{"id":28385,"date":"2025-01-28T14:47:52","date_gmt":"2025-01-28T14:47:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=28385"},"modified":"2025-01-29T09:17:08","modified_gmt":"2025-01-29T09:17:08","slug":"sintesi-del-convegno-di-pax-christi-pesaro-30-31-dicembre-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=28385","title":{"rendered":"Sintesi del convegno di Pax Christi, Pesaro &#8211; 30\/31 dicembre 2024"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Antonio De Lellis<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Pace prima del debito (prima giornata)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla presenza di oltre 100 persone e con una sala gremita si \u00e8 svolto il 57\u00b0 convegno di Pax Christi Italia, dal tema La pace prima del debito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel messaggio per la 58\u00b0 giornata mondiale della pace, il tema della Pace viene indicato come un nuovo inizio e non come la fine della guerra. La piena identificazione tra Cristo e la Pace e tra Cristo e l&#8217;inizio di un nuovo mondo, pone in evidenza come l\u00ec dove c&#8217;\u00e8 pace, c&#8217;\u00e8 Cristo e l\u00ec dove c&#8217;\u00e8 un nuovo inizio c&#8217;\u00e8 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allargando lo sguardo, bisognerebbe essere consapevoli che si dovrebbe seguire il mondo laddove questo vive concretamente i valori del Vangelo. Nei contesti in cui la difesa e la promozione della dignit\u00e0 umana sono al centro, l\u00ec c\u2019\u00e8 Cristo e l\u00ec deve essere la Chiesa, Il nome di Cristo \u00e8 l\u2019amore, la pace, il fuoco della lotta alle mentalit\u00e0 che sono incapaci di prendersi cura della dignit\u00e0 umana. Ed \u00e8 un richiamo alle realt\u00e0 ecclesiali che dovrebbero essere luoghi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>del conflitto senza divisioni;<\/li>\n\n\n\n<li>del confronto senza reticenze;<\/li>\n\n\n\n<li>della riflessione senza finzioni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiunque cerca la verit\u00e0, la giustizia e la pace dovrebbe sentirsi a casa propria nella Chiesa, e questo avverr\u00e0 quando le strutture ecclesiali si apriranno al mondo perch\u00e9 il mondo \u00e8 nelle case, nelle famiglie, nei luoghi del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon si pu\u00f2 essere poveri per sempre\u201d, ci ha ammonito\u00a0 don Bruno Bignami. Questo il senso profondo del Giubileo che si inserisce all&#8217;interno del tema pi\u00f9 generale della giustizia sociale. In Lc 4,21 c&#8217;\u00e8 il messaggio di ci\u00f2 che sar\u00e0, ovverosia le due istanze: caritativa e di giustizia. E&#8217; una visione che richiama ad un tempo altro! Non pi\u00f9 il tempo degli affari! Se il denaro non dorme mai, non dobbiamo dimenticare che l&#8217;umano esiste in un tempo altro! Nella <strong><em>Fratelli Tutti<\/em><\/strong> si richiama la figura del Samaritano e della condivisione. Ges\u00f9 stesso nel miracolo della condivisione fa il censimento di quello che c&#8217;\u00e8 e lo mette\u00a0 in comune. E negli Atti degli Apostoli si sottolinea l&#8217;impegno a superare le disparit\u00e0. Siamo credibili se non adempiamo alla condivisione e lo chiediamo ad altri? Possiamo annunciare il mistero di Cristo dentro la condivisione! Anche nell&#8217;esperienza del giovane ricco raccontato nel Vangelo si evince che la fede \u00e8 poca cosa se non si apre alla condivisione. Nel racconto di Zaccheo, Ges\u00f9 stesso non gli chiede nulla, e nonostante tutto, la logica del denaro si pu\u00f2 fermare. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: la logica della gratuit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su cosa si basa l&#8217;economia attuale? Sulla logica dell&#8217;accumulo. Anche nella figura del ricco Epulone, l&#8217;economia non guarda in faccia il povero, mentre nell&#8217;esperienza dell&#8217;Amministratore Infedele si mette al primo posto la relazione: il debito deve servire per mettere a posto le relazioni!