{"id":19850,"date":"2022-04-28T07:48:56","date_gmt":"2022-04-28T07:48:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=19850"},"modified":"2022-04-28T07:48:59","modified_gmt":"2022-04-28T07:48:59","slug":"sessanta-giorni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=19850","title":{"rendered":"Sessanta giorni dopo\u2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi<\/em><\/strong><em><strong> Italia<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cLa guerra non nobilita l\u2019uomo, lo fa diventare un cane rabbioso, avvelena l\u2019anima\u201d. <\/em>All\u2019alba di questo 25 di Aprile, giorno di San Marco Evangelista, ma anche Festa della Liberazione, lettrici e lettori carissimi di <em><strong>Verba Volant<\/strong>,<\/em> mi sono tornate in mente le parole tratte dal film <em>La sottile linea rossa <\/em>(film americano del 1998) nell\u2019amara e triste constatazione che sono trascorsi sessanta giorni dall\u2019inizio della guerra russo-ucraina e non si vede all\u2019orizzonte nessun\u2019alba di pace. Anzi, al contrario, ogni giorno di pi\u00f9 crescono la \u201crabbia\u201d, per opposte ragioni, dei due contendenti e l\u2019 \u201davvelenamento\u201d di quelle anime, e sono tantissime, che invocano il silenzio delle armi e, allo stesso tempo, la ripresa di un dialogo che riporti i cuori e le menti a pi\u00f9 \u201cmiti\u201d consigli. Una speranza che nelle parole di Papa Francesco, nelle manifestazioni numerose, ma inascoltate dai governi europei, contrarie all\u2019invio di armi, nella solidariet\u00e0 che si \u00e8 fatta accoglienza dei profughi ucraini, non \u00e8 venuta mai meno e che rester\u00e0 come fiamma sempre viva perch\u00e9 i due popoli \u201csi stringano la mano\u201d. Certo, dispiace dirlo, ma su questa guerra continua ad aleggiare e predominare, da parte di politici, geopolitici, esperti militari, media, social, dibattiti televisivi, cronisti e inviati di \u201cguerra\u201d (fatta qualche eccezione per delle voci coraggiose ma subito silenziate o comunque emarginate) una narrazione degli eventi a senso unico, uno schierarsi dalla parte di quella logica che continua a ritenere le armi e la guerra come la soluzione di ogni conflitto. Viene da chiedersi dove siano finite, soprattutto per l\u2019Europa, le memorie tragiche e dolorose dei due conflitti mondiali del secolo scorso, dove sia finito il Nobel per la Pace da essa ricevuto, dove sia andato a finire il coraggio di abbandonare la strada della guerra per incamminarsi su un\u2019altra strada e prendere tra le mani una penna e firmare il trattato per la messa al bando delle armi nucleari. Una cultura per la pace (soprattutto nelle scuole e nelle universit\u00e0!), una scelta decisiva per la nonviolenza, un investimento economico per una maggiore equit\u00e0 sociale, una drastica e totale riduzione delle spese militari e conseguente riconversione <em>\u201cdegli arsenali di guerra in granai di pane\u201d (<\/em>Sandro Pertini<em>):<\/em> scelte tutte di pace per preparare la pace. Il 14 aprile u.s., \u00e8 uscito il libro scritto da papa Francesco dal titolo: <em>\u201cContro la guerra. Il coraggio di costruire la pace\u201d, ed \u00e8 stato bello per me e per noi tutti leggere una citazione riguardante il \u201cnostro\u201d + don Tonino Bello, oggi venerabile, che amava ripetere: i conflitti e tutte le guerre \u201ctrovano la loro radice<\/em> <em>nella dissolvenza dei volti\u201d. <\/em>Purtroppo manca il coraggio per una cultura di pace come riflessione antropologica e umana, manca alle comunit\u00e0 ecclesiali un itinerario di educazione e formazione alla pace e indicare tra le priorit\u00e0 pastorali i temi \u201cfelici\u201d della mitezza e dell\u2019artigianato della pace, manca alle religioni una pi\u00f9 decisa sinfonia nell\u2019abbandonare una volta\u00a0 per tutte il concetto di \u201cguerra giusta\u201d per indicare nella fraternit\u00e0 il terreno fertile per il ripudio della violenza e per una copiosa mietitura di concordia tra i popoli. <em>\u201cLa speranza \u00e8 una cosa buona, forse la migliore della cose, e le cose buone non muoiono mai\u201d<\/em> (dal film <em>Le ali della libert\u00e0<\/em>), ed \u00e8 proprio vero, io ci credo, dobbiamo crederci, tutti! Una speranza rappresentata soprattutto dai ragazzi e dai giovani ai quali, soprattutto noi adulti, con cuore e mente rinnovati, abbiamo il dovere di \u201cinsegnare la pace\u201d, di educarli a relazioni aperte all\u2019accoglienza delle differenze\u00a0 e delle diversit\u00e0, di continuare a dir loro che \u00e8 bello considerarsi cittadini del mondo, non soltanto del proprio paese, di indicare come esempi di vita da seguire quelle donne e \u00a0quegli uomini che hanno creduto e dato la vita per la nonviolenza e per la pace, di non cedere a logiche di possesso e di conquista di questa terra che \u00e8 la nostra casa comune e di invitarli a scelte di vita contro la guerra, sempre! Abbiamo trascorso questi giorni di Pasqua facendo memoria della risurrezione di Cristo, vincitore della morte e datore di vita e di speranza, e augurandocela \u201cbuona\u201d e portatrice di pace. <em>\u201cLa pace &#8211; <\/em>ha detto Papa Francesco<em> &#8211; che Ges\u00f9 ci d\u00e0 a Pasqua non \u00e8 la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realt\u00e0, \u00e8 solo un intervallo tra le guerre. Lo sappiamo bene. La pace del Signore segue la via della mitezza e della croce: \u00e8 farsi carico degli altri\u201d! <\/em>Tutti noi di Pax Christi, di ritorno dall\u2019assemblea di Fiesole, dove abbiamo ricordato p. Ernesto Balducci e il suo <em>\u201cse vuoi la pace, prepara la pace!\u201d, <\/em>siamo impegnati a continuare sulla strada segnata dal Vangelo per parole e gesti (comunicati, articoli, interviste, incontri e partecipazioni a trasmissioni televisive) finalizzati a \u201corganizzare\u201d la pace. Un ringraziamento particolare va ai nostri Mimma Dardano, Riccardo Michelucci e Francesco Fedeli per avere rappresentato Pax Christi nella carovana di pace <em>STOPTHEWARNOW <\/em>nei giorni 2 e 3 aprile uu. ss. a Leopoli e a quanti con la loro generosit\u00e0 ne hanno consentito la partecipazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Shal\u00f2m, Sal\u00e0m, Pace!!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>mons. Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia \u201cLa guerra non nobilita l\u2019uomo, lo fa diventare un cane rabbioso, avvelena l\u2019anima\u201d. 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