{"id":25627,"date":"2024-05-23T10:17:28","date_gmt":"2024-05-23T10:17:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25627"},"modified":"2024-05-23T10:17:31","modified_gmt":"2024-05-23T10:17:31","slug":"europa-casa-comune-terzo-incontro-coordinamento-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25627","title":{"rendered":"Europa casa comune, terzo incontro &#8211; Coordinamento Sud"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Livio Gaio \u2013 Punto Pace di Napoli<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel ciclo di incontri organizzato da Pax Christi per discutere a livello nazionale sui temi cari al Movimento, in previsione delle elezioni europee, luned\u00ec 6 maggio si \u00e8 svolto a Napoli il terzo evento in programma, a cura del Coordinamento Pax Christi Sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incontro si \u00e8 svolto all\u2019Arciconfraternita di S. Maria di Donnaromita dalle ore 17 alle ore 20. Tema in discussione: \u201cInsieme, in Europa, in cammino per la pace\u201d. I relatori che si sono alternati hanno proposto, in merito al tema, queste riflessioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Giuliana Martirani: \u201cGeopolitica Nord-Sud Europa e autonomie differenziate\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Francesco Miragliuolo: \u201cLa legge sull\u2019Autonomia Differenziata in discussione in Parlamento e i problemi che solleva\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Giulia Bordin (in collegamento online): \u201cObiettivi e iniziative di Pax Christi International a livello europeo per il disarmo e la pace\u201d.<\/li>\n\n\n\n<li>Carlo Cefaloni: \u201cQuale Europa in un mondo in guerra?\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due artisti, il chitarrista Mengyang Zhang e la violoncellista Maddalena Olivieri, hanno introdotto le relazioni con il ritornello dell\u2019Inno alla gioia di Beethoven e si sono esibiti con brevi&nbsp; intermezzi musicali tra una relazione e l\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giuliana<\/strong>, analizzando il periodo storico europeo dalla fine del secondo conflitto mondiale ad oggi, ha individuato ben tre autonomie differenziate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima, nel 1947, \u00e8 un\u2019autonomia differenziata \u201cproduttiva\u201d. Il nord Europa inizia a riorganizzare la propria macchina produttiva e vede il sud come bacino di manodopera. Il sud Italia ha cos\u00ec iniziato a pagare lo sviluppo non solo del nord Europa, ma anche del nord Italia con il \u201ccarbone e l\u2019acciaio\u201d comprato dal Belgio in cambio di minatori emigrati dal Sud. Uomini contro carbone: Il 23 giugno 1946, quando ancora non c&#8217;era la Comunit\u00e0 Economica per Carbone e Acciaio (Ceca) la neonata Repubblica Italiana, con Alcide De Gasperi, firmava il \u201cProtocollo Italo-Belga per il trasferimento di 50.000 italiani in Belgio\u201d.<br>Minatori dell&#8217; Italia povera &nbsp;(prevalentemente del Sud) in cambio di carbone e acciaio per rimettere in piedi le fabbriche del Nord ricco. Modello per le future politiche economico-migratorie europee, l\u2019accordo bilaterale port\u00f2 oltre 300.000 &nbsp;italiani in Belgio<strong>.<\/strong>&nbsp; Una emigrazione che continuer\u00e0 negli anni tra i due nord, Italia ed Europa, marcando la secessione dei ricchi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda autonomia differenziata, che possiamo definire \u201ceconomica\u201d, tra Nord e Sud avviene a partire dal 1957 con la nascita della Comunit\u00e0 Economica Europea. Poi, con l\u2019Europa dei \u201cdodici\u201d, sar\u00e0 chiaro agli studiosi e agli attenti meridionalisti che i paesi del Nord, con la Germania al centro, si presentavano sullo scacchiere europeo come quelli opulenti e industrializzati, mentre Portogallo, Italia, Grecia, e Spagna come il Sud povero. Le regioni del Nord sono quelle in cui troviamo la quasi totalit\u00e0 del carbone, del minerale di ferro e i tre quarti dell\u2019acciaio: un gruppo ininterrotto di territori dinamici, dotato di grandi risorse naturali e di eccezionali facilit\u00e0 di trasporto. L\u2019Europa alla sua nascita gi\u00e0 nasceva \u201cdifferenziata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza autonomia differenziata \u201cfiscale\u201d Nord-Sud riguarda la secessione dei ricchi d\u2019Europa e il genocidio africano nel Mediterraneo. Oggi nel Mediterraneo uomini contro petrolio, coltan, cobalto, rame, cibo, acqua \u2026 Lo scambio tra vite, corpi e salute degli emigranti provenienti dalle due sponde del Mediterraneo e il Nord dell\u2019Europa continua a definire il sistema economico e politico-economico: Nord contro Sud su cui si regge l\u2019Europa e l&#8217;Italia. Dal 2013 al 2023 si sono spostati oltre un milione di immigrati, 28mila quelli morti nel Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"543\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europaNapoli2-1024x543.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25629\" style=\"width:602px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europaNapoli2-1024x543.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europaNapoli2-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europaNapoli2-768x407.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europaNapoli2-1536x815.jpg 1536w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/europaNapoli2.