{"id":25666,"date":"2024-05-27T05:49:30","date_gmt":"2024-05-27T05:49:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25666"},"modified":"2024-05-27T05:51:40","modified_gmt":"2024-05-27T05:51:40","slug":"arena-di-pace-2024-la-parola-a-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25666","title":{"rendered":"Arena di pace 2024: la parola a Papa Francesco"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Giustizia e pace si baceranno<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Proponiamo una sintesi dei 5 interventi del papa, cercando di evidenziare l\u2019essenziale, in risposta alle domande presentate dai 5 tavoli di lavoro. Possiamo raccoglierli come agenda di lavoro comune. Il testo integrale di Arena, cos\u00ec come degli altri interventi veronesi, soprattutto quelli rivolti ai ragazzi, ai detenuti e alo stadio Bentegodi, si pu\u00f2 trovare in vari siti, come in <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">www.vatican.va<\/a> <\/em><strong><em>(s.p.)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. LA PACE VA ORGANIZZATA (Tavolo Democrazia Diritti)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026] L\u2019autorit\u00e0 \u00e8 essenzialmente collaborativa; altrimenti sar\u00e0 autoritarismo e tante malattie che ne nascono. L\u2019autorit\u00e0 per costruire processi solidi di pace sa infatti valorizzare quanto c\u2019\u00e8 di buono in ognuno, sa fidarsi, e cos\u00ec permette alle persone di sentirsi a loro volta capaci di dare un contributo significativo. Questo tipo di autorit\u00e0 favorisce la partecipazione, che spesso si riconosce essere insufficiente sia per la quantit\u00e0 che per la qualit\u00e0. Partecipazione: non dimenticare questa parola [\u2026]. E una grande sfida oggi \u00e8 risvegliare nei giovani la passione per la partecipazione. C\u2019\u00e8 una parolina che dimentichiamo quando diciamo: \u201cfaccio io\u201d, \u201candr\u00f2 io\u201d\u2026 La parolina qual \u00e8? Insieme. Questa forza dell\u2019insieme, la partecipazione \u00e8 questo. Bisogna investire sui giovani, sulla loro formazione, per trasmettere il messaggio che la strada per il futuro non pu\u00f2 passare solo attraverso l\u2019impegno di un singolo, per quanto animato delle migliori intenzioni e con la preparazione necessaria, ma passa attraverso l\u2019azione di un popolo \u2013 il popolo \u00e8 protagonista, non dimentichiamo questo \u2013, in cui ognuno fa la propria parte, ciascuno in base ai propri compiti e secondo le proprie capacit\u00e0. E vi farei io una domanda: in un popolo, il lavoro dell\u2019insieme \u00e8 la somma del lavoro di ognuno? Soltanto quello? No, \u00e8 di pi\u00f9! \u00c8 di pi\u00f9. Uno pi\u00f9 uno fa tre: questo \u00e8 il miracolo di lavorare insieme.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. LA PACE VA PROMOSSA (Tavolo Migrazioni)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026]. Come avete scritto nel documento di un vostro tavolo di lavoro, per porre fine ad ogni forma di guerra e di violenza bisogna stare a fianco dei piccoli, rispettare la loro dignit\u00e0, ascoltarli e fare in modo che la loro voce possa farsi sentire senza essere filtrata. Sempre vicino ai piccoli, perch\u00e9 la loro voce si faccia sentire. Incontrare i piccoli e condividere il loro dolore. E prendere posizione al loro fianco contro le violenze di cui sono vittime, uscendo da questa cultura dell\u2019indifferenza che si giustifica tanto. Una domanda \u2013 io so che voi sapete questo \u2013: abbiamo pensato oggi a quanti bambini e bambine sono costretti a lavorare, lavori da schiavi, per guadagnarsi la vita? I piccoli\u2026 