{"id":21571,"date":"2023-01-30T16:06:00","date_gmt":"2023-01-30T16:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=21571"},"modified":"2023-01-30T16:07:35","modified_gmt":"2023-01-30T16:07:35","slug":"ripartire-dalla-pacem-in-terris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=21571","title":{"rendered":"Ripartire dalla Pacem in Terris"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Una piccola enciclica sulla pace quella proposta da papa Francesco il 9 gennaio 2023 con il suo lungo intervento al Corpo diplomatico presso la Santa Sede. Di seguito una sintesi del suo discorso che apre, di fatto, il sessantesimo anniversario della pubblicazione del famoso testo di Giovanni XXIII. Un impegno per tutti. (s.p.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Anche oggi la minaccia nucleare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019 anno ricorre il sessantesimo anniversario dell\u2019Enciclica<em>\u00a0Pacem in terris<\/em>\u00a0di S. Giovanni XXIII<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-xxiii\/it.html\" target=\"_blank\">I<\/a>, pubblicata poco meno di due mesi prima della sua morte<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn2\" target=\"_blank\"><\/a>. Negli occhi del \u201cPapa buono\u201d era ancora vivo il pericolo di una guerra nucleare, provocato nell\u2019ottobre 1962 dalla cosiddetta\u00a0<em>crisi dei missili di Cuba<\/em>. L\u2019umanit\u00e0 era a un passo dal proprio annientamento, se non si fosse riusciti a far prevalere il dialogo, consapevoli degli effetti distruttivi delle armi atomiche. Purtroppo, ancora oggi la minaccia nucleare viene evocata, gettando il mondo nella paura e nell\u2019angoscia. Non posso che ribadire in questa sede che il possesso di armi atomiche \u00e8 immorale poich\u00e9 \u2013 come osservava Giovanni XXIII \u2013 \u00abse \u00e8 difficile persuadersi che vi siano persone capaci di assumersi la responsabilit\u00e0 delle distruzioni e dei dolori che una guerra causerebbe, non \u00e8 escluso che un fatto imprevedibile ed incontrollabile possa far scoccare la scintilla che metta in moto l\u2019apparato bellico\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn3\" target=\"_blank\"><\/a>. Sotto la minaccia di armi nucleari siamo tutti sempre perdenti, tutti!\u00a0Da questo punto di vista, particolare preoccupazione desta lo stallo dei negoziati circa il riavvio del\u00a0<em>Piano d&#8217;azione congiunto globale<\/em>, meglio noto come\u00a0<em>Accordo sul nucleare iraniano<\/em>. Auspico che si possa arrivare al pi\u00f9 presto ad una soluzione concreta per garantire un avvenire pi\u00f9 sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Scardinare la logica riarmista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi \u00e8 in corso la terza guerra mondiale di un mondo globalizzato, dove i conflitti interessano direttamente solo alcune aree del pianeta, ma nella sostanza coinvolgono tutti. L\u2019esempio pi\u00f9 vicino e recente \u00e8 proprio la guerra in Ucraina, con il suo strascico di morte e distruzione; con gli attacchi alle infrastrutture civili che portano le persone a perdere la vita non solo a causa degli ordigni e delle violenze, ma anche di fame e di freddo. Al riguardo, la Costituzione conciliare\u00a0<em>Gaudium et spes<\/em>\u00a0afferma che \u00ab<em>ogni atto di guerra, che mira indiscriminatamente alla distruzione di intere citt\u00e0 o di vaste regioni e dei loro abitanti, \u00e8 delitto contro Dio e contro la stessa umanit\u00e0 e va condannato con fermezza e senza esitazione<\/em>\u00bb (80). Non dobbiamo dimenticare poi che la guerra colpisce particolarmente le persone pi\u00f9 fragili \u2013 i bambini, gli anziani, i disabili \u00ad\u2013 e lacera indelebilmente le famiglie. Non posso che rinnovare quest\u2019oggi il mio appello a far cessare immediatamente questo conflitto insensato, i cui effetti interessano intere regioni, anche fuori dall\u2019Europa a causa delle ripercussioni che esso ha in campo energetico e nell\u2019ambito della produzione alimentare, soprattutto in Africa ed in Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[Il papa cita poi Siria, Palestina-Israele, Congo, Sud Sudan , Caucaso, Yemen, Corno d&#8217;Africa e Africa occidentale, Myanmar, Pensiola coreana