{"id":24995,"date":"2024-03-22T06:47:51","date_gmt":"2024-03-22T06:47:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=24995"},"modified":"2024-03-22T06:47:55","modified_gmt":"2024-03-22T06:47:55","slug":"note-di-un-viaggio-in-sudafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=24995","title":{"rendered":"Note di un viaggio in Sudafrica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Rossana e Sandro, Gloria e Luciano, Emma e Michele, Liliana e Filippo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo arrivati in Sudafrica in otto, ospiti dei p. Comboniani e di P. Efrem Tresoldi, nostro comune amico e che ben conosce Pax Christi, Molto interessante \u00e8 stato dialogare con lui, presente nel Paese dai tempi dell\u2019apartheid. Ci ha raccontato, tra l\u2019altro, di quella che fu la \u201cCommissione per la verit\u00e0 e riconciliazione\u201d guidata dal vescovo Desmond Tutu. Ma ci ha anche riferito, purtroppo, della corruzione attualmente diffusa nell\u2019African National Congress (il partito di Mandela). Una corruzione che soffoca l\u2019intera societ\u00e0 sudafricana bloccando qualsiasi iniziativa di riscatto per questo popolo, perch\u00e9 in qualsiasi settore, soprattutto pubblico, c\u2019\u00e8 corruzione. E allora capita, ad esempio, che la corrente elettrica manchi per ore perch\u00e9 le strutture elettriche sono carenti, ma non viene fatta la manutenzione per non correre il rischio di dover pagare un prezzo ai corruttori oppure rischiare di morire se denunci la corruzione. Naturalmente senza corrente elettrica non funzionano le pompe e non c\u2019\u00e8 neppure l\u2019acqua e tutto il resto. La conseguenza \u00e8 che tutto si ferma oppure funziona con i generatori, per chi se li pu\u00f2 permettere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo giorno di permanenza in Sudafrica, abbiamo fatto visita a Pretoria per la festa dei 100 anni di presenza dei comboniani in quel Paese. La ricorrenza \u00e8 stata celebrata nella parrocchia dove \u00e8 stato parroco P. Giorgio Stefani che alcuni di noi avevano conosciuto quando era studente di teologia a Napoli. Morto a 40 anni per uno shock anafilattico, in seguito a punture di api. Durante il viaggio verso pretoria P. Efrem ci ha raccontato un episodio di cui \u00e8 stato protagonista P. Giorgio, che condividiamo con voi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua prima esperienza pastorale in Sudafrica, nella parrocchia di Mount Ayliff, in un villaggio dieci persone furono uccise in una serie di attacchi e vendette. Il villaggio, che era attraversato da un fiumiciattolo, si divise in due fronti. P. Giorgio decise di fare qualcosa per fermare la spirale di violenza e far riconciliare la comunit\u00e0. Dopo aver parlato con la gente e con i suoi leader, decise di organizzare sul posto, insieme al ministro della locale chiesa anglicana, una celebrazione di riconciliazione. Davanti ai due gruppi schierati da una parte e dall&#8217;altra del fiumiciattolo che divideva il villaggio, P. Giorgio e il ministro anglicano invitarono tutti a pregare gli uni per gli altri. Cos\u00ec la gente si chiese perdono reciprocamente e alla fine tutti si strinsero la mano. Nessun altro incidente accadde dopo quella celebrazione di riconciliazione alla quale anche il vescovo locale aveva voluto partecipare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sudAfrica2-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-24997\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sudAfrica2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sudAfrica2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sudAfrica2-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sudAfrica2-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sudAfrica2.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo episodio ci fa riflettere sul senso e significato della preghiera che pu\u00f2 diventare uno strumento che aiuta a disinnescare i conflitti. Tante, troppe volte nella chiesa invece che pregare per i nemici, abbiamo benedetto guerre, eserciti ed armi e maledetto i nemici. L\u2019unica cosa che dovremmo imparare a maledire sono le armi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tante volte nelle guerre si prega per la vittoria invece che per la pace. In questa storia della vita di P. Giorgio, invece, la preghiera ha contribuito a disarmare gli animi e messo fine ad una faida sanguinosa e alla spirale di violenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica abbiamo visitato una parrocchia in una citt\u00e0 ad una cinquantina di km da Johannesburg. Parroco \u00e8 un comboniano etiope. Con P. Efrem abbiamo partecipato alla celebrazione domenicale in una delle comunit\u00e0 della parrocchia. Durante il viaggio ci siamo resi conto delle contraddizioni, e della povert\u00e0 che caratterizzano la maggioranza della popolazione sudafricana. Se questa situazione \u00e8 gi\u00e0 visibile nella metropoli di Johannesburg \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nella periferia e nelle citt\u00e0 limitrofe: lungo la strada ci hanno colpito numerose baraccopoli, chiamate con farisaico eufemismo \u201cinsediamenti informali\u201d. Sono estese per chilometri e chilometri queste baracche di latta e plastica dove vivono centinaia di migliaia di persone senza nulla, solo strade impolverate piene di bambini, per lo pi\u00f9 scalzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella comunit\u00e0 abbiamo per\u00f2 sperimentato quanto sia grande e forte la capacit\u00e0 degli Africani di accogliere e di valorizzare il senso dell\u2019ospitalit\u00e0. Tanti sono venuti a salutarci personalmente e, anche se non erano stati preavvisati del nostro arrivo, alcuni ragazzi e ragazze della comunit\u00e0 hanno inscenato per noi un piccolo concerto di canti e danza alla fine della liturgia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella visita a Johannesburg la citt\u00e0 ci \u00e8 apparsa come metropoli in continua espansione, con tanto verde e tante contraddizioni.