{"id":25932,"date":"2024-06-10T12:48:36","date_gmt":"2024-06-10T12:48:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25932"},"modified":"2024-06-10T12:48:48","modified_gmt":"2024-06-10T12:48:48","slug":"ucraina-stop-alla-criminalizzazione-del-linguaggio-della-pace-e-dei-diritti-umani-e-lincriminazione-di-yurii-sheliazhenko-segretario-esecutivo-del-movimento-pacifista-ucraino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25932","title":{"rendered":"Ucraina: Stop alla criminalizzazione del linguaggio della pace e dei diritti umani e l&#8217;incriminazione di Yurii Sheliazhenko, Segretario esecutivo del Movimento pacifista ucraino"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ucraina: Stop alla criminalizzazione del linguaggio della pace e dei diritti umani e l&#8217;incriminazione di Yurii Sheliazhenko, Segretario esecutivo del Movimento pacifista ucraino<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">7 giugno 2024<br>Le organizzazioni sottoscritte esprimono il loro profondo disappunto e le loro profonde preoccupazioni per le continue persecuzioni nei confronti degli attivisti per la pace e degli obiettori di coscienza, compresa l&#8217; incriminazione palesemente arbitraria di Yurii Sheliazhenko, Segretario Esecutivo del Movimento Pacifista Ucraino e membro del Consiglio Direttivo dell&#8217;EBCO, il cui processo \u00e8 fissato per l&#8217;11 giugno 2024 alle 14:15 ora di Kiev, presso il Tribunale Distrettuale di Pecherskyi della citt\u00e0 di Kiev (caso n. 757\/16536\/24-k, giudice Oleg Bilotserkivets) e che potrebbe comportare una pena detentiva fino a cinque anni. Yurii Sheliazhenko ha subito una perquisizione nel suo appartamento il 3 agosto 2023 e da allora vive agli arresti domiciliari ripetutamente prorogati mentre \u00e8 indagato dal Servizio di sicurezza ucraino. L&#8217;unica accusa che finora \u00e8 stata resa pubblica nei suoi confronti \u00e8 che una dichiarazione del settembre 2022 (\u201cAgenda di pace per l&#8217;Ucraina e il mondo\u201d) da lui rilasciata a nome del Movimento pacifista ucraino \u201cgiustificava l&#8217;aggressione russa\u201d, nonostante condannasse esplicitamente l&#8217;invasione e ogni tipo di guerra. Il suo computer e il suo smartphone sono stati sequestrati e, nonostante una sentenza del Tribunale, non sono stati restituiti. L&#8217;ulteriore obiettivo di questa persecuzione nei confronti di un pacifista sembra essere quello di ostacolare la sua difesa del diritto di rifiutarsi di uccidere e la sua assistenza legale agli obiettori di coscienza. Il Ministero della Giustizia ucraino, in risposta a una lettera del Servizio di Sicurezza ucraino (il Servizio di Sicurezza ucraino ha anche pubblicato un comunicato stampa<br>in cui definisce Yurii \u201cagitatore del nemico\u201d), ha chiesto al Tribunale amministrativo della Regione di Kiev di proibire e sciogliere il Movimento Pacifista Ucraino, organizzazione membro sia dell&#8217;EBCO che della WRI.<br>Le scriventi organizzazioni esortano l&#8217;Unione Europea (UE) a garantire che il riconoscimento e la piena<br>attuazione del diritto all&#8217;obiezione di coscienza, in quanto salvaguardia vitale dei valori e dei principi<br>democratici in tempo di emergenza nazionale causata dall&#8217;aggressione russa, vengano considerati una<br>condizione necessaria per l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina all&#8217;UE durante i prossimi negoziati. Il diritto all&#8217;obiezione<br>di coscienza \u00e8 riconosciuto, tra l&#8217;altro, nella Carta dei diritti fondamentali dell&#8217;UE (articolo 10 &#8211; Libert\u00e0 di pensiero, coscienza e religione).<br>Le sottoscritte organizzazioni chiedono all&#8217;Ucraina di ritirare immediatamente tutte le accuse contro Yurii<br>Sheliazhenko e di restituire gli oggetti personali sequestrati. Chiediamo inoltre la pronta revoca della<br>sospensione del diritto all&#8217;obiezione di coscienza nel Paese, la piena libert\u00e0 di espressione per i difensori dei diritti umani e la fine delle persecuzioni contro gli obiettori di coscienza al servizio militare: il rilascio del prigioniero di coscienza Dmytro Zelinsky, il congedo onorevole di Andrii Vyshnevetsky e l&#8217;assoluzione di Vitaly Alekseenko e Mykhailo Yavorsky. Chiediamo inoltre all&#8217;Ucraina di revocare il divieto per tutti gli uomini di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 