{"id":2654,"date":"2011-11-11T13:31:48","date_gmt":"2011-11-11T13:31:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=2654"},"modified":"2020-06-22T09:23:03","modified_gmt":"2020-06-22T09:23:03","slug":"diritti-alla-kurda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=2654","title":{"rendered":"Diritti alla Kurda"},"content":{"rendered":"<p>(11\/11\/11)<\/p>\n<p>Che storia interessante che ci viene dall&#8217;ultima citt\u00e0 europea in Turchia. Riguarda i Kurdi e forse per questo poco gradita ad uno stato come la Turchia che teme che se ne parli bene. Eppure questa gestione dei beni comuni ci dovrebbe insegnare qualcosa, come ad esempio che piuttosto che esportarla la democrazia dovremmo importarla.<\/p>\n<p>Molti sanno delle persecuzioni subite dai Kurdi da parte della Turchia. Forse un poco di meno sanno del genocidio degli Armeni avvenuto nel 1915 prima della nascita dello stato turco. Genocidio (il primo cos\u00ec chiamato) che \u00e8 poi scomparso dai giornali a causa del ruolo strategico che la Turchia rappresentava a causa della nascita dell&#8217;URSS. Pochi sanno che i Kurdi parteciparono in alcune occasioni al genocidio degli Armeni a seguito di promesse, mai mantenute, di ottenere una certa indipendenza.<\/p>\n<p>Buona lettura dell&#8217;articolo e buona ricerca della verit\u00e0 sui genocidi caduti nel dimenticatoio a causa di real politik o di democrazia esportata.<\/p>\n<p>(fd)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/734px-Kurdish-inhabited_area_by_CIA_1992.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2657\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/734px-Kurdish-inhabited_area_by_CIA_1992-300x244.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"244\" \/><\/a>da IlManifesto del 09\/11\/11<\/p>\n<p>INTERVISTA a SEDAT TORE di ORSOLA CASAGRANDE<\/p>\n<p>Il conflitto armato con il Pkk, la partita della nuova Costituzione in Turchia.<\/p>\n<p>Intervista a Sedat Tore, sindaco kurdo dell&#8217;\u00abultima citt\u00e0 d&#8217;Europa\u00bb, al confine<\/p>\n<p>con Iran e Iraq. Nel Kurdistan turco<\/p>\n<p>Sedat Tore \u00e8 il sindaco della citt\u00e0 di Semdinli, Kurdistan turco, \u00abl&#8217;ultima citt\u00e0 d&#8217;Europa\u00bb, come<\/p>\n<p>la definisce lui stesso. Al confine con Iran e Iraq. Citt\u00e0 in guerra, sotto assedio, salita alle<\/p>\n<p>cronache tristemente nel 2005 perch\u00e9 una bomba a una libreria (dall&#8217;efficace nome Umut,<\/p>\n<p>speranza) ha rivelato ancora una volta la collusione tra Stato e Jitem (corpo speciale di<\/p>\n<p>controguerriglia, interno all&#8217;esercito responsabile di tante sparizioni e omicidi).In queste<\/p>\n<p>settimane Semdinli \u00e8 stata nuovamente colpita al cuore: l&#8217;esercito turco bombarda le montagne<\/p>\n<p>che la circondano e la polizia ha ucciso tre civili in un conflitto a fuoco con i guerriglieri del Pkk<\/p>\n<p>(Partito dei Lavoratori del Kurdistan). La repressione \u00e8 anche politica con il comune, governato<\/p>\n<p>dal Bdp (Partito della Pace e democrazia, di sinistra e primo partito fra i kurdi) decimato dagli<\/p>\n<p>arresti.<\/p>\n<p><strong>Sindaco, che cosa significa governare in una citt\u00e0 come Semdinli (che ha circa 53 mila<\/strong><\/p>\n<p><strong>abitanti compresi i villaggi annessi)?