{"id":26935,"date":"2024-07-24T09:27:57","date_gmt":"2024-07-24T09:27:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=26935"},"modified":"2024-07-29T07:06:01","modified_gmt":"2024-07-29T07:06:01","slug":"curare-il-cuore-malato-della-democrazia-rimettendo-al-centro-la-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=26935","title":{"rendered":"Curare il cuore malato della democrazia rimettendo al centro la persona"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>La settimana sociale dei cattolici italiani a Trieste<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Antonio De Lellis, Rosetta Placido<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;evento che ha visto 1260 delegati provenienti dalle diocesi, dai movimenti ecclesiali,\u00a0dagli organismi pastorali e dalle emittenti radio e Tv, \u00e8 stato importante e necessario perch\u00e9 si colloca in un contesto di grandi mutamenti sociali, politici ed economici, nazionali ed internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni giornata iniziava con la preghiera e la messa,&nbsp; al mattino presto, presso le varie chiese della citt\u00e0, per poi proseguire con la riflessione biblica in plenaria, presso il centro congressi, allestito all&#8217;interno di una vecchia fonderia dismessa e ristrutturata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguire almeno due brevi relazioni, veramente di alto livello, senza dibattito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi i lavori di gruppo, una quarantina, ciascuno formato da una ventina di persone, distinti per comunanza di esperienze, ma che hanno lavorato, come cerchi concentrici, su argomenti e obiettivi comuni a tutti i gruppi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi ampi spazi di tempo dedicati ai lavori di gruppo, sia al mattino che al pomeriggio, sono stati veri e propri momenti di incontro e confronto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono emerse differenti competenze amministrative, professionali e di servizio all&#8217;interno della chiesa particolare e dentro il sociale,&nbsp; che hanno arricchito, come in un mosaico il cuore della democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;Obiettivo&nbsp; sicuramente, segnato da bellissime riflessioni, \u00e8 stato chiaro e svelato nell&#8217;ultimo giorno dal Papa e dal Cardinale Matteo Zuppi: curare il cuore malato della democrazia significa rimettere al centro la persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 il presidente della Repubblica aveva inaugurato le giornate con un discorso di alto profilo che rimetteva al centro della democrazia la partecipazione e denunciando i limiti di una malintesa democrazia della &#8220;maggioranza&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle piazze della citt\u00e0 di Trieste stend di varie realt\u00e0 ecclesiali e di associazioni portatrici di buone pratiche. In piazza anche uno stend per Pax Christi Italia che, grazie all&#8217;aiuto di Giorgio Buggiani e Giuliana, Anna e Nunzia Mastropasqua del punti pace di Catania,&nbsp; di Elisabetta Tofful e Sonia Zuccolotto del punti pace di Gorizia, hanno promosso la nostra associazione e le tematiche di pace e nonviolenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 stato anche Norberto Julini, coordinatore nazionale di Pax Christi, invitato ad una tavola rotonda su &#8220;Pace e cooperazione internazionale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto importanti anche i dibattiti in citt\u00e0 su varie tematiche politiche, sociali ed economiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed infine concerti, monologhi teatrali e testimonianze dai vari palchi della citt\u00e0, nelle cosiddette piazze della democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una organizzazione impeccabile nel complesso, con un piccolo problema legato alla &#8220;Applicazione&#8221; e al metodo iniziale in quanto guidava passo dopo passo i lavori di gruppo, ma sminuiva la ricchezza della conoscenza e delle esperienze, soprattutto dello scambio delle competenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le realt\u00e0 rappresentate all&#8217;interno del gruppi di lavoro erano&nbsp; accomunate dalle loro esperienze nel sociale e rappresentavano servizi nell&#8217;ambito del reinserimento lavorativo di soggetti fragili, di centri di Ascolto, nel campo della disabilit\u00e0 e di servizi di mutuo aiuto o nelle povert\u00e0 economiche e affettive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le criticit\u00e0 emerse erano legate:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>alle difficolt\u00e0 ad interagire con i poveri, con le famiglie, pur protagoniste di percorsi di crescita;<\/li>\n\n\n\n<li>ai diritti mancanti di cui, per\u00f2 le stesse persone non sono consapevoli;<\/li>\n\n\n\n<li>al lavoro con anziani soli, vittime del Digital divide per accedere ai servizi sanitari.