Quel bambino che forse mai ha avuto un giocattolo perch\u00e9 deve andare di qua, di l\u00e0, di l\u00e0 a guadagnarsi il pane, forse nelle discariche cercando cose da vendere\u2026 Ce ne sono tanti, di bambini cos\u00ec, che non sanno giocare perch\u00e9 la vita li ha costretti a vivere cos\u00ec. I piccoli: i piccoli soffrono [\u2026]. Siamo noi i responsabili. \u201cNo, Padre, io no, perch\u00e9 io sono\u2026\u201d. Tutti siamo responsabili, tutti siamo responsabili di tutti. Ma oggi credo che il \u201cpremio Nobel\u201d che possiamo dare a tanti, a tanti di noi, sia il \u201cpremio Nobel\u201d di Ponzio Pilato, perch\u00e9 siamo maestri nel lavarcene le mani [\u2026]. Camminare con i piccoli ci costringe a cambiare passo, a rivedere ci\u00f2 che portiamo nel nostro zaino, per alleggerirci di tanti pesi e zavorre e fare spazio a cose nuove. Allora \u00e8 importante vivere tutto questo non come una perdita, ma come un arricchimento, una potatura sapiente, che toglie ci\u00f2 che \u00e8 senza vita e valorizza ci\u00f2 che \u00e8 promettente [\u2026].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. LA PACE VA CURATA (Tavolo Ambiente\/Creato)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[\u2026] Sto guardando quel cartello: \u201cSmilitarizziamo mente e territori\u201d. Stiamo parlando di pace, ma voi sapete che le azioni che in alcuni Paesi sono pi\u00f9 redditizie sono quelle delle fabbriche delle armi? \u00c8 brutto questo, \u00e8 brutto. E cos\u00ec non possiamo smilitarizzare, perch\u00e9 \u00e8 un affare molto grande. Voi guardate l\u2019elenco dei Paesi che fabbricano le armi, e vedete un po\u2019 che bell\u2019affare \u00e8 quello. Preparare per la morte. Che cosa brutta! [\u2026]. Nella nostra societ\u00e0 si respira un\u2019aria stanca, c\u2019\u00e8 la stanchezza nell\u2019aria, tanti non trovano ragioni per portare avanti le loro attivit\u00e0 quotidiane, appesantiti dalla sensazione di essere sempre fuori tempo, come intrappolati nella ripetizione di quanto si fa, poich\u00e9 non si ha la forza o il tempo di cercare un\u2019armonia. La pace non si inventa da un giorno all\u2019altro. La pace va curata. Se noi non curiamo la pace ci sar\u00e0 la guerra, piccole guerre, grandi guerre. La pace va curata, e oggi nel mondo c\u2019\u00e8 questo peccato grave: non curare la pace! Il mondo \u00e8 in corsa, occorrerebbe a volte saper rallentare la corsa e non lasciarci travolgere dalle attivit\u00e0 e fare spazio dentro di noi all\u2019azione di Dio, all\u2019azione dei fratelli, all\u2019azione della societ\u00e0 che cerca il bene comune. \u201cRallentare\u201d pu\u00f2 suonare come una parola fuori posto, in realt\u00e0 \u00e8 l\u2019invito a ricalibrare le nostre attese e le nostre azioni. Si tratta di fare una \u201crivoluzione\u201d in senso astronomico: andare a cercare la pace, e come si fa questo? Sempre con il dialogo: la pace si fa nel dialogo. Riconoscere gli altri, rispettarli con saggezza. La sfida enorme che abbiamo davanti \u00e8 quella di andare controcorrente per riscoprire e custodire contesti in cui tutto ci\u00f2 sia possibile viverlo con gli altri. E non dobbiamo inventare tutto da zero, dobbiamo farci carico della storia. Tante volte le guerre vengono dall\u2019impazienza di fare presto le cose e non avere quella pazienza di costruire la pace, lentamente, con il dialogo. La pazienza \u00e8 la parola che dobbiamo ripetere continuamente: la pazienza per fare la pace [\u2026].