{"id":20360,"date":"2022-07-08T06:59:13","date_gmt":"2022-07-08T06:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=20360"},"modified":"2022-07-08T07:01:00","modified_gmt":"2022-07-08T07:01:00","slug":"le-bombe-frenano-la-carovana-della-pace-di-luglio-ma-non-gli-aiuti-e-la-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=20360","title":{"rendered":"Le bombe frenano la \u201ccarovana della pace\u201d di luglio ma non gli aiuti e la solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">fonte agensir.it 7 luglio 2022 &#8211; <em>(Foto: StopTheWarNow)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stata rimandata la partenza dall\u2019Italia della terza \u201ccarovana della pace\u201d, prevista per il 14-18 luglio, con destinazione Odessa e Mykolaiv. A farlo sapere al Sir sono i promotori dell\u2019iniziativa, la rete #Stopthewarnow, che coordina oltre 175 associazioni, movimenti e enti italiani. Reduci da due \u201cspedizioni\u201d ad aprile e a giugno, carichi di aiuti umanitari e volontari, le associazioni hanno dovuto fermarsi. Don Tonio Dell\u2019Olio, presidente della Pro Civitate Christiana, spiega: \u201cNon abbiamo mai fatto un\u2019attivit\u00e0 o preso un\u2019iniziativa che non sia stata concordata con i partner locali\u201d <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le bombe e la recrudescenza dei combattimenti nella zona meridionale dell\u2019Ucraina frenano purtroppo la partenza dall\u2019Italia della terza \u201ccarovana della pace\u201d, prevista per il 14-18 luglio, con destinazione Odessa e Mykola\u00efv. A farlo sapere al Sir sono i promotori dell\u2019iniziativa, la rete #Stopthewarnow, che coordina oltre 175 associazioni, movimenti e enti italiani. Gli operatori sono reduci di una spedizione a Leopoli avvenuta ad aprile e di una carovana partita il 24 giugno scorso con destinazione Odessa e Mykola\u00efv, alla quale ha partecipato anche mons. Francesco Savino, vice-presidente della Cei. Una decina di pulmini e un tir riempiti per met\u00e0 di aiuti umanitari e volontari. La \u201ccarovana\u201d di luglio per\u00f2 \u00e8 stata stoppata e rimandata a fine agosto. Don&nbsp;<strong>Tonio Dell\u2019Olio<\/strong>, presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi, spiega: \u201cNon abbiamo mai fatto un\u2019attivit\u00e0 o preso un\u2019iniziativa che non sia stata concordata con i partner locali, prima tra tutti la Caritas-Spes che \u00e8 collegata a tutta una serie di strutture, anche militari, che conoscono meglio la situazione e di conseguenza, le condizioni concrete e la fattibilit\u00e0 delle nostre iniziative.In questo caso, tutte le previsioni dicono purtroppo che ci sar\u00e0 una recrudescenza delle attivit\u00e0 militari nella zona. Non facciamo fatica a crederlo alla luce di quanto sta accadendo in questi ultimi giorni con l\u2019aumento dei bombardamenti. Per questo motivo ci sembrava assolutamente di buonsenso e un criterio di prudenza non esporre a rischio la vita delle persone\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><strong>A Odessa, c\u2019\u00e8 un presidio dell\u2019Operazione Colomba della Comunit\u00e0 Giovanni XXIII.<\/strong>&nbsp;Rientrato in Italia da due giorni, il responsabile&nbsp;<strong>Alberto Capannini<\/strong>&nbsp;racconta che gli operatori cercano di raggiungere Mykolaiv almeno una o due volte alla settimana per portare gli aiuti umanitari. In un video girato qualche giorno fa in un centro di distribuzione e raccolta, si vedono centinaia di persone in fila per ricevere il \u201cpacco\u201d con gli aiuti. Qui ogni giorno vengono distribuiti circa 600 pasti al giorno e grazie ad un pozzo, anche qualche migliaio di litri di acqua. In citt\u00e0 sono rimasti moltissimi anziani. Le persone hanno perso lavoro. Le fabbriche sono state bombardate e la gente riesce a mangiare facendo la coda nei centri.