{"id":27904,"date":"2024-11-25T17:19:21","date_gmt":"2024-11-25T17:19:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=27904"},"modified":"2024-12-16T08:15:33","modified_gmt":"2024-12-16T08:15:33","slug":"punto-pace-di-cecina-resistenza-disarmata-contro-la-militarizzazione-delle-scuole-e-dei-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=27904","title":{"rendered":"Punto Pace di Cecina &#8211; Resistenza disarmata contro la militarizzazione delle scuole e dei territori"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Pio Castagna, coordinatore centro<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Cecina il 4 novembre \u00e8 stato per la societ\u00e0 civile la festa delle \u201cForze disarmate\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gruppo di Cecina di Pax Christi insieme all\u2019Associazione Mestizaje odv hanno organizzato un incontro al Palazzetto dei Congressi, con il patrocinio del Comune di Cecina dal titolo sopra menzionato. La finalit\u00e0 principale era poter divulgare un tema non molto conosciuto, anche se ci tocca da vicino. Infatti ci sono stati tre relatori che hanno affrontato argomenti scottanti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cecina-4-novembre-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27907\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cecina-4-novembre-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cecina-4-novembre-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cecina-4-novembre-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cecina-4-novembre-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cecina-4-novembre.jpg 1131w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fausto Pascali dell\u2019Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e dell\u2019universit\u00e0\u00a0\u00a0 ha fatto riferimento alla situazione della presenza di basi militari, riferendosi a Camp Darby base Usa e alla futura Base di Coltano prevista anche nell\u2019area del parco di San Rossore. Il nostro territorio \u00e8 gi\u00e0 complice del conflitto globale ed \u00e8 notizia che il trasporto delle armi passa dalle nostre citt\u00e0. Camp derby che \u00e8 il pi\u00f9 grande magazzino di armi al di fuori dello Stato statunitense in questi ultimi anni \u00e8 un crocevia attraverso il porto di Livorno e il canale dei Navicelli, via terra e tramite l\u2019aeroporto militare di Pisa. Sono stati scoperti anche invii via gomma con mezzi dal nord est che rientravano dall\u2019Ucraina dove avevano portato armi. Le armi vengono inviate nei teatri di guerra che alimentano il genocidio in Palestina o per alimentare la guerra in Ucraina, ma non solo (Libia, Medioriente). Per quanto riguarda invece le scuole e le universit\u00e0 le Forze armate si sono presentate in tutta Italia dove qualsiasi forza militare \u00e8 stata accolta per \u201cconvincere\u201d gli studenti ad entrare nelle Forze armate o per proporre degli studi che poi possano essere utilizzati nel lavoro delle multinazionali delle armi. A questo per\u00f2 la scuola a tutti i livelli si pu\u00f2 opporre, infatti ci viene indicato un vademecum che pu\u00f2 essere scaricato dal sito osservatorionomilscuole.com. Questo materiale pu\u00f2 servire per insegnanti, genitori, studenti ad opporsi ad una cultura di guerra. Il nostro intento \u00e8 di convincere i cittadini che il bisogno naturale di sicurezza non deve essere di tipo militare (che trova la sua giustificazione nell\u2019aumento delle stesse spese) ma sociale. A tal riguardo si riporta l\u2019esempio ad Expo Milano dove \u00e8 stata fatta da rappresentanti dell\u2019esercito una simulazione dove gli attori erano degli studenti che da una parte rappresentavano i manifestanti e dall\u2019altra la polizia che manganellava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Elisa Pratellesi del Comitato No Comando Nato n\u00e9 a Firenze n\u00e9 altrove spiega che come Comitato si oppone a qualsiasi presenza Nato non solo a Firenze ma in nessun luogo in quanto la presenza del Comando sarebbe a supporto delle politiche belliche in atto. Verso la fine della pandemia abbiamo appreso per caso della volont\u00e0 di questo progetto a Firenze nel rione di Rovezzano che si trova a 4 KM dal Duomo. Ci siamo subito attivati attraverso manifestazioni e interrogazioni al Comune. Tra l\u2019altro ci sono state anche azioni intimidatorie per le attivit\u00e0 che il Comitato stesso sta portava avanti, anche da parte del Comune che ha avuto nei loro confronti un tono intimidatorio, dissuasivo e distorsivo dato che ha minimizzato sui