{"id":21791,"date":"2023-02-24T10:24:06","date_gmt":"2023-02-24T10:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=21791"},"modified":"2023-02-28T05:06:28","modified_gmt":"2023-02-28T05:06:28","slug":"la-pace-e-disarmo-e-giustizia-riconciliazione-e-fraternita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=21791","title":{"rendered":"La pace \u00e8 disarmo e giustizia, riconciliazione e fraternit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 31 gennaio al 5 febbraio il papa si \u00e8 recato nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan in \u201cpellegrinaggio ecumenico di pace\u201d assieme a esponenti della Chiesa anglicana e prebiteriana. Di seguito vengono brani legati al tema pace-disarmo- riconciliazione, ricavati da numerosi incontri e costellati da tanti&nbsp;<em>basta e mai pi\u00f9.<\/em>&nbsp;Durante il volo di ritorno ribadisce che le armi costituiscono la \u201cpeste pi\u00f9 grande\u201d, \u201cun fenomeno diabolico\u201d. E\u2019 bene informare anche che \u00e8 uscita una raccolta di testi del papa con il titolo&nbsp;<em>Conquista la pace,<\/em>&nbsp;Il Pozzo di Giacobbe, 2023 <strong><em>(s.p.)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Gi\u00f9 le mani dall\u2019Africa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 tragico&nbsp;che questi luoghi, e pi\u00f9 in generale il Continente africano, soffrano ancora varie forme di sfruttamento. C\u2019\u00e8 quel motto che esce dall\u2019inconscio di tante culture e tanta gente: \u201cL\u2019Africa va sfruttata\u201d, questo \u00e8 terribile! Dopo quello politico, si \u00e8 scatenato infatti un \u201ccolonialismo economico\u201d, altrettanto schiavizzante. Cos\u00ec questo Paese, ampiamente depredato, non riesce a beneficiare a sufficienza delle sue immense risorse: si \u00e8 giunti al paradosso che i frutti della sua terra lo rendono \u201cstraniero\u201d ai suoi abitanti. Il veleno dell\u2019avidit\u00e0 ha reso i suoi&nbsp;<em>diamanti insanguinati<\/em>. \u00c8 un dramma davanti al quale il mondo economicamente pi\u00f9 progredito chiude spesso gli occhi, le orecchie e la bocca. Ma questo Paese e questo Continente meritano di essere rispettati e ascoltati, meritano spazio e attenzione: gi\u00f9 le mani dalla Repubblica Democratica del Congo, gi\u00f9 le mani dall\u2019Africa! Basta soffocare l\u2019Africa: non \u00e8 una miniera da sfruttare o un suolo da saccheggiare. L\u2019Africa sia protagonista del suo destino! Il mondo faccia memoria dei disastri compiuti lungo i secoli a danno delle popolazioni locali e non dimentichi questo Paese e questo Continente. L\u2019Africa, sorriso e speranza del mondo, conti di pi\u00f9: se ne parli maggiormente, abbia pi\u00f9 peso e rappresentanza tra le Nazioni!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Non possiamo abituarci al sangue versato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si faccia largo una diplomazia dell\u2019uomo per l\u2019uomo, dei popoli per i popoli, dove al centro non vi siano il controllo delle aree e delle risorse, le mire di espansione e l\u2019aumento dei profitti, ma le opportunit\u00e0 di crescita della gente. Guardando a questo popolo, si ha l\u2019impressione che la&nbsp;<em>Comunit\u00e0 internazionale&nbsp;<\/em>si sia quasi rassegnata alla violenza che lo divora. Non possiamo abituarci al sangue che in questo Paese scorre ormai da decenni, mietendo milioni di morti all\u2019insaputa di tanti. Si conosca quanto qui accade. I processi di pace in corso, che incoraggio con tutte le forze, siano sostenuti coi fatti e gli impegni siano mantenuti. Grazie a Dio non manca chi contribuisce al bene della popolazione locale e a un reale sviluppo attraverso progetti efficaci: non interventi di mero assistenzialismo, ma