<\/strong><\/p>\n<p>Semdinli \u00e8 un luogo creato dalle potenze del capitalismo moderno, Iran e Iraq, dopo la seconda<\/p>\n<p>guerra mondiale e oggi si trova in un territorio compreso tra il Kurdistan dell&#8217;est e il Kurdistan<\/p>\n<p>del sud, diviso da confini che non riconosce. Questi confini artificiali in realt\u00e0 non hanno alcuna<\/p>\n<p>legittimit\u00e0 morale n\u00e9 sociologica, proprio perch\u00e9 sono stati disegnati da potenze imperiali che<\/p>\n<p>non hanno chiesto il parere della gente che in quel territorio viveva. Questi confini sono quelli<\/p>\n<p>che hanno limitato amore, amicizia, felicit\u00e0, che hanno diviso famiglie e tentato di distruggere<\/p>\n<p>una memoria comune. Per anni, la gente di questa regione non ha ottenuto risposta quando<\/p>\n<p>chiedeva un passaporto per poter visitare i familiari che stavano dall&#8217;altra parte del confine. Le<\/p>\n<p>radici comuni, le memorie comuni di questa gente sono state l&#8217;obiettivo da distruggere. Essendo<\/p>\n<p>nato e cresciuto qui ho vissuto personalmente quello che sto raccontando. I miei sentimenti<\/p>\n<p>sono quelli della gente con cui vivo. C&#8217;\u00e8 una guerra che dura da trent&#8217;anni, siamo stati costretti<\/p>\n<p>a vivere in circostanze di repressione e occupazione. Io sono nato nel 1983, i primi quattro anni<\/p>\n<p>di vita li ho passati sotto la legge marziale, quindi fino al 2003 sotto le leggi straordinarie e<\/p>\n<p>d&#8217;emergenza. Come amministratori siamo consapevoli di avere una grande responsabilit\u00e0, non<\/p>\n<p>solo nel rispondere ai bisogni locali della gente che cerca di vivere in queste condizioni, ma<\/p>\n<p>anche nel lavorare affinch\u00e9 un processo di pace sia realmente avviato. Perch\u00e9 la gente a<\/p>\n<p>Semdinli e in Kurdistan si aspetta di vivere superando i traumi di una guerra che purtroppo \u00e8<\/p>\n<p>invece ancora molto presente.<\/p>\n<p><strong>Infatti Semdinli \u00e8 stata di recente nuovamente sotto attacco. Il vicesindaco e alcuni<\/strong><\/p>\n<p><strong>consiglieri sono stati arrestati.<\/strong><\/p>\n<p>Gli arresti si sono verificati il 14 ottobre, dopo violente perquisizioni. Diciannove politici sono<\/p>\n<p>stati arrestati. Accusati di essere parte del Kck (Confederazione della comunit\u00e0 kurde,<\/p>\n<p>considerato il braccio urbano del Pkk), gli \u00e8 stato rinfacciato di aver partecipato alla<\/p>\n<p>commissione legale del Bdp creata per stabilire e rispondere ai bisogni locali, infrastrutturali e<\/p>\n<p>sociali e trovare, assieme ai cittadini, soluzioni comuni e condivise. Questo modello di<\/p>\n<p>organizzazione in commissioni \u00e8 simile in ogni partito politico in Turchia. E&#8217; evidente che lo stato<\/p>\n<p>e il governo vogliono boicottare il lavoro delle municipalit\u00e0 del Bdp attraverso gli arresti e la<\/p>\n<p>repressione. Gli arresti poi mirano a colpire il progetto di Autonomia Democratica portato avanti<\/p>\n<p>dal nostro partito. Un modello per la Turchia, non solo per il Kurdistan.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 il modello di Autonomia Democratica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 un modello di governo politico elaborato studiando trent&#8217;anni di esperienza del movimento<\/p>\n<p>politico kurdo. Un modello che si basa essenzialmente su tre principi: \u00e8 democratico,<\/p>\n<p>ecologicamente sostenibile e promuove la liberazione di genere. Questo modello propone una<\/p>\n<p>piena partecipazione pubblica nella governance per rimuovere le carenze create da approcci<\/p>\n<p>elitari e autoritari che sono il risultato di una partecipazione indiretta del popolo, attraverso la<\/p>\n<p>democrazia rappresentativa. Invece che una democrazia rappresentativa noi proponiamo una<\/p>\n<p>democrazia diretta. Questo sistema considera l&#8217;ecosostenibilit\u00e0 come base della vita. Questo<\/p>\n<p>paradigma promuove anche la liberazione di genere. Non ritiene la diversit\u00e0 di genere come<\/p>\n<p>l&#8217;unica causa dei problemi sociali. Consapevoli che la modernit\u00e0 capitalista non ha emancipato le<\/p>\n<p>donne ma le ha rese ancora pi\u00f9 vulnerabili il progetto propone di respingere gli approcci e<\/p>\n<p>pratiche di genere cos\u00ec come sono stati creati da cinquemila anni di sistema patriarcale.