{"id":22765,"date":"2023-05-28T18:17:37","date_gmt":"2023-05-28T18:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=22765"},"modified":"2023-05-29T09:20:05","modified_gmt":"2023-05-29T09:20:05","slug":"lautoritarismo-avanza-silenzioso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=22765","title":{"rendered":"L&#8217;autoritarismo avanza silenzioso"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continua il nostro viaggio sull&#8217;altra sponda del mediterraneo in Tunisia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Di Kafka arrossisce<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Kais Saied ha emanato 82 decreti legge e 104 decreti presidenziali durante l\u2019anno trascorso, e questo senza nessun controllo da parte di qualche autorit\u00e0. Il loro numero, cos\u00ec come le tematiche che trattano, denotano delle priorit\u00e0 del Presidente della Repubblica. \u201cQuesti decreti attestato che le priorit\u00e0 del capo dello Stato sono di ordine politico. La maggioranza di essi riguardano il cambiamento del paesaggio politico e la distruzione sistematica delle istituzioni\u201d denuncia Wahid Ferchichi, il fondatore dell\u2019Associazione di Difesa delle Libert\u00e0 Individuali (ADLI) a Nawaat. La sua associazione ha pubblicato, il 6 aprile, il suo rapporto intitolato \u201cUn anno di produzione normativa nel 2022: l\u2019inno all\u2019autoritarismo\u201d. Questo rapporto si basa sui testi giuridici emessi dal capo dello Stato durante il 2022.<br>Smantellamento dei contro poteri<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante il 2022, 24,7% dei decreti leggi e 62,5% dei decreti presidenziali erano in rapporto con i diritti civili e politici, tra cui 45% inerenti la giustizia. I decreti presidenziali sono per il 42,2% relativi alle nomine, 16,9% alla giustizia, 9,2% alle elezioni e al referendum, 9,2% alla sicurezza nazionale e 4,6% alla Costituzione del 2022. Queste cifre mostrano che la giustizia \u00e8 stata il bersaglio del Presidente della Repubblica: questa istituzione ha visto il suo potere indebolirsi. Dopo la soppressione, per decreto presidenziale del 2021, dell\u2019istanza provvisoria di controllo della costituzionalit\u00e0 dei progetti di legge, Saied si \u00e8 adoperato nel 2022 a smantellare l\u2019insieme del potere giuridico. Attraverso diversi decreti legge, ha dissolto il Consiglio supremo della Magistratura, rimpiazzandolo da un consiglio provvisorio. Si \u00e8 attribuito delle larghe prerogative su questo consiglio, in particolare modo il diritto di nominare i suoi membri. Il Presidente della Repubblica si \u00e8 dato inoltre il potere di revocare i magistrati. D\u2019altra parte, 57 sono stati revocati.<br>\u201cAl potere giuridico non solo \u00e8 stato impedito di esaminare i ricorsi contro i decreti legge emanati dal Presidente della Repubblica, ma quest\u2019ultimo ha allo stesso tempo indebolito l\u2019indipendenza della struttura che sorveglia la carriera professionale dei giudici\u201d riporta il rapporto di ADLI. Dal 25 luglio 2021, Saied ha potuto consolidare la sua autorit\u00e0 attribuendosi il potere legislativo attraverso il decreto presidenziale n\u00b0 2021 &#8211; 117 del 22 settembre 2021, relativo allo stato di eccezione. Attraverso una Costituzione scritta da lui stesso, il capo dello Stato ha rinforzato il potere esecutivo a scapito del potere legislativo. Appellandosi a delle elezioni legislative, Saied ha messo in atto \u201cdelle elezioni su misura\u201d, denuncia l\u2019ADLI. Infatti, il decreto legge n\u00b0 2022 &#8211; 55 del 15 settembre 2022 relativo alle elezioni e al referendum compromette in maniera diretta i diritti elettorali, denunciano gli autori del rapporto. Promulgato a circa tre mesi dalla data delle elezioni legislative, il decreto legge ha introdotto un cambiamento delle regole elettorali in un tempo ristretto, non lasciando cos\u00ec il tempo ai candidati di assimilarli, rileva il rapporto. Tutto ci\u00f2 accompagnato da una nuova era del clientelismo, sottolinea ADLI. 42 decreti presidenziali attorno alle nomine e alle revoche degli alti funzionari dello Stato sono stati promulgati nel 2022. Questi decreti hanno riguardato 15 stabilimenti, istanze ed istituzioni pubbliche. 13 governatori su 24 sono stati nominati da Kais Saied. 