{"id":25777,"date":"2024-05-29T10:14:39","date_gmt":"2024-05-29T10:14:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25777"},"modified":"2024-05-29T10:14:42","modified_gmt":"2024-05-29T10:14:42","slug":"elezioni-europee-8-9-giugno-2024-oltre-le-armi-la-nonviolenza-come-pilastro-della-sicurezza-e-del-futuro-dellue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25777","title":{"rendered":"Elezioni Europee 8-9 giugno 2024 &#8211; Oltre le armi: la nonviolenza come pilastro della sicurezza e del futuro dell&#8217;UE"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Nell&#8217;avvicinarsi del prossimo appuntamento elettorale (8 e 9 giugno 2024) per la composizione del Parlamento europeo pubblichiamo il documento redatto da <strong>PAX CHRISTI international <\/strong>che individua alcune priorit\u00e0 di azione da sottoporre ai prossimi europarlamentari.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per parte nostra, \u00e8 forse superfluo raccomandare il <strong>doveroso discernimento\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>sollecitare la partecipazione al voto<\/strong>\u00a0per ridurre l\u2019astensionismo, comportamento pericoloso per la\u00a0democrazia.<\/em> <em>Rivolgendoci a candidati disposti a lavorare:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><em>per un \u2018Europa dei popoli e non al servizio del sistema militar-industriale-finanziario<\/em><\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em><strong>per un\u2019 Europa inclusiva e non esclusiva, un\u2019 Europa\u00a0accogliente e non respingente. <\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em><strong>per un\u2019 Europa solidale e non egoista ed indifferente.<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dichiarazione di Pax Christi International sulle elezioni del Parlamento dell&#8217;Unione Europea<\/strong> (il testo integrale):<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In mezzo a sfide in corso come le ripercussioni post-pandemiche, l&#8217;instabilit\u00e0 economica, l&#8217;estremismo e la guerra, <strong>l&#8217;Unione Europea affronta un&#8217;elezione cruciale dal 6 al 9 giugno 2024<\/strong>, determinando la sua direzione per i prossimi cinque anni. Pax Christi International, fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale per promuovere la riconciliazione e la pace in un mondo diviso, sottolinea l&#8217;importanza della costruzione della pace nonviolenta nel mondo di oggi. Chiediamo ai futuri Eurodeputati di rafforzare la reputazione dell&#8217;Unione Europea come sostenitrice globale della pace, della democrazia e dei diritti umani, prioritizzando la pace e la sicurezza umana nel loro mandato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. <strong>Pace e sicurezza dell&#8217;Unione Europea<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Eurodeputati devono agire per una rivalutazione della strategia di sicurezza dell&#8217;UE, dando priorit\u00e0 ai principi di pace e solidariet\u00e0, integrando soluzioni nonviolente con la difesa militare e riallocando risorse verso iniziative che favoriscano una pace duratura e la dignit\u00e0 umana per un futuro sicuro e prospero. La recente recrudescenza della violenza in Europa sottolinea la necessit\u00e0 di approcci comprensivi per affrontare i conflitti. Che siano interni o esterni, i conflitti rappresentano una minaccia significativa per la stabilit\u00e0 e richiedono risposte articolate che vanno oltre i metodi militari tradizionali. La storia dell&#8217;Europa \u00e8 segnata da numerosi conflitti, che evidenziano la complessit\u00e0 delle dinamiche di sicurezza e il ruolo cruciale di <strong>strategie diversificate di peacebuilding e di risoluzione dei conflitti<\/strong>. Date le attuali sfide globali ed europee, \u00e8 essenziale <strong>rivalutare le nostre strategie di sicurezza e di difesa<\/strong>. Le politiche di deterrenza, che mirano a promuovere la stabilit\u00e0, spesso aggravano le tensioni e la proliferazione delle armi. Affidarsi esclusivamente a mezzi militari esacerba i conflitti anzich\u00e9 affrontarne le cause profonde. Chiediamo pertanto una strategia pi\u00f9 completa, allineata ai principi di pace e solidariet\u00e0 della <strong>Dichiarazione Schuman<\/strong>. Papa Francesco ha affermato che: <em><strong>&#8220;\u00c8 giunto il momento di dire un no deciso alla guerra, di affermare che le guerre non sono giuste, ma lo \u00e8 solo la pace&#8221;<\/strong><\/em>. L&#8217;approccio della Pace Giusta incarna questa