{"id":23532,"date":"2023-09-27T05:49:02","date_gmt":"2023-09-27T05:49:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=23532"},"modified":"2023-09-28T09:06:27","modified_gmt":"2023-09-28T09:06:27","slug":"tunisia-la-voce-ai-migranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=23532","title":{"rendered":"Tunisia: la voce ai migranti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Di Kafka arrossisce<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sfax, Tunisia, M.K. aspetta che i volontari della Mezzaluna rossa arrivino a distribuire i pasti. Una volta al giorno portano da mangiare alle decine di migranti subsahariani che da settimane sono accampati nel giardino della piazza, tra la polvere e i cespugli. Dal 2 luglio, infatti, ci sono state proteste e attacchi della popolazione locale contro gli stranieri, accusati di aver ucciso un tunisino in una rissa, e da quel momento nessuno ha pi\u00f9 voluto affittargli le case.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti migranti sono stati vittime di maltrattamenti da parte della polizia, alcune&nbsp;decine infine sono stati trasferiti con la forza in una zona desertica&nbsp;al confine con la Libia, a centinaia di chilometri da Sfax, dove sono stati abbandonati senza acqua, n\u00e9 cibo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">K., originario della Guinea, \u00e8 stanco, affamato, ma soprattutto stremato dalla preoccupazione, perch\u00e9 per giorni non ha saputo che fine avesse fatto il figlio di nove anni. Lo aveva perso durante la traversata del Mediterraneo: \u201cnella confusione, sulla spiaggia, la notte che ci siamo imbarcati. Ci hanno messo su due piroghe diverse\u201d, racconta. \u201cLa mia barca subito dopo la partenza \u00e8 stata intercettata dalla guardia costiera tunisina e riportata indietro, mentre la sua ha continuato a navigare\u201d. Da quel momento non ha saputo pi\u00f9 niente del bambino per giorni: ha sperato che fosse arrivato a Lampedusa perch\u00e9 in quelle ore non c\u2019era stata nessuna notizia di naufragi, ma non ne aveva la certezza, fino a qualche giorno fa, quando finalmente, \u00e8 arrivata la buona notizia: il figlio \u00e8 sbarcato sano e salvo a Lampedusa, \u00e8 nell\u2019hotspot e se ne sta prendendo cura un amico del padre, un compaesano. \u201c\u00c8 vivo\u201d, sospira K., che sta cercando di mettersi in contatto con il ragazzo e spera che la sorella possa andare a prenderlo dalla Francia. \u201cOra non vedo l\u2019ora di riabbracciarlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"274\" height=\"184\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/migranti_tunisia2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23546\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">K. ora pensa solo a riprovare la traversata. \u201cMa non ho i soldi da dare ai trafficanti, li ho finiti\u201d. \u00c8 arrivato in Tunisia dalla Guinea ad aprile, ha trascorso quattro mesi a Tunisi, lavorando in un albergo per guadagnare il denaro necessario a partire. Ha dovuto aspettare agosto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conosce gi\u00e0 l\u2019Europa: \u201cC\u2019ero arrivato nel 2007, sempre attraverso il mare. Ho lavorato e mi sono dato da fare, per\u00f2 non avevo i documenti in regola e ho deciso di tornare a casa. Ma la situazione economica nel paese \u00e8 terribile, non c\u2019\u00e8 lavoro. Cos\u00ec quest\u2019anno ho deciso di nuovo di riprovare, portando con me mio figlio\u201d. Ha una sorella che vive in Francia, e vorrebbe raggiungerla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 partito a gennaio da casa, ha attraversato il Burkina Faso, il Niger e l\u2019Algeria per arrivare in Tunisia. \u201cPer quelli come me le cose in Tunisia sono molto peggiorate dopo che il presidente Kais Saied ha fatto certe dichiarazioni controverse\u201d, osserva. \u201cDa quel momento i tunisini hanno smesso di affittarci le case, si fa fatica a trovare lavoro. Ci sono gruppi di tunisini che ci molestano, vengono a provocarci per picchiarci. La maggior parte delle persone dorme per strada, abbiamo grossi problemi\u201d, denuncia, riferendosi al discorso in cui a febbraio Saied accusava i migranti subsahariani di volere eliminare i tunisini in un piano di \u201csostituzione etnica\u201d, usando una delle principali teorie del complotto di stampo suprematista, diffusa di solito da gruppi politici dichiaratamente xenofobi e razzisti in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">K. ha speso duemila dinari per provare ad attraversare le 99 miglia marittime che separano le coste di Sfax da Lampedusa, la piccola isola del Mediterraneo che \u00e8 il primo punto di approdo per i migranti sulla rotta tunisina. Ma gi\u00e0 due tentativi sono andati a vuoto. La prima volta sono stati intercettati e la seconda \u00e8 stata fermata solo la sua barca e riportata a Djerba, nel sud del paese. Ha dovuto camminare a piedi per chilometri per raggiungere di nuovo Sfax, il principale porto di partenza dei migranti. Ora vuole a tutti i costi provare di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Forse, la vita lo attende al di l\u00e0 del mare, ma se anche fosse la morte, sarebbe sempre meglio di questa vita mancata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Kafka arrossisce Sfax, Tunisia, M.K. aspetta che i volontari della Mezzaluna rossa arrivino a distribuire i pasti. Una volta al giorno portano da mangiare alle decine di migranti subsahariani che da settimane sono accampati nel giardino della piazza, tra la polvere e i cespugli. Dal 2 luglio, infatti, ci sono state proteste e attacchi della popolazione locale contro gli stranieri, accusati di aver ucciso un tunisino in una rissa, e da quel momento nessuno ha pi\u00f9 voluto affittargli le case. Molti migranti sono stati vittime di maltrattamenti da parte della polizia, alcune&nbsp;decine infine sono stati trasferiti con la forza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":23545,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[1918,906],"class_list":["post-23532","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-di-kafka-arrossisce","tag-tunisia"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 01:33:13","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23532"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23532\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23547,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23532\/revisions\/23547"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/23545"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}