{"id":29070,"date":"2025-04-28T08:36:37","date_gmt":"2025-04-28T08:36:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=29070"},"modified":"2025-04-28T08:36:42","modified_gmt":"2025-04-28T08:36:42","slug":"relazione-del-coordinatore-al-congresso-nazionale-di-pax-christi-assisi-5-6-aprile-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=29070","title":{"rendered":"Relazione del coordinatore\u00a0al Congresso nazionale di Pax Christi, Assisi 5-6 aprile 2025"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Norberto Julini, coordinatore nazionale<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>CHIAMATI A SALVARCI DAL FLAGELLO DELLA GUERRA<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cOggi vorrei lasciarvi tre parole:<\/em>\u00a0<em>essere testimoni, non avere paura, sperare senza stancarvi<\/em> \u201c (Papa Francesco alla delegazione Economy of Francesco\u00a0 il 25 settembre 2024)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cPer voi pensare ed agire entreranno in un nuovo rapporto. Voi penserete solo ci\u00f2 di cui dovrete assumervi la responsabilit\u00e0 agendo\u201d<\/em> (D. Bonhoeffer, maggio 1944, da <em>Resistenza e Resa)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo anno di Congresso celebriamo diversi anniversari che sono insieme significativi, ispiratori ed impegnativi. Cominciamo con il dire di noi famiglia di Pax Christi che celebriamo un anniversario che travalica i nostri confini di sezione italiana di Pax Christi infatti &nbsp;Pax Christi Internazionale nel 2025 compie 80 anni e ci ricorda l\u2019 appartenenza ad una famiglia ben pi\u00f9 ampia, davvero \u201ccattolica\u201d, capace di allargare lo sguardo al mondo in un travagliato cambio di epoca. Il numero di Mosaico di Pace di febbraio ricorda ed attualizza questo anniversario con importanti contributi di riflessione e proposta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardandoci attorno con trepidazione e preoccupazione rileggiamo la profezia del Signore \u201cil regno avanza con forza, ma i violenti lo rapiscono\u201d (Mt.11, 12): un invito a farci custodi del Regno \u201cche \u00e8 gi\u00e0 ma non ancora\u201d opponendoci con radicale nonviolenza evangelica ad altre profezie laiche e disperanti che vedono la violenza come \u201c levatrice della storia\u201d . Torna infatti prepotente l\u2019atavico richiamo alla guerra come fa il segretario della Nato Rutte che ci invita a \u201cpassare ad una mentalit\u00e0 di guerra\u201d pronunciando i tal modo un insulto alla dignit\u00e0 ed all\u2019intelligenza dell\u2019Uomo in spregio all\u2019aspirazione universale alla pace, siglata 80 anni fa in nome dei popoli nella Carta fondativa dell\u2019ONU, da cui abbiamo tratto il titolo di questo congresso: \u201cChiamati a salvarci dal flagello della guerra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo onorati che Pax Christi International abbia scelto Roma come sede dell\u2019Istituto Cattolico per la Nonviolenza, inaugurato il 29 settembre scorso, presente anche il nostro presidente don Giovanni. L\u2019istituto si dedicher\u00e0 alla promozione della nonviolenza da una citt\u00e0 d\u2019importanza universale per dire al mondo che al cuore del Vangelo c\u2019\u00e8 la nonviolenza e la fraternit\u00e0 di tutti i viventi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eccoci dunque chiamati ad un impegno ancora pi\u00f9 deciso come Pax Christi in Italia per convertirci e convertire ad una \u201cmentalit\u00e0 nonviolenta\u201d, come ci esortava don Luigi Bettazzi, presente in Spirito a questo Congresso, dopo la lunga compagnia terrena con Lui. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerra che l\u2019Europa nel secolo degli imperi&nbsp; e della colonizzazione ha spesso esportato, adesso \u00e8 qui , \u00e8 stata importata , ci \u00e8 stata imposta secondo la cinica logica geopolitica per la quali nei rapporti fra gli stati non ci sono amici , ma solo interessi e questo assunto&nbsp; colpisce al cuore il disegno politico di un\u2019 Europa che pure dopo la pandemia era riuscita a darsi un programma di ripresa che aveva indirizzato alla \u201cProssima Generazione Europea\u201d e che adesso volge invece al riarmo in vista della \u201cProssima Guerra Europea\u201d . Ma non siamo rassegnati, non possiamo permettercelo. Abbiamo partecipato all\u2019iniziativa del terzo anniversario della guerra in Ucraina indetta con un manifesto, da noi sottoscritto, che diceva fra l\u2019altro:<em> \u201cTre anni in cui l\u2019Europa \u00e8 piombata in una economia di guerra. Tre anni di morti, distruzioni, milioni di sfollati. Tre anni di guerra alla natura e alle risorse del pianeta. Tre anni di oblio della ragione e della politica, in balia della violenza delle armi, dell\u2019arroganza e della prepotenza.&nbsp;Tre anni di censura dell\u2019informazione\u2026. Fermare la guerra in Europa per ristabilire giustizia e sicurezza condivisa con gli strumenti della politica e della diplomazia, nel quadro del diritto internazionale e non con nuovi ricatti, affari o accordi segreti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c<\/em>Allora<em> si avvii il processo politico, chiedeva il cardinale Zuppi, lo scorso 10 marzo alla Conferenza permanente della CEI, proponendo di \u00abinvestire nel cantiere dell\u2019Europa che non sia un insieme di istituzioni lontane, ma madre della speranza di un futuro umano che non rinunci mai a investire nel dialogo come metodo per risolvere i conflitti, per non lasciare che prevalga la logica delle armi, per non consentire che prenda piede la narrazione dell\u2019inevitabilit\u00e0 della guerra\u00bb.&nbsp;\u201cSe vuoi la pace, prepara la pace\u201d, i Vescovi hanno ricordato l\u2019urgenza che gli investimenti pubblici siano indirizzati primariamente a sostenere le persone bisognose, le famiglie povere, le fasce sociali pi\u00f9 deboli, ad assicurare a tutti adeguati servizi educativi e sanitari, a contrastare il cambiamento climatico. In quest\u2019ottica, sarebbe opportuno riportare il tema dello sviluppo sostenibile al centro delle scelte politiche degli Stati e delle Organizzazioni internazionali, tra cui l\u2019Unione Europea.