piani volti a una crescita integrale. Esprimo tanta gratitudine ai Paesi e alle organizzazioni che forniscono aiuti sostanziali in tal senso, favorendo la lotta alla povert\u00e0 e alle malattie, sostenendo lo stato di diritto, promuovendo il rispetto dei diritti umani. Esprimo l\u2019auspicio che possano continuare a svolgere pienamente e coraggiosamente questo nobile ruolo\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le vostre lacrime sono le mie lacrime. Basta col silenzio delle stragi dimenticate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie per il coraggio di queste testimonianze [dell&#8217;Est del Congo]. Davanti alla violenza disumana che avete visto con i vostri occhi e provato sulla vostra pelle si resta scioccati. C\u2019\u00e8 solo da piangere, senza parole, rimanendo in silenzio. Bunia, Beni-Butembo, Goma, Masisi, Rutshuru, Bukavu, Uvira, luoghi che i media internazionali non menzionano quasi mai: qui e altrove tanti fratelli e sorelle nostri, figli della stessa umanit\u00e0, vengono presi in ostaggio dall\u2019arbitrariet\u00e0 del pi\u00f9 forte, da chi tiene in mano le armi pi\u00f9 potenti, armi che continuano a circolare. Il mio cuore \u00e8 oggi nell\u2019Est di questo immenso Paese, che non avr\u00e0 pace finch\u00e9 essa non sar\u00e0 raggiunta l\u00ec, nella sua parte orientale.&nbsp; A voi, cari abitanti dell\u2019Est, voglio dire: vi sono vicino. Le vostre lacrime sono le mie lacrime, il vostro dolore \u00e8 il mio dolore. A ogni famiglia in lutto o sfollata a causa di villaggi bruciati e altri crimini di guerra, ai sopravvissuti alle violenze sessuali, a ogni bambino e adulto ferito, dico: sono con voi,vorrei portarvi la carezza di Dio. Il suo sguardo tenero e compassionevole si posa su di voi. Mentre i violenti vi trattano come oggetti, il Padre che \u00e8 nei cieli vede la vostra dignit\u00e0 e dice a ciascuno di voi: \u00abTu sei prezioso ai miei occhi, perch\u00e9 sei degno di stima e ti amo\u00bb (<em>Is<\/em>&nbsp;43,4).&nbsp;Fratelli e sorelle, la Chiesa \u00e8 e sar\u00e0 sempre dalla vostra parte. Dio vi ama, non si \u00e8 scordato di voi, ma pure gli uomini si ricordino di voi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 in nome suo che, insieme alle vittime e a chi s\u2019impegna per la pace, la giustizia e la fraternit\u00e0, condanno le violenze armate, i massacri, gli stupri, la distruzione e l\u2019occupazione di villaggi, il saccheggio di campi e di bestiame che continuano a essere perpetrati nella Repubblica Democratica del Congo. E pure il sanguinoso, illegale sfruttamento della ricchezza di questo Paese, cos\u00ec come i tentativi di frammentarlo per poterlo gestire. Riempie di sdegno sapere che l\u2019insicurezza, la violenza e la guerra che tragicamente colpiscono tanta gente sono vergognosamente alimentate non solo da forze esterne, ma anche dall\u2019interno, per trarne interessi e vantaggi\u2026.<em>Padre, abbi piet\u00e0 di noi. Consola le vittime e coloro che soffrono. Converti i cuori di chi compie crudeli atrocit\u00e0, che gettano infamia sull\u2019umanit\u00e0 intera! E apri gli occhi a coloro che li chiudono o si girano dall\u2019altra parte davanti a questi abomini<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Basta con la violenza in nome di un falso dio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta di conflitti che costringono milioni di persone a lasciare le proprie case, provocano gravissime violazioni dei diritti umani, disintegrano il tessuto socio-economico, causano ferite difficili da rimarginare. Sono lotte di parte in cui si intrecciano dinamiche etniche, territoriali e di gruppo; conflitti che hanno a che fare con la propriet\u00e0 terriera, con l\u2019assenza o la debolezza delle istituzioni, odi in cui si infiltra la blasfemia della violenza in nome di un falso dio. Ma \u00e8, soprattutto, la guerra scatenata da un\u2019insaziabile avidit\u00e0 di materie prime e di denaro, che alimenta un\u2019economia armata, la quale esige instabilit\u00e0 e corruzione. Che scandalo e che ipocrisia: la gente viene violentata e uccisa mentre gli affari che provocano violenze e morte continuano a prosperare!