{"id":25928,"date":"2024-06-10T12:31:57","date_gmt":"2024-06-10T12:31:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25928"},"modified":"2024-06-10T12:32:07","modified_gmt":"2024-06-10T12:32:07","slug":"dalla-bosnia-a-gaza-la-riflessione-di-una-sopravvissuta-al-genocidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25928","title":{"rendered":"Dalla Bosnia a Gaza, la riflessione di una sopravvissuta al genocidio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">The New Arab https:\/\/www.newarab.com\/opinion\/bosnia-gaza-survivors-reflection-genocide<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arnesa Buljusmic-Kustura riflette sulla guerra di Israele a Gaza, sul caso della Corte Internazionale di Giustizia e su questo momento storico: abbiamo imparato dal passato o siamo condannati a ripeterlo?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di Arnesa Buljusmic-Kustura<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Arnesa, sopravvissuta al Genocidio bosniaco, assistere alla tragedia che si sta svolgendo a Gaza ha fatto riaffiorare ricordi traumatici dell\u2019infanzia.<br>Alla tenera et\u00e0 di cinque anni, ho preso parte mio malgrado al tragico teatro della guerra e del Genocidio. I proiettili dei cecchini, i bombardamenti incessanti e lo spettro pervasivo della morte hanno costituito il duro sfondo della mia infanzia.<br>Nata e cresciuta a Sarajevo, in Bosnia ed Erzegovina, sono stata testimone delle profonde conseguenze del nazionalismo etnico, della retorica antimusulmana e dell\u2019odio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerra e il Genocidio in Bosnia, durati dal 1992 al 1996, hanno inciso un capitolo oscuro nella storia con orribile brutalit\u00e0. Il bilancio delle vittime, che supera le 100.000 persone uccise, costituisce una dura testimonianza della portata di questa tragedia, che lascia innumerevoli altre persone a subire sfollamenti, torture e violenza sessuale.<br>Questi numeri cessano di essere semplici statistiche; incarnano la portata incalcolabile della sofferenza umana. Massacri, Campi di Concentramento, Campi di Stupro e Torture si sono accumulati nel terribile Genocidio di Srebrenica, dove oltre 8.732 musulmani bosniaci furono sistematicamente giustiziati nel luglio 1995.<br>Vivere a Sarajevo in quegli anni tumultuosi significava sopportare la privazione dei beni di prima necessit\u00e0: acqua, elettricit\u00e0, cibo e aiuti. Significava essere separata dal mondo, trascorrere i miei anni formativi rannicchiata in scantinati bui, sperando di sopravvivere ai bombardamenti quotidiani orchestrati dalle forze dell\u2019Esercito della Repubblica Serba e dall\u2019Esercito Nazionale Jugoslavo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni colpo alla porta portava con s\u00e9 il terrore che le forze serbe ci portassero via o portassero la notizia devastante della morte di una persona cara.<br>Una tragedia colp\u00ec la mia famiglia all\u2019inizio del Genocidio bosniaco, quando mio padre fu imprigionato in un Campo di Concentramento. Sebbene lui, per fortuna, sia fuggito e si sia riunito a noi, i massacri Genocidi di Visegrad hanno causato la morte di mio nonno, dei miei zii e di numerosi altri membri della famiglia.<br>Nel frattempo, nel brutale assedio di Sarajevo, mia nonna ha trovato la sua tragica fine, uccisa dalle forze serbe mentre preparava la colazione per la sua famiglia.<br>Nei corridoi oscuri della storia, il termine \u201cGenocidio\u201d suona con una risonanza agghiacciante e profonda, che incide cicatrici indelebili su coloro che sopravvivono alla sua malvagit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come sopravvissuta al Genocidio bosniaco, sono profondamente in sintonia con gli echi inquietanti di quel capitolo oscuro della storia umana, un capitolo che rifiuta di essere chiuso. Oggi, mentre assisto della tragedia in corso a Gaza, lo spettro del Genocidio riemerge con una toccante familiarit\u00e0.