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la nostra Campagna Ponti e non Muri per la Palestina abbiamo organizzato iniziative di pace, mentre ancora era in corso il genocidio a Gaza denunciato da Kairos Palestina, abbiamo pregato con mons. Sabbah, abbiamo contribuito finanziariamente ad iniziative d\u2019interposizione (FAZ3A) in Cisgiordania, abbiamo organizzato ed ospitato nello scorso mese di febbraio un tour di un\u2019autorevole delegazione di Kairos, accompagnata da don Nandino in diverse citt\u00e0 italiane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;L\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite compie anch\u2019essa 80 anni; anche in essa Pax Christi ha udienza e rappresentanza; un\u2019Organizzazione che non regge bene i suoi anni essendo sta umiliata e indebolita da tanti tradimenti rimasti impuniti e dal non aver superato l\u2019assetto postbellico con i paesi vincitori rimasti i soli arbitri nel Consiglio di sicurezza con il diritto di veto. Siamo dentro a conflitti che sappiamo essere tutti trasgressioni all\u2019imperativo etico e politico di \u201cripudio\u201d del flagello della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo vivendo un anno di grazia, un anno giubilare di remissione del debito e di perdono. via maestra per essere artigiani di pace, per essere \u201cpellegrini di speranza \u201ced \u201corganizzatori di speranza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Speranza &nbsp;\u00e8 una&nbsp; virt\u00f9 e dunque&nbsp; \u00e8 una forza &nbsp;e non la passiva rassegnazione dei deboli. Il martire Bonhoeffer dal carcere&nbsp; scriveva :\u201d<em> Ci sono uomini che ritengono poco serio, e cristiani che ritengono poco pio, sperare in un futuro terreno migliore e prepararsi ad esso. Essi credono che il senso dei presenti accadimenti sia il caos, il disordine, la catastrofe, e si sottraggono nella rassegnazione o in una pia fuga dal mondo alla responsabilit\u00e0 per la continuazione della vita, per la ricostruzione, per le generazioni future. Pu\u00f2 darsi che domani spunti l&#8217;alba dell&#8217;ultimo giorno: allora, non prima, noi interromperemo volentieri il lavoro per un futuro migliore.\u201d <\/em>(da Resistenza e Resa )<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso Paronetto nel suo bel saggio \u201cSeme, segno, sogno \u201crilancia l\u2019appello del nostro don Tonino per metterci in guardia dalla tentazione di essere tristi e disperati: \u00ab<em>ci sarebbe da chiedersi se anche nelle nostre comunit\u00e0 cristiane lo sbilanciamento sui versanti della denuncia, che per altro non ha bisogno di inventiva, non debba essere ricondotto a un pi\u00f9 maturo equilibrio mediante proposte positive, incoraggianti, che facciano appello alle risorse della speranza. Sarebbe ben triste che scambiassimo la profezia con l\u2019esercizio del brontolare cronico, dimenticando che essa \u00e8 danza pi\u00f9 che lamento\u00bb (La speranza a caro prezzo).<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Ma per tutto questo nostro lavoro di annuncio e di testimonianza noi sappiamo che non siamo soli e non possiamo \u201clasciarci cadere le braccia\u201d. Dio ha fatto visita alle sue creature ed abita in mezzo a noi. E ci ha detto che non siamo perduti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Duole ricordare che il primo giubileo celebrato a Roma sia stato riservato alle Forze armate, come ha denunciato con forti parole il nostro Presidente: \u201cSogno un Giubileo delle Forze Armate disarmate e nonviolente \u201c E ci preoccupa che l\u2019amico Sergio Paronetto che segue per noi il percorso sinodale debba osservare: \u201c<em>Purtroppo, la pace nonviolenta (etico-politica) \u00e8 ancora ai margini del percorso sinodale. Ma se il Sinodo non vede la pace come questione fondamentale per l&#8217;umanit\u00e0 e sostanza della fede cristiana, non diventa in-credibile? C&#8217;\u00e8 molto da fare.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Come non ricordare qui la nostra perdurante convinzione, pi\u00f9 volte proclamata, che sia arrivata l\u2019ora di una testimonianza evangelica limpida e radicale per\u00a0superare la presenza strutturata dei presbiteri nell\u2019esercito, con il gesto unilaterale di uscire dall\u2019attuale sistema dei cappellani militari.\u00a0L\u2019assistenza spirituale al personale militare pu\u00f2 essere assicurata da cappellani \u201csenza stellette\u201d non inquadrati nelle Forze armate!<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nascemmo 80 anni fa come gruppi di preghiera ed i padri e le madri fondatrici ci hanno lasciato tre parole\/azione da praticare con continuit\u00e0 e coerenza: PREGARE, STUDIARE, AGIRE,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PREGARE \u00e8 il primo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Don Tonino Bello diceva:\u201d. Dobbiamo essere dei contempl-attivi, con due t, cio\u00e8 della gente che parte dalla contemplazione e poi lascia sfociare il suo dinamismo, il suo impegno nell&#8217;azione.<\/em> <em>&nbsp;La contempl-attivit\u00e0, con due t, la dobbiamo recuperare all&#8217;interno del nostro armamentario spirituale.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E se ricominciassimo davvero a pregare insieme per la pace, come avviene nei nostri Punti Pace pi\u00f9 vitali?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma cosa significa pregare per la pace?