&nbsp;\u201cA Odessa \u2013 racconta Capannini \u2013 ci sono allarmi frequenti e i missili sono continuamente lanciati ma c\u2019\u00e8 una contraerea che funziona molto bene. Mykolaiv invece si trova a soli 140 chilometri dal fronte e la situazione \u00e8 pi\u00f9 dura, perch\u00e9 le bombe cadono tutti i giorni, ci sono morti e palazzi distrutti. In pi\u00f9 il fronte \u00e8 molto mobile. \u00c8 brutto dirlo ma se le l\u2019Ucraina perde il Donbass perde qualcosa ma se perde la costa e Odessa, perde tutto. Perde l\u2019accesso al mare e la possibilit\u00e0 di esportare merci e avere contatti con tutti i paesi con cui ha legami commerciali. Quindi la battaglia a Mykolaiv, Kherson e Odessa \u00e8 vitale per l\u2019Ucraina. E questo \u00e8 anche il motivo per cui abbiamo deciso di andare l\u00ec con la carovana, per dire che nessuno ha il diritto di bombardare i civili\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma a Mykolaiv non si muore solo sotto le bombe e le macerie. Si muore anche di sete. \u201c<\/strong>Non \u00e8 concepibile tagliare l\u2019acqua alla popolazione in un periodo in cui tra l\u2019altro ci sono 30\/35 gradi. Significa costringere le persone a vivere nello stremo\u201d, dice Capannini. E don Tonio Dell\u2019Olio aggiunge: \u201cQuando siamo stati l\u00ec, le persone continuavano a dirci, \u2018non abbiamo acqua, non abbiamo acqua\u2019.Hanno bombardato le riserve e le condutture idriche. C\u2019\u00e8 una chiara strategia militare, adottata dai russi, che \u00e8 quella di mettere in ginocchio la popolazione e costringere in qualche modo il Paese alla resa\u201d.L\u2019obiettivo delle associazioni che aderiscono al Coordinamento StopTheWarNow \u00e8 quello di aiutare la popolazione locale a costruire pozzi con impianti di dissalazione per purificare le acque che si trovano sul mare e sono salate. Si pu\u00f2 partecipare al&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.arcsculturesolidali.org\/ucraina-emergenza-acqua\/\">progetto<\/a>&nbsp;aderendo alla raccolta fondi avviato dal Coordinamento. Sul posto opera una ong danese specializzata in questo lavoro e \u201cabbiamo saputo ieri sera che siamo gi\u00e0 riusciti a raccogliere 11 mila euro per il primo dei 4 dissalatori che vorremmo mettere l\u00ec\u201d, dice soddisfatto Dell\u2019Olio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cNon partiamo pi\u00f9 con la carovana ma continueremo ad essere presenti\u201d,<\/strong>&nbsp;assicura Capannini. E Dell\u2019Olio precisa: \u201cnoi preferiamo dire che la carovana di luglio \u00e8 solo rimandata\u201d. Nel frattempo, si va avanti e le idee messe in opera sono tante. Gli operatori parlano di \u201cuno sciame di iniziative\u201d, dall\u2019impegno a costruire pozzi a Mykolaiv, agli aiuti umanitari da far arrivare alla Caritas-Spes di Odessa fino alla possibilit\u00e0 di far evacuare delle persone da Kherson, la citt\u00e0 presa dai russi, aiutarle a raggiungere il confine e da l\u00ec portarle in Italia. \u201cLa prossima carovana \u2013 dice Capannini \u2013 \u00e8 prevista per la fine di agosto ma con i tempi della guerra \u00e8 difficile fare previsioni. Anche perch\u00e9 il timore \u00e8 che da qui a poco tempo Mykolaiv venga presa dai russi. Per questo, stanno costruendo una rete di rifugi sotterranei. E lo stesso facendo a Odessa.Noi siamo pronti a ripartire, nel frattempo, la guerra ruba spazio agli esseri umani. Speriamo di poter continuare a creare spazi di umanit\u00e0 in questo deserto che crea la guerra\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte agensir.it 7 luglio 2022 &#8211; (Foto: StopTheWarNow) \u00c8 stata rimandata la partenza dall\u2019Italia della terza \u201ccarovana della pace\u201d, prevista per il 14-18 luglio, con destinazione Odessa e Mykolaiv. A farlo sapere al Sir sono i promotori dell\u2019iniziativa, la rete #Stopthewarnow, che coordina oltre 175 associazioni, movimenti e enti italiani. Reduci da due \u201cspedizioni\u201d ad aprile e a giugno, carichi di aiuti umanitari e volontari, le associazioni hanno dovuto fermarsi. 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