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rivolgo un vibrante appello a tutte le persone, a tutte le entit\u00e0, interne ed esterne, che tirano i fili della guerra nella Repubblica Democratica del Congo,&nbsp;depredandola, flagellandola e destabilizzandola. Vi arricchite attraverso lo sfruttamento illegale dei beni di questo Paese e il cruento sacrificio di vittime innocenti. Ascoltate il grido del loro sangue (cfr&nbsp;<em>Gen<\/em>&nbsp;4,10), prestate orecchio alla voce di Dio, che vi chiama alla conversione, e a quella della vostra coscienza: fate tacere le armi, mettete fine alla guerra.&nbsp;Basta! Basta arricchirsi sulla pelle dei pi\u00f9 deboli, basta arricchirsi con risorse e soldi sporchi di sangue!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>No alla violenza e alla rassegnazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cari fratelli e sorelle, e noi che cosa possiamo fare? Da dove cominciare? Come agire per promuovere la pace? Vorrei umilmente proporvi di ripartire da&nbsp;<em>due \u201cno\u201d<\/em>&nbsp;e da&nbsp;<em>due \u201cs\u00ec\u201d<\/em>.&nbsp; Anzitutto&nbsp;<em>no alla violenza, sempre e comunque, senza \u201cse\u201d e senza \u201cma\u201d.<\/em>No alla violenza! Amare la propria gente non significa nutrire odio nei riguardi degli altri. Anzi, voler bene al proprio Paese significa rifiutare di lasciarsi coinvolgere da quanti incitano a ricorrere alla forza. \u00c8 un tragico inganno: l\u2019odio e la violenza non sono mai accettabili, mai giustificabili, mai tollerabili, a maggior ragione per chi \u00e8 cristiano.&nbsp;L\u2019odio genera solo altro odio e la violenza altra violenza. Un \u201cno\u201d chiaro e forte va poi detto a chi propaga in nome di Dio questa violenza, questo odio. Cari Congolesi, non lasciatevi sedurre da persone o gruppi che incitano alla violenza in suo nome. Dio \u00e8 Dio della pace e non della guerra. Predicare l\u2019odio \u00e8 una bestemmia, e l\u2019odio sempre corrode il cuore dell\u2019uomo. Infatti, chi vive di violenza non vive mai bene: pensa di salvarsi la vita e invece viene inghiottito in un gorgo di male che, portandolo a combattere i fratelli e le sorelle con cui \u00e8 cresciuto e ha vissuto per anni, lo uccide dentro.&nbsp; Ma per dire davvero \u201cno\u201d alla violenza non basta evitare atti violenti; occorre estirpare le radici della violenza: penso all\u2019avidit\u00e0, all\u2019invidia e, soprattutto, al rancore. Mentre mi inchino con rispetto davanti alla sofferenza patita da tanti, vorrei chiedere a tutti di comportarsi come ci avete suggerito voi, testimoni coraggiosi, che avete il coraggio di&nbsp;<em>disarmare il cuore<\/em>.&nbsp;Quello che ci \u00e8 chiesto, in nome della pace, in nome del Dio della pace, \u00e8&nbsp;<em>smilitarizzare il cuore<\/em>: togliere il veleno, rigettare l\u2019astio, disinnescare l\u2019avidit\u00e0, cancellare il risentimento; dire \u201cno\u201d a tutto ci\u00f2 sembra rendere deboli, ma in realt\u00e0 rende liberi, perch\u00e9 d\u00e0 pace. S\u00ec, la pace nasce dai cuori, da cuori liberi dal rancore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230;C\u2019\u00e8 poi un secondo \u201cno\u201d da dire:&nbsp;<em>no alla rassegnazione<\/em>. La pace chiede di combattere lo scoraggiamento, lo sconforto e la sfiducia che portano a credere che sia meglio diffidare di tutti, vivere separati e distanti piuttosto che tendersi la mano e camminare insieme. Ancora, in nome di Dio, rinnovo l\u2019invito perch\u00e9 quanti vivono nella Repubblica Democratica del Congo non si lascino cadere le braccia, ma si impegnino per costruire un futuro migliore.