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. LA PACE VA SPERIMENTATA (Disarmo)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se c\u2019\u00e8 vita, se c\u2019\u00e8 una comunit\u00e0 attiva, se c\u2019\u00e8 un dinamismo positivo nella societ\u00e0, allora ci sono anche conflitti e tensioni. \u00c8 un dato di fatto: l\u2019assenza di conflittualit\u00e0 non significa che vi sia la pace, ma che si \u00e8 smesso di vivere, di pensare, di spendersi per ci\u00f2 in cui si crede [\u2026]. Nella nostra vita, nelle nostre realt\u00e0, nei nostri territori saremo sempre chiamati a fare i conti con le tensioni e i conflitti. Davanti a questo non si pu\u00f2 stare fermi: tu devi fare un\u2019opzione, tu devi essere creativo. Un conflitto \u00e8 proprio una sfida alla creativit\u00e0. Da un conflitto mai si pu\u00f2 uscire, primo, da soli: da un conflitto mai uscirai da solo, ci vuole la comunit\u00e0, ci vuole l\u2019aiuto sia della famiglia, degli amici, ma mai da un conflitto si pu\u00f2 uscire da soli. E, secondo, da un conflitto si esce soltanto \u201cda sopra\u201d. Altrimenti andrai gi\u00f9. Il conflitto ha qualcosa di labirintico: da un labirinto tu non puoi uscire da solo, ci vuole almeno il filo, quello di Arianna, che poi ti aiuter\u00e0 a uscire. E da un conflitto si esce per essere migliori, \u201cda sopra\u201d. Da un conflitto non si pu\u00f2 uscire con anestesia, no, da un conflitto \u00e8 necessario uscire con realismo: io sono nel labirinto; dobbiamo essere capaci di dare un nome ai conflitti, prenderli in mano e uscire, uscire da sopra e uscire accompagnati, almeno con il filo [\u2026]. Un\u2019altra risposta dal fiato corto \u00e8 quella di cercare di risolvere le tensioni facendo prevalere uno dei poli in gioco, e questo \u00e8 suicidio, perch\u00e9 si riduce la pluralit\u00e0 di posizioni a un\u2019unica prospettiva. Oggi il Vescovo mi ha fatto vedere l\u2019atto di nascita di un grande, Romano Guardini, che \u00e8 nato qui a Verona. Lui diceva che sempre i conflitti si risolvono su un piano superiore, perch\u00e9 cos\u00ec i conflitti si trasformano in lievito di nuova cultura, di nuove cose per andare avanti. L\u2019uniformit\u00e0 \u00e8 un vicolo cieco: invece di andare avanti si va sotto; l\u2019uniformit\u00e0 non serve, serve l\u2019unit\u00e0, e per raggiungere l\u2019unit\u00e0 bisogna lavorare con i conflitti. Quando si ha paura nei confronti della pluralit\u00e0, possiamo dire che quella famiglia, quella societ\u00e0 psicologicamente e culturalmente si suicida. Il primo passo da fare per vivere in modo sano tensioni e conflitti \u00e8 riconoscere che fanno parte della nostra vita, sono fisiologici, quando non travalicano la soglia della violenza. Quindi non averne paura: benvenuti, per risolverli. Non averne paura [\u2026] E il dialogo ci aiuta a risolvere i conflitti, sempre. Ma il dialogo non \u00e8 arrivare all\u2019uguaglianza, no, perch\u00e9 ognuno ha la propria idea; ma ci fa condividere la pluralit\u00e0 [\u2026].<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. LA PACE VA PREPARATA (Tavolo Lavoro ed economia)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che davanti alla sofferenza di questi due fratelli [Maoz Inon, israeliano, e Aziz Sarah, palestinese], che \u00e8 la sofferenza di due popoli, non si pu\u00f2 dire nulla. Loro hanno avuto il coraggio di abbracciarsi. E questo non \u00e8 solo coraggio e testimonianza di volere la pace, ma anche \u00e8 un progetto di futuro. Abbracciarci. Ambedue hanno perso i familiari, la famiglia si \u00e8 rotta per questa guerra. A che serve la guerra? Per favore, facciamo un piccolo momento di silenzio, perch\u00e9 non si pu\u00f2 parlare troppo di questo, ma \u201csentire\u201d. E guardando l\u2019abbraccio di questi due, ognuno dal proprio cuore