{"id":29246,"date":"2025-05-25T20:01:23","date_gmt":"2025-05-25T20:01:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=29246"},"modified":"2025-05-28T14:12:31","modified_gmt":"2025-05-28T14:12:31","slug":"il-sasso-nello-stagno-adesione-al-tpnw-da-parte-dellunione-dei-comuni-madonie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=29246","title":{"rendered":"Il sasso nello stagno \u2013 Adesione al TPNW da parte dell\u2019Unione dei Comuni \u201cMadonie\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&nbsp;<\/strong><em><strong>di Giuseppina Lupo (Referente Ed. Civica dell\u2019I.C. \u201cF. Min\u00e0 Palumbo\u201d Castelbuono-Palermo)<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un sasso lanciato nell\u2019acqua immobile di uno stagno provoca una serie di piccole onde che si allargano a cerchi concentrici<strong>:<\/strong> al primo cerchio se ne aggiunge un altro pi\u00f9 grande e poi ancora uno pi\u00f9 grande e cos\u00ec via\u2026 fino a che le cose accadano, anche quelle che sembrano pi\u00f9 lontane e inafferrabili, come dice Gianni Rodari. Si d\u00e0 avvio cio\u00e8 a una lunga serie di eventi, provocando reazioni e conseguenze a catena che altrimenti non si sarebbero avute.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sasso lanciato nello stagno \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 portata avanti da Pax Christi, nell\u2019ambito della formazione alla pace, rivolta agli insegnanti, agli operatori pastorali e agli attivisti della Pace e della cooperazione internazionale. Da qui \u00e8 seguita la volont\u00e0 di alcuni insegnanti di portare avanti un progetto di Educazione alla pace coinvolgendo gli alunni dell\u2019I.C. \u201cF. Min\u00e0 Palumbo\u201d di Castelbuono e Isnello, paesi siciliani della provincia di Palermo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto si \u00e8 concluso con la partecipazione degli studenti a un convegno nazionale dal titolo \u201c<strong>Il gran sole di Hiroshima: il ruolo degli enti locali e della scuola per la Pace e il disarmo\u201d<\/strong> promosso dall\u2019Istituto Comprensivo \u201cF. Min\u00e0 Palumbo\u201d di Castelbuono e Isnello in collaborazione con Pax Christi Italia, Rete italiana Pace e Disarmo.&nbsp; Tale convegno si \u00e8 svolto il 10 Novembre 2023, a Palermo presso il Palazzo dei Normanni, nella sala Mattarella, con il patrocinio dell\u2019Assemblea Regionale siciliana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal convegno \u00e8 scaturita l\u2019idea di estendere la campagna &#8220;Italia Ripensaci&#8221;, promossa da I Can, per la messa al bando delle armi nucleari, anche in Sicilia, in primis al Comune di Castelbuono (dove ha sede la scuola), che ha approvato la bozza di adesione al TPNW nella seduta del Consiglio Comunale del 25 marzo 2024, e successivamente anche all\u2019Unione dei Comuni delle Madonie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019Unione dei Comuni \u201cMadonie\u201d&nbsp;\u00e8 un organo sovracomunale <\/strong>nato il<strong>&nbsp;18 marzo del 2017 che conta 26 comuni <\/strong>della Sicilia centro settentrionale (Petralia Soprana, Petralia Sottana, Blufi e Bompietro, Alimena, Aliminusa, Caccamo, Castelbuono, Castellana Sicula, Collesano, Gangi, Gratteri, Isnello, Montemaggiore Belsito, Pollina e San Mauro Castelverde,&nbsp;Alia, Caltavuturo, Geraci Siculo, Polizzi Generosa, Resuttano, Scillato, Sclafani Bagni, Valledolmo, Vallelunga Pratameno e Villalba).L\u2019Unione dei Comuni Madonie prende parte alla politica nazionale SNAI (Strategia Nazionale Aree Interne), nata con l\u2019intento di garantire la coesione territoriale. Il suo scopo principale \u00e8 la&nbsp;promozione dell\u2019intero territorio, che si trova per la maggior parte nel Parco delleMadonie, e la crescita delle comunit\u00e0 che la costituiscono, garantendo il rispetto delle singole specificit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nella seduta del Consiglio del 20 maggio del 2025 <\/strong>anche<strong> l\u2019Unione dei Comuni aderisce con voto unanime di tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza (delibera n. 3 del 20 Maggio 2025) alla campagna per il disarmo nucleare e la proibizione delle armi nucleari, <\/strong>accettando la proposta dell\u2019I.C. \u201cFrancesco Min\u00e0 Palumbo\u201d di Castelbuono e Isnello. A presentare la mozione all\u2019attenzione del Consiglio \u00e8 stato il Presidente del Consiglio dell\u2019Unione Andrea Prestianni, che ha spiegato l\u2019iter che ha portato al Trattato e le motivazioni per cui bisognerebbe aderire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni consiglieri intervenendo nella discussione hanno plaudito a questa iniziativa che viene dal basso, dai giovani, dalla scuola, dagli insegnanti che hanno il compito di formare le nuove generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il dibattito \u00e8 stato messo in evidenza che la logica perversa della deterrenza non ha impedito le attuali guerre. La deterrenza \u00e8 rinuncia a costruire un sistema di strumenti e saperi capace di risolvere i conflitti in modo nonviolento prima che questi degenerino, inoltre la disponibilit\u00e0 di armi ne incoraggia l\u2019uso e ne aumenta la produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altra questione emersa \u00e8 il problema del riarmo, che vede protagonisti soprattutto i Paesi economicamente pi\u00f9 forti dell\u2019Europa, tra cui la Germania, e l\u2019idea ormai sempre pi\u00f9 diffusa che solo la corsa agli armamenti pu\u00f2 salvare l\u2019economia europea. In realt\u00e0 il riarmo pu\u00f2 solo alimentare la spirale della guerra e diventa pericolosissima in questo tempo in cui \u201cfolli Stranamore\u201d sono tornati al potere ovunque e l\u2019Europa \u00e8 incapace di mettere in campo un\u2019azione di pace con mezzi pacifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre si \u00e8 accennato all\u2019impatto dell\u2019industria militare e del nucleare sull\u2019ambiente.&nbsp; L\u2019Unione dei Comuni, che \u00e8 un organismo che rappresenta un vasto territorio, accogliendo la proposta del nostro Istituto, si \u00e8 impegnato a diffondere l\u2019iniziativa non solo nelle scuole ma anche tra i cittadini affinch\u00e8 possano fare pressione sul Governo chiedendo con forza che cessi la corsa al riarmo e, soprattutto, vengano messe al bando le armi nucleari e si investa nella tutela e promozione dei diritti umani, nel dialogo, nella giustizia, nella risoluzione nonviolenta dei conflitti. Ci auguriamo, adesso, che anche i 26 comuni dell\u2019Unione decidano di aderire al Trattato di proibizione delle armi nucleari, inserendo la mozione all\u2019O.d.G nei prossimi Consigli e, che i consiglieri presenti se ne facciano portavoce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ritornando all\u2019immagine evocativa del sasso nello stagno, <\/strong>s<em>e si vuole che le cose accadano non bisogna stare fermi ed attendere il movimento dell\u2019acqua, ma mettersi in cammino e non importa quanti passi, il tipo di falcata e i metri percorsi, l\u2019importante \u00e8 non rimanere inerti, <\/em>fino a che non si raggiunge l\u2019obiettivo. E l\u2019obiettivo \u00e8 una <strong>politica nonviolenta per la Pace<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;di Giuseppina Lupo (Referente Ed. Civica dell\u2019I.C. \u201cF. 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