7 decreti presidenziali hanno riguardato le nomine nella magistratura, gli organismi giudiziari e le istanze da cui dipendono i magistrati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019erosione dei diritti e libert\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto 54 relativo alla lotta contro le infrazioni del sistema di informazione e comunicazione \u00e8 servito ad arrestare diversi attivisti ed oppositori a Saied. E\u2019 come una spada di Damocle contro chiunque osi criticare il capo dello Stato. Nel 2022, la libert\u00e0 di associazione \u00e8 stata minacciata. Lo spettro della modifica del decreto legge n\u00b0 88 del 2011 relativo alle associazioni si \u00e8 fatto strada nella societ\u00e0 civile. Il rapporto di ADLI parla anche dei diritti delle categorie vulnerabili, come donne, le persone LGBTQIA+ o ancora i migranti. ADLI deplora da questo punto di vista \u201cdelle misure di discriminazione attraverso un discorso di odio e di segregazione\u201d. Nove decreti leggi hanno riguardato i diritti di queste categorie, tra cui 44,4% in rapporto con i diritti delle donne e le violenze fondate sul genere. Quattro decreti presidenziali hanno riguardato la stessa questione. Il rapporto di ADLI nota una regressione dei diritti delle donne attraverso la promulgazione del decreto legge relativa alle elezioni avendo rinunciato alla parit\u00e0 integrale tra gli uomini e le donne.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saied ha fatto notizia con le sue prese di posizione anti migranti. La sua politica in materia si allinea con questi discorsi. Promulgando il decreto presidenziale n\u00b0 2022 &#8211; 51 che ratifica un memorandum d\u2019intesa tra la Tunisia e l\u2019Italia riguardante la cooperazione allo sviluppo, Saied si \u00e8 posto come guardia costa dell\u2019Europa nella sua lotta contro la migrazione. D\u2019altra parte, il presidente della Repubblica ha promulgato il decreto presidenziale n\u00b0 2022 . 497 del 17 maggio 2022, ratificando la convenzione di sicurezza tra la Tunisia e la Serbia. Questa convenzione non prevede nessuna garanzia per lottare contro le violenze della polizia e le discriminazioni contro i migranti tunisini alla frontiera serba &#8211; ungherese e fino a Belgrado, denuncia ADLI.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La democrazia sociale: una chimera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei suoi numerosi discorsi, Saied ha indossato l\u2019abito di un presidente vicino al popolo e alle sue preoccupazioni. Ma il suo intervento per sradicare la precariet\u00e0 dei tunisini \u00e8 stato debole. Ha promulgato solo 20 decreti presidenziali sulle tematiche socio &#8211; economiche e culturali, tra cui 70% in rapporto con i diritti economici, 20% inerenti i diritti culturali e 10% sui diritti sociali. Sugli stessi temi, ha emesso 36 decreti legge tra cui 61% sui diritti economici, 27,8% sui diritti sociali e 11% sui diritti culturali. In materia economica, molti di questi decreti hanno riguardato la contrazione di un prestito per finanziare i salari dei funzionari, sottolinea ADLI. Dei settori in rapporto diretto con la qualit\u00e0 della vita dei Tunisini come l\u2019educazione o la sicurezza non hanno fatto parte delle sue priorit\u00e0. Questo andamento traspare anche nella Legge di finanza del 2022. \u201cLe sole priorit\u00e0 economiche di Saied erano la creazione di societ\u00e0 comunitarie e la lotta contro la speculazione illegale\u201d nota Ferchichi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, il Presidente della Repubblica ha adottato il decreto legge n\u00b0 2022 &#8211; 14 del 20 marzo 2022 relativo alla lotta contro la speculazione. Per ADLI, questo testo \u00e8 stato controproducente: \u201cTutte le tappe di identificazione, qualifica, e la condanna dell\u2019atto di speculazione possono essere influenzate dalla pressione dei risultati attesi dall\u2019autorit\u00e0 e ci\u00f2 dar\u00e0 il via a delle applicazioni rapide e non studiate del decreto legge\u201d si legge nel rapporto. Solo 9 decreti legge sono stati emanati sui diritti ambientali, tra cui 47,8% legati ai permessi di ricerca, di estrazione o di rinnovo dei contratti legati agli idrocarburi. Questi contratti sono un pericolo per l\u2019ambiente, constatano gli autori di ADLI. Sui 104 decreti presidenziali emessi, solo 13 riguardano la protezione dell\u2019ambiente o lo sviluppo sostenibile, tra cui 7 ratificazioni di convenzioni su questa tematica. Anche dopo l\u2019inizio dei lavori dei nuovo Parlamento, il fondatore di ADLI, Wahid Ferchichi, si mostra pessimista: \u201cLe regole del gioco sono gi\u00e0 state stabilite. Il capo dello Stato potr\u00e0 bypassare il Parlamento nel caso in cui questo\u2019ultimo si opporr\u00e0 ai suoi decreti\u201d conclude.<br>L\u2019articolo originale \u00e8 stato pubblicato su Nawaat.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua il nostro viaggio sull&#8217;altra sponda del mediterraneo in Tunisia. 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