e altro]\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8230;Tutti i conflitti pongono comunque in rilevo le conseguenze letali di un continuo ricorso alla produzione di nuovi e sempre pi\u00f9 sofisticati armamenti, talvolta giustificata \u00abadducendo il motivo che se una pace oggi \u00e8 possibile, non pu\u00f2 essere che la pace fondata sull\u2019equilibrio delle forze\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn4\" target=\"_blank\"><\/a>. Occorre scardinare tale logica e procedere sulla via di un disarmo integrale, poich\u00e9 nessuna pace \u00e8 possibile laddove dilagano strumenti di morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I quattro beni della<em>&nbsp;Pacem in terris<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un tempo cos\u00ec conflittuale, non possiamo eludere la domanda su come si possa ritessere i fili della pace. Da dove ripartire?\u00a0 Per abbozzare una risposta, vorrei riprendere con voi alcuni elementi della\u00a0<em>Pacem in terris,<\/em>\u00a0un testo estremamente attuale pur essendo mutato gran parte del contesto internazionale. Per San Giovanni XXIII, la pace \u00e8 possibile alla luce di quattro beni fondamentali: la verit\u00e0, la giustizia, la solidariet\u00e0 e la libert\u00e0. Sono questi i capisaldi che regolano sia i rapporti fra i singoli esseri umani che quelli fra le comunit\u00e0 politiche<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn5\" target=\"_blank\"><\/a>.\u00a0 Tali dimensioni si intrecciano all\u2019interno della premessa fondamentale che \u00abogni essere umano \u00e8 persona cio\u00e8 una natura dotata di intelligenza e di volont\u00e0 libera; e quindi \u00e8 soggetto di diritti e di doveri che scaturiscono immediatamente e simultaneamente dalla sua stessa natura: diritti e doveri che sono perci\u00f2 universali, inviolabili, inalienabili\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn6\" target=\"_blank\"><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Pace nella verit\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costruire la pace nella verit\u00e0, significa anzitutto rispettare la persona umana, con il suo \u00abdiritto all\u2019esistenza e all\u2019integrit\u00e0 fisica\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn7\" target=\"_blank\"><\/a>, alla quale va garantita la \u00ablibert\u00e0 nella ricerca del vero, nella manifestazione del pensiero e nella sua diffusione\u00bb [&#8230;]. Nonostante gli impegni assunti da tutti gli Stati di rispettare i diritti umani e le libert\u00e0 fondamentali di ogni persona, ancor oggi, in molti Paesi, le donne sono considerate come cittadini di seconda classe. Sono oggetto di violenze e di abusi e viene loro negata la possibilit\u00e0 di studiare, di lavorare, di esprimere i propri talenti, l\u2019accesso alle cure sanitarie e persino al cibo. Invece, ove i diritti umani sono riconosciuti pienamente per tutti, le donne possono offrire il proprio contributo insostituibile alla vita sociale ed essere prime alleate della pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pace esige anzitutto che si difenda la vita, un bene che oggi \u00e8 messo a repentaglio non solo da conflitti, fame e malattie, ma fin troppo spesso addirittura dal grembo materno, affermando un presunto \u201cdiritto all\u2019aborto\u201d. Nessuno pu\u00f2 vantare per\u00f2 diritti sulla vita di un altro essere umano, specialmente se \u00e8 inerme e dunque privo di ogni possibilit\u00e0 di difesa. Faccio, dunque, appello alle coscienze degli uomini e delle donne di buona volont\u00e0, particolarmente di quanti hanno responsabilit\u00e0 politiche, affinch\u00e9 si adoperino per tutelare i diritti dei pi\u00f9 deboli e venga debellata la cultura dello scarto, che interessa purtroppo anche i malati, i disabili e gli anziani [&#8230;].