{"id":22749,"date":"2023-05-28T17:31:53","date_gmt":"2023-05-28T17:31:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=22749"},"modified":"2023-05-30T04:11:20","modified_gmt":"2023-05-30T04:11:20","slug":"mai-la-guerra-puo-risolvere-i-conflitti-e-guidare-la-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=22749","title":{"rendered":"Mai la guerra pu\u00f2 risolvere i conflitti e guidare la storia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pubblichiamo due interventi del papa: quello dell\u201911 maggio 2023, rivolto al Convegno \u201cPace tra le genti. A 60 anni dalla Pacem in terris\u201d svoltosi, in collaborazione con il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, presso la Pontificia Universit\u00e0 Lateranense, e la Lettera, datata 19 maggio 2023, al vescovo di Hiroshima in occasione del G7 sul tema delle armi nucleari <em>(s.p.)<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sessanta anni dopo la&nbsp;<em>Pacem in terris<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Mai la guerra<\/strong><\/em><strong>&nbsp;ha dato sollievo alla vita degli esseri umani, mai ha saputo guidare il loro cammino nella storia, n\u00e9 \u00e8 riuscita a risolvere conflitti e contrapposizioni emersi nel loro agire. Gli effetti della guerra sono le vittime, le distruzioni, la perdita di umanit\u00e0, l\u2019intolleranza, fino alla negazione della possibilit\u00e0 di guardare al domani con rinnovata fiducia.&nbsp;&nbsp;<em>La pace invece, quale concreto obiettivo, resta nell\u2019animo e nelle aspirazioni dell\u2019intera famiglia umana, di ogni popolo e di ogni persona.<\/em>&nbsp;\u00c8 questo l\u2019insegnamento che ancora oggi possiamo trarre dal messaggio che San Giovanni XXIII ha voluto lanciare al mondo con l\u2019enciclica&nbsp;<em>Pacem in Terris.&nbsp;<\/em>Un messaggio positivo e costruttivo che ricorda come edificare la pace significhi, anzitutto, l\u2019impegno a strutturare una politica ispirata a valori autenticamente umani che l\u2019Enciclica riassume nella verit\u00e0, nella giustizia, nell\u2019amore e nella libert\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Eppure, trascorsi sessant\u2019anni, l\u2019umanit\u00e0 non sembra aver fatto tesoro di quanto la pace sia necessaria, di quanto bene essa \u00e8 portatrice. Uno sguardo al nostro quotidiano, infatti, mostra come l\u2019egoismo di pochi e gli interessi sempre pi\u00f9 limitati di alcuni inducono a pensare di poter trovare nelle armi la soluzione a tanti problemi o a nuove esigenze, come pure a quei conflitti che emergono nella realt\u00e0 della vita delle Nazioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La potenza armata genera paura e terrore<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Se le regole dei rapporti internazionali hanno limitato l\u2019uso della forza e il superamento del sottosviluppo che \u00e8 uno degli obiettivi dell\u2019azione internazionale,<\/strong>&nbsp;<strong>il desiderio di potenza \u00e8 ancora, purtroppo, criterio di giudizio ed elemento di attivit\u00e0 nei rapporti tra gli Stati. E questo si manifesta nelle diverse regioni con effetti devastanti sulle persone e sui loro affetti, senza risparmiare le infrastrutture e l\u2019ambiente naturale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In questo momento, l\u2019aumento di risorse economiche per gli armamenti \u00e8 ritornato ad essere strumento delle relazioni tra gli Stati, mostrando che la pace \u00e8 possibile e realizzabile solo se fondata su un equilibrio del loro possesso. Tutto questo genera paura e terrore e rischia di travolgere la sicurezza poich\u00e9 dimentica come \u201cun fatto imprevedibile e incontrollabile possa far scoccare la scintilla che mette in moto l\u2019apparato bellico\u201d (<em>Pacem in Terris<\/em>, 60).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una riforma delle strutture multilaterali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si rende necessaria una profonda&nbsp;<em>riforma delle strutture multilaterali&nbsp;<\/em>che gli Stati hanno creato per gestire la sicurezza e garantire la pace, ma che sono ormai prive della libert\u00e0 e della possibilit\u00e0 di azione. Non basta che esse proclamino la pace se non sono dotate della capacit\u00e0 autonoma di promuovere e attuare azioni concrete, poich\u00e9 rischiano di non essere a servizio del bene comune, ma solo strumenti di parte.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come ben spiega l\u2019Enciclica, agli Stati, chiamati per loro natura al servizio delle rispettive comunit\u00e0, spetta di operare seguendo il metodo della libert\u00e0 e a rispondere alle esigenze della giustizia, sapendo per\u00f2 che \u201cil problema dell\u2019adeguazione della realt\u00e0 sociale alle esigenze obiettive della giustizia \u00e8 problema che non ammette mai una soluzione definitiva\u201d (<em>Pacem in Terris<\/em>, 81).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una formazione ininterrotta alla pace<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Queste brevi annotazioni vogliono contribuire all\u2019obiettivo di approfondimento dell\u2019Enciclica che la Pontificia Universit\u00e0 Lateranense e il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale hanno promosso.&nbsp; Affido all\u2019Universit\u00e0 il compito di approfondire i<em>l metodo di educazione alla pace, per una formazione non solo adeguata, ma ininterrotta.<\/em>&nbsp;Una vera&nbsp;<em>formazione scientifica<\/em>, infatti, \u00e8 frutto di studio e ricerca, di approfondimento, di aggiornamenti e di esercizi pratici: questa deve essere la strada da percorrere per aprire nuovi orizzonti e superare forme didattiche e organizzative ormai superate e non pi\u00f9 adeguate alla nostra era.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sono certo che&nbsp;<em>il Ciclo di studi in Scienze delle Pace da me istituito alla Lateranense<\/em>, contribuir\u00e0 a formare le giovani generazioni a questi obiettivi, per favorire quella cultura dell\u2019incontro che \u00e8 la base di una comunit\u00e0 umana modellata secondo la fraternit\u00e0, che \u00e8 poi norma dell\u2019agire per edificare la pace.