rimanere una \u201cgrande potenza\u201d. Volk collega le tensioni con l&#8217;Occidente sulla Siria e l&#8217;Iran alle prossime elezioni parlamentari, in un &#8220;momento in cui il sentimento nazionalista \u00e8 in crescita&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Intanto, la cosa la scandalizzer\u00e0, ma io non considero un&#8217;offesa dire che la Russia di oggi eredita la politica estera dell&#8217;Unione Sovietica: la politica estera dell&#8217;Unione Sovietica non pu\u00f2 certo essere condannata in blocco come qualcosa di orribile.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il primo punto. In secondo luogo, questa dichiarazione mi sembra ingenua e ideologica.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che la Russia aspiri ad essere una grande potenza. Ma secondo me, se al posto di Putin o di Medvedev, oggi presidente della Russia, ci fosse Obama, la Russia continuerebbe ad aspirare ad essere una grande potenza. Non c&#8217;\u00e8 paese di una certa dimensione, con un certo peso militare, economico, che non aspiri ad essere una grande potenza.<\/p>\n<p>Cosa c&#8217;\u00e8 di strano che la Russia aspiri ad essere una grande potenza? Non c&#8217;\u00e8 nulla n\u00e9 di strano n\u00e9 di scandaloso.<\/p>\n<p>Trovo invece scandaloso e contrario ad un ordinamento internazionale fondato sulla democrazia il principio pi\u00f9 viene affermato dalla tradizione politica statunitense, per esempio da Bush Jr. ma anche da Clinton, il principio in base al quale gli Stati Uniti sono la nazione eletta da Dio con il compito di guidare il mondo. Questo principio \u00e8 evidentemente antidemocratico per definizione. Se c&#8217;\u00e8 una nazione con il compito affidato da Dio di guidare il mondo, le altre nazioni sono costrette a seguire e ad essere obbedienti. Invece il fatto che un grande paese aspiri a esercitare un ruolo politico internazionale importante non comporta di per s\u00e9 un conflitto; ci si pu\u00f2 mettere d&#8217;accordo.<\/p>\n<p><strong>Appare chiaro che intorno alla questione siriana vi sia un gioco di alleanze e interessi che proviene da pi\u00f9 fronti.<\/strong><\/p>\n<p>Su questo ha pienamente ragione. Indubbiamente \u00e8 in atto quello che nell&#8217;800 gli inglesi chiamavano il great game, cio\u00e8 il grande gioco geopolitico in base al quale ognuno cerca di guadagnare una sfera di influenza. Questa \u00e8 la politica internazionale. Quindi su questo punto non ci sono dubbi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 non ci impedisce di distinguere. Quando dichiara che non si pu\u00f2 accettare un intervento in Siria non legittimato dal Consiglio di sicurezza dell&#8217;Onu, la Russia espone un principio di diritto internazionale che va rispettato.<\/p>\n<p>Quando invece l&#8217;Occidente, per bocca del ministro francese della Difesa Jupp\u00e9, difende il diritto di imporre sovranamente un &#8220;corridoio umanitario&#8221;, e quindi di operare un intervento militare contro la Siria al fine di aprire questo presunto corridoio umanitario, Jupp\u00e9 teorizza la \u2018legge della giungla\u2019. Di questo bisogna prendere atto.<\/p>\n<p>Naturalmente, si pu\u00f2 dire che entrambe le parti partecipano al grande gioco geopolitico, per\u00f2 vi partecipano in modo diverso. Anche Hitler, quando aggrediva l&#8217;Unione Sovietica, partecipava a un grande gioco geopolitico cos\u00ec come vi partecipava l&#8217;Unione Sovietica. Resta fermo che i due regimi hanno partecipato a questo grande gioco in modo totalmente diverso.<\/p>\n<p><strong>Sulle posizioni dell&#8217;Arabia Saudita e sui giochi che si stanno muovendo intorno alla questione siriana?<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;Arabia Saudita non c&#8217;\u00e8 dubbio che rappresenta \u2018le forze della reazione\u2019. E&#8217; difficile qualificarle diversamente.<\/p>\n<p>La condizione della donna \u00e8 quella che \u00e8; non mi pare che ci sia una democrazia parlamentare. La sproporzione fra la ricchezza parassitaria di una piccola minoranza privilegiata e il resto della popolazione \u00e8 evidente ed \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>In Medio Oriente sta accadendo qualcosa di simile a quello che avvenne in Afghanistan al tempo dell&#8217;occupazione sovietica. Questa occupazione era da condannare, ma come rispose l&#8217;Occidente?<\/p>\n<p>Rispose con un accordo con le forze islamiche pi\u00f9 radicali che da Reagan vennero chiamate freedom fighters.<\/p>\n<p>Quelle forze diventarono &#8220;terroristi&#8221; solo dopo essersi schierate contro gli Stati Uniti. E oggi, in Medio Oriente, secondo me, c&#8217;\u00e8 un accordo di fondo tra Stati Uniti, Arabia Saudita e Fratelli Musulmani: si tratta di imporre regimi che promuovano il fondamentalismo contrapponendosi al tempo stesso all&#8217;Iran e volgendo le spalle alla causa palestinese. E cos\u00ec quei regimi faranno il gioco di Israele e contribuiranno a martirizzare ulteriormente il popolo palestinese.