{"id":26541,"date":"2024-07-06T07:27:30","date_gmt":"2024-07-06T07:27:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=26541"},"modified":"2026-06-18T07:40:26","modified_gmt":"2026-06-18T07:40:26","slug":"incontro-con-andrea-de-domenico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=26541","title":{"rendered":"Incontro con Andrea de Domenico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gerusalemme \u2013 13 giugno 2024 &#8211; di Rossana Lignano e don Nandino Capovilla<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pellegrinaggio di Comunione e Pace \u2013 Diocesi di Bologna<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo arrivati in Palestina da poche ore, abbiamo celebrato l\u2019Eucarestia con Mons. Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, Mons. Zuppi, vescovo di Bologna e Presidente della Conferenza episcopale italiana, e Fra Francesco Patton, custode di Terra Santa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un momento di condivisione importante per iniziare con la giusta carica questo pellegrinaggio di Comunione e Pace cos\u00ec denso di aspettative. Da mesi viviamo a distanza con trepidazione gli ultimi tragici sviluppi di una situazione drammatica che si trascina da ormai 76 anni in questa terra martoriata che fu la terra di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo cena si pu\u00f2 scegliere fra vari incontri, scegliamo quello con Andrea De Domenico, capo dell\u2019Ufficio per il coordinamento degli Affari umanitari dell\u2019Onu per i Territori palestinesi occupati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli abbiamo chiesto di poter ascoltare dalla viva voce di chi ci lavora ogni giorno quali sono le condizioni della popolazione civile nella striscia di Gaza in seguito ai bombardamenti indiscriminati ed in violazione del diritto umanitario che Israele sta effettuando dal 7 ottobre in poi. Proviamo a riassumere quanto Andrea ha condiviso con noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso degli anni Gaza \u00e8 stata ripetutamente colpita da diverse aggressioni da parte dell\u2019esercito israeliano, che, sommate al blocco totale&nbsp; &nbsp;imposto da Israele dal 2007 (Ocha \u00e8 l\u2019unica agenzia dell\u2019Onu che parla di BLOCCO TOTALE DI GAZA) farebbero pensare ad una situazione davvero insostenibile. Eppure, ci racconta Andrea, quando si andava a Gaza ci si sentiva accolti, (il popolo palestinese \u00e8 molto accogliente e disponibile), si riusciva a lavorare in un clima di relativa serenit\u00e0. Altra storia era, ed \u00e8 sempre di pi\u00f9, il lavoro di Ocha in Cisgiordania dove si vive in costante tensione per la vicinanza dei centri abitati palestinesi con le colonie illegali che procedono con una costante erosione del territorio palestinese. Dal 7 ottobre ad oggi nei Territori palestinesi occupati sono state uccise 520 persone di cui il 25% bambini. L\u2019occupazione israeliana avrebbe l\u2019obbligo di mantenere l\u2019ordine pubblico, senza l\u2019uso di mezzi militari. Invece da alcuni anni c\u2019\u00e8 stata una deriva molto violenta che dopo il 7ottobre si \u00e8 concentrata su Tulkarem, Nablus, Jenin, in maniera sempre pi\u00f9 aggressiva e con uso sproporzionato di forza militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se anche in alcune localit\u00e0 si possono nascondere militanti di Hamas e della Jihad islamica, questo non autorizza certo ad intervenire magari bombardando con un drone una palazzina nella quale si trovano altri civili indifesi. Eppure, accade in continuazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcune zone Gaza non esiste pi\u00f9, continua Andrea. \u00c8 diventato difficile riconoscere i luoghi, le strade, gli edifici. In gran parte rasi al suolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle ultime 4 settimane Jabalya, cittadina sita 4 km a nord di Gaza, \u00e8 stata rasa al suolo completamente, con la motivazione che vi si nascondevano militanti della jihad islamica sottoterra. Nel diritto internazionale esiste il concetto di proporzionalit\u00e0. Vuol dire che in seguito ad un attacco la risposta dell\u2019aggredito deve essere proporzionale. Ed anche prima dell\u2019aspetto legale c\u2019\u00e8 una questione di semplice umanit\u00e0. Quanti bambini ancora devono essere uccisi? Oggi (13 giugno) \u00e8 stato pubblicato il rapporto annuale del Segretario Generale delle Nazioni Unite sul rispetto dei diritti dei bambini nei conflitti armati. Israele \u00e8 stato inserito per