\u00a0 Il diritto alla vita \u00e8 minacciato anche laddove si continua a praticare la pena di morte, come sta accadendo in questi giorni in Iran, in seguito alle recenti manifestazioni, che chiedono maggiore rispetto per la dignit\u00e0 delle donne. La pena di morte non pu\u00f2 essere utilizzata per una presunta giustizia di Stato, poich\u00e9 essa non costituisce un deterrente, n\u00e9 offre giustizia alle vittime, ma alimenta solamente la sete di vendetta. Faccio, perci\u00f2, appello perch\u00e9 la pena di morte, che \u00e8 sempre inammissibile poich\u00e9 attenta all\u2019inviolabilit\u00e0 e alla dignit\u00e0 della persona, sia abolita nelle legislazioni di tutti i Paesi del mondo. Non possiamo dimenticare che fino all\u2019ultimo momento, una persona pu\u00f2 convertirsi e pu\u00f2 cambiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Purtroppo, appare emergere sempre pi\u00f9 una \u201cpaura\u201d della vita, che si traduce in molti luoghi nel timore dell\u2019avvenire e nella difficolt\u00e0 a formare una famiglia e mettere al mondo dei figli. In alcuni contesti, penso ad esempio all\u2019Italia, \u00e8 in atto un pericoloso calo della natalit\u00e0, un vero e proprio inverno demografico, che mette in pericolo il futuro stesso della societ\u00e0. Al caro popolo italiano, desidero rinnovare il mio incoraggiamento ad affrontare con tenacia e speranza le sfide del tempo presente, forte delle proprie radici religiose e culturali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Educazione antidoto alle paure e alle violenza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le paure trovano alimento nell\u2019ignoranza e nel pregiudizio per degenerare facilmente in conflitti. L\u2019educazione \u00e8 il loro antidoto. La Santa Sede promuove una visione integrale dell\u2019educazione, in cui \u00abil culto dei valori religiosi e l\u2019affinamento della coscienza morale procedano di pari passo con la sempre pi\u00f9 ricca assimilazione di elementi scientifico-tecnici\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn10\" target=\"_blank\"><\/a>. Educare esige sempre il rispetto integrale della persona e della sua fisionomia naturale, evitando di imporre una nuova e confusa visione dell\u2019essere umano. Ci\u00f2 implica integrare i percorsi di crescita umana, spirituale, intellettuale e professionale, permettendo alla persona di affrancarsi da molteplici forme di schiavit\u00f9 e di affermarsi nella societ\u00e0 in modo libero e responsabile. In tal senso, \u00e8 inaccettabile che parte della popolazione possa essere esclusa dall\u2019educazione, come sta accadendo alle donne afgane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019educazione \u00e8 in bal\u00eca di una crisi acuita dalle devastanti conseguenze della pandemia e dal preoccupante scenario geopolitico. In tal senso, il Vertice sulla trasformazione dell\u2019educazione, convocato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite e svoltosi lo scorso settembre a New York, ha rappresentato per i Governi un\u2019opportunit\u00e0 unica per intraprendere politiche coraggiose, volte ad affrontare la \u201ccatastrofe educativa\u201d in atto e a realizzare scelte concrete per raggiungere un\u2019istruzione di qualit\u00e0 per tutti entro il 2030. Gli Stati abbiano il coraggio di invertire l\u2019imbarazzante e asimmetrico rapporto tra la spesa pubblica riservata all\u2019educazione e i fondi destinati agli armamenti!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La libert\u00e0 religiosa<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pace esige anche che sia riconosciuta universalmente la libert\u00e0 religiosa. \u00c8 preoccupante che ci siano persone che vengono perseguitate solo perch\u00e9 professano pubblicamente la loro fede e sono molti i Paesi in cui la libert\u00e0 religiosa \u00e8 limitata. Circa un terzo della popolazione mondiale vive in questa condizione. Insieme alla mancanza di libert\u00e0 religiosa, vi \u00e8 anche la persecuzione per motivi religiosi. Non posso non menzionare, come alcune statistiche dimostrano, che un cristiano ogni sette viene perseguitato. Al riguardo, esprimo l\u2019auspicio che il nuovo\u00a0<em>Inviato Speciale dell\u2019Unione Europea per la promozione della libert\u00e0 di religione o di credo al di fuori dell\u2019Unione Europea<\/em>, possa disporre delle risorse e dei mezzi necessari per svolgere adeguatamente il proprio mandato. Nello stesso tempo, \u00e8 bene non dimenticare che la violenza e le discriminazioni contro i cristiani aumentano anche in Paesi dove questi non sono una minoranza. La libert\u00e0 religiosa \u00e8 messa in pericolo anche laddove i credenti vedono ridotta la possibilit\u00e0 di esprimere le proprie convinzioni nell\u2019ambito della vita sociale, in nome di un malinteso concetto di inclusione. La libert\u00e0 religiosa, che non pu\u00f2 ridursi alla mera libert\u00e0 di culto, \u00e8 uno dei requisiti minimi necessari per vivere in modo dignitoso e i governi hanno il dovere di proteggerla e di garantire a ogni persona, compatibilmente con il bene comune, l\u2019opportunit\u00e0 di agire secondo la propria coscienza anche nell\u2019ambito della vita pubblica e nell\u2019esercizio della propria professione [&#8230;].