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cPregare per la pace&nbsp;chiede un grande impegno a purificare la mente, i pensieri, il cuore, gli affetti, gli occhi, le labbra, le parole le mani, i gesti, i progetti, i contesti, le strutture \u2026 da tutto ci\u00f2 che perpetua violenza perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che si annida la guerra\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scrivemmo cos\u00ec quando iniziammo con Max Fer\u00e8 e con altri amici laici e presbiteri a lavorare per tornare ad attingere dallo straordinario patrimonio de \u201ci Dodici Raccolti\u201d proposte di preghiere comunitarie ed a farne confluire di nuove dentro ad un calendario che segni appuntamenti dove prenderci cura fraternamente della spiritualit\u00e0 del nostro movimento. E siamo contenti di consegnare in questo congresso ed a tutta Pax Christi il sito rinnovato di Dodiciraccolti per dare spirito e vita ad una vasta comunit\u00e0 orante per la Pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sito trae il suo titolo da questo brano dell\u2019Apocalisse : <em>&#8220;Mi mostr\u00f2 poi un fiume d\u2019acqua viva limpida come cristallo, che scaturiva dal trono di Dio e dell\u2019Agnello. In mezzo alla piazza della citt\u00e0 e da una parte e dall\u2019altra del fiume si trova un albero di vita che d\u00e0 dodici raccolti e produce frutti ogni mese; le foglie dell\u2019albero servono a guarire le nazioni.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u00a0noi siamo qui proprio per guarire le nazioni dalla follia della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggiamo dalle lodi di Romena<em>: \u201cSe in noi non \u00e8 pace, non daremo pace, se in noi non \u00e8 ordine, non creeremo ordine\u201d. <\/em>Sembra scontato, ma c\u2019\u00e8 fatica costruttiva ogni giorno. Ma quanta fiducia in una delle ultime preghiere del martire Bonhoeffer, impiccato nell\u2019aprile di 80 anni fa in odio alla fede che lo fece resistente alla tirannia nazista: <em>\u201cDa potenze benigne prodigiosamente protetti, attendiamo consolati quello che accadr\u00e0. Dio ci \u00e8 al fianco alla sera e al mattino, e senza fallo, in ogni giorno che verr\u00e0 \u201c.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>STUDIARE \u00e8 la seconda parola\/azione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualcuno, secoli prima di Cristo, scrisse: \u201cBisogna spegnere la violenza, piuttosto che l\u2019incendio \u201c. E noi il manuale \u201cantincendio \u201cce l\u2019abbiamo: \u201cLa nonviolenza di Ges\u00f9. Operare la pace secondo i vangeli\u201d \u00e8 il titolo di un documento di Pax Christi Internazionale, tradotto a cura del nostro Centro Studi e che avrete gi\u00e0 letto e comunque \u00e8 qui a disposizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma \u00e8 un libro. E si sa: \u201cLa violenza \u00e8 semplice; le alternative alla violenza sono complesse.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abper accogliere Dio e la sua pace non si pu\u00f2 stare fermi, non si pu\u00f2 stare comodi aspettando che le cose migliorino. Bisogna alzarsi, cogliere le occasioni di grazia, andare, rischiare. Bisogna rischiare\u00bb (Omelia di papa Francesco, 1\u00b0 gennaio 2023).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo occorre studiare. Perch\u00e9 per educare alla pace occorre prima che noi studiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Educare dunque \u00e8 la parola che contrassegna, credo la nostra missione, come attestano le considerazioni scaturite dalle riunioni dei nostri tre coordinamenti: \u201c<em>Educare \u00e8 sempre un atto di speranza\u201d (papa Francesco) <\/em>definizione adatta all\u2019anno giubilare; quindi, educare ci fa \u201cpellegrini di Speranza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su invito di mons. Luigi Renna, presidente della Commissione Pastorale Sociale e del Lavoro abbiamo partecipato alla Settimana Sociale \u2013Trieste \u2013 3\/7 luglio \u201cAl cuore della democrazia \u201cportando le nostre \u201cbuone pratiche \u201cdi educazione alla pace ed il libro \u201cFrammenti di pace\u201d pensato e stampato su iniziativa del Punto Pace di Catania e del gruppo di educazione alla pace. Ma l\u2019attivit\u00e0 prosegue con il corso \u201cBan the war-BAN WAR: DISARMARE LE MENTI, LA POLITICA, LE MANI, per iniziativa del PP di Cremona e di Sonia Zuccolotto con autorevoli esperti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 al via la IV edizione Scuola d\u2019Innovazione sociale e Cooperazione Internazionale con la Pontificia Universit\u00e0 Lateranense a cura del Centro Studi e di Giuliana La Spada<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partecipiamo all\u2019 OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSIT\u00c0: il fenomeno \u00e8 in crescente e pressante sviluppo, i militari entrano sempre pi\u00f9 di frequente nelle classi per svolgere anche lezioni di educazione civica e vi sono scuole che attuano l\u2019alternanza scuola-lavoro dentro a caserme e basi militari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuiamo a promuovere la nostra rivista MOSAICO DI PACE ed i suoi preziosi dossier custoditi nell\u2019archivio di mosaiconline, grazie anche all\u2019impegno di Rosa Siciliano, direttrice editoriale ed animatrice culturale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra Casa per la Pace \u00e8 pronta alla riapertura dopo i lavori di adeguamento dei servizi e di restauro di parti strutturali che avevano bisogno di cure. E\u2019 stato un iter lungo ed impegnativo giungere a questo risultato, ci ha visti coinvolti ed occupati ad esaminare varie proposte anche riguardanti la destinazione d\u2019uso della Casa ed il modo di gestirla. Ora abbiamo una prospettiva concreta di collaborazione con la Cooperativa Arca, definita per merito di Gianna Badoni, nostra tesoriera, di Giuliana La Spada nostra consulente e di Barbara Peruzzi che regge la Segreteria, ma che ha contribuito con competenza e passione a trovare la soluzione che proveremo a sperimentare per un primo anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Toccher\u00e0 al nuovo Consiglio mettere a progetto la sua promozione come luogo d\u2019incontro a carattere spirituale, culturale e di studio da usufruire e da offrire a quanti vorranno essere nostri ospiti, condividendo i nostri scopi, mentre ricordiamo le parole di don Tonino che definiva la Casa per la Pace \u201c<em>un luogo\u00a0dove\u00a0&#8220;riparare le tende\u00a0per ripartire sui sentieri di Isaia&#8221;.