{"id":28902,"date":"2025-03-26T15:08:05","date_gmt":"2025-03-26T15:08:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=28902"},"modified":"2025-03-26T15:08:44","modified_gmt":"2025-03-26T15:08:44","slug":"se-vuoi-la-pace-prepara-la-pace-laboratorio-politico-per-la-nonviolenza-bocca-di-magra-sp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=28902","title":{"rendered":"Se vuoi la pace, prepara la pace &#8211; Laboratorio politico per la nonviolenza \u2013 Bocca di Magra (SP)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Antonio De Lellis<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il laboratorio politico per la nonviolenza svoltosi in provincia di La Spezia dal 7 al 9 marzo, \u00e8 stato promosso da Pax Christi, Centro studi economico sociale per la pace, Attac, Amici di Le Monde Diplomatique e Rete spezzina per il disarmo e la pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha visto la presenza di circa 30 persone provenienti dalla Liguria, dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dalla Toscana, dal Lazio, dall&#8217;Abruzzo e dal Molise. Insieme ad Alessandro Volpi, Giorgio Beretta, Stefano Risso, Pino Cosentino e Rosetta Placido abbiamo sondato alcuni degli aspetti salienti del sistema guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viviamo in un tempo spezzato che ha bisogno di riparazioni. La paura, l&#8217;ignoranza e l&#8217;odio ci rendono vuoti e pericolosi. L&#8217;antidoto a questa epidemia di solitudine \u00e8 l&#8217;umilt\u00e0, la gentilezza, l&#8217;ascolto reciproco, le azioni. L&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro \u00e8 stato quello di individuare: dove stiamo andando e come resistere a forze e poteri disumani. Immaginare un mondo di cura di s\u00e9, degli altri e del pianeta, promuove un processo creativo che impegna le nostre energie vitali e sottrae spazio ai processi distruttivi della violenza propagandata. Proviamo a costruire un nuovo mondo nonviolento basato sulla cultura della cura e dei beni comuni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"319\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra1jpg-1024x319.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28931\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra1jpg-1024x319.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra1jpg-300x94.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra1jpg-768x240.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra1jpg-1536x479.jpg 1536w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra1jpg.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come laboratorio ci siamo sentiti investiti dall&#8217;attualit\u00e0 di un ruolo: quello di sperimentare un pensare che sia risposta al vuoto\u00a0 politico facendo leva sul nostro ethos. Non dovremmo limitarci a rilevare la crisi ma vivere un ethos che generi, nell&#8217;incontro tra i corpi, la costruzione di una comunit\u00e0. Come se dovessimo costruire l&#8217;Europa Comune basata sull&#8217;equit\u00e0, la solidariet\u00e0, il welfare la convivenza delle differenze, la cura e la fratellanza\/sorellanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante le due giornate \u00e8 stato affrontato il &#8220;sistema&#8221; guerra attraverso i suoi molteplici aspetti: guerra all&#8217;ambiente, guerra ai migranti e all&#8217;umanit\u00e0 fragile e sofferente, spese per il riarmo e nuovi sistemi d&#8217;arma, neoprotezionismo, colonialismo d&#8217;insediamento, finanziarizzazione bellica, militarizzazione delle menti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 da quest&#8217;ultimo aspetto che \u00e8 opportuno partire. Quali sono i meccanismi che consentono ai conflitti di protrarsi a tempo indeterminato? Veri e propri \u201cinganni cognitivi\u201d generati, prima ancora che dalle condizioni materiali, dalla mente e dalla sua pi\u00f9 potente manifestazione: la parola. O, meglio, la concatenazione di parole con cui una societ\u00e0 rappresenta s\u00e9 stessa e il mondo: la narrazione. Un insieme di credenze integrato e declinato su due storie coerenti: l\u2019ethos del conflitto; la visione del presente e del futuro; la memoria collettiva; l\u2019immagine del passato. Poich\u00e9 i conflitti si generano nella mente, \u00e8 dalla mente che vengono create le idee per porvi fine. Come il sostegno del conflitto, anche quello al processo di pace, implica una nuova narrativa che ci consenta, quando sar\u00e0 il momento, di giungere alla pace (Psicologia politica, Daniel Bar-Tal, docente emerito dell\u2019Universit\u00e0 di Tel Aviv).