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti siamo indebitati! Sia nel racconto della Donna Peccatrice che in quello dei Due Debitori, narrati nei Vangeli, l&#8217;amore \u00e8 la soluzione al debito. E poi c&#8217;\u00e8 la vera novit\u00e0 di questo documento: il debito ecologico. I paesi indebitati, dal punto di vista finanziario, sono in realt\u00e0 creditori ecologici verso i paesi benestanti. E proprio perch\u00e9 siamo tutti debitori, possiamo uscirne insieme. Se non si coglie questa grande opportunit\u00e0 del Giubileo&nbsp; del debito, l&#8217;arma del credito permetter\u00e0 ancora il neocolonialismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti il sistema del credito ha qualcosa di malato: esclude i poveri, ovverosia la comune umanit\u00e0, la logica relazionale (card. Delfini), la logica sabbatica (Alex Zanotelli).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo infatti il dispendio in armi, l&#8217;incapacit\u00e0 di immaginare una nuova societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre aprire le porte verso la pienezza! (don Tonino Bello)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Debito aumenta la povert\u00e0 e richiede pi\u00f9 &#8220;sacrificio&#8221; che i popoli accettano. Vedi&nbsp; l&#8217;Argentina ,ricordata da Emilce Cuda.&nbsp; Da dove viene il debito? Dalla corruzione, ma non \u00e8 l&#8217;unica causa! L&#8217;origine \u00e8 il mercato finanziario. Come ridurre il debito? Come ridurre la povert\u00e0, che \u00e8 la vera ingiustizia sociale? Nei sistemi economici capitalistici avanzati non \u00e8 permesso parlare di ingiustizia sociale! Ma senza condono, non c&#8217;\u00e8 pace! La guerra \u00e8 violenta, ma abbiamo anche una guerra senza cibo, con il commercio della droga, con il traffico umano. Tutto questo \u00e8 un problema sociale. In passato era possibile parlare di ingiustizia sociale, ma la politica democratica era basata sul lavoro ossia sulla partecipazione e la dignit\u00e0. Il cambiamento del lavoro, vedi anche IA, cambia la partecipazione democratica. Quando viene meno la parola, senza il lavoro, si genera la guerra. Se le persone sono sole, l&#8217;opzione democratica sfuma. Senza il lavoro e senza i soldi a chi lavora \u00e8 impossibile il cambiamento. Il lavoro \u00e8 il primo organizzatore sociale! E questo consentirebbe di prendere la parola pubblica. Non attendersi che i ricchi facciano il cambiamento, mentre dal basso \u00e8 possibile (Fratelli Tutti). Senza la partecipazione c&#8217;\u00e8 il controllo sociale, ma questo non \u00e8 il volto della politica democratica. La democrazia \u00e8 il dialogo sociale, \u00e8 mettere sopra il tavolo il conflitto. E tutto questo \u00e8 garanzia per la pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prospettiva, molta importanza dovrebbero assumere i principi della Carta di Sant\u2019Agata de\u2019 Goti., illustrata dal prof. Raffaele Coppola,una Dichiarazione su usura e debito internazionale, formulati secondo la grande tradizione del diritto romano e del diritto canonico. Occorre considerare a) che la povert\u00e0 \u00e8 determinata in gran parte dalla struttura usurocratica dell\u2019economia planetaria; b) che la speculazione finanziaria ha preso il sopravvento sull\u2019economia reale, determinando la crescita del debito; c) che il crescente potere del \u201csistema bancario ombra\u201d \u00e8 in flagrante violazione dei diritti dell\u2019uomo e dei popoli; d) che le fonti private di credito, a prescindere da quelle pubbliche, sono responsabili della crescente finanziarizzazione del debito, sempre pi\u00f9 a usura; e) che il valore delle materie prime, nei Paesi del Sud del mondo, \u00e8 condizionato dalla speculazione finanziaria, dalle fluttuazioni incontrollate dei mercati monetari e da regole del commercio internazionale sicuramente pregiudizievoli o addirittura inesistenti, in pratica da un mercato senza regole, cio\u00e8 all\u2019insegna della deregulation.