<\/em> Sar\u00e0 opportuno creare un gruppo di volontari che mettano a punto un programma di promozione e di attivit\u00e0 che preveda iniziative di cura della spiritualit\u00e0 della pace e di buone prassi di educazione alla pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Educare \u00e8 anche un modo per praticare il \u201cdialogo fra generazioni\u201d che papa Francesco volle porre a titolo del suo Messaggio per il Capodanno 2022 come strumento per edificare una pace duratura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho negli occhi le foto di una route internazionale di Pax del 1964: si vedono 600 giovani ventenni provenienti da diversi paesi europei e diretti al santuario mariano di Oropa a Biella che portarono in quel territorio nelle loro tappe la novit\u00e0 della\u00a0 \u201cPacem in Terris\u201d, pubblicata nel 1963 e che resta\u00a0 la nostra \u201cmagna Charta\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi le route non si fanno pi\u00f9, forse sono improponibili in quella forma ma \u00e8 improrogabile il Dialogo intergenerazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Se, nelle difficolt\u00e0, sapremo praticare questo dialogo intergenerazionale \u00abpotremo essere ben radicati nel presente e, da questa posizione, frequentare il passato e il futuro: frequentare il passato, per imparare dalla storia e per guarire le ferite che a volte ci condizionano; frequentare il futuro, per alimentare l\u2019entusiasmo, far germogliare i sogni, suscitare profezie, far fiorire le speranze. In questo modo, uniti, potremo imparare gli uni dagli altri\u00bb.&nbsp;&nbsp;Senza le radici, come potrebbero gli alberi crescere e produrre frutti?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Basti pensare al tema della cura della nostra casa comune. L\u2019ambiente stesso, infatti, \u00ab\u00e8 un prestito che ogni generazione riceve e deve trasmettere alla generazione successiva\u00bb.&nbsp;&nbsp;Vanno perci\u00f2 apprezzati e incoraggiati i tanti giovani che si stanno impegnando per un mondo pi\u00f9 giusto e attento a salvaguardare il creato, affidato alla nostra custodia. Lo fanno con inquietudine e con entusiasmo, soprattutto con senso di responsabilit\u00e0 di fronte all\u2019urgente cambio di rotta,&nbsp;che ci impongono le difficolt\u00e0 emerse dall\u2019odierna crisi etica e socio-ambientale.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho voluto riportarvi con evidenza quest\u2019ampia citazione dal Messaggio del 2022 perch\u00e9 sia resa evidente l\u2019urgenza, ma anche la mia e nostra difficolt\u00e0 a fare progredire questo dialogo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo ho pensato ed ho condiviso con il Presidente, con tutto il Consiglio e con lo specifico aiuto di Luigi Pasotti, gi\u00e0 dirigente scout e di don Nandino Capovilla attivo in Agesci, di avviare una collaborazione pi\u00f9 stretta con AGESCI, l\u2019organizzazione che pi\u00f9 di altre riesce a tenere il filo dell\u2019educazione e tradizione di cultura e stile di vita fra generazioni. Da qui la mia partecipazione come relatore ad incontri della Route nazionale di Verona dell\u2019agosto scorso e poi l\u2019entrata di Agesci fra i promotori della Marcia di fine anno e poi l\u2019intervento del presidente nazionale Francesco Scoppola al convegno di Pesaro ed ora&nbsp; la partecipazione di alcuni capi scout al corso di formazione Ban the war. Gi\u00e0 a Verona abbiamo avuto segnali di attenzione a pax Christi in consonanza con il loro documento programmatico approvato dal Consiglio Generale a Sacrofano nel 2022 \u201cArtigiani di pace \u201c, in cui scrivevano:<em> \u201cassumendoci tutte le responsabilit\u00e0 che comporta la necessit\u00e0 della profezia, intendiamo ribadire che dalla guerra se ne esce investendo sulla Pace e non sulla guerra stessa. Il nostro rifiuto della violenza in ogni sua forma deve essere, oggi pi\u00f9 che mai, radicale\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un bel punto di partenza per fare \u201cbuona strada\u201d insieme. Chiss\u00e0 che qualche capo scout che \u201cprende la partenza\u201d scelga di continuare il servizio insieme a Pax Christi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo comunque prendere atto che dialogo non vuol dire proselitismo, i giovani sono piuttosto attenti alla testimonianza credibile ed alla proposta concreta di fare cose e di farle insieme. Parlando a Verona li ho visti molto interessati alle proposte della Campagna \u201cPonti e non muri \u201c: andare, vedere, servire, mettersi in mezzo.&nbsp; Credo che si debba mettere in campo da parte nostra qualche proposta concreta anche per altri obiettivi di Campagna, decidendole insieme ai giovani incontrati nelle scuole, nelle parrocchie, nei loro luoghi di aggregazione per un percorso che \u00e8 pi\u00f9 di accompagnamento che di insegnamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stare accanto a loro quando li coglie il senso di impotenza e la mancanza di un\u2019idea condivisa di futuro che possono generare ansia e smarrimento essere pronti ad offrire delle opportunit\u00e0 d\u2019impegno, se riconosciuti noi stessi come testimoni credibili ed affidabili. Alcuni giovani che abbiamo incontrato osservano: <em>\u201cnon abbiamo ben chiaro quali siano le attivit\u00e0 di Pax Christi nel concreto delle singole realt\u00e0.