{"id":25065,"date":"2024-04-16T10:23:13","date_gmt":"2024-04-16T10:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25065"},"modified":"2024-04-16T10:23:15","modified_gmt":"2024-04-16T10:23:15","slug":"nuovo-libro-su-don-peppino-diana-a-30-anni-dalla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=25065","title":{"rendered":"Nuovo libro su don Peppino Diana a 30 anni dalla morte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 19 marzo 1994, giorno in cui la Chiesa celebra la Solennit\u00e0 di San Giuseppe, e nella<br>comunit\u00e0 casertana di Casal di Principe si consumava un omicidio destinato a rimanere<br>impresso nella memoria collettiva e ricordato, ancora oggi, dai media. Alle 7.20 di mattina,<br>mentre si preparava per la Messa, per mano di un killer della camorra don Peppino Diana<br>era ucciso all&#8217;interno della parrocchia di San Nicola da lui guidata. Un tragico<br>onomastico, un ignobile assassinio che, attraverso una documentazione diretta e<br>originale, in occasione del trentesimo anniversario viene ricordato nel libro \u201cDon Peppino<br>Diana. Un prete affamato di vita\u201d di Sergio Tanzarella, pubblicato dal Gruppo editoriale Il<br>Pozzo di Giacobbe (www.ilpozzodigiacobbe.it\/donpeppinodiana).<br>Il volume &#8211; composto da 216 pagine &#8211; fa parte della collana editoriale Respiro, che si<br>prefigge di proporre testi e autori in grado di far respirare il lettore per ossigenare mente,<br>volont\u00e0 e cuore con la potenza dell\u2019alito (ruah) di Dio.<br>Don Peppino Diana era soltanto un giovane prete di trentasei anni, affamato di vita, quando<br>venne ammazzato senza piet\u00e0. N\u00e9 cercava la morte, n\u00e9 desiderava il martirio. Parroco<br>attento ai bisogni di tutti, non \u00e8 stato un funzionario del sacro, un asettico distributore di<br>sacramenti e di certificati, un burocrate della religione, un indifferente celebrante di morti<br>ammazzati. Non ha accettato di tollerare i soprusi, le intimidazioni e la paura che la camorra<br>imponeva a Casal di Principe e non solo. Annunciando il Vangelo in una terra di omicidi e<br>violenza come prete non ha mai potuto predicare la rassegnazione. In una realt\u00e0 dove la<br>malavita organizzata pretendeva di cogestire il sacro e anche di finanziarlo, di governare e<br>controllare bisogni e diritti, Diana ha semplicemente offerto una speciale e indimenticabile<br>testimonianza sacerdotale: vale a dire che non \u00e8 possibile alcuna intesa tra chi uccideva e<br>pretendeva di essere il padrone del mondo e un cristiano, tanto pi\u00f9 un prete. Nel suo<br>esempio pi\u00f9 che mai vivo, non vi \u00e8 l&#8217;eroismo dei super uomini, bens\u00ec l&#8217;autenticit\u00e0 di un<br>semplice uomo, incarnato in una storia comune che non ha accampato scuse per tacere e<br>ha cercato, invece, di capire cosa andasse fatto in quel luogo e in quel momento.<br>\u00abNon c&#8217;\u00e8 bisogno di essere eroi &#8211; ebbe a dire questo coraggioso parroco -, basterebbe<br>ritrovare il coraggio di aver paura , il coraggio di fare delle scelte, di denunciare. Se la<br>camorra ha assassinato il nostro Paese, noi lo si deve far risorgere, bisogna risalire sui tetti<br>e annunciare la \u201cParola di vita\u201d\u00bb. Celebre, inoltre, la sua lettera scritta con l\u2019amico Nicola<br>Alfiero nel Natale del 1991, in risposta agli omicidi e alle stragi dei clan che insanguinavano<br>l\u2019aversano: \u201cPer amore del mio popolo\u201d. Don Peppino Diana avvertiva profondamente, infatti,<br>il senso della missione, in quanto pastore al quale \u00e8 affidato un popolo, e per quel popolo<br>mette in conto la propria vita.<br>In Appendice al volume sono presenti delle testimonianza inedite di persone che hanno<br>conosciuto direttamente don Peppino. Tra queste quella di Augusto Di Meo (testimone<br>oculare dell\u2019omicidio di don Peppino, la sua testimonianza permise di individuare<br>l\u2019assassino); Ettore Franco e Giovanni Di Napoli (animatore e compagno di don Peppino<br>in Seminario); Marisa Diana (cugina di don Peppino e Vice sindaco di Casal di Principe);<br>Raffaele Nogaro (allora vescovo di Caserta) e tanti altri.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sergio Tanzarella<\/strong> \u00e8 ordinario di Storia della Chiesa nella Facolt\u00e0 Teologica dell&#8217;Italia<br>meridionale e docente invitato presso l&#8217;Universit\u00e0 Gregoriana. Per le nostre edizioni ha<br>pubblicato, tra gli altri: Gli anni difficili. Lorenzo Milani, Tommaso Fiore e le \u201cEsperienze<br>pastorali\u201d (2008); Lorenzo Milani. Memoria e risorsa per una nuova cittadinanza (2009); Il<br>pentagramma di Lorenzo Milani. Musica per la libert\u00e0 (2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 19 marzo 1994, giorno in cui la Chiesa celebra la Solennit\u00e0 di San Giuseppe, e nellacomunit\u00e0 casertana di Casal di Principe si consumava un omicidio destinato a rimanereimpresso nella memoria collettiva e ricordato, ancora oggi, dai media. Alle 7.20 di mattina,mentre si preparava per la Messa, per mano di un killer della camorra don Peppino Dianaera ucciso all&#8217;interno della parrocchia di San Nicola da lui guidata. Un tragicoonomastico, un ignobile assassinio che, attraverso una documentazione diretta eoriginale, in occasione del trentesimo anniversario viene ricordato nel libro \u201cDon PeppinoDiana. Un prete affamato di vita\u201d di Sergio Tanzarella, pubblicato dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":25067,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[1970,1986],"class_list":["post-25065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-libro","tag-peppino-diana"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 02:34:07","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25065"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25095,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25065\/revisions\/25095"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}