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In base: \u2013 ai voti unanimi del Parlamento Latinoamericano e delle Conferenze interparlamentari Europa-America Latina; \u2013 alla Legge n. 209\/2000 della Repubblica Italiana (art. 7); si potrebbe chiedere che, con il sostegno sempre pi\u00f9 incisivo della Santa Sede e anche di Governi dei Paesi coinvolti nella grave crisi economico-finanziaria mondiale, l\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite giunga a formulare l\u2019auspicata richiesta di parere alla Corte Internazionale di Giustizia dell\u2019Aja sui principi e sulle regole applicabili al debito internazionale, nonch\u00e9 al debito pubblico e privato, al fine della rimozione delle cause delle perduranti violazioni dei principi generali del diritto e dei diritti dell\u2019uomo e dei popoli, cogenti, come risultanti specialmente dalla menzionata Carta di Sant\u2019Agata de\u2019 Goti e dalle citate risoluzioni dell\u2019Assemblea generale\u201d. Ricordiamo i principi giuridici principali: &#8211; buona fede oggettiva nella formazione, interpretazione ed esecuzione dei contratti; &#8211; equit\u00e0; &#8211; eccessivo squilibro delle prestazioni; &#8211; divieto di accordi usurari; eccessiva onerosit\u00e0 sopravvenuta; &#8211; favor debitoris; &#8211; divieto di abuso di diritto;- inviolabilit\u00e0 dei diritti umani, in particolare del diritto alla vita; &#8211; autodeterminazione dei popoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Pace prima del debito (seconda giornata)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro dei lavori della seconda giornata la questione Ucraina e Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel primo caso siamo di fronte ad una Shock War economy. I paesi occidentali hanno prestato molto denaro gi\u00e0 dal 2014, indebitando l&#8217;Ucraina e condizionandone il futuro attraverso liberalizzazioni e privatizzazioni dei servizi essenziali e degli enti statali (Matteo Bortolon). E&#8217; importante comunque evitare tifoserie rischiando di essere considerati filorussi o filoucraini e stare sempre dalla parte degli oppressi, sostenendo gli obiettori di coscienza, sia ucraini che russi (don Renato Sacco).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Palestina siamo invece di fronte ad un neocolonialismo d&#8217;insediamento che pretende, con le leggi di Apartheid, con una economia asimmetrica di Israele e subordinata dei residenti in Cisgiordania e Gaza, di scacciare i palestinesi. Il conflitto israelo-palestinese \u00e8 un conflitto quotidiano intensificato oggi dall\u2019odio e dalla paura, ma non solo. Vi sono tanti fatti, spesso oscurati dai media, cos\u00ec come lo sono la natura e le origini di questa guerra. Questa non \u00e8 semplicemente una lotta diretta tra due popoli sovrani. Si tratta, invece, dell\u2019ultima guerra coloniale dell\u2019et\u00e0 moderna, combattuta per stabilire l\u2019egemonia e i diritti assoluti di un popolo sull\u2019altro, come espressi nella legge \u201cStato nazionale del popolo ebraico\u201d del 2018. Nonostante l\u2019indiscutibile legame dell\u2019ebraismo e del popolo ebraico con la Terra Santa, per i palestinesi questa \u00e8 una lotta anticoloniale. Israele \u00e8 stato istituito come progetto coloniale di coloni europei \u2013 scelta che nessuno dei suoi primi leader politici ha negato \u2013 con l\u2019indispensabile assistenza dell\u2019imperialismo britannico. Nonostante la rete di miti creata per nascondere questi fatti, essi sono fondamentali per comprendere che i palestinesi avrebbero resistito a qualsiasi gruppo che avesse tentato di strappare loro la terra, qualunque fosse la loro religione o nazionalit\u00e0. Il fatto che questo gruppo fosse composto da ebrei con un progetto nazionale, un profondo legame con la stessa terra e una storia di persecuzioni ed espropri altrove, culminata nell\u2019Olocausto, ha dato a questa guerra la sua natura particolarmente disperata. E, come ha notato Edward Said, la sfortuna particolare dei palestinesi \u00e8 quella di essere vittime di vittime. (Rosetta Placido).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rispetto a tutto questo \u00e8 importante organizzare la Speranza attraverso il boicottaggio dei prodotti israeliani, attraverso percorsi effettivi di riconversione dell&#8217;industria bellica (Carlo Cefaloni) e attraverso istituzioni nonviolente, come il Ministero della Pace. (Laila Simoncelli)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indicare la meta della pace \u00e8 fondamentale perch\u00e9 in questo momento storico sono in corso ricomposizioni e ri-conformazioni dell&#8217;assetto geopolitico mondiale. Dopo la caduta del muro di Berlino, un solo modello economico