la prima volta nella black list dei paesi che violano questi diritti. Le motivazioni sono l\u2019uccisione e smembramento dei bambini, la distruzione di ospedali e strutture di assistenza, l\u2019impedimento al passaggio di mezzi di soccorso. Queste le tre motivazioni per cui Israele \u00e8 stato inserito in questa lista. Nei conflitti armati, secondo il diritto internazionale, c\u2019\u00e8 l\u2019obbligo di protezione dei bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da 17 anni a questa parte il popolo palestinese non ha pi\u00f9 potuto decidere chi li governasse. Hamas ne ha approfittato. Eletto nel 2007 ha continuato a governare senza pi\u00f9 limiti. Il 7 ottobre abbiamo assistito ad un atto di barbarie indicibile, il 7 ottobre Ocha \u00e8 stata contattata da Israele che ha detto loro di sportarsi verso il sud di Gaza, assieme alla popolazione civile. Ocha ha quindi dovuto spostare i suoi uffici verso sud, perdendo per qualche settimana ogni capacit\u00e0 di operare. Dei 2.200.000 palestinesi 1.200.000 vivevano al nord. Oggi solo 350mila circa sono rimasti al nord. Gli altri si sono spostati verso Khan Younis che per\u00f2, in un\u2019operazione che doveva durare un mese, ed invece \u00e8 durata 3 mesi e mezzo, \u00e8 stata rasa al suolo e quei pochi edifici rimasti in piedi sono privi di finestre, solai e di qualsivoglia agibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molte famiglie si sono dovute spostare anche 7\/8 volte. Ocha non \u00e8 mai riuscita a trovare un equilibrio nella assistenza necessaria, sempre troppo scarsa rispetto ai bisogni. Poi Israele ha bloccato l\u2019ingresso degli aiuti dall\u2019Egitto cominciando a ventilare un\u2019operazione di terra a Rafah. Famiglie intere che vivevano fra le dune di sabbia in cui Israele ha dichiarato unilateralmente zona umanitaria (l\u2019ONU non era d\u2019accordo a causa della mancanza di acqua, energia, infrastrutture). Le persone sono stremate. Chiedono solo il cessate il fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Israele non lancia nemmeno pi\u00f9 gli avvisi di evacuazione, avvisi che di per se stessi non sarebbero legali per il diritto internazionale, ma ha adottato un\u2019altra tecnica; comincia a bombardare sempre pi\u00f9 vicino alle zone abitate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi tutti gli ospedali sono stati distrutti. \u00c8 anche questa una tecnica di guerra, che viola il diritto umanitario, il quale protegge gli ospedali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al nord non si riesce ancora a risalire. C\u2019\u00e8 un checkpoint, se ti avvicini ti sparano. Ogni volta che un convoglio Ocha passa di l\u00e0 \u00e8 costretto a raccogliere cadaveri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ormai c\u2019\u00e8 guerra fra i poveri. Si litiga per una scatola di ceci. I convogli Ocha vengono attaccati, nessuno garantisce l\u2019ordine pubblico. I bambini da 8 mesi ormai, non vanno a scuola, ma non si pu\u00f2 portare loro materiale ricreativo (figurarsi educativo) perch\u00e9 non \u00e8 umanitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro dell\u2019OCHA non si limita a quello, importantissimo, dell\u2019assistenza umanitaria. Essa svolge anche un prezioso lavoro di mappatura dell\u2019evoluzione della situazione nei Territori palestinesi occupati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste progressive modifiche, dovute alla costante erosione di territorio palestinese in favore delle colonie israeliane (illegali non solo per il diritto internazionale ma anche secondo alcune leggi israeliane) riguardano la vita quotidiana dei palestinesi, la limitazione sempre maggiore del movimento, l\u2019incredibile trasformazione che Gerusalemme sta vivendo a causa della confisca progressiva di abitazioni palestinesi da parte di coloni. Anche a Gerusalemme Est.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019occupazione \u00e8 progredita prendendo un pezzetto di territorio alla volta. A macchia di leopardo. La Palestina di oggi ormai \u00e8 un arcipelago.