{"id":27349,"date":"2024-09-24T21:09:26","date_gmt":"2024-09-24T21:09:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=27349"},"modified":"2024-09-24T21:13:06","modified_gmt":"2024-09-24T21:13:06","slug":"lafrica-continua-ad-essere-colonizzata-dalloccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=27349","title":{"rendered":"L&#8217;Africa continua ad essere colonizzata dall&#8217;Occidente"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Oltre 60 anni dopo l'&#8221;indipendenza&#8221; ancora nelle zanne dei loro colonialisti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>di <\/em><a href=\"https:\/\/www.globalresearch.ca\/author\/peter-koenig\"><em>Peter Koenig<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Global Research, 09 settembre 2024<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Pi\u00f9 di 60 anni fa, l&#8217;Africa ha ottenuto la sua indipendenza dalle diverse potenze coloniali occidentali. Tuttavia, l&#8217;Africa non \u00e8 ancora libera. L&#8217;Africa continua ad essere colonizzata dagli stessi colonizzatori occidentali, oltre a tutte le diverse cosiddette istituzioni per lo sviluppo che hanno creato dopo la seconda guerra mondiale, poco prima del cosiddetto movimento di liberazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coincidenza?&nbsp;Appena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La colonizzazione di oggi non \u00e8 visibile come se fosse occupata dalle truppe occidentali. Si tratta soprattutto di una colonizzazione finanziaria, economica e monetaria,<em> con enfasi sulla moneta<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;enorme squilibrio della capacit\u00e0 produttiva tra l&#8217;Occidente e l&#8217;Africa non \u00e8 cambiato molto dall&#8217;indipendenza dell&#8217;Africa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Africa ha un&#8217;enorme sottocapacit\u00e0 che viene mantenuta dall&#8217;Occidente. L&#8217;Africa non \u00e8 &#8220;libera&#8221; di prendere le proprie decisioni di investimento per la capacit\u00e0 produttiva che meglio si adatta a loro e alla loro popolazione. E questo nonostante centinaia di miliardi di investimenti (di debito) da parte della Banca Mondiale, delle istituzioni di sviluppo regionale, come la Banca Africana di Sviluppo, e dei programmi di assistenza bilaterale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso in questione \u00e8 il Franco CFA (XAF) delle ex 14 ex colonie francesi, chiamate anche <em>Fran\u00e7afrique<\/em> \u2013 otto in Africa occidentale (Benin, Burkina Faso, Costa d&#8217;Avorio, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Togo) e sei paesi dell&#8217;Africa centrale (Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad e Repubblica del Congo, pi\u00f9 Guinea-Bissau e Guinea Equatoriale [le ultime due non fanno pi\u00f9 parte della zona CFA]).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hanno tutte la stessa moneta, il franco CFA, anche se sono divise in due blocchi, l&#8217;Africa occidentale e quella centrale, con due diverse banche centrali africane, entrambe dipendenti dalla Banca di Francia (Banca centrale francese), ma il tasso di cambio CFA rispetto all&#8217;ex franco francese e oggi all&#8217;euro sono gli stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CFA stava originariamente per <em>Colonies fran\u00e7aises d&#8217;Afrique <\/em>(&#8220;Colonie francesi dell&#8217;Africa&#8221;). In seguito, fu rinominata Communaut\u00e9 fran\u00e7aise d&#8217;Afrique (&#8220;Comunit\u00e0 francese d&#8217;Africa&#8221;). L&#8217;abbreviazione e i principi monetari sono gli stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le valute sono sopravvalutate per servire gli interessi francesi. Il FMI, che si suppone lavori e regoli le valute per gli interessi dei suoi paesi membri, cio\u00e8&nbsp; la <em>Fran\u00e7afrique<\/em>, osserva il continuo decadimento dell&#8217;Africa, ma non fa nulla, poich\u00e9 gli interessi delle potenze occidentali gli impediscono di interferire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora oggi la Banca centrale francese &#8220;garantisce&#8221; a circa il 70% del franco CFA, una dipendenza quasi totale dalla Francia. La Francia permette ci\u00f2 che pu\u00f2 esportare sul mercato mondiale e ci\u00f2 che deve esportare in Francia ai prezzi decisi dalla Francia; e cosa devono acquistare dalla Francia, anche ai valori consolidati francesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 il FMI non aiuta, come primo passo, l&#8217;Africa francofona a svalutare il CFA, per renderlo pi\u00f9 indipendente, pi\u00f9 competitivo? E in secondo luogo, aiutarli a stabilire la propria moneta indipendente \u2013 uscendo dalla morsa delle banche centrali francesi?