{"id":25118,"date":"2024-03-26T08:20:06","date_gmt":"2024-03-26T08:20:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25118"},"modified":"2024-03-26T08:20:11","modified_gmt":"2024-03-26T08:20:11","slug":"gibuti-roccaforte-armata-nella-polveriera-del-mar-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25118","title":{"rendered":"Gibuti, roccaforte armata nella polveriera del Mar Rosso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Carla Bellani<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gibuti, piccolo paese del Corno d\u2019Africa (meno di un milione di abitanti), situato sullo stretto di Bab al-Mandab \u00e8 un passaggio obbligato tra il Mar Rosso e l\u2019Oceano Indiano per i traffici &nbsp;tra Europa e Asia. &nbsp;Ospita basi militari appartenenti a Stati Uniti, Cina, Regno Unito, Germania, Spagna, Italia, Francia e Arabia Saudita, situate a brevissima distanza l\u2019una dall\u2019altra. La Cina, che \u00e8 il primo partner commerciale dell\u2019Africa, ha fatto di Gibuti un tassello fondamentale per espandere la propria influenza nel continente. Per la forte presenza di basi militari, Gibuti \u00e8 in cima all\u2019attenzione geopolitica di strateghi militari e responsabili delle politiche di sicurezza di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal suo stretto passail 30 per cento del traffico dei containerche navigano lungo il canale di Suez in direzione Oceano Indiano o al contrario in direzione Mediterraneo, incluse le petroliere che vengono dal Golfo Persico. Le potenze economiche mondiali hanno perci\u00f2 interesse a rendere sicure con la presenza militare le loro merci; pure le catene della logistica globale hanno bisogno che i loro traffici non vengano interrotti. Gibuti \u00e8 pertanto un presidio di sicurezza economica e commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presenza delle basi militari garantiscono al piccolo Paese stabilit\u00e0 interna e lo preservano dai conflitti e dalle minacce che arrivano dai Paesi confinanti. Come dalla vicina Somalia che \u00e8 sotto tiro del gruppo terroristico al-Shabab, o dall\u2019Etiopia dilaniata da conflitti interni, o dall\u2019Eritrea che appoggia i movimenti armati dell\u2019area <a href=\"https:\/\/www.nigrizia.it\/notizia\/eritrea-sudan-cosa-ha-in-testa-afwerki\">Eritrea &#8211; Sudan. Che cosa ha in testa Afwerki? &#8211; Nigrizia<\/a>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai conflitti\u00a0 dei Paesi del Corno d\u2019Africa che si affacciano sul Mar Rosso, oggi si aggiunge la guerra in Medio Oriente che si \u00e8 estesa a questo Mare e che vede Gibuti, piccolo stato caserma, fare da supporto logistico agli interventi nei vari punti di crisi. Al di l\u00e0 dello stretto di Bab al-Mandab, nella penisola arabica, c\u2019\u00e8 la guerra \u00a0in Yemen, (dal 2014) \u00a0alimentata da attori internazionali. Ci sono gli Houthi dello Yemen che, per rappresaglia agli attacchi di Israele sui palestinesi, colpiscono le navi mercantili occidentali nel Mar Rosso e vengono \u00a0contrattaccati dai raid\u00a0 statunitensi e britannici. Gli Houthi prendono di mira anche i cavi sottomarini, della comunicazione web della dorsale che va dall\u2019Europa all\u2019Asia. C\u2019\u00e8 poi la missione militare europea \u201cAspides\u201d (a comando operativo italiano) che fa da scudo navale ai mercantili minacciati dagli Houthi che stanno provocando un\u2019escalation di attacchi. Cos\u00ec, Gibuti roccaforte armata in questa striscia di Mare infuocato da un crocevia di conflitti si trova a fare il gendarme armato anche degli interessi geopolitici delle potenze mondiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segnaliamo il podcast tratto da Avvenire sul Corno D&#8217;Africa<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-spreaker wp-block-embed-spreaker\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" title=\"Ep09 - Chi sta uccidendo il Corno d\u2019Africa - Dentro l\u2019Avvenire - Il racconto dell&#039;attualit\u00e0 con le voci dei giornalisti\" src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/player?episode_id=59053479&#038;theme=light&#038;playlist=false&#038;cover_image_url=https%3A%2F%2Fd3wo5wojvuv7l.cloudfront.net%2Fimages.spreaker.com%2Foriginal%2F3be178651b32f69e36c82c26357f56c3.jpg#?secret=bZOsJgSw95\" data-secret=\"bZOsJgSw95\" width=\"700\" height=\"1000\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carla Bellani Gibuti, piccolo paese del Corno d\u2019Africa (meno di un milione di abitanti), situato sullo stretto di Bab al-Mandab \u00e8 un passaggio obbligato tra il Mar Rosso e l\u2019Oceano Indiano per i traffici &nbsp;tra Europa e Asia. &nbsp;Ospita basi militari appartenenti a Stati Uniti, Cina, Regno Unito, Germania, Spagna, Italia, Francia e Arabia Saudita, situate a brevissima distanza l\u2019una dall\u2019altra. 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