&nbsp;Un avvenire di pace non piover\u00e0 dal cielo, ma potr\u00e0 arrivare se si sgombreranno dai cuori il fatalismo rassegnato e la paura di mettersi in gioco con gli altri. Un futuro diverso verr\u00e0 se sar\u00e0 di tutti e non di qualcuno, se sar\u00e0 per tutti e non contro qualcuno. Un avvenire nuovo verr\u00e0 se l\u2019altro,&nbsp;<em>tutsi<\/em>&nbsp;o&nbsp;<em>hutu<\/em>&nbsp;che sia, non sar\u00e0 pi\u00f9 un avversario o un nemico, ma un fratello e una sorella nel cui cuore bisogna credere che c\u2019\u00e8, pur nascosto, lo stesso desiderio di pace. Anche nell\u2019Est la pace \u00e8 possibile! Crediamoci! Lavoriamoci, senza delegare il cambiamento!&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Si alla riconciliazione e alla speranza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed eccoci finalmente ai due \u201cs\u00ec\u201d per la pace. Anzitutto,&nbsp;<em><u>s\u00ec alla riconciliazione<\/u><\/em><u>.&nbsp;<\/u>Amici, \u00e8 meraviglioso quanto state per fare. Volete impegnarvi a perdonarvi a vicenda e a ripudiare le guerre e i conflitti per risolvere le distanze e le differenze. E volete farlo pregando insieme, tra poco, stretti attorno all\u2019albero della Croce, sotto il quale, con grande coraggio, desiderate deporre i segni delle violenze che avete visto e subito: uniformi, machete, martelli, asce, coltelli&#8230; Anche la croce era uno strumento di dolore e di morte, il pi\u00f9 terribile ai tempi di Ges\u00f9, ma, attraversato dal suo amore, \u00e8 diventato strumento universale di riconciliazione, albero di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei dirvi: siate anche voi&nbsp;<em>alberi di vita<\/em>. Fate come gli alberi, che assorbono inquinamento e restituiscono ossigeno. O, come dice un proverbio: \u201cNella vita fai come la palma: riceve sassi, restituisce datteri\u201d.&nbsp;Questa \u00e8 profezia cristiana: rispondere al male con il bene, all\u2019odio con l\u2019amore, alla divisione con la riconciliazione. La fede porta con s\u00e9 una nuova idea di giustizia, che non si accontenta di punire e rinuncia a vendicare, ma vuole riconciliare, disinnescare nuovi conflitti, estinguere l\u2019astio, perdonare. E tutto questo \u00e8 pi\u00f9 potente del male\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi l\u2019ultimo \u201cs\u00ec\u201d, decisivo:&nbsp;<em>s\u00ec alla speranza<\/em>. Se pu\u00f2 rappresentare la riconciliazione come un albero, come una palma che d\u00e0 frutto, la speranza \u00e8 l\u2019acqua che la rende florida. Questa speranza ha una sorgente e questa sorgente ha un nome, che voglio proclamare qui insieme a voi: Ges\u00f9! Ges\u00f9: con Lui il male non ha pi\u00f9 l\u2019ultima parola sulla vita; con Lui, che ha fatto di un sepolcro, capolinea del tragitto umano, l\u2019inizio di una storia nuova, si aprono sempre nuove possibilit\u00e0. Con Lui ogni tomba pu\u00f2 trasformarsi in una culla, ogni calvario in un giardino pasquale. Con Ges\u00f9 nasce e rinasce la speranza: per chi ha subito il male e persino per chi lo ha commesso. Fratelli e sorelle dell\u2019Est del Paese, questa speranza \u00e8 per voi, ne avete diritto. Ma \u00e8 anche un diritto da conquistare. Come? Seminandola ogni giorno, con pazienza. Torno all\u2019immagine della palma. Un proverbio dice: \u00abQuando mangi la noce, vedi la palma, ma chi l\u2019ha piantata \u00e8 tornato alla terra molto tempo fa\u00bb. In altre parole, per conquistare i frutti sperati, bisogna lavorare con lo stesso spirito dei piantatori di palme, pensando alle generazioni future e non ai risultati immediati.