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iniziamo col dire che il diritto internazionale \u00e8 basato sulla Carta delle Nazioni Unite (1945) che definisce la guerra come \u2018flagello\u2019, la ripudia e la interdice. L\u2019uso della forza militare, per fini diversi da quelli tipici della guerra, dunque per fini di giustizia (difendere la vita delle popolazioni, salvaguardare l\u2019ambiente e le infrastrutture vitali, acciuffare i presunti criminali e consegnarli ai tribunali internazionali, ecc.) \u00e8 avocato all\u2019ONU quale autorit\u00e0 sopranazionale, deputata a gestire il sistema di sicurezza internazionale. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nella Dichiarazione Universale dei diritti umani all&#8217;art.28 si parla del diritto alla pace: ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libert\u00e0 enunciati in questa Dichiarazione possono essere pienamente realizzati. E\u2019 il diritto umano alla pace: pace interna e pace internazionale, pace nella giustizia <em>(opus iustitiae pax)<\/em>. La giustizia \u00e8 quella dei diritti umani, cio\u00e8 \u00e8 anche giustizia sociale ed economica. La pace proclamata dall\u2019Articolo 28 \u00e8, pace positiva, intesa come la costruzione di un sistema di istituzioni, di relazioni e di politiche di cooperazione all\u2019insegna di: \u201cse vuoi la pace, prepara la pace\u201d. Il contrario della pace negativa, cio\u00e8 della mera assenza di guerre guerreggiate e agli antipodi della assurda espressione: se vuoi la pace, prepara la guerra. La guerra \u00e8 interdetta dal vigente Diritto internazionale, infatti c\u2019\u00e8 l\u2019Articolo 20 del Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1966 che perentoriamente prescrive: \u201cQualsiasi propaganda a favore della guerra deve essere vietata dalle legge\u201d. La Carta delle Nazioni Unite \u00e8 coerente: la guerra \u00e8 vietata e gli stati sono obbligati a far funzionare il sistema di sicurezza collettiva, anche per prevenire il ricorso all\u2019Articolo 51 della Carta il quale, a titolo di eccezione rigorosamente circostanziata, prevede che gli stati possano usare lo strumento militare per respingere un attacco armato con l\u2019obbligo per\u00f2 di immediatamente informare il Consiglio di Sicurezza perch\u00e9 metta la situazione sotto la propria autorit\u00e0 e controllo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"307\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra2-1024x307.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-28932\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra2-1024x307.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra2-300x90.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra2-768x230.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra2-1536x461.jpg 1536w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/boccaDiMagra2.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi vi \u00e8 la Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione Europea che al preambolo recita: i popoli d&#8217;Europa, nel creare tra loro un&#8217;unione sempre pi\u00f9 stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni. E all&#8217;art.<em> 3 : <\/em>\u00a0L&#8217;Unione si prefigge di promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi popoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Trattato di Lisbona dell&#8217;Unione Europea \u00e8 anche stabilito che: l&#8217;Unione riconosce i diritti, le libert\u00e0 e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati; i diritti fondamentali, garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali e risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, fanno parte del diritto dell&#8217;Unione in quanto principi generali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui si rimanda alla nostra Costituzione che promuove una &#8220;economia di pace&#8221;, che si basa sul valore della fratellanza e sorellanza universale, della solidariet\u00e0 e della cooperazione e del legame con l&#8217;ambiente, a fondamento della Repubblica. La nostra Costituzione, da una parte, Ripudia la guerra, dall&#8217;altra limita l&#8217;uso della stessa alla difesa della patria e limita l&#8217;attivit\u00e0 economica ad una funzione sociale ed ambientale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci siamo chiesti: perch\u00e9 si stanno creando le premesse per una economia di guerra?