{"id":21371,"date":"2022-12-21T18:12:41","date_gmt":"2022-12-21T18:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=21371"},"modified":"2022-12-22T11:04:16","modified_gmt":"2022-12-22T11:04:16","slug":"chiesa-italiana-molti-cantieri-per-un-sinodo-fragile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=21371","title":{"rendered":"Chiesa Italiana, molti cantieri per un sinodo fragile"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Franco Ferrari, presidente della Rete dei Viandanti<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giro una riflessione ricavata da Franco Ferrari, presidente della Rete dei Viandanti, utile per riflettere sulla continuazione del cammino sinodale. S.P.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cammino sinodale della Chiesa italiana \u00e8 ora nel bel mezzo della prima delle tre fasi (narrativa, sapienziale, e profetica) in cui \u00e8 stato articolato. La fase narrativa, che si sviluppa negli anni 2021-2023, si caratterizza per una duplice consultazione: una, che si \u00e8 tenuta lo scorso anno, in funzione del Sinodo dei vescovi che si terr\u00e0 nel 2023; l\u2019altra, che si avvia ora, dedicata ad alcune priorit\u00e0 che i vescovi hanno individuato a partire dalla\u00a0Sintesi nazionale della fase diocesana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Annose questioni che affaticano il passo<br><\/strong>La <em>Sintesi<\/em>, elaborata sulla base dei documenti ricevuti dalle diocesi, mette in evidenza come il percorso abbia rimesso in movimento \u201ccomunit\u00e0, a volte stanche e ripiegate su se stesse\u201d e, pur in un ottimismo di fondo, segnala i molti problemi che attraversano la Chiesa italiana. <strong>Tra le \u201cannose questioni che affaticano il passo\u201d si elencano: \u201cil clericalismo, lo scollamento tra la pastorale e la vita reale delle persone, l\u2019afasia di alcune liturgie\u201d.&nbsp;&nbsp; <\/strong>Non si tace poi che: <strong>\u201cl\u2019emarginazione dei laici riguarda prevalentemente le donne\u201d; \u201cla mancanza di trasparenza ha favorito insabbiamenti e omissioni su questioni cruciali quali la gestione delle risorse economiche e gli abusi di coscienza e sessuali\u201d; \u201cla Chiesa appare troppo \u2018pretocentrica\u2019 e questo deresponsa-bilizza\u201d; \u201cil mancato o inefficace funzionamento degli organismi di partecipazione: diverse comunit\u00e0 ne sono prive, mentre in molti casi sono ridotti a una formalit\u00e0, a giustificazione di scelte gi\u00e0 definite\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La sinodalit\u00e0 trova poi in seria difficolt\u00e0 preti e vescovi.<\/strong> Si rileva, infatti, che \u201cnon va sottaciuta la fatica a suscitare un coinvolgimento cordiale di una porzione non trascurabile del clero, che ha visto il Cammino sinodale con una certa diffidenza\u201d, pur segnalando anche \u201cil senso di fatica e solitudine\u201d dei preti. Circa i vescovi si osserva in modo sfumato che \u201cnon \u00e8 risultata scontata la sintonia tra le modalit\u00e0 ordinarie di esercizio del ministero episcopale e l\u2019assunzione di uno stile pienamente sinodale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I cantieri di Betania<br><\/strong>Nelle singole diocesi si \u00e8 avviato il secondo anno di ascolto relativo, in modo specifico, al cammino sinodale della Chiesa italiana. Il documento di riferimento, gi\u00e0 diffuso dalla Cei nel luglio scorso, ha il suggestivo titolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.viandanti.org\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/CantieriDiBetania.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I&nbsp; cantieri di Betania<\/a>\u201d, prendendo spunto dal racconto del Vangelo secondo Luca al capitolo 10 (vv. 38-42). Ad esso \u00e8 stata fatta seguire, in settembre, la guida operativa (vademecum)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>I cantieri di Betania<\/em> presentano gi\u00e0 le scelte che orienteranno la consultazione di questo secondo anno. Le <strong>priorit\u00e0 pastorali<\/strong> individuate a partire dalle sintesi diocesane sono indicate cos\u00ec: \u201c<em>crescere nello stile sinodale e nella cura delle relazioni; approfondire e integrare il metodo della conversazione spirituale; continuare l\u2019ascolto anche rispetto ai \u201cmondi\u201d meno coinvolti nel primo anno; promuovere la corresponsabilit\u00e0 di tutti i battezzati; snellire le strutture per un annuncio pi\u00f9 efficace del Vangelo\u201d.&nbsp;&nbsp; <\/em>Queste priorit\u00e0 vengono mixate nei tre cantieri proposti seguendo la metafora di Betania; <strong>i cantieri: \u201cdella strada e del villaggio\u201d, \u201cdell\u2019ospitalit\u00e0 e della casa\u201d, \u201cdelle diaconie e della formazione spirituale\u201d<\/strong>, ve n\u2019\u00e8 poi un quarto lasciato alla libera scelta delle diocesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il metodo<br><\/strong>I due documenti, <em>Cantieri e <\/em>guida operativa, richiamano <strong>il metodo della <\/strong><em><strong>conversazione spirituale<\/strong>.