&nbsp;Seminare il bene fa bene: libera dalla logica angusta del guadagno personale e regala a ogni giorno il suo perch\u00e9: porta nella vita il respiro della gratuit\u00e0 e ci rende pi\u00f9 simili a Dio, seminatore paziente che sparge speranza senza stancarsi mai.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La forza del perdono<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026&nbsp;Nelle nostre fragilit\u00e0, nelle crisi qual \u00e8 la forza che ci fa andare avanti?<em>Il perdono<\/em>. Perch\u00e9 perdonare vuol dire saper ricominciare. Perdonare non significa dimenticare il passato, ma non rassegnarsi al fatto che si ripeta. \u00c8 cambiare il corso della storia. \u00c8 rialzare chi \u00e8 caduto. \u00c8 accettare l\u2019idea che nessuno \u00e8 perfetto e che non solo io, ma tutti quanti, hanno il diritto di poter ripartire.&nbsp;&nbsp;Amici, per creare un futuro nuovo abbiamo bisogno di dare e ricevere perdono. Questo fa il cristiano: non ama solo quelli che lo amano, ma sa arrestare con il perdono la spirale&nbsp;delle vendette personali e tribali\u2026.Chi perdona porta Ges\u00f9 anche dove non viene accolto, immette amore dove l\u2019amore \u00e8 rifiutato.&nbsp;Chi perdona costruisce il futuro. Ma come diventare capaci di perdono? Lasciandoci perdonare da Dio. Ogni volta che ci confessiamo riceviamo in noi per primi quella forza che cambia la storia. Da Dio veniamo sempre perdonati, sempre e gratuitamente! E anche a noi viene detto, come&nbsp;nel Vangelo: \u00abVa\u2019 e anche tu fa\u2019 cos\u00ec\u00bb (<em>Lc<\/em>&nbsp;10,37). Vai avanti senza pi\u00f9 rancore, senza veleno, senza odio. Vai avanti facendo tuo lo stile di Dio, l\u2019unico che rinnova la storia. Vai avanti e credi che con Dio si pu\u00f2 sempre ricominciare, si pu\u00f2 sempre ripartire, si pu\u00f2 sempre perdonare!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La profezia: sradicare e demolire, edificare e piantare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2026&nbsp;Al profeta Geremia il Signore dice: \u00ab<em>Ecco, io metto le mie parole sulla tua bocca. Vedi, oggi ti do autorit\u00e0 sopra le nazioni e sopra i regni per sradicare e demolire, per distruggere e abbattere, per edificare e piantare\u00bb (Ger 1,9-10)<\/em>. Sono verbi forti: dapprima&nbsp;<em>sradicare e demolire<\/em>, per poter infine&nbsp;<em>edificare e piantare<\/em>. Si tratta di collaborare a una storia nuova che Dio desidera costruire in mezzo a un mondo di perversione e di ingiustizia. Anche voi, allora, siete chiamati a continuare a far sentire la vostra voce profetica, perch\u00e9 le coscienze si sentano interpellate e ciascuno possa diventare protagonista e responsabile di un futuro diverso. Bisogna, dunque,&nbsp;<em>sradicare<\/em>&nbsp;le piante velenose dell\u2019odio e dell\u2019egoismo, del rancore e della violenza;&nbsp;<em>demolire<\/em>&nbsp;gli altari consacrati al denaro e alla corruzione;&nbsp;<em>edificare<\/em>&nbsp;una convivenza fondata sulla giustizia, sulla verit\u00e0 e sulla pace; e, infine,&nbsp;<em>piantare<\/em>&nbsp;semi di rinascita, perch\u00e9 il Congo di domani sia davvero quello che il Signore sogna: una terra benedetta e felice, mai pi\u00f9 violentata, oppressa e insanguinata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facciamo per\u00f2 attenzione: non si tratta di un\u2019azione politica.&nbsp;La profezia cristiana si incarna in tante azioni politiche e sociali, ma il compito dei Vescovi e dei Pastori in generale non \u00e8 questo. \u00c8 quello dell\u2019annuncio della Parola per risvegliare le coscienze, per denunciare il male, per rincuorare coloro che sono affranti e senza speranza. \u201cConsola, consola il mio popolo\u201d: quel motto che torna, torna, \u00e8 un invito del Signore: consolare il popolo. \u201cConsola, consola il mio popolo\u201d.