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti la parola guerra \u00e8 diventata ormai lo strumento attraverso cui accelerare, in tempi record, <a href=\"https:\/\/valori.it\/europa-guerra-russia-armi\/\">la finanziarizzazione del Vecchio Continente<\/a>. Polizze, conti deposito, cartolarizzazioni, riduzioni fiscali, tutto deve chiamare alle armi il risparmio diffuso e incanalarlo verso la nuova bolla con cui alimentare la riconversione bellica. Guarda caso, in poche settimane la lenta Commissione europea ha annunciato un Piano da 800 miliardi di euro di maggior spesa dei singoli Stati in armi. Ha inoltre rotto il tab\u00f9 del Patto di stabilit\u00e0 per le armi. Messo in moto la Banca europea degli investimenti per finanziare le armi. Ha prodotto un documento, fatto votare al Parlamento, di supremazia europea, consentito la destinazione dei fondi di coesione al riarmo. E, dulcis in fundo, sta chiamando alle armi il risparmio degli europei. In parallelo la Bce ha ridotto il tasso sui depositi al 2,5%. Non sembra che ci sia stata mai una mobilitazione analoga per la sanit\u00e0 pubblica, per la lotta alle disuguaglianze o per l\u2019istruzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I conflitti armati recenti sono stati considerati come guerre capitaliste. La competizione capitalistica mondiale genera continuamente vincitori e vinti, con i primi che a lungo andare diventano creditori dei secondi e tendono poi a liquidarli o a fagocitarli. La cosiddetta tendenza verso la \u201ccentralizzazione del capitale\u201d in sempre meno mani, col tempo sposta il controllo del capitale dei debitori liquidati verso i creditori che li acquisiscono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Stati Uniti si illudevano di poter dominare la centralizzazione capitalistica e hanno invece scoperto di esserne soggiogati. I debitori occidentali hanno cercato di restare a galla adottando una strategia di doppio espansionismo: del debito e dell\u2019influenza militare nel mondo. I debiti esteri finanziavano le milizie all\u2019estero che a loro volta dovevano creare nuovi accaparramenti proprietari capaci di mitigare i debiti stessi (Stefano Lucarelli &#8211; Uscire dalla guerra per una economia di pace &#8211; Cittadella editrice).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il tema delle plutocrazie e del \u201cciclone\u201d Trump \u00e8 stato affrontato. Tra gli investitori e gli analisti finanziari europei c\u2019\u00e8 chi invita a guardare al vero anello debole degli Usa in questa fase storica, ovvero la necessit\u00e0 di rifinanziare continuamente l\u2019enorme debito pubblico che ha ormai superato i 36.200 miliardi di dollari. E la Cina nel 2024 ha tagliato ancora a 759 miliardi di dollari la sua esposizione ai Tbond dagli 816 miliardi del 2023, seguendo un piano \u201cgeopolitico\u201d di riduzione al finanziamento del debito Usa che va avanti da almeno un decennio (nel 2013 erano 1.300 miliardi) &#8211; Alessandro Graziani &#8211; Il sole 24 Ore &#8211; 6 Marzo 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come se ne esce? Attraverso le idee di democrazia, libert\u00e0, giustizia:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dall\u2019alto, grazie a una leadership illuminata \u2013 come in Sudafrica;<\/li>\n\n\n\n<li>dal basso, per l\u2019azione della societ\u00e0 civile organizzata, vedi Nord Irlanda;<\/li>\n\n\n\n<li>per la pressione di Paesi terzi rispetto ai conflitti in atto;<\/li>\n\n\n\n<li>per il raggiungimento di una consapevolezza da entrambe le parti, in conflitto, dell\u2019insostenibilit\u00e0 della violenza.