<\/em> Una modalit\u00e0 ritenuta funzionale agli incontri in quanto crea un clima \u201cche evita logiche di contrapposizione o dibattiti superficiali\u201d, inoltre \u201cl\u2019attenzione alle risonanze profonde con l\u2019esclusione di forme di dibattito o discussione\u201d permette di non sentirsi giudicati e spinge \u201ca entrare in contatto con il piano delle emozioni e dei sentimenti\u201d ritenuto \u201cpi\u00f9 profondo di quello della logica e dell\u2019argomentazione razionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo metodo, \u2013 che sembra pi\u00f9 appropriato, nella sua dinamica, ad incontri di scambio spirituale come suggerisce il suo stesso nome (<em>conversazione spirituale<\/em>) -, ci sembra presenti qualche limite ed esprima un timore.&nbsp; <strong>Il timore \u00e8 che possano emergere conflitti e contrapposizioni all\u2019interno di comunit\u00e0 che di fatto non sono abituate al libero confronto<\/strong>. Eppure la <em>Sintesi<\/em> nell\u2019elencare le criticit\u00e0 riconosce che \u201ctale disamina non si \u00e8 connotata per i toni accesi della rivendicazione\u201d.&nbsp; Sul conflitto <strong>l&#8217;<em>Evangelii gaudium<\/em>&nbsp;<\/strong> (nn. 226-228) osserva che \u201cnon pu\u00f2 essere ignorato o dissimulato\u201d e che occorre \u201crisolverlo e trasformarlo\u201d in un processo di maturazione che rende possibile \u201csviluppare una comunione nelle differenze\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco allora il limite. <strong>Il voler escludere \u201cforme di dibattito\u201d, \u2013 per restare sul piano delle esperienze, \u201cdelle emozioni e dei sentimenti\u201d -, pensando di evitare i conflitti, limita la possibilit\u00e0 di maturare insieme visioni di Chiesa che possano affrontare quanto la <em>Sintesi<\/em> presenta come le \u201cannose questioni che affaticano il passo\u201d&#8230;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Alcuni elementi di fragilit\u00e0<br><\/strong>Il Cammino sinodale sembra presentare elementi di fragilit\u00e0, che si dovrebbero considerare visto che la stessa <em>Sintesi <\/em>mette le mani avanti rispetto ad un possibile <em>flop<\/em>: \u201csi \u00e8 messo in luce il timore che l\u2019entusiasmo e la voglia di partecipazione che l\u2019esperienza dei gruppi sinodali ha generato possa spegnersi presto, se ad essa non viene data continuit\u00e0 e se il processo sinodale avviato non condurr\u00e0 a cambiamenti concreti (prassi e istituzioni) nella vita delle comunit\u00e0\u201d.&nbsp; Fin dalla \u201cCarta d\u2019intenti\u201d (maggio 2021), si sottolinea l\u2019importanza di avviare un cammino pi\u00f9 che indicare il punto di arrivo. Si pensa che sar\u00e0 poi la \u201cstessa esperienza di <em>cammino<\/em>\u201d, a far sperimentare una Chiesa sinodale.&nbsp; Per la meta finale si accenna ad <strong>\u201cun momento assembleare nel 2025, da definire\u201d, <\/strong>che \u201ccercher\u00e0 di assumere alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda met\u00e0 del decennio\u201d,,,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo<strong> non si pu\u00f2 poi non osservare che le priorit\u00e0 indicate per i <em>Cantieri di Betania <\/em>sono molto distanti dalle urgenze delle \u201cannose questioni\u201d rilevate dalla <em>Sintesi (v<\/em>. p. 3) e in particolare nei paragrafi Celebrare (2.4) e Condividere (2.6)<\/strong>. Le questioni sembrano scomparire all\u2019interno dei tre grandi Cantieri, contraddicendo un poco il suggerimento di metodo del \u201cdelimitare\u201d; in questa direzione, poi, non aiutano nemmeno le tre domande \u201cdi fondo\u201d proposte. Quasi si avesse timore di esplicitare in modo ben definito le questioni centrali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, ma non per importanza, non sembra fuori luogo domandarsi se non occorra porre pi\u00f9 al centro della vita ecclesiale questo importante percorso riservandogli il giusto tempo, prevedendo uno snellimento dei vari calendari (nazionale e diocesani) sia riguardo alle grandi iniziative sia a quelle pi\u00f9 ordinarie&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Ferrari, presidente della Rete dei Viandanti Giro una riflessione ricavata da Franco Ferrari, presidente della Rete dei Viandanti, utile per riflettere sulla continuazione del cammino sinodale. S.P. Il Cammino sinodale della Chiesa italiana \u00e8 ora nel bel mezzo della prima delle tre fasi (narrativa, sapienziale, e profetica) in cui \u00e8 stato articolato. 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