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse \u00e8 per questo: c&#8217;\u00e8 un detto, se l&#8217;Africa francofona (Africa occidentale e centrale) abbandonasse il franco CFA, la Francia perderebbe tra il 20% e il 30% del suo PIL.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Com&#8217;\u00e8 possibile che istituzioni come la Banca Mondiale, la Banca Africana di Sviluppo (AfDB) <em>e altre<\/em>, oltre ai programmi di aiuto bilaterali, non abbiano affrontato e investito nei bisogni dell&#8217;Africa, ma piuttosto nei &#8220;bisogni&#8221; presunti e imposti che si adattano agli interessi e alle agende occidentali?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.globalresearch.ca\/understanding-concept-african-solutions-african-problems\/5809688\"><strong>Comprendere il concetto di soluzioni africane ai problemi africani<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si chiama &#8220;corruzione&#8221;. La corruzione \u00e8 un&#8217;arma a doppio taglio: ci vuole un corruttore e un corruttore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Occidente si \u00e8 assicurato che i leader &#8220;appropriati&#8221; fossero al loro posto prima di concedere ai paesi africani la loro &#8220;indipendenza&#8221;. In molti casi, questi leader erano ex amministratori occidentali, pagati e responsabili nei confronti delle potenze coloniali. Quindi, conoscono il loro pagatore. I leader successivi sono stati nuovamente impiantati, pi\u00f9 o meno come sono <em>designati<\/em> \u2013 <em>non eletti<\/em> \u2013 in Occidente \u2013 anche per soddisfare i decisori e i padroni della retribuzione o della coercizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dall&#8217;epoca coloniale e fino ad oggi, c&#8217;\u00e8 stato \u2013 e continua ad esserci \u2013 un grave squilibrio di capacit\u00e0 produttiva tra l&#8217;Africa e l&#8217;Occidente. Non a caso. Si tratta di mantenere l&#8217;Africa povera e dipendente dalle esportazioni occidentali, piuttosto che veramente indipendente con una capacit\u00e0 produttiva che soddisfi le esigenze africane e consenta all&#8217;Africa di soddisfare i propri mercati, gran parte dei quali interni africani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo pi\u00f9 di 30 anni con la Banca Mondiale, di cui almeno 8 o 10 anni di lavoro in Africa, le mie osservazioni riassumono ci\u00f2 che 500 anni di colonialismo hanno fatto a un intero continente, e continuano a fare a questo stesso continente con una narrazione astuta, faziosa, carica di falsit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per deviare dal fardello coloniale, l&#8217;Africa, compresa l&#8217;Africa musulmana, si fa ancora carico, l&#8217;Occidente di accusarla di terrorismo, di portare il terrorismo in Occidente con una migrazione di massa \u2013 beh, la maggior parte di voi sa come l&#8217;\u00e9lite occidentale [i finanziatori senza nome] ordina la creazione del terrorismo in Africa, per creare false flag, e organizza una migrazione di massa verso l&#8217;Occidente.&nbsp; L&#8217;Europa e gli Stati Uniti \u2013 per destabilizzare queste entit\u00e0 occidentali, per renderle adatte all&#8217;<em>Ordine Mondiale Unico<\/em> dei finanziatori senza nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Africa non \u00e8 mai stata un continente di terroristi. In realt\u00e0, il terrorismo non \u00e8 nel sangue degli africani. Doveva essere impiantato dall&#8217;esterno \u2013 ancora una volta, la corruzione occidentale, la coercizione e le minacce vere e proprie, sono strumenti convenienti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, lo squilibrio produttivo \u00e8 fatto per continuare, finch\u00e9 l&#8217;Africa lo permette. L&#8217;unico vero alleato che l&#8217;Africa ha \u00e8 la Cina. Supporto morale; e investimenti necessari?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti africani coraggiosi che volevano liberare i loro paesi, o anche l&#8217;Africa intera, da questo colonialismo monetario &#8220;moderno&#8221; sono stati puniti severamente, alcuni con la vita. Forse ricorderete<strong> Thomas Sankara<\/strong> del Burkina Faso, che era anche chiamato il Che africano, ucciso nell&#8217;ottobre 1987 su istigazione della Francia, e <strong>Muammar Gheddafi<\/strong> della Libia.&nbsp;Linciato dalle truppe della NATO (ottobre 2011), ordinata dall&#8217;allora presidente francese Sarkozy con la complicit\u00e0 di Washington.