rischi della presenza di questo Comando. Il rischio pi\u00f9 grosso \u00e8 quello di esporre la citt\u00e0 ai pericoli di guerra. Il compito del Comitato \u00e8 quello di richiamare l\u2019attenzione sulle implicazioni del Governo nella guerra sempre pi\u00f9 incombente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/lisa-clark-cecina-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-27906\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/lisa-clark-cecina-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/lisa-clark-cecina-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/lisa-clark-cecina-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/lisa-clark-cecina.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lisa Clark oltre rappresentare i Beati Costruttori di pace, \u00e8 la referente nazionale della Campagna Internazionale per l\u2019abolizione delle armi nucleari (ICAN) che vinse il premio Nobel per la pace nel 2017.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo Movimento internazionale ha avuto molto successo negli anni scorsi nonostante l\u2019opposizione delle potenze nucleari. Infatti il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW) \u00e8 stato ratificato dall\u2019Assemblea delle Nazioni Unite e di conseguenza \u00e8 diventato legale a livello internazionale. L\u2019importanza di questo Trattato \u00e8 che proibisce di possedere armi nucleari, ma anche di usare o minacciare di usare, trasferire, commerciare, sviluppare, testare, produrre, realizzare o anche permettere alle testate di stazionare nel proprio territorio. Il nostro Movimento \u201cICAN\u201d \u00e8 nato nel 2007 e questo acronimo pu\u00f2 essere letto anche come I CAN che inglese si traduce in \u201cIo posso\u201d. Nello stesso anno Obama per le elezioni adott\u00f2 il motto \u201cWe can\u201d cio\u00e8 \u201cNoi possiamo\u201d. Dopo dieci anni di sensibilizzazione e di divulgazione a livello globale nel 2017 viene approvato questo Trattato ed entra in vigore nel 2021 dopo le necessarie ratifiche avvenute in tempi abbastanza brevi. L\u2019entrata in vigore di questo Trattato \u00e8 una specie di riscossa dei paesi poveri e disarmati rispetto ai grandi Stati.&nbsp; Quando il Trattato viene ratificato a livello nazionale diventa legge nazionale e di conseguenza lo Stato non pu\u00f2 pi\u00f9 collaborare con le potenze nucleari, ad esempio nei paesi dove c\u2019erano le miniere di uranio in Africa e che hanno aderito al TPNW.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo argomento che le era stato chiesto di affrontare \u00e8 quello del \u201cruolo delle citt\u00e0\u201d. Le armi nucleari odierne sono state progettate e costruite specificatamente per distruggere le citt\u00e0 in violazione di qualsiasi senso di eticit\u00e0 e delle regole durante la guerra (regole ius in bello), ma anche prima dell\u2019aggressione (regole jus ad bellum). Dopo la fine della seconda guerra mondiale negli anni 40 entr\u00f2 in vigore la quarta Convenzione di Ginevra che fu ratificata da tutti gli Stati dell\u2019Onu i quali definirono che le azioni di guerra erano tra combattenti e non combattenti, ma la bomba atomica logicamente non pu\u00f2 discernere questo. Per questo e poich\u00e9 la bomba va sulle citt\u00e0, la coalizione messa insieme negli anni include le associazioni degli Enti locali mondiali, associazioni della societ\u00e0 civile compreso organizzazioni di professionisti come gli ordini di scienziati, di medici per la prevenzione della guerra nucleare, di meteorologi, di giuristi, ecc. C\u2019\u00e8 la conoscenza perch\u00e9 c\u2019\u00e8 voglia di informarsi e informare per costruire la competenza che viene offerta agli Stati. La maggioranza degli Stati dell\u2019Onu hanno capito che questo era un servizio per loro e avevano il dovere di aderire al trattato perch\u00e9 lo stesso rispetta il futuro dell\u2019umanit\u00e0. Tanti hanno capito e al momento gli Stati che hanno aderito sono 90.