<br>Il panorama palestinese, segnato da 75 anni di Occupazione Militare Israeliana, rispecchia le difficolt\u00e0 affrontate durante la guerra in Bosnia e il Genocidio: sfollamenti, difficolt\u00e0 economiche e accesso limitato ai beni essenziali.<br>La campagna di bombardamenti in corso a Gaza aggrava una situazione umanitaria gi\u00e0 disastrosa. Questo \u00e8 pi\u00f9 di un conflitto geopolitico; questo \u00e8 un Genocidio contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In 111 giorni, pi\u00f9 di 25.000 palestinesi di Gaza sono stati uccisi da Israele, tra cui almeno 10.000 bambini. Pi\u00f9 di 8.000 risultano dispersi, intrappolati sotto le macerie e presumibilmente morti. Altri 63.000 sono feriti e pi\u00f9 del 90% dei 2,3 milioni di residenti di Gaza sono sfollati.<br>I video dei leader israeliani che chiedono la distruzione di Gaza e lo sfollamento forzato dei palestinesi fanno eco ai sentimenti espressi dai responsabili del Genocidio bosniaco.<br>Nel caso del Genocidio bosniaco, mentre sia i serbi bosniaci che la dirigenza politica serba sapevano che stavano commettendo un Genocidio nei loro piani espansionistici per creare una \u201cGrande Serbia\u201d, pubblicamente tentarono di nascondere i loro crimini per evitare responsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il loro Intento Genocida non era cos\u00ec palese o cos\u00ec forte come alcuni dei sentimenti espressi dalla dirigenza politica israeliana.<br>Tuttavia, il confronto tra il Genocidio bosniaco e l\u2019attuale situazione a Gaza richiede un esame articolato. Sebbene i contesti storici differiscano, gli elementi fondamentali dello sfollamento di massa, della violenza mirata contro i civili e dell\u2019obiettivo generale dello Sterminio di un gruppo specifico sono gli stessi.<br>Per comprendere il concetto di Genocidio, \u00e8 fondamentale comprenderne la definizione giuridica e il quadro sociologico. Coniato da Raphael Lemkin dopo l\u2019Olocausto, il termine Genocidio racchiude atti commessi con l\u2019intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso.<br>Il Genocidio va oltre il semplice atto di uccidere; comprende un tentativo deliberato e sistematico di annientare un gruppo specifico in base alla sua identit\u00e0.<br>Il Genocidio \u00e8 un processo. In Bosnia, non si \u00e8 verificato semplicemente un giorno nel luglio del 1995, n\u00e9 si \u00e8 manifestato improvvisamente nell\u2019ottobre del 2023 a Gaza. \u00c8 un processo che inizia con la disumanizzazione, la discriminazione e la persecuzione.<br>Lo scopo del Genocidio \u00e8 certamente quello di distruggere, ma anche di cancellare il tessuto stesso dell\u2019esistenza del gruppo, la sua storia, la sua cultura e, in molti modi, la sua stessa anima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo questi criteri nella guerra di Israele a Gaza, un tentativo sistematico di distruggere la popolazione palestinese. Il prendere deliberatamente di mira i civili, la distruzione delle case e le severe restrizioni sulle risorse essenziali contribuiscono alla natura sistematica della violenza. I parallelismi con il Genocidio bosniaco, sia negli intenti che nell\u2019esecuzione, non possono essere ignorati.<br>Il personale diventa politico quando mi unisco al coro che chiede il riconoscimento della crisi di Gaza come Genocidio. La coraggiosa mossa del Sudafrica di intentare una causa contro Israele per Genocidio presso la Corte Internazionale di Giustizia ha aperto una porta cruciale per la responsabilit\u00e0 internazionale.