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Al vertice del G7:&nbsp; le armi nucleari sono un crimine contro il futuro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mentre il vertice del G7 si riunisce a Hiroshima per discutere questioni urgenti dinanzi alle quali si trova attualmente la comunit\u00e0 mondiale, desidero assicurarLe la mia vicinanza spirituale e la mia preghiera affinch\u00e9 il summit sia fruttuoso. La scelta di Hiroshima come luogo dell\u2019incontro \u00e8 particolarmente significativa alla luce della continua minaccia del ricorso ad armi nucleari. Ricordo la profonda impressione che mi ha lasciato la commovente&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2019\/11\/24\/messaggio-incontropace-hiroshima.html\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><strong>visita al Memoriale della Pace<\/strong><\/a><strong>&nbsp;durante il mio&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/travels\/2019\/outside\/documents\/papa-francesco-thailandia-giappone-2019.html\" rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\"><strong>viaggio in Giappone nel 2019<\/strong><\/a><strong>. Stando l\u00ec in piedi in silenziosa preghiera e pensando alle vittime innocenti dell\u2019attacco nucleare avvenuto decenni prima, ho voluto ribadire la ferma convinzione della Santa Sede che \u201cl\u2019uso dell\u2019energia atomica per fini di guerra \u00e8, oggi pi\u00f9 che mai, un crimine, non solo contro l\u2019uomo e la sua dignit\u00e0, ma contro ogni possibilit\u00e0 di futuro nella nostra casa comune\u201d (<\/strong><strong>24 novembre 2019).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00c8 a quel futuro che uomini e donne responsabili guardano ora con preoccupazione, specialmente sulla scia della esperienza di una pandemia globale e del persistere di conflitti armati in diverse regioni, tra cui la devastante guerra che si sta combattendo su suolo ucraino. Gli eventi degli ultimi anni hanno reso evidente che solo insieme, in fratellanza e solidariet\u00e0, la nostra famigli<\/strong><strong>a umana pu\u00f2 cercare di curare le ferite e costruire un mondo giusto e pacifico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una sicurezza integrale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Di fatto, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 evidente che nel mondo multipolare del ventunesimo secolo la ricerca della pace \u00e8 strettamente collegata al bisogno di sicurezza e alla riflessione sui mezzi pi\u00f9 efficaci per garantirla. Tale riflessione deve necessariamente tenere in considerazione il fatto che&nbsp;<em>la sicurezza globale deve essere integrale, capace di abbracciare questioni come l\u2019accesso a cibo e acqua, il rispetto dell\u2019ambiente, l\u2019assistenza sanitaria, le fonti energetiche e la equa distribuzione dei beni del mondo.<\/em>&nbsp;Un concetto integrale di sicurezza pu\u00f2 servire a rinsaldare il multilateralismo e la cooperazione internazionale tra attori governativi e non governativi, sulla base della profonda interconnessione tra tali questioni, la quale rende necessario adottare, insieme, un approccio di cooperazione multilaterale responsabile.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hiroshima, come \u201csimbolo della memoria\u201d, proclama con forza l\u2019inadeguatezza delle armi nucleari per rispondere in modo efficace alle grandi minacce odierne alla pace e per garantire la sicurezza nazionale e internazionale. Basta considerare&nbsp;<em>l\u2019impatto umanitario e ambientale catastrofico che risulterebbe dall\u2019uso di armi nucleari, come anche lo spreco a la cattiva destinazione di risorse umane ed economiche che la loro produzione comporta. N\u00e9 dobbiamo sottovalutare gli effetti del persistente clima di paura e sospetto generato dal mero possesso delle stesse<\/em>, che compromette la crescita di un clima di fiducia reciproca e di dialogo. In tale contesto, le armi nucleari e le altre armi di distruzione di massa rappresentano un moltiplicatore di rischio che d\u00e0 solo un&#8217;illusione di pace.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Assicurando la mia preghiera per Lei e per quanti sono affidati alla sua cura pastorale, mi unisco nella preghiera affinch\u00e9 il vertice del G7 a Hiroshima dia prova di una visione lungimirante nel gettare le fondamenta per una pace duratura e per una sicurezza stabile e sostenibile a lungo termine. Con gratitudine per il suo impegno al servizio della giustizia e della pace, invio di cuore la mia benedizione.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo due interventi del papa: quello dell\u201911 maggio 2023, rivolto al Convegno \u201cPace tra le genti. A 60 anni dalla Pacem in terris\u201d svoltosi, in collaborazione con il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, presso la Pontificia Universit\u00e0 Lateranense, e la Lettera, datata 19 maggio 2023, al vescovo di Hiroshima in occasione del G7 sul tema delle armi nucleari (s.p.). Sessanta anni dopo la&nbsp;Pacem in terris Mai la guerra&nbsp;ha dato sollievo alla vita degli esseri umani, mai ha saputo guidare il loro cammino nella storia, n\u00e9 \u00e8 riuscita a risolvere conflitti e contrapposizioni emersi nel loro agire. Gli effetti della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":21134,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[952,1246],"class_list":["post-22749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-papa-francesco","tag-sergio-paronetto"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 10:03:13","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22749"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22749\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22806,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22749\/revisions\/22806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}