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo la necessit\u00e0 per la chiesa locale di interagire sempre di pi\u00f9 con le istituzioni e gli Enti del terzo settore. Fare squadra, rete e metterci la faccia sembra un imperativo indispensabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le persone coinvolte nel servizio anche quelle ai malati di AIDS e ai tossicodipendenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sullo sfondo la costruzione faticosa di una Welfare comunitario con un nuovo protagonismo dei destinatari, ma al sud le realt\u00e0 sono caratterizzate anche dalla alleanza tra massoneria deviata e criminalit\u00e0 organizzata che genera povert\u00e0, schiavit\u00f9 e&nbsp; impoverimento con il 40% delle imprese usurate in alcune zone della Calabria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I fragili rischiano di non curarsi, di non lavorare e di conseguenza di non partecipare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera sfida, come chiesa, \u00e8 la formazione all&#8217;interno di un cambio di paradigma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono emerse proposte interessanti come quella delle &#8220;quote bianche&#8221;, che al pari delle &#8220;quote rosa&#8221;, garantiscano la presenza, a tutti i livelli istituzionali ed ecclesiali, e la partecipazione alla vita sociale e politica dei soggetti fragili (immigrati, disabili, detenuti, dipendenti, anziani e in generale delle persone povere).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Particolarmente limitato l&#8217;esperimento di uno degli eventi nelle piazze della citt\u00e0, su &#8220;Economia civile: un nuovo modello di sviluppo&#8221;. Sono emerse, pur all&#8217;interno di un generalizzato dolore sociale, testimonianze di una Agricoltura rigenerativa, di una edilizia come possibile impresa benefit e il desiderio di una felicit\u00e0 sociale. E&#8217; stato messo in rilievo il passaggio generazionale mondiale che sar\u00e0 completato quando avremo 300 trilioni di risparmi che passeranno alle giovani generazioni, le quali avranno altre modalit\u00e0 di investimento pi\u00f9 orientate agli investimenti green ed etici. Questo potr\u00e0 determinare&nbsp; un passaggio da una finanza speculativa ad una finanza etica? La risposta \u00e8 rimasta vaga e soprattutto non sono stati indicati percorsi per il superamento del capitalismo, che pure i giovani di Economy of Francesco, rappresentati all&#8217;evento, avevano posto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli eventi pi\u00f9 significativi quello su &#8220;Pace in costruzione: dal disarmo alla riconciliazione&#8221;, con interventi di Alessandra Morelli, Nello Scavo, Patrizia Giunti, i quali partendo dal pensiero di La Pira lo attualizzavano alla drammatica situazione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente problemi di leadership, ma anche sconvolgenti risoluzioni della UE, che stabiliscono aiuti militari all&#8217;Ucraina, senza alcuna menzione agli sforzi diplomatici per la pace e il dialogo. Nemmeno un contenuto di auspicio, tutti gli emendamenti in tal senso sono stati bocciati. Da segnalare ulteriore fatto senza precedenti: il parlamento danese a fine febbraio 2023 abolisce l&#8217;importante giornata nazionale per la preghiera allo scopo di destinare le somme risparmiate alle spese militari. I segnali negativi sono tanti, ma questi sono particolarmente indicativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I concetti importanti espressi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la Pace ostaggio del potere e della prevaricazione;<\/li>\n\n\n\n<li>la Pace come zone di umanizzazione dense di cura;<\/li>\n\n\n\n<li>le guerre cancellano il volto;<\/li>\n\n\n\n<li>necessit\u00e0 di creare spazi dell&#8217;incontro, stando nelle periferie ove \u00e8 possibile ascoltare il grido di dolore;<\/li>\n\n\n\n<li>generare incontro delle paure;<\/li>\n\n\n\n<li>lavorare con i rifugiati.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se possiamo bombardare le scuole e gli ospedali, allora abbiamo sancito il principio all&#8217;impunit\u00e0 della violenza.