{"id":24060,"date":"2023-11-28T06:34:07","date_gmt":"2023-11-28T06:34:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=24060"},"modified":"2023-11-28T07:22:10","modified_gmt":"2023-11-28T07:22:10","slug":"convegno-il-gran-sole-di-hiroshima-e-nagasaki","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=24060","title":{"rendered":"Convegno: Il gran sole di Hiroshima e Nagasaki"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella splendida sala titolata a Pier Santi Mattarella, nel Palazzo dei Normanni di Palermo, si \u00e8 svolto il 10 novembre 2023, &nbsp;alla presenza di molti studenti, il convegno,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201c<\/strong><strong><em>Il gran sole di Hiroshima: il ruolo degli enti locali e della scuola per la Pace e il disarmo\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">organizzato da&nbsp; Pax Christi Italia, da Rete Italiana Pace e Disarmo, in collaborazione con l\u2019Istituto Comprensivo \u201cF. Min\u00e0 Palumbo di Castelbuono\u201d(PA), con il patrocinio dell\u2019Assemblea Regionale siciliana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il convegno, di carattere nazionale, \u00e8 nato dal progetto di educazione alla pace \u201cPace e disarmo\u201d svolto dalle insegnanti dell&#8217; I.C. &#8220;F. Min\u00e0 Palumbo&#8221; di Castelbuono,&nbsp; in seguito ai corsi &#8220;Ban the bomb ban , ban the war&#8221;&nbsp; portati avanti dall\u2019associazione Pax Christi e ha visto anche il coinvolgimento dei movimenti giapponesi per il disarmo nucleare, in particolare della Ong Peace Boat e di Akira Kavasaki- membro del Gruppo direttivo della International Campaign to Abolish Nuclear Weapons.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Campagne della<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il saluto del referentedell\u2019<em>International Campaign to AbolishNuclear<\/em><em> Weapons <\/em>(ICAN) e del Presidente di <em>Pax Christi Italia, mons. Giovanni Ricchiuti, sono intervenuti i relatori:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>&nbsp;&nbsp;<\/em>Francesco Vignarca<em> \u201cRete italiana pace e disarmo\u201d<\/em>; Antonio Mazzeo, <em>Giornalista impegnato nella denuncia dei traffici di armi<\/em> ; Francesco Lo Cascio<em> \u201cPax Christi\u201d Palermo<\/em>; Stefano Vespo, <em>Promotore \u201c<\/em>Comitato Identit\u00e0 e Sviluppo Madonie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;A moderare Adriana Salafia, vicepresidente di Pax Christi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo vivendo un periodo burrascoso, opaco: la guerra in Ucraina, la tensione in Medioriente, il conflitto tra Palestina e Israele aprono nuovi scenari internazionali e ci interrogano sul ruolo della societ\u00e0 civile e della scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola ha il compito di aiutare le nuove generazioni a riflettere sui mutamenti in corso, deve costruire percorsi e mettere in moto processi educativi non violenti, deve insegnare ad immaginare e a sperare un mondo di pace sia per contrastare il senso di smarrimento, inquietudine e sfiducia che si va diffondendo tra i giovani, sia per liberare le energie positive e le intelligenze di cui sono portatrici le giovani generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il compito della scuola: lavorare per far crescere, dal basso, uno nuovo stile di relazioni e di convivenza pacifica caratterizzati dalla cura di s\u00e9, degli altri, dell\u2019ambiente, delle relazioni, delle istituzioni che ci rappresentano tutti; educare cio\u00e8 alla<strong>salvaguardia<\/strong>, come \u00e8 stato detto da Francesco Vignarca, ricercatore e analista in tema di pace e disarmo. Salvaguardare \u00e8 una parola composta da due elementi \u201csalvare\u201d e \u201cguardare\u201d, dobbiamo imparare a capire- guardare ci\u00f2 che \u00e8 prezioso e permettergli di continuare a vivere, a svilupparsi. Ma questo si pu\u00f2 fare se le relazioni tra persone, tra comunit\u00e0, tra uomo e ambiente sono<strong> nonviolente<\/strong>. &nbsp;Per salvaguardare il nostro futuro dobbiamo costruire la pace, la pace \u00e8 il bene pi\u00f9 prezioso il <em>\u201cdesiderio pi\u00f9 bello\u201d<\/em> come ha scritto una studentessa palestinese. <em>&nbsp;<\/em>Per\u00f2non ci pu\u00f2 per\u00f2 essere pace nel mondo senza disarmo, il disarmo nucleare \u00e8 la \u201cchiave di volta\u201d in quanto le armi nucleari costituiscono una minaccia esistenziale, tale da distruggere le possibilit\u00e0 di vita sulla terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il convegno sono state lette delle lettere scritte dagli studenti al Ministro della Difesa e al Presidente della Repubblica in cui si auspica l\u2019adesione dell\u2019Italia al <strong>Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari<\/strong> per la messa al bando di tali armi, promosso da ICAN (organizzazione insignita del premio Nobel per la&nbsp;pace), approvato dalle Nazioni Unite nel 2017 ed entrato in vigore nel 2021. Oggi il Trattato \u00e8 stato ratificato da 80 Paesi. L\u2019Italia non vi ha aderito in quanto membro della Nato e perch\u00e9 ospita basi Nato. L\u2019azione della scuola, delle associazioni, dei Comuni e delle Regioni, della societ\u00e0 civile tutta \u00e8 fondamentale per sostenere il Trattato e le Campagne contro il disarmo e per spingere affinch\u00e9 l\u2019Italia possa almeno partecipare come osservatore