{"id":28878,"date":"2025-03-24T09:29:52","date_gmt":"2025-03-24T09:29:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=28878"},"modified":"2025-03-24T09:29:53","modified_gmt":"2025-03-24T09:29:53","slug":"per-uniniziativa-di-pace-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=28878","title":{"rendered":"Per un\u2019iniziativa di pace dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/autore\/luigi-ferrajoli\/\"><strong><em>Luigi Ferrajoli<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Articolo pubblicato da il manifesto del 5 marzo 2025<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5 Marzo 2025&nbsp;|&nbsp;Sezione:&nbsp;<a href=\"https:\/\/sbilanciamoci.info\/sezione\/europa\/\"><strong>Europa<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Non con i progetti ribaditi nel vertice di Londra: un aumento del potenziale militare europeo. Al contrario, dalla proposta di un progressivo disarmo dell\u2019Europa e della Russia. Sarebbe una doverosa riparazione del fallimentare e insensato bellicismo dell\u2019Ue di questi tre anni; e un contributo contro la prepotenza trumpiana.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro di Londra dei capi di governo europei ha confermato la sostanziale subalternit\u00e0 dell\u2019Unione agli Stati Uniti e la sua opzione per ulteriori armamenti. Eppure l\u2019Unione Europea avrebbe un mezzo sicuro per difendere l\u2019Ucraina, dopo l\u2019agguato teso da Trump a Zelensky, che \u00e8 stato anche un\u2019umiliazione inflitta all\u2019Europa intera: promuovere nei confronti della Russia, unitamente all\u2019Ucraina, una seria ed autonoma proposta di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente le condizioni odierne di una trattativa sono assai peggiori, per l\u2019Ucraina, di quanto non fossero tre anni fa, allorquando naufrag\u00f2, in Turchia, un accordo russo-ucraino sulla fine dell\u2019aggressione in cambio della rinuncia dell\u2019Ucraina a entrare nella Nato e della sua accettazione di uno stato di neutralit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma \u00e8 altrettanto chiaro che una pace proposta dall\u2019Ucraina con il sostegno di tutti gli Stati europei sarebbe sicuramente pi\u00f9 giusta, pi\u00f9 onorevole e pi\u00f9 vantaggiosa di quella che proverrebbe dalla resa incondizionata e dall\u2019estorsione di terre rare e di altri minerali pretese da Trump e concordate con la Russia di Putin, con la sprezzante esclusione dalla partecipazione al negoziato dell\u2019Unione Europea e della stessa Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente una simile iniziativa di pace, per essere accolta, dovrebbe essere accompagnata non certo, secondo i progetti ribaditi nell\u2019incontro di Londra, da un aumento del potenziale militare europeo, bens\u00ec, esattamente al contrario, dalla proposta di un progressivo disarmo sia dell\u2019Europa che della Russia, sul modello dei negoziati tra Reagan e Gorbaciov negli anni Ottanta, da un annullamento delle sanzioni e, soprattutto, da reciproche garanzie di sicurezza. Si tratterebbe di una svolta, che avrebbe anche il valore di una doverosa riparazione della fallimentare e insensata politica bellicista dell\u2019Unione di questi tre anni. Sarebbe inoltre un contributo alla pace diametralmente opposto alla prepotenza trumpiana, che si manifesta nell\u2019incredibile pretesa che l\u2019Ucraina, dopo essere stata incoraggiata e finanziata anche dagli Usa nella sua resistenza all\u2019aggressione, debba oggi restituire tali finanziamenti nei suoi minerali preziosi solo perch\u00e9 il governo statunitense ha cambiato politica alleandosi di fatto con la Russia di Putin.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine si tratterebbe, da parte dell\u2019Unione Europea, della ripresa della sua opzione per la pace e del suo ruolo di pacificazione che, non dimentichiamo, rappresentano il principale fondamento della sua stessa istituzione. Questa opzione e questo ruolo sarebbero invece contraddetti dalla follia di un aumento, fino al raddoppio \u2013 addirittura fino al 5% del Pil, come pretende Trump, rispetto al nostro gi\u00e0 elevatissimo 1,5% \u2013 delle spese miliari, con conseguente crollo delle spese sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una simile follia, in un mondo gi\u00e0 pieno di armi micidiali, tra cui oltre 12.000 testate nucleari enormemente pi\u00f9 potenti di quelle su Hiroshima e Nagasaki e in grado di distruggere centinaia di volte l\u2019intera umanit\u00e0, ha una sola spiegazione: la pressione sui nostri governi, e soprattutto su Trump, delle grandi imprese produttrici di armi, in gran parte statunitensi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 proprio sul disarmo che sta svolgendosi in questi giorni, a New York, dal 3 al 7 marzo, la terza conferenza dei 122 Stati che hanno stipulato, il 17 luglio 2017, il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. A questa conferenza partecipa, a nome di Costituente Terra, la nostra Paola Paesano, che ad essa porter\u00e0&nbsp;<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/lettere\/senzatomica-e-rete-italiana-pace-e-disarmo-a-new-york-per-la-terza-conferenza-degli-stati-parti-del-tpnw\"><strong>le nostre tesi e le nostre proposte<\/strong><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La proposta che avanzeremo \u00e8 che i 122 Stati che hanno sottoscritto il trattato contro le armi nucleari, integrino tale trattato, oppure ne promuovano un altro sulla messa al bando di tutte le armi: non solo di quelle nucleari, ma anche di tutte le armi da fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe questa la sola, effettiva garanzia della pace ed anche della sicurezza dalla criminalit\u00e0 armata. Solo la messa al bando globale e totale di tutte le armi, tramite un patto che, come stabilisce l\u2019art. 53 del nostro progetto di Costituzione della Terra, preveda e punisca come crimini la loro produzione, il loro commercio e la loro detenzione pu\u00f2 infatti rendere impossibili le guerre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019abolizione delle armi produrrebbe il passaggio della societ\u00e0 internazionale dallo stato di natura allo stato di diritto, una generale civilizzazione del costume e delle relazioni sociali e la crescita della maturit\u00e0 intellettuale e morale dell\u2019intera umanit\u00e0. Il clima di pace che ne seguirebbe favorirebbe una rifondazione costituzionale dell\u2019Onu, in grado di far fronte a tutte le altre sfide globali \u2013 il riscaldamento climatico e le crescenti disuguaglianze \u2013 dalla risposta alle quali dipende il futuro del genere umano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I soli ostacoli sono quelli opposti dai giganteschi interessi delle industrie e del commercio delle armi e dai miserabili poteri politici ad essi asserviti o che di essi si servono a fini di potenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luigi Ferrajoli Articolo pubblicato da il manifesto del 5 marzo 2025 5 Marzo 2025&nbsp;|&nbsp;Sezione:&nbsp;Europa Non con i progetti ribaditi nel vertice di Londra: un aumento del potenziale militare europeo. Al contrario, dalla proposta di un progressivo disarmo dell\u2019Europa e della Russia. 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