&nbsp; Abbiamo isolato la parola pace. Abbiamo affidato la soluzione dei nostri problemi alle armi e ai reimbarchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi le guerre durano 30 anni perch\u00e9 occorre considerare le conseguenze degli sradicamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre gestire il conflitto. Le guerra al cosiddetto &#8220;terrorismo&#8221; cancellano i villaggi, costringono le persone a migrare. E&#8217; fondamentale il valore umano del riconoscersi fratelli. Accoglienza \u00e8 vista come togliere qualcosa da me, mentre l&#8217;accoglienza \u00e8 superare la paura e generare dialogo tra soggetti che costruiscono la pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo \u00e8 fondamentale il ruolo delle donne. L&#8217;identit\u00e0 femminile pu\u00f2 contribuire. Il mondo ha bisogno di guardare alle donne per costruire la pace. La risorsa femminile \u00e8 in grado di placare le vendette perch\u00e9 le donne sanno generare e aprire spazi, gestire l&#8217;incognita e promuovere creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;educazione \u00e8 un salvavita, \u00e8 atto dell&#8217;umano e promuove l&#8217;economia della cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre educare all&#8217;umanit\u00e0 invece di criminalizzare la solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La solidariet\u00e0 \u00e8 la postura della pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo dimenticato o sostituito le parole del vivere civile con &#8220;sostituzione etnica&#8221; e&nbsp; &#8220;carico residuale&#8221;. Oggi i ragazzi non schierati dalla parte della violenza vengono bullizzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Camminare insieme \u00e8 superare la marginalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altro tema proposto: nel cuore dei conflitti quale informazione? Come apprestarci a non intrappolare la pace? Trovarsi a Trieste non \u00e8 casuale. E&#8217; l&#8217;unico capoluogo sul Mare e cerniera con l&#8217;oriente. E qui \u00e8 forte il tema dei profughi di guerre che in questa citt\u00e0 giungono e sostano: al mondo sono 100 milioni, 16 milioni sono solo quelli determinati dal conflitto in Ucraina. Gli altri da dove arrivano?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre rendere conto della speranza!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La missione di mons. Matteo Zuppi ha aperto strade per far rilasciare bambini e religiosi. E&#8217; stato come rispondere alla guerra con un abbraccio di pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutto questo la democrazia pu\u00f2 cambiare attraverso la parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte a problemi grandi e complessi qualcuno ha creato il caos per poi gestirlo con la violenza e la crudelt\u00e0. Ecco perch\u00e9 occorre entrare nelle contraddizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo il pensiero di La Pira pu\u00f2 esserci utile. Ecco alcuni principi fondamentali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>diritti umani fondamentali sono il sale della democrazie;<\/li>\n\n\n\n<li>il sale&nbsp; da sapore, ma serve anche per cicatrizzare le ferite;<\/li>\n\n\n\n<li>la guerra non finisce con la fine dei combattimenti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa economia di guerra ci guadagnano non solo i produttori di armi, ma anche i trafficanti di droga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se pensiamo alle guerre che stiamo seguendo potremmo non avere pace per i prossimi 50 anni, e averla anche in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri concetti espressi in maniera appassionata che come pennellate fosche, aprono squarci di luce:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>le guerre potrebbero finire domani, ma l&#8217;odio no;<\/li>\n\n\n\n<li>l&#8217;ordine \u00e8 diventato disordine;<\/li>\n\n\n\n<li>dopo la caduta del muro di Berlino si \u00e8 creata un nuovo disordine mondiale;<\/li>\n\n\n\n<li>c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di chiedersi cosa \u00e8 accaduto prima del 24 febbraio 2022;<\/li>\n\n\n\n<li>il problema principale \u00e8&nbsp; lo spaesamento a valle e a monte;<\/li>\n\n\n\n<li>osserviamo che il messaggio di pace richiede tempo e pertanto sembra impossibile tanto le tecnologie ci hanno abituato alla velocit\u00e0 dei risultati;<\/li>\n\n\n\n<li>i tempi dell&#8217;uomo hanno bisogno di una radicazione;<\/li>\n\n\n\n<li>il gesto di pace ha bisogno di tempo e non possiamo giudicare in base ai risultati immediati;<\/li>\n\n\n\n<li>la nostra societ\u00e0 ammette la croce degli altri, ma ha paura della propria.