alle riunioni degli Stati parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Antonio Mazzeo, insegnante e giornalista, ha parlato delle basi militari in Italia, del ruolo della Sicilia negli attuali conflitti che si affacciano nel Mediterraneo e dell\u2019Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le basi militari sono territori utilizzati per l\u2019esercitazione, l\u2019addestramento e la sperimentazione di nuove armi. Si trovano in tutte le regioni italiane, in Sicilia, ma soprattutto in Sardegna in cui un terzo del territorio \u00e8 sottoposto a servit\u00f9 militare. Vi si addestrano sia le forze armate italiane che quelle della Nato e di altri Paesi, in alcuni dei quali si violano i diritti umani come il Qatar, l\u2019Arabia Saudita, gli Emirati arabi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Sicilia, dopo gli omicidi di Pio La Torre e di Pier Santi Mattarella, presidente della Regione, ha assunto un ruolo geo strategico nel Mediterraneo trasformandosi da ponte di pace e di dialogo in una grande base da cui partono operazioni di guerra. Dopo quegli omicidi furono istallati 112 missili nucleari a Comiso (Rg). Grazie alla protesta della societ\u00e0 civile gli USA e l\u2019URSS furono costretti a sedersi ad un tavolo a Ginevra e a decidere lo smantellamento delle armi nucleari istallate in Sicilia, in Germania, in Belgio e Unione Sovietica. Dal 1980 ad oggi non c\u2019\u00e8 stata guerra in cui le basi militari siciliane (Sigonella e Birgi) non siano state coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scuola, per Mazzeo, deve diventare laboratorio di analisi per conoscere e comprendere cosa succede nel territorio, per riscoprire e ricostruire il ruolo di ponte di pace e di dialogo nel Mediterraneo libera da ogni militarizzazione. Infatti le forze armate italiane e della Nato sempre pi\u00f9 spesso intervengono con iniziative all\u2019interno delle istituzioni scolastiche per promuovere la carriera militare in Italia e all\u2019estero. La scuola va smilitarizzata per restituirle il ruolo sociale previsto dalla Costituzione italiana, per arginare una cultura della guerra, che ogni giorno di pi\u00f9 rischia di penetrare nella societ\u00e0, rischia di farci assuefare al dolore, alla violenza e alla morte.<em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stefano Vespo, rappresentante del Comitato Identit\u00e0 e Sviluppo Madonie, ha parlato di un\u2019interessante vicenda di resistenza nonviolenta che ha coinvolto tre comunit\u00e0 siciliane: Gangi, Sperlinga e Nicosia, in difesa di un territorio, le Madonie, evitando che questo si trasformasse in un poligono militare. Strumenti di questa resistenza non violenta la democrazia partecipata e una buona informazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simbolo del convegno mille gru di carta colorata realizzate dai ragazzi con la tecnica degli origami.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le gru sono state consegnate idealmente dagli alunni ai familiari delle vittime della bomba atomica di Hiroshima perch\u00e9, secondo una leggenda giapponese, dopo averne realizzate mille qualunque nostro desiderio potr\u00e0 avverarsi. Si narra che Sadako, una bambina giapponese, dopo essere stata esposta alle radiazioni della bomba atomica di Hiroshima, stesse morendo di leucemia: conoscendo la leggenda decise di piegare mille gru perch\u00e9 &nbsp;desiderosa di vivere. Il suo sforzo fu vano, mor\u00ec nel 1955. In suo ricordo \u00e8 stata eretta una statua nel Parco della Pace di Hiroshima: una ragazza in piedi con le mani aperte e dalla punta delle sue dita una gru che spicca il volo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da allora le gru sono diventate il simbolo di Pace, di rifiuto di tutte le guerre e di speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 stato un evento importante, nel corso del quale sono state lanciate nuove proposte, come l\u2019estensione della campagna \u201cItalia Ripensaci\u201d anche in Sicilia affinch\u00e8<strong> gli Enti Locali appoggino le azioni di disarmo nucleare<\/strong>&nbsp;votando mozioni, risoluzioni, documenti di Giunta e di Consiglio. L\u2019altra proposta \u00e8 l\u2019istituzione della Consulta per la pace per promuovere in ambito cittadino la cultura dei diritti, della nonviolenza e della solidariet\u00e0 tra i popoli attraverso iniziative culturali, di informazione e formazione sull\u2019esempio dell\u2019esperienza del Comune di Palermo raccontata da Francesco Lo Cascio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 stato emozionante ascoltare un\u2019allieva palestinese che, nella sua lettera indirizzata al Ministro della Difesa, immagina- sogna una pace altra, non una breve pausa tra due guerre ma un mondo in cui tutti gli uomini siano fratelli, capaci di tenersi per mano: <em>\u201cPerch\u00e9 non posso immaginare due fratelli che si fanno la guerra!\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella splendida sala titolata a Pier Santi Mattarella, nel Palazzo dei Normanni di Palermo, si \u00e8 svolto il 10 novembre 2023, &nbsp;alla presenza di molti studenti, il convegno, \u201cIl gran sole di Hiroshima: il ruolo degli enti locali e della scuola per la Pace e il disarmo\u201d organizzato da&nbsp; Pax Christi Italia, da Rete Italiana Pace e Disarmo, in collaborazione con l\u2019Istituto Comprensivo \u201cF. 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