filosofia, riecheggiando i valori di pace e solidariet\u00e0 sostenuti dalla Dichiarazione di Schuman, favorendo soluzioni nonviolente e riconoscendo al contempo la necessit\u00e0 di una difesa militare in determinate circostanze. Tuttavia, le attuali risposte fornite dall\u2019Unione Europea non pongono l&#8217;accento sul rafforzamento degli approcci nonviolenti. Pertanto, chiediamo che le istituzioni Europea diano alle strategie nonviolente la stessa priorit\u00e0 di quella data alle misure di difesa tradizionali. Ispirati dalla Dichiarazione di Schuman e dall&#8217;Enciclica di Papa Francesco &#8220;Fratelli Tutti&#8221;, siamo chiamarti ad integrare i principi morali ed il diritto internazionale nelle nostre strategie di difesa. Azioni nonviolente come la diplomazia, la mediazione, la formazione alla risoluzione dei conflitti e le iniziative di dialogo comunitario dovrebbero essere centrali nella visione di una societ\u00e0 pacifica per il futuro. La spesa eccessiva per armamenti devia risorse da iniziative che promuovono la dignit\u00e0 umana e la pace duratura, contraddicendo l&#8217;etica della solidariet\u00e0 e alimentando la paura all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un approccio di Pace Giusta richiede un impegno a trasformare i conflitti, spezzare i cicli della violenza e stabilire una pace sostenibile radicata nel rispetto dei diritti umani e della natura. Dare priorit\u00e0 alla Pace Giusta apre la strada ad un futuro pi\u00f9 sicuro e prospero per tutti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. <strong>Coinvolgimento della societ\u00e0 civile<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Eurodeputati devono attenersi al rispetto dell&#8217;articolo 11 del Trattato sull&#8217;Unione Europea <strong>coinvolgendo movimenti nonviolenti, la societ\u00e0 civile e i giovani nella processo decisionale<\/strong>, garantendo l&#8217;allineamento delle stesse con le preferenze dei cittadini, dando <strong>priorit\u00e0 alla Pace Giusta e ai diritti umani<\/strong> e contribuendo efficacemente a definire il futuro dell&#8217;UE. <strong>Rafforzare il ruolo chiave dell\u2019UE a livello globale nella promozione della pace e della solidariet\u00e0<\/strong>, abbracciando il cambiamento sociale, \u00e8 vitale per un futuro pacifico, equo e sostenibili e coinvolgere i movimenti nonviolenti e la societ\u00e0 civile nel processo decisionale \u00e8 essenziale per garantire un allineamento con i desideri e i bisogni dei cittadini dell&#8217;UE. La collaborazione proattiva tra le istituzioni dell&#8217;UE e questi attori, attingendo all&#8217;esperienza evidenziata nell&#8217;Esortazione Apostolica &#8220;Laudate Deum&#8221;, pu\u00f2 efficacemente permettere di dare priorit\u00e0 alla Pace Giusta e ai diritti umani nei quadri di sicurezza, affrontando le lacune spesso trascurate dalla comunit\u00e0 internazionale. Coinvolgere i giovani nei processi decisionali \u00e8 vitale, riconoscendoli per\u00f2 come partecipanti attivi, non solo come beneficiari. Sostenere iniziative che coinvolgano i giovani nella promozione e nell&#8217;attuazione della Pace Giusta \u00e8 cruciale. Programmi come il Corpo Europeo di Solidariet\u00e0 e il Corpi Civile di Pace svolgono ruoli fondamentali nel promuovere questo impegno tra i giovani cittadini e residenti dell&#8217;UE.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. <strong>Cambiamento climatico<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Eurodeputati devono dare <strong>priorit\u00e0 alla sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>, combattere il cambiamento climatico e garantire che le iniziative di energia rinnovabile rispettino le comunit\u00e0 locali e promuovano l&#8217;equit\u00e0 globale. Basandoci sui principi dell&#8217;Enciclica di Papa Francesco &#8220;Laudato Si\u2019!&#8221;, sosteniamo la necessit\u00e0 di <strong>dare priorit\u00e0 alla sostenibilit\u00e0 e alla responsabilit\u00e0 ambientale<\/strong> e di <strong>affrontare le cause profonde del cambiamento climatico<\/strong>. Le iniziative promosse per incrementare le energie rinnovabili non devono perpetuare le disuguaglianze con il Sud Globale. Le politiche dovrebbero essere guidate dal riconoscimento della Terra come bene comune, garantendo un&#8217;Europa pi\u00f9 verde senza compromettere l&#8217;attuazione dei diritti umani rispetto agli interessi commerciali in tutto il mondo. Includendo l&#8217;ecospiritualit\u00e0 nelle agende politiche, possiamo efficacemente promuovere