<br>Questo caso storico presso la Corte Internazionale di Giustizia, unito agli orrori della guerra a Gaza che si svolgono in tempo reale, fa riaffiorare ricordi traumatici per i sopravvissuti al Genocidio bosniaco come me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I paralleli tra la risposta della comunit\u00e0 internazionale alla Bosnia e l\u2019attuale situazione a Gaza sono inquietantemente simili, e sottolineano la necessit\u00e0 di un\u2019azione rapida e decisiva per prevenire ulteriori atrocit\u00e0.<br>Gli echi di Srebrenica servono a ricordare duramente le conseguenze dell\u2019inazione geopolitica. La sentenza della Corte Internazionale di Giustizia sul Genocidio bosniaco ha stabilito che il Genocidio \u00e8 avvenuto ma ha assolto la Serbia dall\u2019intento diretto.<br>Ora, tre decenni dopo, Israele si trova ad affrontare accuse di Genocidio, che ci catapultano in un dibattito famigliare.<br>Osservare come il mondo permette che si svolga un altro Genocidio sottolinea il fallimento della comunit\u00e0 internazionale nell\u2019attuare misure cruciali nel 1993 in seguito all\u2019appello della Bosnia per un cessate il fuoco. Il ricordo dell\u2019esitazione e del ritardo nell\u2019azione della comunit\u00e0 internazionale durante il Genocidio bosniaco dovrebbe servire da appello ad agire con urgenza.<br>Riflettendo sulla narrazione della mia esperienza, il tema ricorrente dello sfollamento, della perdita e della violenza mirata diventa palpabile. Le mie esperienze d\u2019infanzia, un tempo confinate nel paesaggio bosniaco, ora trovano una risonanza inaspettata nella tragedia in corso a Gaza.<br>La narrazione personale non \u00e8 semplicemente un resoconto del trauma passato, ma un appello a riconoscere l\u2019urgenza del presente.<br>L\u2019arco narrativo dalla Bosnia a Gaza illumina il filo della sofferenza umana intessuto nella storia. Il Genocidio bosniaco funge da sfondo inquietante sul quale si svolge la tragedia in corso a Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi ci troviamo al crocevia della storia, pronti a determinare se abbiamo imparato dal passato o siamo condannati a ripeterlo.<br>Mentre percorriamo questo complesso terreno di memoria e responsabilit\u00e0 internazionale, diventa imperativo affrontare i fallimenti della comunit\u00e0 internazionale. Il Genocidio bosniaco, come molti casi di violenza di massa, ha rivelato una profonda inadeguatezza nella risposta globale alle atrocit\u00e0.<br>Le Nazioni Unite hanno vacillato di fronte al Genocidio sistematico e allo sfollamento forzato, sollevando interrogativi sui limiti della nostra responsabilit\u00e0 morale e sull\u2019efficacia delle istituzioni internazionali di fronte allo spettro del Genocidio.<br>La tragedia di Gaza diventa un crogiolo contemporaneo, mettendo alla prova l\u2019impegno della comunit\u00e0 internazionale nel prevenire il ripetersi di errori storici. L\u2019allarmante bilancio delle vittime, composto principalmente da civili, sottolinea l\u2019urgenza della situazione. L\u2019impatto sulla popolazione civile, in particolare sui bambini, rispecchia le esperienze strazianti dei bambini bosniaci coinvolti nel fuoco incrociato.<br>La decisione del Sudafrica di portare Israele davanti alla Corte Internazionale di Giustizia per Genocidio segna un momento cruciale nella ricerca delle responsabilit\u00e0, facendo eco al caso del Genocidio bosniaco. La Corte Internazionale di Giustizia, in quanto sede per giudicare le controversie e affrontare questioni di Diritto Internazionale, svolge un ruolo cruciale in questa ricerca della giustizia. Il caso contro Israele deve essere affrontato con un chiaro impegno a sostenere il Diritto Internazionale e prevenire ulteriori atrocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre la Corte Internazionale di Giustizia si prepara a emettere la sua sentenza sulle misure provvisorie proposte dal Sudafrica questo venerd\u00ec, l\u2019urgenza si intensifica. Nella speranza di fare la differenza, la scorsa settimana ho inviato una lettera aperta alla Corte Internazionale di Giustizia, firmata da oltre 3.500 sopravvissuti al Genocidio bosniaco in tutta la Bosnia e nel mondo.