preghi il Signore per la pace, e prenda una decisione interiore di fare qualcosa perch\u00e9 finiscano le guerre. In silenzio, un attimo\u2026E pensiamo ai bambini in questa guerra, in tante guerre\u2026 Quale futuro avranno? Mi vengono in mente i bambini ucraini che vengono a Roma: non sanno sorridere. I bambini nella guerra perdono il sorriso. E pensiamo ai vecchi che hanno lavorato tutta la vita per portare avanti questi due Paesi, e adesso\u2026 Una sconfitta, una sconfitta storica e una sconfitta di tutti noi. Preghiamo per la pace, e diciamo a questi due fratelli che portino questo desiderio nostro e la volont\u00e0 di lavorare per la pace al loro popolo. Grazie fratelli!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Seminatori di speranza con Tonino Bello<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo ascoltato le donne. E il mondo ha bisogno di guardare alle donne per trovare la pace. Sono le mamme. Le testimonianze di queste coraggiose costruttrici di ponti fra israeliani e palestinesi ce lo confermano. Sono sempre pi\u00f9 convinto che \u00abil futuro dell\u2019umanit\u00e0 non \u00e8 solo nelle mani dei grandi leader, delle grandi potenze e delle \u00e9lite. \u00c8 soprattutto nelle mani dei popoli \u2013 i popoli! \u2013; nella loro capacit\u00e0 di organizzarsi e anche nelle loro mani che irrigano, con umilt\u00e0 e convinzione, questo processo di cambiamento\u00bb (Santa Cruz de la Sierra, 9 luglio 2015). Il popolo deve avere coscienza di s\u00e9 stesso e agire come popolo, agire con questa volont\u00e0 di fare pace. Voi, per\u00f2, tessitrici e tessitori di dialogo in Terra Santa, per favore, chiedete ai leader mondiali di ascoltare la vostra voce, di coinvolgervi nei processi negoziali, perch\u00e9 gli accordi nascano dalla realt\u00e0 e non dalle ideologie. Ricordiamo che le ideologie non hanno piedi per camminare, non hanno mani per curare le ferite, non hanno occhi per vedere le sofferenze dell\u2019altro. La pace si fa con i piedi, le mani e gli occhi dei popoli coinvolti, insieme tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pace non sar\u00e0 mai frutto della diffidenza, frutto dei muri, delle armi puntate gli uni contro gli altri. San Paolo dice: \u00abCiascuno raccoglier\u00e0 quello che avr\u00e0 seminato\u00bb (Gal 6,7). Fratelli e sorelle, le nostre civilt\u00e0 in questo momento stanno seminando, distruzione, paura. Seminiamo, fratelli e sorelle, speranza! Siamo seminatori di speranza! Ognuno cerchi il modo di farlo, ma seminatori di speranza, sempre. \u00c8 quello che state facendo anche voi, in questa Arena di Pace: seminare speranza. Non smettete. Non scoraggiatevi. Non diventate spettatori della guerra cosiddetta \u201cinevitabile\u201d. No, spettatori di una guerra cosiddetta inevitabile, no. Come diceva il vescovo Tonino Bello: \u201cIn piedi tutti, costruttori di pace!\u201d. Tutti insieme. Grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giustizia e pace si baceranno Proponiamo una sintesi dei 5 interventi del papa, cercando di evidenziare l\u2019essenziale, in risposta alle domande presentate dai 5 tavoli di lavoro. Possiamo raccoglierli come agenda di lavoro comune. Il testo integrale di Arena, cos\u00ec come degli altri interventi veronesi, soprattutto quelli rivolti ai ragazzi, ai detenuti e alo stadio Bentegodi, si pu\u00f2 trovare in vari siti, come in www.vatican.va (s.p.) 1. LA PACE VA ORGANIZZATA (Tavolo Democrazia Diritti) [\u2026] L\u2019autorit\u00e0 \u00e8 essenzialmente collaborativa; altrimenti sar\u00e0 autoritarismo e tante malattie che ne nascono. 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