\u201d<\/em> Per questo dovremo esercitare meglio creativit\u00e0 e generosit\u00e0 di tempo e di risorse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema della consistenza numerica di Pax Christi in Italia, definito da padre Giulio Albanese come \u201cblocco generazionale\u201d \u00e8 un dato oggettivo e critico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va rimarcato ed apprezzato il buon lavoro dei tre Coordinatori interregionali: Pio Castagna (Centro) Filippo Severino (Sud) e Giovanni Fusar Poli (Nord) che stanno producendo significativi risultati quanto a costituzione di nuovi Punti Pace ed hanno arricchito il dibattito precongressuale con gli esiti delle loro riunioni territoriali. \u00a0Si tratter\u00e0 ora di favorire una maggiore collaborazione fra i PP contigui su base zonale e regionale per iniziative coordinate e pi\u00f9 efficaci sui loro territori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcuni PP si segnalano per intensa e costante attivit\u00e0, altri sono solo formalmente costituiti, ma non attivi, come si evince dal Bilancio Sociale. Altri sono attivi ma non mantengono la corrispondenza con la Segreteria con l\u2019invio regolare della relazione sull\u2019attivit\u00e0 svolta in corso d\u2019anno e la relativa quota di contribuzione prevista. Altri sono attivi in quanto poggiano sull\u2019impegno del solo referente, ma resta tenue ed occasionale la suddivisione dei compiti con altri aderenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tempi di crisi di volontariato \u00e8 forte il rischio che il PP diventi una sorta di cerchia amicale dove \u00e8 pi\u00f9 facile mantenere le relazioni consolidate che non aprirsi a nuove adesioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti ci conoscono come perseveranti divulgatori in tema di pace e cura del Creato, ma pochi si riconoscono in noi al punto da aderire a Pax Christi ed a collaborare al nostro lavoro. Vale la pena di domandarci se non ci siano almeno un migliaio di potenziali aderenti che condividano la nostra azione coraggiosa nell\u2019andare in direzione contraria alla deriva bellicista che contraddice radicalmente la novit\u00e0 profetica rappresentata dall\u2019enciclica Pacem in Terris, come pure la Laudato s\u00ec e Fratelli tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono 800 anni dal Cantico delle Creature e 10 anni dall\u2019enciclica \u201cLaudato s\u00ec\u201d: quanto lavoro da fare per convertire la mentalit\u00e0 alla comune dimensione creaturale delle persone, alle profonde ed originarie connessioni con tutti i viventi e l\u2019ambiente in cui viviamo. Per lavorare meglio e non da soli siamo entrati in rete con altre associazioni che si propongono di lavorare su questi temi e lo stiamo facendo insieme ad Adriana Salafia, nostra vicepresidente che ci rappresenta e ci propone azioni comuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Ci siamo ripromessi nelle tesi del precedente Congresso: \u201cAbbi cura delle relazioni: preparerai la pace\u201d. Nell\u2019ambiente, in politica, in economia, nella societ\u00e0 nella stessa Chiesa. Ed aggiungerei la nostra stessa Pax Christi, nella quale si avverte il bisogno di maggiore fraterna condivisione del nostro operare di artigiani di pace, che lo sono anzitutto fra loro stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non sono propositi che possiamo disattendere, anzi ne \u00e8 cresciuta l\u2019urgenza in un mondo in cui siamo indotti ad essere consumatori individualisti e spesso i giovani sono soggetti pi\u00f9 fragili ed esposti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>AGIRE \u00e8 la nostra terza parola\/azione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come dimenticare l\u2019agire propostoci da don Luigi Bettazzi (questo \u00e8 il primo Congresso senza di lui e gli rinnoviamo preghiera e riconoscenza) con parole\/azioni pronunciate pressoch\u00e9 al termine della sua vita terrena: Convertire ad una mentalit\u00e0 nonviolenta. Intermediare sempre. Interporsi fra i belligeranti quando occorre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Molteplici sono i nostri impegni sul campo anzitutto sul piano del Disarmo non solo delle menti, ma in quello altrettanto impegnativo di contrasto alle politiche pericolose e dispendiose di riarmo, facendo \u201cdebiti di guerra\u201d prima ancora di fare la guerra, ma certo predisponendoci perch\u00e9 essa scoppi e sia interpretata come evento certo terribile , ma inevitabile , cui assuefarci , pur sapendo che essa genera solo sangue e rovine. Per questo scopo sappiamo che sono mobilitate potenti lobbies industrial-militari- finanziarie, capaci di assoggettare la politica stessa e di minare la democrazia dalle sue fondamenta di patto sociale per conseguire una pace sui pilastri della verit\u00e0, libert\u00e0, giustizia e solidariet\u00e0, come sta scritto nella Pacem in Terris.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal documento del tavolo di lavoro dell\u2019Arena del 2024 dal titolo:\u201d Uscire dal sistema di guerra. Costruire la pace insieme\u201d leggiamo:<em>\u201d<\/em><em> Noi, persone, associazioni e movimenti attivi nella costruzione della pace con mezzi di pace, guidati dalla bussola della nonviolenza attiva, ci impegniamo a condividere un percorso, aperto a tutti e a tutte, per la costruzione della pace, della giustizia e della cura della casa comune. Sono beni comuni universali interconnessi, diritti e doveri di una cittadinanza responsabile, condizioni di vita per il presente e il futuro della famiglia umana e del cosmo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Partiamo dalla realt\u00e0 dove viviamo, ma ci impegniamo a creare alleanze e reti ovunque nel mondo perch\u00e9 non pu\u00f2 esserci la pace in un solo paese. La pace \u00e8 globale.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un documento che possiamo assumere qui come fu all\u2019Arena come programma di lavoro per il tempo che viviamo e per il nuovo assetto istituzionale di Pax Christi che uscir\u00e0 da questo Congresso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Merita ricordare che gli altri quattro temi interconnessi a questo sono stati: \u201cDemocrazia e Legalit\u00e0 costituzionale\u201d + Immigrazione+ Lavoro ed Economia: la preziosit\u00e0 di ogni persona e la centralit\u00e0 dei diritti+ Ecologia integrale: il futuro \u00e8 oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pax Christi Italia \u00e8 dentro ad altre reti solidali ed attive per il disarmo e la pace:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RIPD (Rete Italiana Pace e Disarmo) , MIR (Movimento Internazionale di Riconciliazione) per quanto riguarda il sostegno all\u2019obiezione di coscienza, Sbilanciamoci ,Cura del Creato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Siamo stati e saremo ancora promotori d\u2019 iniziative della \u201ccoalizione cattolica\u201d di ben 44 sigle nazionali, unite per dire \u201cItalia ripensaci\u201d e aderisci al bando delle armi nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Questa coalizione molto rappresentativa della Chiesa italiana bisogna accompagnarla perch\u00e9 rimanga coesa ed intraprendente nel diffondere, sostenere e praticare il lavoro del Papa pastore della Chiesa in uscita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alcune associazioni della coalizione, Pax Christi insieme ad Agesci, Azione Cattolica, ACLI, Ass. Giovanni XXIII e Focolari si stanno impegnando in difesa della legge 185 \/90 esponendo le ragioni della nostra opposizione alla riforma avviata dal nuovo governo per indebolire controllo tecnico e parlamentare sull\u2019export armi e farne strumento di politica estera, in contrasto con la Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scorso 8 febbraio abbiamo scritto ai parlamentari di Senato e Camera:<em> \u00abLa legge 185 del 1990, che regola l\u2019esportazione di armi, \u00e8 una grande conquista della societ\u00e0 civile italiana che ha visto parte dell\u2019associazionismo cristiano impegnato in prima fila nella campagna \u201cContro i mercanti di morte\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>L\u2019appello lanciato per quella mobilitazione partiva da un realistico dato di fatto: \u201cArmi italiane uccidono in tutto il mondo\u201d. [\u2026] Il tentativo di procedere al progressivo smantellamento della legge 185\/90 sembra ormai avviato a compimento [\u2026].<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>La legge 185 ha permesso, ad esempio, sempre grazie alla pressione della cittadinanza attiva, di interrompere, dal 2019 al maggio 2023, la partenza dal nostro Paese di migliaia di missili e bombe destinate ad essere usate nel disastroso conflitto in atto nello Yemen\u00bb.<\/em><em>\u2028 Il disegno di legge che oggi state discutendo intende: limitare l<\/em><em>\u2019applicazione dei divieti sulle esportazioni di armamenti; ridurre al minimo l<\/em><em>\u2019informazione al parlamento e alla societ<\/em><em>\u00e0 civile; e, soprattutto, limitare le informazioni contenute dalla Relazione governativa annuale, cancellando la documentazione riguardo alle operazioni svolte dagli istituti di credito circa l\u2019import e l\u2019export di armi e dei sistemi militari italiani. Tali modifiche svuotano il contenuto della legge 185.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sarebbe una decisione gravissima. Signori Deputati e Senatori, vi chiediamo, vi supplichiamo, non svuotate la legge 185\/90 nel suo profondo significato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vi chiediamo di ricordare e custodire il lavoro della societ\u00e0 civile che ha portato all\u2019approvazione di questa legge che attua i principi costituzionali. Ve lo chiediamo in nome della comune umanit\u00e0 che ripudia la guerra.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riforma prevede anche l\u2019abolizione dell\u2019elenco pubblico delle banche \u201carmate\u201d che offrono investimenti e intermediazione finanziaria per consentire il traffico di armi, depotenziando la &nbsp;Campagna di pressione sulle Banche Armate, promossa da Nigrizia, Missione Oggi e Mosaico di Pace, che seguiamo da anni seppure&nbsp; con risultati non ancora del tutto soddisfacenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pax Christi, in collaborazione con l\u2019Associazione \u201cWeapon Watch\u201d, presieduta da Carlo Tombola, ha avviato, d\u2019intesa con Comm. CEI problemi sociali e del lavoro, Caritas, Azione Cattolica, Focolari, Agesci., dopo la Marcia di Savona nel 2021, &nbsp;l\u2019iniziativa \u201cFari di pace \u201c che sono stati accesi a Genova, La Spezia, Napoli ,Bari. Ravenna ed a Trieste\/Monfalcone per chiedere alle rispettive Autorit\u00e0 portuali con una lettera di vigilare sull\u2019assoluto rispetto della legge 185 e di rendere pubblici e trasparenti le informazioni circa operazioni di carico e scarico di armamenti o il solo transito in porto di navi che effettuano trasporto di armamentario bellico destinato a paesi in guerra o non rispettosi dei diritti umani nei confronti delle loro popolazioni. Si cerca ogni volta l\u2019attiva partecipazione delle Chiese locali, della societ\u00e0 civile e dei sindacati dei lavoratori portuali per una comune azione di denuncia e di protesta. Siamo infatti d\u2019accordo con quei lavoratori portuali che iniziarono la loro obiezione di coscienza dicendo: \u201cla guerra comincia qui\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Constato con soddisfazione che in questi casi Pax Christi ha saputo riunire Vescovi delle rispettive diocesi, loro associazioni laicali e rappresentanti di lavoratori e della societ\u00e0 civile locale gi\u00e0 organizzati, ma che non sempre erano in dialogo operativo, riuscendo a farli agire insieme per l\u2019evento proposto. Mi pare d\u2019intravedere in questo una modalit\u00e0 operativa che potrebbe caratterizzare noi di Pax per una funzione che gi\u00e0 don Tonino in un\u2019intervista di tanti anni fa definiva cos\u00ec<em>:\u201d\u00a0 ..un movimento di \u201ccerniera\u201d tra i grandi problemi teorici come quello della pace, della giustizia ,dei diritti umani , della qualit\u00e0 della vita, e le concrete comunit\u00e0 ecclesiali \u2026e far diventare la questione della pace non accessorio alle tematiche pastorali, ma fondamentale per esse\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Osservo pi\u00f9 in generale che per Pax \u00e8 interessante questa posizione che la vede dentro alla Chiesa, presieduta da un Vescovo, impegnata a convertirsi con essa ad \u201cuna mentalit\u00e0 nonviolenta\u201d come vuole il Vangelo, ma al contempo capace di dialogare e di agire in contesti dove spesso la Chiesa \u00e8 assente o \u00e8 vista con diffidenza e riuscire a fare \u201creagire\u201d insieme queste realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra le Campagne in corso per iniziativa nostra merita ricordare \u201cPonti e non muri \u201cper la Palestina, che ha appena compiuto vent\u2019anni. Oggi pi\u00f9 che mai di tragica attualit\u00e0, che cura un proprio sito affidato alla cura