&nbsp;\u00c8 un annuncio fatto non solo di parole, ma di vicinanza e testimonianza: vicinanza, anzitutto, ai preti \u2013 i preti sono i primi prossimi di un vescovo \u2013, ascolto degli operatori pastorali, incoraggiamento allo spirito sinodale per lavorare insieme. E testimonianza, perch\u00e9 i Pastori devono essere credibili per primi e in tutto, e in particolare nel coltivare la comunione, nella vita morale e nell\u2019amministrazione dei beni. \u00c8 essenziale, in questo senso, saper costruire armonia, senza ergersi su piedistalli, senza asprezze, ma dando il buon esempio nel sostegno e nel perdono vicendevoli, lavorando insieme, come modelli di fraternit\u00e0, di pace e di semplicit\u00e0 evangelica&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sorga il tempo della pace<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[ In Sud Sudan] La violenza, invece, fa regredire il corso della storia. Lo stesso Erodoto ne rilevava gli sconvolgimenti generazionali, notando come in guerra non sono pi\u00f9 i figli a seppellire i padri, ma i padri a seppellire i figli (cfr&nbsp;<em>Storie<\/em>, I,87). Affinch\u00e9 questa terra non si riduca a un cimitero, ma torni a essere un giardino fiorente, vi prego, con tutto il cuore, di accogliere una parola semplice: non mia, ma di Cristo. Egli la pronunci\u00f2 proprio in un giardino, nel Getsemani, quando, di fronte a un suo discepolo che aveva sfoderato la spada, disse: \u00abBasta!\u00bb (<em>Lc<\/em>&nbsp;22,51). Signor Presidente, Signori Vice-Presidenti, in nome di Dio, del Dio che insieme abbiamo pregato a Roma, del Dio mite e umile di cuore (cfr&nbsp;<em>Mt<\/em>&nbsp;11,29) nel quale tanta gente di questo caro Paese crede, \u00e8 l\u2019ora di dire&nbsp;<em>basta<\/em>, senza \u201cse\u201d e senza \u201cma\u201d: basta sangue versato, basta conflitti, basta violenze e accuse reciproche su chi le commette, basta lasciare il popolo assetato di pace. Basta distruzione, \u00e8 l\u2019ora della costruzione! Si getti alle spalle il tempo della guerra e sorga un tempo di pace!..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Essere repubblica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo alle sorgenti del fiume, all\u2019acqua che simboleggia la vita. Alle fonti di questo Paese c\u2019\u00e8 un\u2019altra parola, che designa il corso intrapreso dal popolo sud sudanese il 9 luglio 2011:&nbsp;<em>Repubblica<\/em>. Ma che cosa vuol dire essere una&nbsp;<em>res publica<\/em>? Significa riconoscersi come&nbsp;<em>realt\u00e0 pubblica<\/em>, affermare, cio\u00e8, che lo Stato \u00e8 di tutti; e dunque che chi, al suo interno, ricopre responsabilit\u00e0 maggiori, presiedendolo o governandolo, non pu\u00f2 che porsi al servizio del bene comune. Ecco lo scopo del potere: servire la comunit\u00e0. La tentazione sempre in agguato \u00e8 invece di servirsene per i propri interessi. Non basta perci\u00f2 chiamarsi Repubblica, occorre esserlo, a partire dai beni primari: le abbondanti risorse con cui Dio ha benedetto questa terra non siano riservate a pochi, ma appannaggio di tutti, e ai piani di ripresa economica corrispondano progetti per un\u2019equa distribuzione delle ricchezze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondamentale, per la vita di una Repubblica, \u00e8 lo sviluppo democratico. Esso tutela la benefica distinzione dei poteri, cos\u00ec che, ad esempio, chi amministra la giustizia possa esercitarla senza condizionamenti da parte di chi legifera o governa. La democrazia presuppone, inoltre, il rispetto