\u00a0 Spesso si vogliono attribuire alla religione i vari conflitti che accompagnano l\u2019umanit\u00e0 e talvolta non mancano effettivamente i tentativi deplorevoli di fare un uso strumentale della religione per finalit\u00e0 meramente politiche. Tuttavia, ci\u00f2 \u00e8 contrario alla prospettiva cristiana, che mette a nudo la radice di ogni conflitto che \u00e8 lo squilibrio del cuore umano: \u00abDal di dentro, cio\u00e8 dal cuore degli uomini, escono i propositi di male\u00bb (<em>Mc<\/em>\u00a07,21), come ci ricorda il Vangelo. Il cristianesimo sprona alla pace, poich\u00e9 sprona alla conversione e all\u2019esercizio della virt\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Pace nella giustizia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costruire la pace esige che sia perseguita la giustizia. La crisi del 1962 \u00e8 rientrata per il contributo di uomini di buona volont\u00e0 che hanno saputo trovare soluzioni adeguate per evitare che la tensione politica degenerasse in una vera e propria guerra. Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile anche grazie alla convinzione che le contese potessero risolversi nell\u2019ambito del diritto internazionale e tramite quelle organizzazioni, principalmente le Nazioni Unite, sorte dopo la Seconda Guerra Mondiale, che hanno sviluppato la diplomazia multilaterale. San Giovanni XXIII ricorda che \u00able Nazioni Unite si proposero come fine essenziale di mantenere e consolidare la pace fra i popoli, sviluppando fra essi relazioni amichevoli, fondate sui principi della uguaglianza, del vicendevole rispetto, della multiforme cooperazione in tutti i settori della convivenza\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn12\" target=\"_blank\"><\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sistema multilaterale e disarmo integrale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">lL\u2019attuale conflitto in Ucraina ha reso pi\u00f9 evidente la crisi che da tempo interessa il sistema multilaterale, il quale abbisogna di un ripensamento profondo per poter rispondere adeguatamente alle sfide del nostro tempo. Ci\u00f2 esige una riforma degli organi che ne consentono il funzionamento, affinch\u00e9 siano realmente rappresentativi delle necessit\u00e0 e delle sensibilit\u00e0 di tutti i popoli, evitando meccanismi che diano ad alcuni maggior peso a scapito di altri. Non si tratta dunque di costruire blocchi di alleanze, ma di creare opportunit\u00e0 perch\u00e9 tutti possano dialogare.Tanto ben\u00a0 e si pu\u00f2 fare insieme, basti pensare alle lodevoli iniziative destinate a ridurre la povert\u00e0, ad aiutare i migranti, a contrastare i cambiamenti climatici, a favorire il disarmo nucleare e ad offrire aiuto umanitario. Tuttavia, in tempi recenti, i vari fori internazionali sono stati contraddistinti da crescenti polarizzazioni e da tentativi di imporre un pensiero unico, che impedisce il dialogo e marginalizza coloro che la pensano diversamente. C\u2019\u00e8 il rischio di una deriva, che assume sempre pi\u00f9 il volto di un totalitarismo ideologico, che promuove l\u2019intolleranza nei confronti di chi non aderisce a pretese posizioni di \u201cprogresso\u201d, le quali in realt\u00e0 sembrano portare piuttosto a un generale regresso dell\u2019umanit\u00e0, con violazione della libert\u00e0 di pensiero e di coscienza.\u00a0Inoltre, risorse sempre maggiori sono state impiegate per imporre, specialmente nei confronti dei Paesi pi\u00f9 poveri, forme di colonizzazione ideologica, creando peraltro un nesso diretto fra l\u2019elargizione di aiuti economici e l\u2019accettazione di tali ideologie. Ci\u00f2 ha affaticato il dibattito interno alle Organizzazioni internazionali, precludendo scambi fruttuosi e aprendo spesso alla tentazione di affrontare le questioni in modo autonomo e, conseguentemente, sulla base di rapporti di forza [&#8230;]. .