60 anni di lasciare il Paese e altre pratiche di applicazione della coscrizione incompatibili con gli obblighi dell&#8217;Ucraina in materia di diritti umani, tra cui le detenzioni arbitrarie dei coscritti e l&#8217;obbligo di registrazione militare come prerequisito per la legalit\u00e0 di qualsiasi atto civile come l&#8217;istruzione, l&#8217;occupazione, il matrimonio, la sicurezza sociale, la registrazione del luogo di residenza, ecc. Le organizzazioni esprimono grave preoccupazione per la nuova legislazione che impone pene severe agli \u201cevasori di leva\u201d, senza alcuna eccezione per gli obiettori di coscienza, e per le politiche di mobilitazione che richiedono la registrazione militare universale per tutti gli uomini di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 60 anni, senza alcuna eccezione per gli obiettori di coscienza, sotto la minaccia di multe severe e di trasferimento forzato nei centri di reclutamento militare. Accogliamo con favore<br>gli sforzi del Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, che nel suo rapporto annuale 2023 ha menzionato l&#8217;assenza di procedure di richiesta di servizio alternativo non militare sotto la legge marziale e ha invitato i membri del Parlamento a porvi rimedio. Ci rammarichiamo che questi sforzi non abbiano avuto successo e che questa lacuna violi la Costituzione ucraina, il Patto internazionale sui diritti civili e politici e la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell&#8217;uomo e delle libert\u00e0 fondamentali, dato che attualmente in Ucraina non esistono ancora procedure per richiedere lo status di obiettore di coscienza.<br>Esortiamo l&#8217;Ucraina a rispettare il diritto umano alla libert\u00e0 di espressione e ad astenersi dal criminalizzare i discorsi, in particolare quelli che sostengono la pace, come nel caso di Yurii Sheliazhenko che si batte per la pace e i diritti umani e chiede la fine del conflitto armato e quindi delle atrocit\u00e0 di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, le stesse organizzazioni chiedono alla Russia di rilasciare immediatamente e<br>incondizionatamente tutte le centinaia di soldati e civili mobilitati che si oppongono all&#8217;impegno in guerra e che sono illegalmente detenuti in una serie di centri nei territori ucraini occupati dalla Russia. Le autorit\u00e0<br>russe sembra stiano usando minacce, abusi psicologici e torture per costringere i detenuti a tornare al fronte. Le scriventi organizzazioni invitano sia la Russia che l&#8217;Ucraina a salvaguardare il diritto all&#8217;obiezione di coscienza al servizio militare, anche in tempo di guerra, nel pieno rispetto degli standard europei e internazionali, tra cui quelli stabiliti dalla Corte europea dei diritti dell&#8217;uomo. Il diritto all&#8217;obiezione di coscienza al servizio militare \u00e8 insito nel diritto alla libert\u00e0 di pensiero, coscienza e religione, garantito dall&#8217;articolo 18 del Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), che \u00e8 inderogabile anche in un momento di emergenza pubblica, come stabilito dall&#8217;articolo 4(2) dell&#8217;ICCPR.<br>Le organizzazioni condannano fermamente l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina e chiedono a tutti i soldati di non partecipare alle ostilit\u00e0 e a tutte le reclute di rifiutare il servizio militare. Denunciano tutti i casi di reclutamento forzato e persino violento negli eserciti di entrambe le parti, nonch\u00e9 tutti i casi di persecuzione di obiettori di coscienza, disertori e manifestanti nonviolenti contro la guerra. Esortano l&#8217;UE e tutti gli stati a lavorare per la pace, a impegnarsi nella diplomazia e nei negoziati, a garantire la tutela dei diritti umani e a concedere asilo e visti a coloro che si oppongono alla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Organizzazioni firmatarie:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>European Bureau for Conscientious Objection (EBCO)<\/li>\n\n\n\n<li>International Fellowship of Reconciliation (IFOR)<\/li>\n\n\n\n<li>War Resisters\u2019 International (WRI)<\/li>\n\n\n\n<li>Connection e.V.