un cambiamento culturale verso pratiche sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4. <strong>Sulla relazione con l&#8217;America Latina ed i Caraibi<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;UE deve rivedere le sue relazioni con l&#8217;America Latina, dando <strong>priorit\u00e0 al rispetto dei diritti delle comunit\u00e0 indigene, afro-discendenti e meticce sulla terra e sulle risorse<\/strong>, enfatizzando la collaborazione e attuando un rigoroso processo di diligenza dovuta (due diligence) per prevenire ulteriori danni. L&#8217;UE deve rivedere immediatamente le sue relazioni con l&#8217;America Latina, in particolare per quanto riguarda lo sfruttamento della terra e delle risorse che causano un impatto negativo sulle comunit\u00e0 indigene, afro-discendenti e meticce. L&#8217;attuale coinvolgimento dell&#8217;UE spesso esacerba lo sfruttamento e l\u2019emarginazione dei territori e delle popolazioni locali. \u00c8 indispensabile implementare un approccio pi\u00f9 rispettoso, che sostenga i diritti e la sovranit\u00e0 di tutte le comunit\u00e0 interessate. Basare la relazione affidandosi meramente ai partenariati economici e all&#8217;estrazione delle risorse non permette di creare una relazione tra regioni che permetta di affrontare le problematiche di fondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le iniziative che promuovono la collaborazione tra UE e l\u2019America Latina sono essenziali per dare voce a queste comunit\u00e0, salvaguardare i loro diritti fondiari e promuovere lo sviluppo sostenibile. L&#8217;attuazione di un solido processo di due diligence \u00e8 necessaria per garantire la responsabilit\u00e0 degli attori coinvolti e prevenire il perpetuare dei danni alle comunit\u00e0 vulnerabili. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5. <strong>Sulla relazione con le regioni dell&#8217;Africa e del Medio Oriente<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Eurodeputati devono <strong>dare priorit\u00e0 all&#8217;impegno diplomatico e alla risoluzione dei conflitti in Africa e nel Medio Oriente<\/strong>, sostenendo approcci nonviolenti per affrontare le cause profonde delle migrazioni forzate e promuovere una pace sostenibile. Le migrazioni giocano un ruolo cruciale nelle sfide che l&#8217;Europa affronta, sottolineando la necessit\u00e0 di lavorare attivamente per ridurre i conflitti in Africa e nel Medio Oriente. \u00c8 imperativo stabilire partnership reciprocamente vantaggiose con i paesi dove il coinvolgimento europeo nella ricerca di risorse potrebbe contribuire involontariamente ad esacerbare una tumultuosa situazione politica gi\u00e0 esistente. Estendere semplicemente l&#8217;ospitalit\u00e0 e migliorare l&#8217;integrazione dei rifugiati sono azioni lodevoli, ma rappresentano solo una frazione di ci\u00f2 che \u00e8 veramente necessario fare. <strong>Per affrontare in modo completo le sfide poste dalle migrazioni forzate, \u00e8 essenziale approfondire e affrontare le cause profonde che spingono individui e comunit\u00e0 a fuggire nella disperazione dalle proprie case. Inoltre, non si pu\u00f2 ignorare il ruolo dell&#8217;UE nell&#8217;incremento dei conflitti nelle due regioni<\/strong>. La ricerca e lo sfruttamento delle risorse spesso esaspera involontariamente l&#8217;instabilit\u00e0 politica e il conflitto. <strong>\u00c8 imperativo che l&#8217;UE riesamini le sue strategie e si impegni nel rafforzare le relazioni diplomatiche, le iniziative di risoluzione dei conflitti, i progetti di sviluppo sostenibile e si sforzi maggiormente per promuovere una buona governance e i diritti umani<\/strong>. Dare priorit\u00e0 ad approcci nonviolenti e favorire condizioni sociali che promuovano la dignit\u00e0 umana e la pace sostenibile \u00e8 cruciale nel mitigare i conflitti e promuovere la stabilit\u00e0 in queste regioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(Bruxelles, 18 aprile 2024)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;avvicinarsi del prossimo appuntamento elettorale (8 e 9 giugno 2024) per la composizione del Parlamento europeo pubblichiamo il documento redatto da PAX CHRISTI international che individua alcune priorit\u00e0 di azione da sottoporre ai prossimi europarlamentari. Per parte nostra, \u00e8 forse superfluo raccomandare il doveroso discernimento\u00a0e\u00a0sollecitare la partecipazione al voto\u00a0per ridurre l\u2019astensionismo, comportamento pericoloso per la\u00a0democrazia. 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