<\/p>\n<p><strong>La grande partita in parlamento \u00e8 la scrittura di una nuova Costituzione. Il Bdp che cosa<\/strong><\/p>\n<p><strong>propone?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;elaborazione della nuova Costituzione in Turchia offre una possibilit\u00e0 anche nella risoluzione<\/p>\n<p>della questione kurda ormai in cancrena e in questo senso \u00e8 specularmente l&#8217;ultima possibilit\u00e0 di<\/p>\n<p>redarre un testo che sia la base di una convivenza possibile tra kurdi e turchi. Quanto a quello<\/p>\n<p>che noi vorremo vedere nella costituzione, direi: la garanzia di tutte le identit\u00e0, culture, lingue e<\/p>\n<p>credo che vivono in Turchia. Una garanzia che dovrebbe basarsi sulla cittadinanza costituzionale.<\/p>\n<p>Garantire l&#8217;uso della madre lingua senza restrizioni e condizioni in ogni situazione, compresa la<\/p>\n<p>sfera pubblica. L&#8217;istruzione nella propria madre lingua dovrebbe essere riconosciuta come diritto<\/p>\n<p>costituzionale. Dovrebbe poi essere definita come pubblica responsabilit\u00e0 la difesa e protezione e<\/p>\n<p>lo sviluppo di tutte le culture che vanno tramandate alle generazioni future. Ci deve essere un<\/p>\n<p>passo avanti decisivo verso un sistema di governo decentrato che riduca il potere dello stato e<\/p>\n<p>ampli le libert\u00e0 civili, cessi il sistema di tutele e consenta la piena realizzazione della sovranit\u00e0<\/p>\n<p>popolare. In questo contesto, l&#8217;autorit\u00e0 dell&#8217;autonomia &#8211; che deve essere riconosciuto a livello<\/p>\n<p>regionale &#8211; e dei consigli regionali, provinciali e municipali dovrebbe essere aumentata.<\/p>\n<p>L&#8217;intromissione dello stato e del governo nelle organizzazioni dei lavoratori devono essere<\/p>\n<p>eliminate. Cos\u00ec come deve essere garantito il diritto dei lavoratori di organizzarsi e lottare,<\/p>\n<p>compreso il diritto a una negoziazione nazionale dei contratti e allo sciopero. Questi dovrebbero<\/p>\n<p>essere diritti protetti dalla Costituzione. Ogni ostacolo alla partecipazione delle donne nella vita<\/p>\n<p>sociale, politica, economica e culturale deve essere eliminato. La violenza e la discriminazione<\/p>\n<p>nei confronti delle donne vanno riconosciuti come crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 e i diritti delle donne<\/p>\n<p>vanno regolati in un capitolo specifico della nuova costituzione. La libert\u00e0 di espressione, il<\/p>\n<p>diritto di associazione, la libert\u00e0 di stampa vanno garantiti e definiti nella nuova costituzione e<\/p>\n<p>regolati in paese alla convenzione europea per i diritti umani e alle convenzioni Onu. La<\/p>\n<p>protezione della natura e misure per prevenire il deteriorarsi dell&#8217;equilibrio ecologico va garantito<\/p>\n<p>a livello costituzionale. 9. Lo sbarramento elettorale del 10% va ridotto al livello presente nelle<\/p>\n<p>democrazie avanzate e questa riduzione va garantita costituzionalmente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(11\/11\/11) Che storia interessante che ci viene dall&#8217;ultima citt\u00e0 europea in Turchia. Riguarda i Kurdi e forse per questo poco gradita ad uno stato come la Turchia che teme che se ne parli bene. Eppure questa gestione dei beni comuni ci dovrebbe insegnare qualcosa, come ad esempio che piuttosto che esportarla la democrazia dovremmo importarla. Molti sanno delle persecuzioni subite dai Kurdi da parte della Turchia. Forse un poco di meno sanno del genocidio degli Armeni avvenuto nel 1915 prima della nascita dello stato turco. 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