<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Pace nella solidariet\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019annuale Messaggio per la Giornata mondiale della pace ho posto in evidenza come la pandemia di Covid-19 lasci in eredit\u00e0 \u00abla consapevolezza che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn14\" target=\"_blank\"><\/a>. I sentieri della pace sono sentieri di solidariet\u00e0, poich\u00e9 nessuno pu\u00f2 salvarsi da solo. Viviamo in un mondo talmente interconnesso che l\u2019agire di ciascuno finisce per avere ripercussioni su tutti. In questa sede, vorrei sottolineare tre ambiti, nei quali emerge con particolare forza l\u2019interconnessione che lega oggi l\u2019umanit\u00e0 e per i quali \u00e8 particolarmente urgente una maggiore solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo \u00e8 quello delle migrazioni, che interessa intere regioni della Terra. Molte volte si tratta di persone che fuggono da guerra e persecuzione, affrontando pericoli immensi. D\u2019altra parte, \u00abogni essere umano ha il diritto alla libert\u00e0 di movimento, [\u2026] di immigrare in altre comunit\u00e0 politiche e stabilirsi in esse\u00bb\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn15\" target=\"_blank\">[15]<\/a>\u00a0e deve avere la possibilit\u00e0 di fare ritorno alla propria terra d\u2019origine. La migrazione \u00e8 una questione per la quale \u201cprocedere in ordine sparso\u201d non \u00e8 ammissibile. Per comprenderlo basta guardare al Mediterraneo, divenuto un grande cimitero. Quelle vite spezzate sono l\u2019emblema del naufragio della nostra civilt\u00e0, come ho avuto modo di richiamare nel corso del mio viaggio a Malta nella primavera scorsa. In Europa, \u00e8 urgente rafforzare la cornice normativa, attraverso l\u2019approvazione del Nuovo Patto sulla Migrazione e l\u2019Asilo, perch\u00e9 si possano implementare adeguate politiche per accogliere, accompagnare, promuovere e integrare i migranti. Nello stesso tempo, la solidariet\u00e0 esige che le doverose operazioni di assistenza e cura dei naufraghi non gravino interamente sulle popolazioni dei principali punti d\u2019approdo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo ambito riguarda l\u2019economia e il lavoro. Le crisi succedutesi negli ultimi anni hanno posto in evidenza i limiti di un sistema economico teso pi\u00f9 a creare profitto per pochi che opportunit\u00e0 di benessere per molti; un\u2019economia maggiormente tesa al denaro che non alla produzione di beni utili. Ci\u00f2 ha generato imprese pi\u00f9 fragili e mercati del lavoro altamente iniqui. Occorre ridare dignit\u00e0 all\u2019impresa e al lavoro, combattendo ogni forma di sfruttamento che finisce per trattare i lavoratori alla stregua di una merce, poich\u00e9 \u00absenza lavoro degno e ben remunerato i giovani non diventano veramente adulti, [e] le diseguaglianze aumentano\u00bb\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn16\" target=\"_blank\">[16]<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo ambito \u00e8 la cura della nostra casa comune. Abbiamo costantemente davanti a noi gli effetti dei cambiamenti climatici e le gravi conseguenze che essi hanno sulla vita di intere popolazioni, sia per le devastazioni che talvolta producono, come accaduto in Pakistan nelle aree colpite dalle inondazioni, dove i focolai di malattie trasmesse dall\u2019acqua stagnante continuano ad aumentare; sia in vaste aree dell\u2019Oceano Pacifico, dove il riscaldamento globale provoca danni innumerevoli alla pesca, fondamento della vita quotidiana di intere popolazioni; sia in Somalia e nell\u2019intero Corno d\u2019Africa, dove la siccit\u00e0 sta causando una grave carestia; sia negli ultimi giorni negli Stati Uniti, dove le improvvise e intense gelate hanno provocato diversi morti [&#8230;].