&nbsp; Una citt\u00e0 nata intorno alle vecchie miniere di oro. Una citt\u00e0 dove ricchezza e povert\u00e0 si confondono senza soluzioni di continuit\u00e0. Una citt\u00e0 dove chi vive bene, anche senza particolari ricchezze, deve circondarsi di mura di cinta, filo spinato e allarmi. Perch\u00e9 le situazioni di povert\u00e0 sono cos\u00ec esasperate che i furti e le rapine sono una realt\u00e0 quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 la situazione che abbiamo sperimentato pure nella casa comboniana dove siamo stati ospitati, anche se non aveva niente di lussuoso. I padri si sono sempre premurati di raccomandazioni relativamente alla chiusura delle porte e del cancello di entrata, ci hanno \u201cproibito\u201d di andare a passeggiare o altro nel quartiere. Stessa situazione a Citt\u00e0 del Capo, dove ci siamo recati in visita per tre giorni, ospiti di una comunit\u00e0 di suore. Si percepisce di vivere in una situazione di pericolo costante, in particolare se si \u00e8 turisti e quindi facilmente identificabili come tali. Tutto questo testimonia la povert\u00e0 in cui vive tanta gente. Anche i fili dei treni vengono rubati e, purtroppo, non rimpiazzati; cos\u00ec capita che una intera linea ferroviaria non funziona perch\u00e9 mancano i fili<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma vorremmo ricordare con profonda emozione la visita che abbiamo fatto, a Johannesburg, alla Collina della Costituzione. Ricavata ristrutturando una parte delle prigioni dove \u00e8 stato a lungo incarcerato anche Nelson Mandela e, prima di lui, Gandhi. L\u00ec \u00e8 costantemente accesa la fiamma della democrazia, voluta da Mandela. Le carceri sono diventate museo nazionale. Colpisce l\u2019orrore e la crudelt\u00e0 di quell\u2019istituzione, ma, soprattutto, fa pensare come uomini come Mandela e Gandhi e altri siano riusciti, in quelle condizioni di vita disumane, a maturare e consolidare le scelte di nonviolenza. Scelte che hanno permesso di portare i loro popoli a combattere e vincere contro il sistema di apartheid e del colonialismo e a traghettare i loro Paesi verso democrazie compiute, anche se ancora fragili e piene di contraddizioni e ingiustizie sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Interessante ed esteticamente piacevole \u00e8 stata la visita al quartiere Bo-Kaap di Citt\u00e0 del Capo, conosciuto anche come quartiere malese. Fatto di tante case, vivacemente tinteggiate con svariati e accesi colori, \u00e8 simbolo di libert\u00e0. Infatti, originariamente il quartiere era soltanto di case bianche, abitate da schiavi in gran parte provenienti dalla Malesia. \u00c8 stato bello vedere in questo posto, oggi ricco di attrazioni culturali, bandiere e scritte inneggianti alla libert\u00e0 e ai diritti della Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non potevamo visitare l\u2019Africa senza andare ad ammirare le meraviglie della savana e degli animali che la abitano. Siamo stati due giorni nel <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwidjZjN5uKEAxV0RfEDHbiKCjwQ4kB6BAhOEAM&amp;url=%2Fmaps%2Fplace%2F%2Fdata%3D!4m2!3m1!1s0x1ebc2a40a9df2051%3A0xe6642bf356a32f1e%3Fsa%3DX%26ved%3D2ahUKEwidjZjN5uKEAxV0RfEDHbiKCjwQ4kB6BAgSEAA&amp;usg=AOvVaw29Hy1UF5hO7EFbsgiNzA6F&amp;opi=89978449\">Pilanesberg National Park, <\/a>Tra le tante emozioni di meraviglia che abbiamo sperimentato ammirando i paesaggi e gli animali che via via abbiamo avuto l\u2019occasione di incontrare da vicino viene da pensare alla vicenda di Giobbe narrata nella Bibbia. Negli ultimi capitoli della sua lunga discussione con gli amici, finalmente interviene Dio che Giobbe aveva pi\u00f9 volte chiamato in causa contro di loro, in quanto insistevano nel difendere la tesi che se lui stava soffrendo era perch\u00e9 aveva peccato. Dio alla fine interviene nel dibattito e risponde a Giobbe, ma non si addentra in disquisizioni filosofiche o teologiche sul senso e perch\u00e9 della sofferenza. Semplicemente racconta a Giobbe tutte le cose belle che ha fatto e Giobbe ascolta la lunga descrizione che Dio gli fa delle meraviglie del creato. Poi, di fronte alla domanda di Dio: \u201cDove eri tu quando gettavo le fondamenta della terra?\u201d, Giobbe resta ammutolito e in silenzio e conclude dicendo:\u201d Ti conoscevo solo per sentito dire, ora invece ti ho visto con i miei occhi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rossana e Sandro, Gloria e Luciano, Emma e Michele, Liliana e Filippo Siamo arrivati in Sudafrica in otto, ospiti dei p. Comboniani e di P. Efrem Tresoldi, nostro comune amico e che ben conosce Pax Christi, Molto interessante \u00e8 stato dialogare con lui, presente nel Paese dai tempi dell\u2019apartheid. 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