{"id":20673,"date":"2022-09-20T12:35:53","date_gmt":"2022-09-20T12:35:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=20673"},"modified":"2022-09-20T12:35:58","modified_gmt":"2022-09-20T12:35:58","slug":"carovana-odessa-mykolaiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=20673","title":{"rendered":"Carovana Odessa Mykolaiv"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Riccardo Michelucci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stavamo percorrendo a piedi un quartiere di Mykolaiv colpito dalla bombe a grappolo russe, per visitare l\u2019impianto idrico realizzato con fondi raccolti in Italia, quando un anziano abitante si \u00e8 affacciato alla finestra di un palazzo e si \u00e8 portato la mano destra al cuore, in segno di ringraziamento. \u00c8 stato uno dei momenti pi\u00f9 toccanti della carovana della pace che all\u2019inizio di settembre ha portato una cinquantina di volontari italiani nel cuore del conflitto ucraino. Quel gesto ha dato un senso profondo alla nostra presenza nei territori martoriati dell\u2019Ucraina meridionale. Un viaggio che ci ha visti affrontare non pochi rischi ma che andava fatto per condividere il dramma della popolazione e per tornare a chiedere la fine immediata dei bombardamenti . Dall\u2019Italia sono arrivati dieci furgoni carichi di aiuti umanitari, di bandiere arcobaleno, di speranza. Con un messaggio chiaro: la pace si fa con la presenza sul campo. Ci \u00e8 stato fatto presente che nessuno si era spinto fin l\u00ec per portare aiuti di persona e aveva dormito nei rifugi insieme agli abitanti, facendoli sentire meno soli. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"769\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-foto-di-gruppo-1024x769.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20674\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-foto-di-gruppo-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-foto-di-gruppo-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-foto-di-gruppo-768x577.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-foto-di-gruppo-1536x1153.jpg 1536w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-foto-di-gruppo-2048x1538.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Odessa \u00e8 un luogo dove l\u2019identit\u00e0 ucraina e quella russa hanno sempre convissuto e che oggi si sforza di vivere un\u2019apparente normalit\u00e0, nonostante i ripetuti allarmi aerei, le spiagge minate, il coprifuoco. A due ore di auto c\u2019\u00e8 Mykolaiv, che si trova a pochi chilometri dal fronte ma non \u00e8 Sarajevo, non \u00e8 Mostar, non \u00e8 Beirut. Eppure la sua sofferenza si tocca con mano. Circa settecento edifici cittadini sono stati colpiti dai missili russi, costringendo oltre met\u00e0 dei suoi 500mila abitanti ad andarsene. Raggiungerla \u00e8 stata una lucida follia, considerando che ogni giorno nell\u2019area piovono missili che non sempre la contraerea ucraina riesce a intercettare. Pochi giorni prima del nostro arrivo era stato colpito di striscio anche l\u2019ultimo ponte di accesso alla citt\u00e0, che attraversa l\u2019estuario del fiume Bug. Se sar\u00e0 abbattuto tutti i collegamenti via terra da quel versante saranno interrotti. A Mykolaiv ci sono ovunque palazzi distrutti, trincee, check-point e persone in fila con le taniche per rifornirsi di acqua, un bene sempre pi\u00f9 scarso da quando \u00e8 stato distrutto i l grande acquedotto cittadino . Un \u2019emergenza che le associazioni aderenti alla rete \u201cStop the War Now\u201d hanno cercato di tamponare finanziando l\u2019acquisto di due dissalatori per garantire gli approvvigionamenti idrici ad alcune migliaia di persone. \u201cMa ne servirebbero almeno altri venti\u201d, ci dice il giovane Maksim, uno dei pochi consiglieri comunali rimasti in citt\u00e0 per aiutare la sua gente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"702\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-palazzi-distrutti3-1024x702.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-20676\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-palazzi-distrutti3-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-palazzi-distrutti3-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-palazzi-distrutti3-768x526.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Mykolaiv-palazzi-distrutti3.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riccardo Michelucci Stavamo percorrendo a piedi un quartiere di Mykolaiv colpito dalla bombe a grappolo russe, per visitare l\u2019impianto idrico realizzato con fondi raccolti in Italia, quando un anziano abitante si \u00e8 affacciato alla finestra di un palazzo e si \u00e8 portato la mano destra al cuore, in segno di ringraziamento. \u00c8 stato uno dei momenti pi\u00f9 toccanti della carovana della pace che all\u2019inizio di settembre ha portato una cinquantina di volontari italiani nel cuore del conflitto ucraino. 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