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ricordate la risata disgustosa di Hillary: &#8220;<em>Siamo venuti, abbiamo visto, \u00e8 morto&#8221;?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Occidente non ha alcun interesse reale a ridurre la sua &#8220;sovra-capacit\u00e0&#8221; perch\u00e9 gli permette di scaricare la sua sovrapproduzione in Africa e in altri cosiddetti paesi in via di sviluppo. A questi prezzi di dumping, l&#8217;Africa difficilmente potrebbe avviare la propria produzione ed essere redditizia. Inoltre, l&#8217;eccesso di capacit\u00e0 dell&#8217;Occidente mantiene la dipendenza dell&#8217;Africa dall&#8217;Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa fare?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Cina investe direttamente nella produzione africana?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 non libera ancora l&#8217;Africa dal dominio monetario occidentale, in particolare dal dollaro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi quasi il 60% delle valute precedentemente chiamate convertibili, incluso lo yuan cinese, che invadono il mondo, sono in dollari USA, ovviamente dollari senza copertura e senza valore. Confrontate questo dato con meno del 5% dello yuan cinese, sostenuto da un&#8217;economia solida, cos\u00ec come con l&#8217;oro e le materie prime, la valuta dell&#8217;economia pi\u00f9 forte del mondo in termini di PPP, e la seconda pi\u00f9 forte in termini assoluti, che presto superer\u00e0 gli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; difficile combattere questo squilibrio produttivo in termini equi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che la Cina e la Russia, leader dei BRICS, stanno facendo \u00e8 espandere gradualmente l&#8217;adesione ai BRICS nel Sud del mondo, creando una propria valuta commerciale, indipendente dal dollaro USA. Attualmente ci sono 10 Paesi BRICS, forse nell&#8217;ottobre 2024 altri 5-10, con una popolazione che supera di gran lunga la popolazione del Nord del mondo, o dell&#8217;Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non \u00e8 un processo dall&#8217;oggi al domani. Ci vuole tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 l&#8217;indipendenza monetaria che pu\u00f2 consentire al Sud del mondo, in particolare all&#8217;Africa, di creare la propria capacit\u00e0 produttiva, una porta d&#8217;accesso alla vera indipendenza. E se riusciranno anche a sbarazzarsi &#8220;gradualmente&#8221; dei loro leader corrotti dall&#8217;Occidente, c&#8217;\u00e8 speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stato attuale, molti paesi occidentali potrebbero anche voler aderire ai BRICS \u2013 o si potrebbe chiamarli Eastern \u2013 o Global South Association. Per ora, molti non osano perch\u00e9 le sanzioni al dollaro sono incombenti. Ma una volta indipendenti dalla frode valutaria occidentale, molti potrebbero aderire all&#8217;alleanza del Sud del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un buon esempio \u00e8 la Turchia, un paese della NATO, che si sta attualmente candidando per diventare membro dei BRICS.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 speranza per l&#8217;Africa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">*<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Peter Koenig <\/em><\/strong><em>\u00e8 un analista geopolitico ed ex economista senior presso la Banca Mondiale e l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), dove ha lavorato per oltre 30 anni in tutto il mondo. <\/em><em>\u00c8 autore di <\/em><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Implosion-Economic-Environmental-Destruction-Corporate\/dp\/059545349X\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Implosion \u2013 An Economic Thriller about War, Environmental Destruction and Corporate Greed; e<\/em><\/a><em> co-autore del libro di Cynthia McKinney &#8220;When China Sneezes: From the Coronavirus Lockdown to the Global Politico-Economic Crisis&#8221; (Clarity Press \u2013 1 novembre 2020).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Peter \u00e8 un ricercatore associato del Centre for Research on Globalization (CRG).&nbsp;\u00c8 anche Senior Fellow non residente dell&#8217;Istituto Chongyang dell&#8217;Universit\u00e0 Renmin, Pechino.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre 60 anni dopo l&#8217;&#8221;indipendenza&#8221; ancora nelle zanne dei loro colonialisti di Peter Koenig Global Research, 09 settembre 2024 Pi\u00f9 di 60 anni fa, l&#8217;Africa ha ottenuto la sua indipendenza dalle diverse potenze coloniali occidentali. 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