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francesco <\/strong>ha evidenziato che l\u2019autonomia differenziata mina alla base la cittadinanza nel nostro Paese. Non solo spacca in pi\u00f9 pezzi l\u2019Italia, ma compromette la coesione sociale e dei diritti nella nostra Repubblica. Infatti i LEP, di cui tanto si parla, sono una truffa: con il nuovo Patto di stabilit\u00e0 non si riusciranno a finanziare i LEP e si perpetueranno livelli maggiori in alcune citt\u00e0 e livelli minori in altre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se nella Costituzione italiana si afferma che, in condizioni di parit\u00e0 con gli altri stati, si provvede a cedere una parte della propria sovranit\u00e0 per la realizzazione di organismi internazionali utili alla pace (cos\u00ec ONU e Unione Europea), dobbiamo anche considerare l\u2019autonomia differenziata in un\u2019ottica europea: ai tavoli dell\u2019Unione Europea l\u2019Italia presentandosi divisa in venti stati-regione conter\u00e0 certamente meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo progetto di autonomia differenziata \u00e8 a danno di tutta la comunit\u00e0 perch\u00e9 realizzerebbe una secessione. E noi abbiamo il diritto ad avere uno stato unitario che funzioni, efficiente, efficace e soprattutto che promuova uguaglianza e inclusione. Ma abbiamo anche il dovere di resistere a chi ci sta derubando il nostro presente e il nostro futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giulia<\/strong>, a nome di Pax Christi International, ha parlato della necessit\u00e0 europea di andare oltre le armi assumendo la nonviolenza come pilastro della sicurezza e del futuro dell\u2019UE. Tra le sfide in corso, come le ripercussioni post-pandemiche, l&#8217;instabilit\u00e0 economica, l&#8217;estremismo e le guerre, l&#8217;Unione Europea affronta le prossime elezioni per eleggere le persone che dovranno determinare la sua direzione per i prossimi cinque anni. Al riguardo PCI sottolinea l&#8217;importanza della costruzione della pace nonviolenta nel mondo di oggi chiedendo ai futuri eurodeputati di dare priorit\u00e0 alla pace e alla sicurezza umana nel loro mandato tenendo presenti questi cinque punti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1_Nonviolenza e ricerca della pace, invece di una difesa basata sul riarmo, dando priorit\u00e0 al dialogo e alla solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2_Dialogo con la societ\u00e0 civile di fronte all\u2019esclusione delle voci dei movimenti e all\u2019assenza di scambio di buone pratiche di inclusione e collaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3_Sul cambiamento climatico, uscire da una insicura sostenibilit\u00e0 ambientale e dallo sfruttamento dei territori per dare priorit\u00e0 alle energie rinnovabili che rispettino le comunit\u00e0 locali e promuovano l&#8217;equit\u00e0 globale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">4_Riguardo alle relazioni con l\u2019America Latina, abbandonare lo sfruttamento di risorse e territori dando priorit\u00e0 al rispetto dei diritti delle comunit\u00e0 indigene, afro-discendenti e meticcie su terra e risorse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">5_Per quanto riguarda le relazioni con le regioni dell&#8217;Africa e del Medio Oriente, dare priorit\u00e0 all&#8217;impegno diplomatico e alla risoluzione dei conflitti, sostenendo approcci non violenti per affrontare le cause profonde delle migrazioni forzate e promuovere una pace e uno sviluppo sostenibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Carlo<\/strong> ha iniziato il suo intervento con la frase pronunciata il marzo scorso da Charles Michel, presidente del Consiglio europeo:&nbsp; \u201cDobbiamo essere pronti a difenderci e passare a una modalit\u00e0 di economia di guerra\u201d. Gli Usa hanno approvato ad aprile 2024 un&nbsp; nuovo pacchetto di aiuti militari all\u2019Ucraina, da 61 miliardi di dollari, ma questi aiuti non basteranno per le necessit\u00e0 ucraine per il 2024. Tutto ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente per difendere l\u2019Ucraina se l\u2019Europa non fa la sua parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Russia prepara una nuova offensiva, facendo leva su un bacino demografico pi\u00f9 ampio di quello ucraino e che non ha possibilit\u00e0 di protestare, e su un\u2019economia di guerra che d\u00e0 la priorit\u00e0 alla produzione bellica fino al punto di punire come un crimine il mancato raggiungimento degli obiettivi di produzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre c\u2019\u00e8 l\u2019incognita Trump, se eletto presidente, che potrebbe abbandonare la causa dell\u2019Ucraina. Se anche i paesi occidentali gettano la spugna, la Russia, oltre a imporsi in Ucraina, potr\u00e0 risottomettere prima la piccola e neutrale Moldavia e poi i Paesi Baltici, ripristinando cos\u00ec i confini dell\u2019Unione Sovietica. A quel punto cosa succeder\u00e0? Ecco allora spiegato perch\u00e9 il mantra dell\u2019UE \u00e8 quello di sostenere l\u2019Ucraina ad oltranza. Che fare allora?&nbsp; Realisticamente non \u00e8 pi\u00f9 possibile liberare militarmente i territori oggi occupati, ma \u00e8 possibile proteggere quel 80% di territorio ucraino che il Paese ha salvato a caro prezzo. Detto questo, l\u2019unica soluzione possibile \u00e8 quella del riarmo europeo per continuare a sostenere un conflitto che con molta probabilit\u00e0 durer\u00e0 ancora a lungo? Partendo da queste considerazioni nascono delle domande aperte da porre ai gruppi politici che partecipano alle elezioni europee riguardo alla loro posizione sulla politica estera comune, sulla politica di sicurezza comune, sulla guerra e sulla pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Livio Gaio \u2013 Punto Pace di Napoli Nel ciclo di incontri organizzato da Pax Christi per discutere a livello nazionale sui temi cari al Movimento, in previsione delle elezioni europee, luned\u00ec 6 maggio si \u00e8 svolto a Napoli il terzo evento in programma, a cura del Coordinamento Pax Christi Sud. L\u2019incontro si \u00e8 svolto all\u2019Arciconfraternita di S. Maria di Donnaromita dalle ore 17 alle ore 20. Tema in discussione: \u201cInsieme, in Europa, in cammino per la pace\u201d. 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