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da dove ripartire? Secondo La Pira, dalla Costituzione e segnatamente dagli articoli 2 , 7 e 11. Ripartiamo dai doveri e dai diritti fondamentali. Perch\u00e9 se da una parte posso esigere uguaglianza, qualcuno, dall&#8217;altra parte, deve rispettare la mia uguaglianza. I primi 12 articoli della costituzione, a guardarli bene, non sono altro che doveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed eccone alcuni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>devo tornare a ripudiare la guerra;<\/li>\n\n\n\n<li>non deleghiamo la pace ad altri, tocca a noi all&#8217;interno del&nbsp; paradigma della cura;<\/li>\n\n\n\n<li>homo economicus lasci spazio alla homo reciprocus;<\/li>\n\n\n\n<li>bisogna parlare tra le parti;<\/li>\n\n\n\n<li>incontriamoci e generiamo spazi di incontro;<\/li>\n\n\n\n<li>usiamo parole che curano;<\/li>\n\n\n\n<li>riconoscersi nel campo dell&#8217;umano.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutto questo prendere spunto dai gesti di cura di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Neanche noi siamo riusciti, come cristiani, a fare pace fino in fondo; \u00e8 il momento di offrire al mondo questo gesto che completi il percorso difficile gi\u00e0 iniziato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obiettivo per tutti \u00e8 uscire dal sistema guerra, costruendo la terziet\u00e0 e sancire il primato alla neutralit\u00e0, per produrre giustizia ripartiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dobbiamo essere noi gli artigiani di pace all&#8217;interno del paradigma della cura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conclusioni della settimana sociale di Trieste penso possano essere racchiuse in tre interventi che per\u00f2 non dicono l&#8217;ultima parola, che spetta al comitato scientifico che entro settembre rediger\u00e0 un documento finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle relazioni, durante l&#8217;ultima giornata dei lavori, sembrava emergere un itinerario tracciato dal prof. Filippo Pizzolato dell&#8217;universit\u00e0 di Padova che riassumo perch\u00e9 autenticamente pedagogico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Al cuore della democrazia il metodo per:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>contribuire tutti e tutte;<\/li>\n\n\n\n<li>ascoltare che \u00e8 come abbottonare lo stesso abito democratico;<\/li>\n\n\n\n<li>tessere insieme;<\/li>\n\n\n\n<li>proporre un metodo del consenso che non spacchi, ma che \u00e8 allenamento;<\/li>\n\n\n\n<li>accompagnare i percorsi di partecipazione.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La partecipazione si impara facendola attraverso i luoghi, la cura dei beni comuni, la discussione politica, che \u00e8 gestione dei conflitti, attraverso le buone pratiche e promuovendo luoghi e spazi di confronto e discernimento per passare dal patteggiare al partecipare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mons. Zuppi \u00e8 stato chiaro: La guerra \u00e8 la cancellazione del socialit\u00e0. Come cristiani siamo dalla parte della persona. E&#8217; essere parte di una identit\u00e0 comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La democrazia, dice il Papa, non gode di buona salute, perch\u00e9 il cuore \u00e8 infartuato, ma pu\u00f2 essere disarmato e curato affinch\u00e9 la fraternit\u00e0, che \u00e8 il pensarsi come popolo, possa risanarlo e sognare un futuro collettivo. Non bisogna curare solo gli effetti, ma affrontare le cause. Il politico deve avere il fiuto del popolo, trovarsi davanti per guidarlo, nel mezzo per conoscerlo, e dietro per spronarlo. Occorre organizzare la speranza. Il tempo, che avvia processi e percorsi, \u00e8 pi\u00f9 importante dello spazio, che \u00e8 assumere ruoli, amministrare il presente, ma non costruire futuro. La prossima settimana sociale potrebbe essere, secondo un auspicio di quanti hanno partecipato all&#8217;arena 2024, il risultato di una contaminazione reciproca delle due metodologie seguite a Trieste e a Verona. Parafrasando Alessandro Manzoni potremmo dire che, dimmi con chi vai e ti dir\u00f2 chi sei, potrebbe essere proprio di una chiesa che si accompagna ai movimenti popolari per aprirsi e condividere&nbsp; il sogno di una umanit\u00e0 rinnovata che sogna la pace, che costruisce la pace e che vive in pace.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana sociale dei cattolici italiani a Trieste Antonio De Lellis, Rosetta Placido L&#8217;evento che ha visto 1260 delegati provenienti dalle diocesi, dai movimenti ecclesiali,\u00a0dagli organismi pastorali e dalle emittenti radio e Tv, \u00e8 stato importante e necessario perch\u00e9 si colloca in un contesto di grandi mutamenti sociali, politici ed economici, nazionali ed internazionali. Ogni giornata iniziava con la preghiera e la messa,&nbsp; al mattino presto, presso le varie chiese della citt\u00e0, per poi proseguire con la riflessione biblica in plenaria, presso il centro congressi, allestito all&#8217;interno di una vecchia fonderia dismessa e ristrutturata. 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