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli accordi di Oslo hanno diviso il territorio palestinese in tre zone:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>A controllo totale palestinese<\/li>\n\n\n\n<li>B controllo civile palestinese e militare israeliano<\/li>\n\n\n\n<li>C controllo totale israeliano<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo ginepraio di complessit\u00e0 deve essere mappato per essere compreso. E quindi veniamo invitati a scaricare queste mappe in formato pdf dal sito OCHA OPT<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro fenomeno preoccupante \u00e8 la violenza dei coloni. Che viene definita persino da associazioni umanitarie israeliane come violenza di stato. Le colonie illegali iniziano come avamposti (qualche baracca di lamiera non degna di nota) che poi vengono subito forniti di acqua ed energia, e trasformati in veri e propri edifici in men che non si dica. &nbsp;Saranno anche sponsorizzate dagli ebrei della diaspora, ma sicuramente lo Stato di Israele interviene prontamente per rendere gli avamposti rapidamente colonie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si continua a ventilare la soluzione di due popoli per due stati, mantra vecchio come il mondo. Ad oggi all\u2019interno del consiglio di sicurezza dell\u2019ONU non si prospetta alcuna alternativa a questa formula. Gli accordi di Oslo dovevano durare 5 anni e siamo nel trentesimo anno. L\u2019unica alternativa sembra essere la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;La soluzione due popoli due stati non ha ormai pi\u00f9 alcuna possibilit\u00e0 di realizzazione, sia per quello che dicevamo sull\u2019arcipelago palestinese (come pu\u00f2 uno stato essere composto da tante isolette scollegate fra loro?) sia perch\u00e9, dopo il 7 ottobre nulla \u00e8 pi\u00f9 come prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sofferenza generata dai circa 37000 morti a Gaza (dei quali il 62% donne e bambini, intere famiglie distrutte) non potr\u00e0 mai cancellare. E generer\u00e0 nuova sofferenza. Sappiamo che i bambini che vivono traumi importanti se non sono curati immediatamente riportano danni psichiatrici irreversibili. I bambini che sopravviveranno a Gaza (che hanno visto cose orribili) saranno la generazione di palestinesi di domani. Hamas 2.0. E quanto sta accadendo lo pagheremo tutti, noi stati, europei e non solo, che abbiamo permesso che accadesse, oltre ad Israele.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiudiamo con un\u2019immagine che ci ha proposto Andrea, ricordo di una delle ultime volte che \u00e8 entrato a Gaza: una giovane donna con dei bellissimi occhi azzurri, fuggita dal suo villaggio con i suoi 4 bambini, dopo che le hanno ucciso il marito e distrutto la casa gli ha chiesto semplicemente dei pannolini, purtroppo in quel momento non ce n\u2019erano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine dell\u2019incontro in tanti ci chiediamo se sar\u00e0 possibile una soluzione che non preveda ulteriore morte e distruzione, se l\u2019umanit\u00e0 potr\u00e0 un giorno prevalere sulla disumanizzazione alla quale stiamo assistendo da troppo tempo. La risposta di Andrea \u00e8 che ognuno degli stati membri delle Nazioni Unite deve fare la sua parte, cos\u00ec come ognuno di noi nel suo piccolo, anche solo parlando, informando, raccontando. L\u2019OCHA resiste e prosegue nel suo prezioso lavoro. \u00c8 nostro dovere sostenerla con ogni mezzo possibile. Restiamo umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rossana Lignano e Nandino Capovilla<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Campagna Ponti e non muri \u2013 Pax Christi Italia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo link potete scaricare l&#8217;articolo in formato pdf<\/p>\n\n\n\n<div data-wp-interactive=\"core\/file\" class=\"wp-block-file\"><object data-wp-bind--hidden=\"!state.hasPdfPreview\" hidden class=\"wp-block-file__embed\" data=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Andrea-de-Domenico-articolo.pdf\" type=\"application\/pdf\" style=\"width:100%;height:600px\" aria-label=\"Incorporamento di Andrea-de-Domenico-articolo.\"><\/object><a id=\"wp-block-file--media-60e886f7-62d2-4209-8e74-082782c545e4\" href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Andrea-de-Domenico-articolo.pdf\">Andrea-de-Domenico-articolo<\/a><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Andrea-de-Domenico-articolo.pdf\" class=\"wp-block-file__button wp-element-button\" download aria-describedby=\"wp-block-file--media-60e886f7-62d2-4209-8e74-082782c545e4\">Dow<br>nload<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gerusalemme \u2013 13 giugno 2024 &#8211; di Rossana Lignano e don Nandino Capovilla Pellegrinaggio di Comunione e Pace \u2013 Diocesi di Bologna Siamo arrivati in Palestina da poche ore, abbiamo celebrato l\u2019Eucarestia con Mons. 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