di una persona esperta come Anna Clementi : bocchescucite.org; che offre la concreta proposta del \u201cpellegrinaggio di giustizia\u201d capace di generare testimoni ed anche adesioni al movimento, di promuovere piccoli progetti di solidariet\u00e0 attraverso donazioni, di generare piccoli guadagni da reinvestire per iniziative come la Giornata ONU di solidariet\u00e0 con il popolo palestinese, (l\u2019ultima a Bari nel 2024), di formare divulgatori esperti sul tema specifico della questione israelo-palestinese che si offrono ad inviti in scuole, parrocchie, associazioni , di mantenere in sostanza a Pax uno sguardo aperto alla situazione internazionale su una porzione di mondo dove sono in gioco questioni rilevanti anche sul piano del dialogo interreligioso fra le tre religioni del Libro nella terra di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La recente iniziativa di Kairos Palestine Italia coordinata da don Nandino \u00e8 stata autorevole ed importante ed ha portato una delegazione palestinese ad incontrare vescovi, parlamentari, amministratori, studenti ed attivisti a Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Padova e Venezia per denunciare l\u2019insostenibile condizione del loro popolo sottoposto ad un\u2019occupazione violenta fino a pratiche criminali genocidarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei che il messaggio della Giornata per la Pace rappresentasse per noi ogni anno l\u2019indicazione e l\u2019indirizzo da dare alla nostra attivit\u00e0 nell\u2019anno in corso, senza trascurare le Campagne avviate, ma consapevoli che tutto si tiene insieme quando si lavora per la pace e se il papa indica un tema sappiamo che esso \u00e8 l\u2019apice di una lettura evangelica dei segni dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019anno la nostra 57\u00b0 Marcia per la Pace si \u00e8 svolta a Pesaro, capitale culturale della Cultura italiana ascoltando e studiando nel convegno sul tema del messaggio per la 58\u00b0 Giornata della Pace:<em>\u201cRimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace\u201d. <\/em>Abbiamo raccolto relazioni e materiali che possiamo ritrovare, rivedere ed utilizzare al link su youtube.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un bel numero di Mosaico di Pace di gennaio sullo stesso tema ha arricchito Convegno e Marcia: altro strumento per la nostra iniziativa l\u00e0 dove siamo presenti ed attivi. Un lavoro di approfondimento cui hanno contribuito il nostro Centro Studi presieduto da Franco Dinelli e con &nbsp;l\u2019amico Antonio De Lellis che \u00e8 nostro referente nella Campagna \u201cCambiare la rotta &#8211; Trasformare il debito in speranza\u201d e che \u00e8 referente a noi tutti per lavorare intorno al che fare \u201cdal basso\u201d come ci chiede papa Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Colgo dalla relazione introduttiva di Roberto Mancini al corso di formazione Ban the war organizzato da noi, alcuni spunti significativi dell\u2019operare con nonviolenza da artigiani di pace a partire dai nostri Punti Pace che sintetizzerei cos\u00ec : lavorare a comitati locali per la pace come luoghi d\u2019incontro fra culture diverse ed accoglienti , capaci di progettare esperienze di comunit\u00e0 democratiche in cui praticare la testimonianza che un altro modo di vivere e convivere \u00e8 possibile, rispetto alla disumanizzante competizione cui ci chiama la societ\u00e0 consumistica e tecnologica , che non ci vuole come esseri pensanti, ma solo automi capaci risposte automatiche. Essere capaci di un \u201ccosmopolitismo dal basso\u201d, cominciando dai luoghi dove abitiamo spesso senza avere la necessaria cura delle relazioni, delle connessioni possibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Funzione importante per noi artigiani di pace \u00e8 la Comunicazione; abbiamo iniziato un lavoro di approfondimento e confronto con padre Giulio Albanese e successivamente in un breve corso di aggiornamento sul tema guidato da padre Fabrizio Colombo, comboniano: anche lui che ci ha portato a considerare indispensabile dotarci di un \u201cPiano di Comunicazione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo capito che attualmente con gli strumenti di cui disponiamo e di cui facciamo uso non stiamo comunicando con le nuove generazioni che s\u2019informano usandone altri, inoltre riusciamo solo sporadicamente ad interpellare persone che gi\u00e0 non siano all\u2019interno della cerchia degli aderenti <em>e<\/em> di quanti gi\u00e0 ci \u00a0conoscono. Il risultato \u00e8 che ci apprezzano, desiderano tenersi informati sulle nostre attivit\u00e0, ma non di pi\u00f9. E noi invece abbiamo bisogno di pi\u00f9<em>.<\/em> Abbiamo intanto avviato gruppi di lavoro fra tutti coloro che mettono mano ai nostri canali di divulgazione per confrontarci sulla maniera migliore per dare maggiore efficacia alla nostra capacit\u00e0 comunicativa coordinandoci meglio. Resta oggettiva difficolt\u00e0 a rendere comunicanti i diversi media del movimento (mailing list, Verba Volant, Sito, Facebook, \u2026). Si riscontra anche una produzione interna di contenuti non sufficiente ad un aggiornamento costante dei media. Comunque si segnalato 9000 \u201cfollowers\u201d sulla nostra pagina Facebook.<br>Non riusciamo a frequentare i social media oggi necessari per comunicare con i pi\u00f9 giovani per mancanza di tempo e di competenze da parte dei nostri pur generosi volontari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorrerebbe incaricare un Social Media Manager che sappia organizzare la nostra comunicazione all\u2019interno ed all\u2019esterno con competenze che ad oggi non sono reperibili tra gli attivisti di PX.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, al momento non sono disponibili risorse finanziarie per questo scopo, nonostante il carattere prioritario del progetto, come ha pi\u00f9 volte ribadito anche Mauro Scaroni, che sta seguendo il nostro modo di comunicare per renderlo pi\u00f9 coordinato ed efficace.