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crediamo che quelle idee di democrazia, libert\u00e0, giustizia sono ancora vive, radicate in settori, apparentemente minoritari. Con insistenza e sacrificio, per\u00f2, possono riemergere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed infine abbiamo parlato della nonviolenza come tema laico e religioso. Sono stati estrapolati i principali aspetti ed il percorso proposto dal libro \u201cLa nonviolenza di Ges\u00f9. Operare la pace secondo i vangeli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1) <strong>Prevenire:<\/strong> &#8220;Ama i tuoi nemici&#8221;- \u201cMa io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano\u201d, (Mt 5, 43-48);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2) <strong>Intervenire:<\/strong> &#8220;Porgi l&#8217;altra guancia&#8221; &#8211; fermare l&#8217;escalition &#8211; \u201cMa io vi dico di non opporvi al malvagio, anzi, se uno ti d\u00e0 uno schiaffo sulla guancia destra, tu p\u00f3rgigli anche l&#8217;altra\u201d (Matteo 5,38-48) ;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3) <strong>Resistere, denunciando<\/strong> : cacciata dei mercanti dal tempio &#8211; \u201cGes\u00f9 entr\u00f2 nel tempio e ne cacci\u00f2 fuori tutti quelli che vendevano e compravano\u201d; (Matteo 21,12-17);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4) <strong>Riconciliare<\/strong>: perdono &#8211; giustizia riparativa &#8211; riconoscere la propria responsabilit\u00e0 &#8211; vittima e colpevole dovrebbero avviare un percorso di riconciliazione;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5) <strong>Difendere<\/strong>: l&#8217;episodio della adultera salvata dalla lapidazione &#8211; \u00abchi tra voi \u00e8 senza peccato scagli la pietra per primo\u00bb (Gv: 8:7) ;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6) <strong>Costruire<\/strong>: una comunit\u00e0 di nonviolenza e di servizio reciproco &#8211; I governanti vivono nella logica del dominio\/ noi nella logica del servizio &#8211; \u201cVoi sapete che i governanti delle nazioni d\u00f3minano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sar\u00e0 cos\u00ec; ma chi vuole diventare grande tra voi, sar\u00e0 vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sar\u00e0 vostro schiavo\u201d (Mt 20,25-27);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7) <strong>Vivere<\/strong>: &#8220;Rimetti la tua spada&#8221; &#8211; affrontare le violenze con il potere disarmato della verit\u00e0 e dell&#8217;amore &#8211; \u201cRiponi la tua spada al suo posto, perch\u00e9 tutti quelli che prendono la spada periranno di spada\u201d (Mt 26,52).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; stato messo in evidenza come l&#8217;azione nonviolenta in politica vive nelle tre dimensioni necessarie:\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A) Coinvolgersi nelle vicende umane e sociali ;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">B) Scuotere le coscienze;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C) Darsi da fare per gli esclusi e i dimenticati .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo ci siamo sentiti uniti a quanti, a livello locale, stanno costruendo, a vario titolo, una mobilitazione permanente contro la guerra che avanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si vuole provare a rilanciare queste iniziative, a livello nazionale, con quanti vorranno cambiare paradigma, passando, da una lotta di potere per la supremazia mondiale di una ristretta cerchia di oligarchi e organismi finanziari, ad una societ\u00e0 nonviolenta, della cura e dei beni comuni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Disarmiamo la pace, disertiamo la guerra!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio De Lellis Il laboratorio politico per la nonviolenza svoltosi in provincia di La Spezia dal 7 al 9 marzo, \u00e8 stato promosso da Pax Christi, Centro studi economico sociale per la pace, Attac, Amici di Le Monde Diplomatique e Rete spezzina per il disarmo e la pace. Ha visto la presenza di circa 30 persone provenienti dalla Liguria, dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dalla Toscana, dal Lazio, dall&#8217;Abruzzo e dal Molise. Insieme ad Alessandro Volpi, Giorgio Beretta, Stefano Risso, Pino Cosentino e Rosetta Placido abbiamo sondato alcuni degli aspetti salienti del sistema guerra. 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