occidentale e neoliberista si \u00e8 imposto al mondo globalizzato, ma la grande competizione mondiale non l&#8217;hanno vinta i paesi che l&#8217;avevano propugnata, bens\u00ec altri tra cui la Cina, L&#8217;Arabia Saudita, la Russia. Questo ha creato paradossalmente un Occidente indebitato che aveva bisogno della liquidit\u00e0 per sostenere la propria macchina politica ed economica. Finch\u00e9 l&#8217;abbondante liquidit\u00e0 dei vincitori della globalizzazione ha sostenuto l&#8217;Occidente, non ci sono stati problemi. Ma quando, dopo la crisi finanziaria mondiale del 2008 la credibilit\u00e0 finanziaria occidentale \u00e8 venuta meno e i Paesi creditori hanno acquisito pacchetti di controllo sulle grandi societ\u00e0 occidentali, il blocco dei paesi debitori ha scatenato una guerra fatta di sanzioni, dazi e tariffe che va sotto il nome di neo-protezionismo. Questo sistema va sotto il nome di guerra capitalista. Le guerre economiche e finanziarie fanno da apripista alle guerre guerreggiate. L&#8217;Occidente sta cercando di imporre la perduta supremazia economica attraverso la presunta supremazia militare. Il risultato \u00e8 un caos conflittuale, senza vincitori univoci n\u00e9 stabili che sta determinando una probabile lunga era della non pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se questa \u00e8 la realt\u00e0. allora come si pone il tema dell&#8217;invio di armi all&#8217;Ucraina?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; difficile dare credito alle affermazioni degli Stati Uniti di sostenere l\u2019autodeterminazione e la libert\u00e0 dell\u2019Ucraina, mentre hanno fornito decenni di sostegno essenziale a Israele per la sua occupazione dei territori arabi ed oggi sostegno diretto e indiretto al genocidio dei palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Italia che ruolo ha? Con le innumerevoli basi Nato su sul suolo e con un elevato debito pubblico, l&#8217;Italia \u00e8 un paese obbediente alla Nato e alle societ\u00e0 di rating occidentali. Anche don Luigi Bettazzi era solito dire: Chi dice Nato dice guerra!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre una grande resistenza e un grande processo di liberazione dalle armi e dal debito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal debito pubblico italiano che potrebbe essere in parte dichiarato illegittimo per via delle politiche fiscali regressive, per via dell&#8217;alto livello di interessi che continuano a maturare in un circolo vizioso senza fine. Se fossero applicabili le regole della carta di Sant&#8217;Agata de&#8217; Goti potrebbero essere, per quella quota, dichiarati illegittimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco perch\u00e9 potrebbero essere considerate valide azioni, anche per il percorso di Pax Christi, quelle che vanno nella direzione di non votare i &#8220;debiti di guerra&#8221;, ovverosia i debiti che abbiamo fatto e che faremo per la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La possibilit\u00e0 di considerare che sui titoli del debito pubblico non maturino interessi che sono la causa dell&#8217;anatocismo e della insuperabilit\u00e0 del pagamento degli interessi sul debito sottraendo risorse necessarie per la sanit\u00e0 e l&#8217;istruzione in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adottare finalmente una legislazione che ci consenta di limitare la commercializzazione delle armi e di qualunque forma di esportazioni, in quanto la nostra costituzione prefigura una economia di pace che parla di difesa, solo della patria, e consente quella nonviolenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine propugnare una indagine popolare e parlamentare sul debito pubblico italiano che sveli i poteri e la corruzione che dentro di esso si nasconde impedendo al popolo di avere servizi essenziali e dignitosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pace positiva \u00e8 tutto questo!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonio De Lellis La Pace prima del debito (prima giornata) Alla presenza di oltre 100 persone e con una sala gremita si \u00e8 svolto il 57\u00b0 convegno di Pax Christi Italia, dal tema La pace prima del debito. 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