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso di questo quadriennio abbiamo ampiamente discusso anche di Mosaico di Pace e del suo progressivo evolvere verso modalit\u00e0 nuove di promozione, diffusione e fruizione che s\u2019intravedono nell\u2019innovazione tecnologica e telematica, prospettiva comune a molti periodici a stampa in ambito cattolico e non solo. Mosaico resta per noi un laboratorio d\u2019idee innovative ed un efficace strumento di educazione alla pace che merita una valorizzazione maggiore anche per iniziativa dei Punti Pace nei rispettivi territori e nelle scuole e luoghi di cultura. Si sono infine adottate ulteriori misure di contenimento delle spese e sono stati conseguiti per iniziativa della Direzione e del nostro Presidente risultati importanti con la pubblicit\u00e0 etica garantita dalla CEI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al termine del mandato quadriennale di Coordinatore conferitomi dal Consiglio nazionale e che mi giunse inatteso, ringrazio per la fiducia e per avermi offerto un\u2019eccezionale occasione di arricchimento personale in termini di pensiero, di azione e di relazione con voi e con quanti sono stati invitati a camminare con noi alla Marcia per la Pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voglio ringraziare perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto l\u2019abbiamo fatto insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senn\u00f2 non saremmo un Movimento di persone pacifiche e nonviolente impegnate in una conversione quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo ho lavorato anzitutto con chi ha ruoli istituzionali o lavora con noi come collaboratori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un Presidente capace di parlare con accenti di radicalit\u00e0 evangelica e di giusto sdegno, capace di relazioni e di convincimento che hanno risolto questioni anche economiche , che ci hanno molto affaticato .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una vicepresidente encomiabile per attenzione, dedizione, impegno nella cura del Creato, ma anche delle relazioni<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un Presidente del Centro Studi come Franco, creativo, intelligente ed intraprendente che ha intorno consiglieri motivati e capaci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre formidabili Coordinatori interregionali come Filippo, Pio e Giovanni che hanno garantito il mantenimento e la struttura organizzativa di Pax, alimentandola con numeri ed iniziative di nutrimento culturale e di spiritualit\u00e0 della pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una tesoriera come Gianna che ha reso un servizio impegnativo con perseveranza quotidiana e trepidante passione , affiancata da Giuliana La Spada cui va il merito di consulenze ed iniziative decisive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Consiglieri amiche ed amici, che avete avuto il merito di eleggere come Renato , instancabile comunicatore , volto e voce storica di Pax, Mauro che lo ha affiancato nella Comunicazione e ci rappresenta in diverse reti , Sonia educatrice per vocazione e professione che con Giovanni hanno organizzato i corsi per docenti , Stefano spesso il nostro webmaster con generosit\u00e0 e competenza, Nandino prestigioso animatore della nostra pi\u00f9 attiva Campagna insieme a Rossana ,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Betta talentuosa scrittrice, che sa porre le domande giuste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Collaboratrici come Barbara: quotidiana interlocutrice che sa tutto di noi e conosce anche come uscire dai problemi, pensa bene e quindi scrive bene: teniamocela stretta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giuliana La Spada con la quale ho avuto per larga parte del mio mandato una buona intesa, specie quando presidiava Casa e Movimento abitando ad Impruneta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rosa, tenace , intraprendente , esperta , creativa che alimenta il tesoro di sapienza ed interpretazione del tempo che viviamo nello scrigno aperto di Mosaico di Pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E tutti voi che siete referenti dei PP o che siete nostre antenne sensibili nei territori: quante cose buone ho potuto apprezzare e seguire in questo quadriennio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voi tutte e tutti che siete qui fedeli compagni di cammino sulla buona strada.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spero di aver saputo riversare sul nostro movimento quanto appreso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi chiedo perdono per aver talvolta mancato di mantenere un rapporto collaborativo e rispettoso delle sensibilit\u00e0 di ciascuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho cercato di promuovere la fondamentale spiritualit\u00e0 della nonviolenza e riconsegniamo al Congresso del Movimento &nbsp;il sito rinnovato di Dodici Raccolti, ideato da Massimo Fer\u00e8 ed ora pronto a tornare attivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi auguro che possa essere un nuovo inizio per noi di Pax Christi, nati nel 1945 proprio come gruppo di preghiera: sostegno importante alla conversione quotidiana, la \u201cbuona battaglia \u201cche da sola vale una vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo a me ed a voi che \u201cse non sei in pace, non farai pace\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il mio augurio per tutt* voi. Grazie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Norberto Julini, coordinatore nazionale CHIAMATI A SALVARCI DAL FLAGELLO DELLA GUERRA \u201cOggi vorrei lasciarvi tre parole:\u00a0essere testimoni, non avere paura, sperare senza stancarvi \u201c (Papa Francesco alla delegazione Economy of Francesco\u00a0 il 25 settembre 2024) \u201cPer voi pensare ed agire entreranno in un nuovo rapporto. Voi penserete solo ci\u00f2 di cui dovrete assumervi la responsabilit\u00e0 agendo\u201d (D. Bonhoeffer, maggio 1944, da Resistenza e Resa) In questo anno di Congresso celebriamo diversi anniversari che sono insieme significativi, ispiratori ed impegnativi. 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