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Invece l\u2019Italia cosa fa? Nell\u2019autunno del 2016 ha votato contro alla proposta di convocare una conferenza per parlare di un ipotetico Trattato che vietasse le armi nucleari. Pensando che questa posizione fosse un errore si cre\u00f2 la Campagna \u201cItalia \u2026ripensaci\u201d perch\u00e9 la posizione del Governo era un tradimento rispetto alla tradizione dell\u2019impegno internazionale dei Governi precedenti, soprattutto negli anni 90. Governi che erano stati molto attivi nei Trattati di valore etico: di disarmo, della messa al bando delle mine antipersona e della regolamentazione per l\u2019autorizzazione dei trasferimenti di armi convenzionali. Negli anni 90 c\u2019era il Governo di Berlusconi e durante una Commissione Esteri Difesa al Senato dove si votava sulle mine antipersona, il Presidente era un ex-militare di destra, conosciuto anche da Alex Zanotelli che quando seppe che aveva votato a favore rimase perplesso. Questo per\u00f2 accadde perch\u00e9 le figlie che frequentavano una scuola cattolica furono informate su questo argomento e avevano detto al padre che se non votava a favore non gli avrebbero pi\u00f9 rivolto la parola. Comunque ci sono stati anche altri casi in cui nel tempo le persone hanno cambiato idea grazie all\u2019incessante impegno del Movimento. Ad esempio sono state fatte anche delle iniziative nelle due basi che sono in Italia e che hanno le armi nucleari: la Base di Ghedi (Brescia) dove \u00e8 stato fatto un appello alla coscienza dei militari italiani e di pensare alle conseguenze delle loro azioni invitandoli a non ubbidire e citando Don Milani ma non hanno risposto. Alla Base di Aviano ( Pordenone) dove ci sono gli americani \u00e8 andata un po\u2019 meglio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E per finire, ribadendo il ruolo importante delle citt\u00e0 e delle amministrazioni locali e quindi riferendosi all\u2019Assessore alla Cultura, dice che ci sono tre livelli di adesione: \u201cMayors for peace\u201d cio\u00e8 i Sindaci per la pace dove hanno aderito quasi 500 Comuni, ma poich\u00e9 l\u2019iscrizione non ha scadenza, ci possono essere anche Comuni che nel cambio di Sindaco e Consiglieri non sanno nemmeno di esserci. Poi c\u2019\u00e8 la \u201cCampagna Italia\u2026Ripensaci\u201d dove il ruolo dell\u2019Italia \u00e8 pi\u00f9 attivo in quanto dal 2016 ben 240 Comuni hanno approvato con delibere del Consiglio Comunale che sono state poi inviate al Senato, alla Camera dei deputati e al Presidente del Consiglio. Ed infine un \u201cappello internazionale\u201d molto semplice, dove non \u00e8 richiesto l\u2019approvazione del Consiglio Comunale, ma sarebbe meglio. Ad oggi sono oltre 100 i Comuni che lo hanno sottoscritto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia la popolazione capisce che queste armi sono state concepite per distruggere le citt\u00e0 e quindi di loro stessa natura sono illegali. Non importa chi le usa, bisogna smettere di pensare che alcune potenze possono averle perch\u00e9 in alcune mani sono sicure perch\u00e9 non le useranno mai. Questo \u00e8 un discorso che puoi fare ai \u201cbimbi dell\u2019asilo\u201d, ma noi non possiamo crederci perch\u00e9 se non le usi non fai deterrenza: la deterrenza non esiste pi\u00f9 con le armi nucleari. Quando la Russia afferma che interviene con l\u2019uso di armi nucleari e cos\u00ec come gli Stati Uniti sono minacce di usarle, e la minaccia \u00e8 proibita, \u00e8 come usarle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come dice Papa Francesco il mero possesso di queste armi impedisce il multilateralismo e il regolare svolgimento delle relazioni internazionali fra pari. L\u2019unico modo \u00e8 metterle tutte al bando e smantellarle tutte. Il metodo stesso che \u00e8 stato usato per questa Campagna che nel 2017 ha avuto il premio Nobel per la pace perch\u00e9 il Comitato di Oslo ha dichiarato che con il Trattato si \u00e8 ripreso in mano la democrazia anche per gli Stati pi\u00f9 piccoli. in questo perch\u00e9 abbiamo ripreso in mano la democrazia anche per gli stati pi\u00f9 piccoli, per il bene di tutta l\u2019umanit\u00e0. Nella primissima seduta dell\u2019Onu nel 1946 quando la sede era a Londra, la prima risoluzione chiedeva l\u2019impegno massimo per la fine del riarmo e la messa al bando delle armi nucleari. Infine propone al Comune la delibera per riconoscere lo Stato di Palestina, anche se ha un valore solo simbolico, sulla scia del Comune di Firenze, ma anche di tante altre citt\u00e0 d\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pio Castagna, coordinatore centro A Cecina il 4 novembre \u00e8 stato per la societ\u00e0 civile la festa delle \u201cForze disarmate\u201d. Il gruppo di Cecina di Pax Christi insieme all\u2019Associazione Mestizaje odv hanno organizzato un incontro al Palazzetto dei Congressi, con il patrocinio del Comune di Cecina dal titolo sopra menzionato. La finalit\u00e0 principale era poter divulgare un tema non molto conosciuto, anche se ci tocca da vicino. Infatti ci sono stati tre relatori che hanno affrontato argomenti scottanti. 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