<\/p>\n<p>A me pare che Bashar al Assad, anche se solo dopo l&#8217;inizio della rivolta e in seguito alle pressioni della Russia e in parte della Cina, abbia accettato di promuovere riforme politiche. Per\u00f2, ci sono forze che mirano a rendere impossibile l&#8217;introduzione di tali riforme, perch\u00e9 interessate allo scoppio su larga scala di una guerra civile che possa legittimare l&#8217;intervento dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>E quindi, da questo punto di vista io condivido le prese di posizione della Russia e della Cina: occorre rivolgere appelli al dialogo ad entrambe le parti in conflitto. E credo che le forze pi\u00f9 illuminate, se ci sono, dell&#8217;opposizione siriana possano essere interessate a questa prospettiva.<\/p>\n<p>Se invece le forze siriane dell&#8217;opposizione, pur partendo eventualmente da posizioni democratiche e quindi da rispettare, invocano poi l&#8217;intervento straniero o fanno di tutto per alimentarlo, esse passano dalla parte del torto. E\u2019 chairissimo.<\/p>\n<p><strong>Il professore Dahmash \u2013 palestinese vissuto in Siria \u2013\u00a0<a href=\"http:\/\/www.osservatorioiraq.it\/siria-il-pericolo-%C3%A8-la-libanizzazione-del-paese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sosteneva\u00a0<\/a>\u00a0su questo sito che non tutti i palestinesi in questo momento giudichino le rivolte siriane come potenzialmente dannose per la loro causa.<\/strong><\/p>\n<p>Non tutti i palestinesi hanno la medesima posizione sulla Siria. Anche perch\u00e9, per quanto riguarda i palestinesi, alcuni sono orientati in senso laico, e altri hanno un orientamento di tipo religioso. I settori di orientamento religioso possono avvertire disagio per una posizione, come quella del regime siriano, che \u00e8 profondamente laico e che in certi caso ha imposto la laicit\u00e0 dall\u2019alto.<\/p>\n<p>Veniamo alla Lega araba. Secondo me prende una posizione sbagliata. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che in questo caso le pressioni occidentali giochino un ruolo, e non c&#8217;\u00e8 dubbio che l&#8217;Arabia Saudita giochi un ruolo che io considero nefasto. Mi sembra che ci siano anche tante incertezze nell&#8217;ambito della Lega araba, nonostante sia fuori discussione che per ora la Lega \u00e8 sotto l&#8217;egemonia saudita.<\/p>\n<p><strong>La soluzione che auspica alla crisi siriana?<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di allargare il grado di partecipazione della societ\u00e0 civile alla direzione della Siria. Esprimo un parere negativo sulla successione ereditaria.<\/p>\n<p>Ma ritengo comprensibile che un paese con una tradizione coloniale alle spalle non riesca ad esprimere un regime costituzionalmente moderno e ben funzionante con la stessa facilit\u00e0 di paesi che non hanno questa tradizione coloniale alle spalle.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto: gli Stati Uniti che si vantano di essere la pi\u00f9 antica democrazia del mondo, in realt\u00e0 per tutto un periodo storico hanno schiavizzato i neri e sterminato gli indiani. Se mai sono giunti alla democrazia \u2013 e su questo si pu\u00f2 discutere &#8211; ci sono giunti molto tardi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 invece dobbiamo fare i maestri inflessibili nei confronti di paesi che noi come Occidente abbiamo a lungo soggiogato, sfruttato, oppresso, e quindi messo nelle condizioni di esprimere solo con grande difficolt\u00e0 un regime politico moderno?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*\u00a0Nato nel 1941 e laureatosi a Urbino nel 1963, ha proseguito i suoi studi in Germania grazie anche a borse di studio che gli hanno consentito un prolungato soggiorno, in particolare a T\u00fcbingen. Tra le altre cose,\u00a0\u00e8 condirettore della rivista \u00abTopos. Internationale Beitr\u00e4ge zur dialektischen Philosophie\u00bb. Membro della \u00abLeibinz Soziet\u00e4t\u00bb (fondata nel 1700 come \u00abBrandenburgische Soziet\u00e4t der Wissenschaften\u00bb), e\u00a0del Comitato Scientifico delle riviste \u00abArchives de Philosophie\u00bb e \u00abDialektik\u00bb e condirettore della collana \u00abSocrates\u00bb, pubblicata dall\u2019Istituto Italiano per gli Studi Filosofici presso Guerini (Milano). Ha collaborato all\u2019Enclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche, curata dall\u2019Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dalla RAI, Dipartimento Scuola Educazione, e dall\u2019Istituto dell\u2019Enciclopedia Italiana.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicolosurdo.blogspot.com\/\">http:\/\/domenicolosurdo.blogspot.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(da http:\/\/www.osservatorioiraq.it\/siria-intervista-a-domenico-losurdo) La crisi siriana vista da Domenico Losurdo*, ordinario di Storia della filosofia presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Urbino, presidente (dal 1988) della Internationale Gesellschaft Hegel-Marx f\u00fcr dialektisches Denken e membro del Comitato scientifico dall\u2019Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. di Angela Zurzolo &nbsp; Cosa sta accadendo in Siria? Non c&#8217;\u00e8 ombra di dubbio che in Siria ormai \u00e8 in corso una guerra civile. 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