<br>La lettera implora il tribunale delle Nazioni Unite di impedire il ripetersi della storia attuando le \u201cmisure provvisorie\u201d proposte dal Sudafrica, come un cessate il fuoco, per mitigare il rischio di Genocidio. Israele denuncia queste misure come \u201cinconcepibili\u201d, citando il diritto intrinseco a difendersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo momento si estende oltre Israele e Gaza; racchiude l\u2019intero quadro del Diritto Umanitario Internazionale. Molti sopravvissuti al Genocidio si uniscono, facendo leva sulle loro esperienze traumatiche per implorare sia la Corte Internazionale di Giustizia che la comunit\u00e0 internazionale in generale di agire con decisione, spezzare il ciclo di inazione e prevenire ulteriori atrocit\u00e0.<br>Gli echi dei Genocidi passati sottolineano la responsabilit\u00e0 della comunit\u00e0 globale di imparare dalla storia, garantendo che le tragedie della Bosnia non si ripetano a Gaza a livelli ancora pi\u00f9 orribili.<br>Mentre ci troviamo al bivio della storia, la scelta \u00e8 chiara: dare ascolto alle lezioni del passato e lottare per un mondo libero dalle catene del Genocidio o soccombere all\u2019inerzia che perpetua cicli di violenza.<br>L\u2019urgenza non risiede solo nel raccontare gli orrori storici, ma nella responsabilit\u00e0 collettiva di prevenire il ripetersi di tali atrocit\u00e0. L\u2019arco narrativo dalla Bosnia a Gaza illumina il percorso da seguire, un percorso che deve essere lastricato con un impegno costante per la giustizia, la responsabilit\u00e0 e la preservazione della dignit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli echi dei Genocidi del passato, troviamo la responsabilit\u00e0 collettiva di superare l\u2019inerzia geopolitica. Le tragedie della Bosnia non devono ripetersi a Gaza, e la comunit\u00e0 globale deve restare unita nel prevenire ulteriori atrocit\u00e0.<br>Mentre aspettiamo la sentenza della Corte Internazionale di Giustizia e assistiamo alla crisi in corso, non siamo semplici spettatori ma partecipanti attivi nel plasmare un mondo in cui il termine \u201cGenocidio\u201d diventa una reliquia della storia, non una realt\u00e0 inquietante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La narrazione dalla Bosnia a Gaza non \u00e8 solo il racconto di traumi personali; \u00e8 un appello all\u2019azione, un appello urgente per un mondo in cui l\u2019innocenza dei bambini sia salvaguardata e gli echi del Genocidio siano messi a tacere per sempre.<br>Arnesa Buljusmic-Kustura \u00e8 una ricercatrice ed educatrice, scrittrice e attivista sul Genocidio. Il suo lavoro si occupa di nazionalismo etnico, negazione del Genocidio e trauma di bambini e donne nelle zone di guerra. \u00c8 autrice di \u201cLettere dalla Diaspora\u201d (Letters from Diaspora) ed ex vicedirettrice di Ricordando Srebrenica. Le sue parole e il suo lavoro sono stati presentati e pubblicati sulla BBC, su The Guardian, The Independent, CNN, The Intercept, tra gli altri. Attualmente fa parte del gruppo di esperti degli studiosi del Genocidio che lavora per elevare la discussione sul Genocidio e ricercare il Genocidio nella Striscia di Gaza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The New Arab https:\/\/www.newarab.com\/opinion\/bosnia-gaza-survivors-reflection-genocide Arnesa Buljusmic-Kustura riflette sulla guerra di Israele a Gaza, sul caso della Corte Internazionale di Giustizia e su questo momento storico: abbiamo imparato dal passato o siamo condannati a ripeterlo? 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