<\/li>\n\n\n\n<li>Ukrainian Pacifist Movement<\/li>\n\n\n\n<li>Movimento Internazionale della Riconciliazione (MIR Italia)<\/li>\n\n\n\n<li>Pressenza &#8211; Italia<\/li>\n\n\n\n<li>International Centre of civil initiatives &#8220;Our House&#8221; &#8211; Bielorussia<\/li>\n\n\n\n<li>Giuristi democratici &#8211; Italia<\/li>\n\n\n\n<li>Internationaler Vers\u00f6hnungsbund, \u00f6sterreichischer Zweig (FOR Austria)<\/li>\n\n\n\n<li>The Fellowship of Reconciliation (FoR Inghilterra e Scozia)<\/li>\n\n\n\n<li>Centre for peace research and peace education, University of Klagenfurt &#8211; Austria<\/li>\n\n\n\n<li>Center on Conscience &amp; War \u2013 USA<\/li>\n\n\n\n<li>Anglican Pacifist Fellowship &#8211; UK<\/li>\n\n\n\n<li>Pax Christi Italia<\/li>\n\n\n\n<li>Lebenshaus Schw\u00e4bische Alb &#8211; Community for Social Justice, Peace and Ecology e.V.<\/li>\n\n\n\n<li>BOCS Civilization Planning Foundation &#8211; Ungheria<\/li>\n\n\n\n<li>Vrede vzw \u2013 Belgio<\/li>\n\n\n\n<li>Peace &amp; Justice \u2013 Scozia<\/li>\n\n\n\n<li>Peace and Development Foundation-Africa (PDF-Africa) Uganda<\/li>\n\n\n\n<li>Un Ponte per &#8211; Italia<\/li>\n\n\n\n<li>Internationale der Kriegsdienstgegner*innen (IDK)<\/li>\n\n\n\n<li>Kerk en Vrede \u2013 Olanda<\/li>\n\n\n\n<li>Vredesactie \u2013 Belgio<\/li>\n\n\n\n<li>Stop Wapenhandel \u2013 Olanda<\/li>\n\n\n\n<li>Ev. Arbeitsgemeinschaft f\u00fcr Kriegsdienstverweigerung und Frieden (EAK) \u2013 Germania<\/li>\n\n\n\n<li>Aktionsgemeinschaft Dienst f\u00fcr den Frieden (AGDF) \u2013 Germania<\/li>\n\n\n\n<li>International Peace Bureau (IPB)<\/li>\n\n\n\n<li>Conscientious Objection Watch \u2013 Turchia<\/li>\n\n\n\n<li>Peace Institute \u2013 Slovenia<\/li>\n\n\n\n<li>Mouvement International de la R\u00e9conciliation (MIR Francia)<\/li>\n\n\n\n<li>Pax Christi Germania<\/li>\n\n\n\n<li>IFOR &#8211; MIR \u2013 Svizzera<\/li>\n\n\n\n<li>Association of Conscientious Objectors &#8211; Grecia<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CONTATTI<br>&#x25aa; Alexia Tsouni (inglese, greco), Ufficio europeo per l&#8217;obiezione di coscienza (EBCO), ebco@ebco-beoc.org,<br>www.ebco-beoc.org<br>&#x25aa; Semih Sapmaz (inglese, turco), War Resisters&#8217; International (WRI), semih@wri-irg.org, www.wri-irg.org<br>&#x25aa; Rudi Friedrich (tedesco, inglese), Connection e.V., office@Connection-eV.org, www.Connection-eV.org<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#x25aa; Zaira Zafarana (italiano, inglese), Connection e.V., zaira.zafarana@Connection-eV.org, www.Connection-<br>eV.org<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#x25aa; Christian Renoux (francese, inglese), International Fellowship of Reconciliation (IFOR), office@ifor.org,<br>www.ifor.org<br>&#x25aa; Yurii Sheliazhenko (ucraino, inglese, russo), Movimento pacifista ucraino, yuriy.sheliazhenko@gmail.com,<br>http:\/\/pacifism.org.ua\/<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ULTERIORI INFORMAZIONI<br>&#x25aa; Rapporto annuale dell&#8217;EBCO \u201cL&#8217;obiezione di coscienza al servizio militare in Europa 2023\/24\u201d, che copre la<br>regione del Consiglio d&#8217;Europa (CoE), nonch\u00e9 la Russia (ex Stato membro del CoE) e la Bielorussia (Stato<br>candidato membro del CoE): https:\/\/ebco-beoc.org\/sites\/ebco-beoc.org\/files\/2024-05-15-<br>EBCO_Annual_Report_2023-24.pdf<br>&#x25aa; Rapporto del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite \u201cSituazione dei diritti umani nei territori<br>temporaneamente occupati dell&#8217;Ucraina, compresa la Repubblica autonoma di Crimea e la citt\u00e0 di Sebastopoli &#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rapporto intermedio del Segretario generale\u201d (A\/HRC\/56\/69): https:\/\/www.ohchr.org\/en\/hr-bodies\/hrc\/regular-<br>sessions\/session56\/list-reports<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sostieni la campagna internazionale di obiezione alla guerra #ObjectWarCampaign: Russia, Bielorussia,<br>Ucraina: Protezione e asilo per disertori e obiettori di coscienza al servizio militare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO Ucraina: Stop alla criminalizzazione del linguaggio della pace e dei diritti umani e l&#8217;incriminazione di Yurii Sheliazhenko, Segretario esecutivo del Movimento pacifista ucraino 7 giugno 2024Le organizzazioni sottoscritte esprimono il loro profondo disappunto e le loro profonde preoccupazioni per le continue persecuzioni nei confronti degli attivisti per la pace e degli obiettori di coscienza, compresa l&#8217; 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