<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Pace nella libert\u00e0<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, costruire la pace esige che non via sia posto per \u00abla lesione della libert\u00e0, dell\u2019integrit\u00e0 e della sicurezza di altre nazioni, qualunque sia la loro estensione territoriale o la loro capacit\u00e0 di difesa\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn17\" target=\"_blank\"><\/a>. Ci\u00f2 \u00e8 possibile se in ogni singola comunit\u00e0 non prevale la cultura della sopraffazione e dell\u2019aggressione, che porta a guardare al prossimo come ad un nemico da combattere piuttosto che ad un fratello da accogliere ed abbracciare\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn18\" target=\"_blank\"><\/a>.\u00a0 Desta preoccupazione l\u2019affievolirsi, in molte parti del mondo, della\u00a0<em>democrazia<\/em>\u00a0e della possibilit\u00e0 di libert\u00e0 che essa consente, pur con tutti i limiti di un sistema umano. Ne fanno tante volte le spese le donne o le minoranze etniche, nonch\u00e9 gli equilibri di intere societ\u00e0 in cui il disagio sfocia in tensioni sociali e persino in scontri armati.\u00a0 In molte aree, un segno di affievolimento della democrazia \u00e8 dato dalle crescenti polarizzazioni politiche e sociali, che non aiutano a risolvere i problemi urgenti dei cittadini. Penso alle varie crisi politiche in diversi Paesi del continente americano, con il loro carico di tensioni e forme di violenza che acuiscono i conflitti sociali. Penso specialmente a quanto accaduto recentemente in Per\u00f9 e, in queste ultime ore, in Brasile, e alla preoccupante situazione ad Haiti, dove si stanno finalmente compiendo alcuni passi per affrontare la crisi politica in atto da tempo. Occorre sempre superare le logiche di parte e adoperarsi per l\u2019edificazione del bene comune.\u00a0 Seguo, poi, con attenzione la situazione in Libano, dove si \u00e8 ancora in attesa dell\u2019elezione del nuovo Presidente della Repubblica e auspico che tutti gli attori politici si impegnino per consentire al Paese di riprendersi dalla drammatica situazione economica e sociale in cui versa.Sarebbe bello che una volta ci potessimo ritrovare solamente per ringraziare il Signore Onnipotente per i benefici che sempre ci concede, senza essere costretti ad elencare le situazioni drammatiche che affliggono l\u2019umanit\u00e0. Come diceva Giovanni XXIII: \u00ab\u00c8 lecito tuttavia sperare che gli uomini, incontrandosi e negoziando, abbiano a scoprire meglio i vincoli che li legano, provenienti dalla loro comune umanit\u00e0 e abbiano pure a scoprire che una fra le pi\u00f9 profonde esigenze della loro comune umanit\u00e0 \u00e8 che tra essi e tra i rispettivi popoli regni non il timore, ma l\u2019amore: il quale tende ad esprimersi nella collaborazione leale, multiforme, apportatrice di molti beni\u00bb<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2023\/january\/documents\/20230109-corpo-diplomatico.html#_ftn19\" target=\"_blank\"><\/a>&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/a\/AEdFTp57m6yle4M5Nyg2r-wBUqgi-WGi_AYf4ndgFRe9=s40-p-mo\"><\/td><td>RispondiRispondi a tuttiInoltra<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una piccola enciclica sulla pace quella proposta da papa Francesco il 9 gennaio 2023 con il suo lungo intervento al Corpo diplomatico presso la Santa Sede. Di seguito una sintesi del suo discorso che apre, di fatto, il sessantesimo anniversario della pubblicazione del famoso testo di Giovanni XXIII. Un impegno per tutti. (s.p.) Anche oggi la minaccia nucleare Quest\u2019 anno ricorre il sessantesimo anniversario dell\u2019Enciclica\u00a0Pacem in terris\u00a0di S. Giovanni XXIIII, pubblicata poco meno di due mesi prima della sua morte. Negli occhi del \u201cPapa buono\u201d era ancora vivo il pericolo di una guerra nucleare, provocato nell\u2019ottobre 1962 dalla cosiddetta\u00a0crisi dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":21134,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[952,1246],"class_list":["post-21571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-papa-francesco","tag-sergio-paronetto"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 11:40:10","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21571"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21571\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21629,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21571\/revisions\/21629"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}