dei diritti umani, custoditi dalla legge e dalla sua applicazione, e in particolare la libert\u00e0 di esprimere le proprie idee. Occorre infatti ricordare che&nbsp;<em>senza giustizia non c\u2019\u00e8 pace<\/em>&nbsp;(cfr S. Giovanni Paolo II, 1\u00b0 gennaio 2002), ma anche che&nbsp;<em>senza libert\u00e0non c\u2019\u00e8 giustizia<\/em>. Va perci\u00f2 data a ogni cittadina e cittadino la possibilit\u00e0 di disporre del dono unico e irripetibile dell\u2019esistenza con i mezzi adeguati a realizzarlo: come scriveva Papa Giovanni, \u00abogni essere umano ha il diritto all\u2019esistenza, all\u2019integrit\u00e0 fisica, ai mezzi indispensabili e sufficienti per un dignitoso tenore di vita\u00bb (S. Giovanni XXIII,&nbsp;<em>Pacem in terris<\/em>, 6).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>E&#8217; tempo di voltare pagina, di un cambio di passo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fiume Nilo, lasciate le sorgenti, dopo aver attraversato alcune zone scoscese che creano cascate e rapide, una volta entrato nella pianura sud sudanese, proprio nei pressi di Giuba diventa navigabile, per poi addentrarsi in zone pi\u00f9 paludose. Analogamente, auspico che il tragitto di pace della Repubblica non proceda ad alti e bassi, ma, a partire da questa capitale, diventi percorribile, senza rimanere impaludato nell\u2019inerzia. Amici, \u00e8 tempo di passare dalle parole ai fatti.&nbsp;<em>\u00c8 tempodi voltare pagina, \u00e8 il tempo dell\u2019impegno per una trasformazione urgente e necessaria.&nbsp;<\/em>Il processo di pace e di riconciliazione domanda un nuovo sussulto. Ci si intenda e si porti avanti l\u2019Accordo di pace, come anche la&nbsp;<em>Road Map<\/em>! In un mondo segnato da divisioni e conflitti, questo Paese ospita un pellegrinaggio ecumenico di pace, che costituisce una rarit\u00e0; rappresenti&nbsp;<em>un cambio di passo<\/em>, l\u2019occasione, per il Sud Sudan, di ricominciare a navigare in acque tranquille, riprendendo il dialogo, senza doppiezze e opportunismi. Sia per tutti un\u2019occasione per&nbsp;<em>rilanciare la speranza<\/em>, non solo per il governo, per tutti: ciascun cittadino possa comprendere che non \u00e8 pi\u00f9 tempo di lasciarsi trasportare dalle acque malsane dell\u2019odio, del tribalismo, del regionalismo e delle differenze etniche. Fratelli e sorelle, \u00e8 tempo di navigare&nbsp;<em>insieme<\/em>&nbsp;verso il futuro! Insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 31 gennaio al 5 febbraio il papa si \u00e8 recato nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan in \u201cpellegrinaggio ecumenico di pace\u201d assieme a esponenti della Chiesa anglicana e prebiteriana. Di seguito vengono brani legati al tema pace-disarmo- riconciliazione, ricavati da numerosi incontri e costellati da tanti&nbsp;basta e mai pi\u00f9.&nbsp;Durante il volo di ritorno ribadisce che le armi costituiscono la \u201cpeste pi\u00f9 grande\u201d, \u201cun fenomeno diabolico\u201d. E\u2019 bene informare anche che \u00e8 uscita una raccolta di testi del papa con il titolo&nbsp;Conquista la pace,&nbsp;Il Pozzo di Giacobbe, 2023 (s.p.) Gi\u00f9 le mani dall\u2019Africa E\u2019 tragico&nbsp;che questi luoghi, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":13489,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[952,1246],"class_list":["post-21791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-papa-francesco","tag-sergio-paronetto"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 10:54:29","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21791"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21802,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21791\/revisions\/21802"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}