{"id":20888,"date":"2022-10-25T05:53:16","date_gmt":"2022-10-25T05:53:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=20888"},"modified":"2022-10-27T14:42:20","modified_gmt":"2022-10-27T14:42:20","slug":"spaziogiovani-fare-accoglienza-e-dare-pace-e-fare-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=20888","title":{"rendered":"Fare accoglienza \u00e8 dare pace, \u00e8 fare pace"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Arianna<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono Arianna, ho 32 anni, sono di Monza, lavoro con ragazzi con disabilit\u00e0 cognitiva per Anffas &#8211; Nord Milano. Faccio parte del piccolo collettivo Passe-partout col quale aiutiamo i migranti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare di pace nel mondo oggi pu\u00f2 apparire veramente un&#8217;utopia, e cercare di raggiungerla, anzi di conquistarla ci mette di fronte ad una sensazione di impotenza: a me fa questo effetto! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come affrontare tanto male e tanta indifferenza, ma soprattutto, come far cambiar rotta a molte persone che hanno deciso di buttare la bussola e non pensarci?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Credo che la nostra sensibilit\u00e0 sia la chiave giusta della nostra umanit\u00e0: se ognuno di noi riuscisse a guardarsi dentro, a ricomporre i pezzi di s\u00e9 che pi\u00f9 fanno paura, ci si renderebbe pi\u00f9 consapevoli e si vedrebbero negli occhi dell&#8217;altro le stesse difficolt\u00e0, cos\u00ec l&#8217;altro non sarebbe pi\u00f9 tanto diverso&#8230; le ricerche sono le stesse come i bisogni. Ma \u00e8 forse questa la cosa pi\u00f9 difficile? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho conosciuto Pax Christi quasi un anno fa grazie alla cara amica Susanna di Imperia, con un grande cuore che porta in tutto il mondo. Sto frequentando la scuola di innovazione sociale promossa da Pax Christi che mi sta dando un&#8217;ampia e approfondita visione di quello che vediamo senza conoscere i retroscena. Ho nel cuore il desiderio di colmare molte lacune e capire meglio la verit\u00e0 dietro le menzogne che ci vengono spesso riportate e per questo credo che Pax Christi possa aiutarmi molto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono arrivata qui da quando a Milano con 2 amici, Mirco e Riccardo, insieme abbiamo deciso di &#8220;riassettare&#8221; una stanza (ormai rifugio di gatti) per ospitare migranti, la quale \u00e8 in un centro sociale. Un po\u2019 a spese nostre e anche grazie al sostegno dell&#8217;associazione Rete Milano, di cui siamo volontari, siamo riusciti a fare lavori di muratura, posare un pavimento e mettere 5 letti. Da un anno a questa parte la stanza \u00e8 stata super attiva! Quasi ogni giorno ospitiamo da 2 a 5 persone e spesso anche famiglie con bambini, provenienti per lo piu\u2019 dal Medio Oriente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 bello sapere che molti di loro dopo qualche tempo riescono a raggiungere i loro parenti o iniziano a inserirsi in altri paesi in Europa (\u00e8 molto pi\u00f9 complesso da noi&#8230;) Negli ultimi mesi, da giugno, abbiamo invece avuto il piacere di assistere 4 ragazzi, di cui una ragazza minore, che hanno deciso di fare richiesta d&#8217;asilo in Italia. Avvalendoci del supporto legale del \u201cnaga\u201d, un\u2019organizzazione di volontariato laica, indipendente e apartitica nata a Milano. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni giorno 400 volontari forniscono assistenza sanitaria, sociale e legale ai cittadini stranieri e si impegnano per la difesa dei diritti di tutti,\u200bli abbiamo seguiti passo a passo, ognuna con differenti difficolt\u00e0, ma grazie ai nostri interventi, siamo riusciti a supportare alcuni di loro nella comprensione delle procedure, e questo ci ha insegnato anche a districarci nella complicata e lenta burocrazia italiana. Eravamo partiti in 3 con questo progetto, avendo anche buona parte del collettivo del centro sociale non troppo a favore, ora diversi ragazzi del centro ci danno una mano, facendo accoglienza e cucinando insieme ai ragazzi che ospitiamo; da poco si \u00e8 aggiunta a noi una giovane dottoressa di Emergency, Cristina. Nel tempo sono stata in terre di confine e di transito a Trieste, Oulx , Ventimiglia. Altri amici hanno contatti per altri confini di mare in Italia, in Grecia e Bosnia&#8230;. Insomma quando si attiva una richiesta per persone in difficolt\u00e0, c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno pronto a dare una mano! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riprendendo il filo iniziale&#8230; la pace pu\u00f2 esserci? Io ho visto la mia risposta nell&#8217;accoglienza, come un gesto d&#8217;amore che va dal soddisfare bisogni primari e ridare dignit\u00e0 al donare, seppur per breve tempo, quel calore e quella fraternit\u00e0 che molte persone hanno dimenticato lungo il loro tragitto difficile. Cogliere una persona con tutte le sue fragilit\u00e0 e semplicemente cercare di farla sentire al sicuro vuol dire dargli pace, e che cos&#8217;\u00e8 la pace, come si pu\u00f2 spiegare la pace se prima di tutto non nasce dentro di noi? Non la viviamo e la facciamo vivere intorno a noi? Quando accogli ogni singola persona per quello che \u00e8, semini in lei un seme di pace&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arianna Sono Arianna, ho 32 anni, sono di Monza, lavoro con ragazzi con disabilit\u00e0 cognitiva per Anffas &#8211; Nord Milano. Faccio parte del piccolo collettivo Passe-partout col quale aiutiamo i migranti. Parlare di pace nel mondo oggi pu\u00f2 apparire veramente un&#8217;utopia, e cercare di raggiungerla, anzi di conquistarla ci mette di fronte ad una sensazione di impotenza: a me fa questo effetto! Come affrontare tanto male e tanta indifferenza, ma soprattutto, come far cambiar rotta a molte persone che hanno deciso di buttare la bussola e non pensarci? 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