{"id":19607,"date":"2022-03-30T13:32:30","date_gmt":"2022-03-30T13:32:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=19607"},"modified":"2022-04-05T11:46:30","modified_gmt":"2022-04-05T11:46:30","slug":"la-crisi-ucraina-unanalisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=19607","title":{"rendered":"La crisi ucraina: un\u2019analisi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>(Note dall&#8217;intervento all&#8217;Assemblea Nazionale, Fiesole 26 marzo 2022)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">PREMESSA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mese \u00e8 passato dall\u2019inizio della Guerra e al momento non si intravede ancora una possibile soluzione. In questi giorni ho avuto modo di sentire molte campane, dalla gente comune agli esperti, dalle discussioni di gruppi locali a quelle delle sezioni di Pax Christi International. E\u2019 difficile in 20 minuti descrivere il conflitto e le sue cause. Prover\u00f2 quantomeno a fornire un quadro sintetico di quello che ho osservato e ritengo importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ASPETTO UMANO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rispetto ai tempi della Guerra Fredda molte cose sono cambiate. Siamo adesso molto pi\u00f9 coinvolti perch\u00e9 abbiamo incontrato e conosciuto sia ucraini e russi in questi anni. Io personalmente ne ho conosciuti molti per il mio lavoro nel periodo post caduta del Muro, soprattutto nel mio periodo di dottorato e lavoro in Inghilterra e negli USA. Ad esempio, ho avuto modo di lavorare con il mio grande amico e relatore di dottorato, professor Oleg Kolosov, originario di Kiev ma studente a Mosca nella prestigiosa universit\u00e0 di Fisica. Un altro esempio \u00e8 rappresentato poi dalla badante di mia zia, Vira che viene da Sumy, e mi informa da tempo sul suo paese. I suoi parenti sono rimasti tutti in citt\u00e0 e continuano a lavorare, pur nella paura. La citt\u00e0 \u00e8 stata quasi subito circondata anche se i soldati russi non sono entrati nel centro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">LE NARRAZIONI<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono due narrazioni principali, se si eccettua quella Russa. La prima: Putin \u00e8 il solo responsabile, \u00e8 interessato ad espandersi in Europa e vuole ricreare l\u2019impero russo. La seconda: Putin \u00e8 responsabile ma \u00e8 stato provocato dalla espansione ad Est della NATO. I sostenitori della prima narrazione dicono che comunque anche se provocato lui ha iniziato a bombardare e invadere. Altri, che in realt\u00e0 la NATO si \u00e8 espansa per rispondere alle mire di Putin. I sostenitori della seconda ribattono che\u00a0 l\u2019espansione della NATO \u00e8 iniziata dai tempi di Eltsin. Gi\u00e0 nel 1997 sia l&#8217;Ucraina che la Russia sono entrati nell&#8217;orbita della Nato come partner per la Pace. Putin \u00e8 arrivato al potere nel 2000 ed ha cominciato a intervenire all\u2019estero a partire dal 2008 con la Guerra in Georgia dopo la dichiarazione della NATO di Sofia, che invitava Georgia e Ucraina ad entrare come membri ufficiali nell\u2019alleanza. I primi rilanciano che quello della guerra in Georgia \u00e8 il momento in cui Putin ha fatto conoscere la sua vera natura e che lo avrebbe fatto a prescindere dalla NATO che rappresenta solo una scusa. I secondi rilanciano con le dichiarazioni di Victoria Nuland e Stoltenberg su USA e NATO, che hanno pesantemente interferito nei fatti interni ucraini gi\u00e0 da prima del 2014. Questa discussione prosegue senza soluzione nei canali che seguo a vari livelli: da quello mediatico e politico, a Pax International o alle chat fra cittadini italiani e non<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IL GOVERNO ITALIANO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo italiano ha sostanzialmente aderito alla prima lettura. Vi \u00e8 stato da subito un allineamento totale alle posizioni di USA, NATO e Unione Europea. Il governo ha aderito alle sanzioni e poi all\u2019invio di armi agli ucraini. Da sottolineare poi alcune dichiarazioni molto aggressive di alcuni ministri. In particolare, ricordo Di Maio che come ministro degli esteri si pone fuori da una prassi prudente che prevede l\u2019utilizzo accorto della diplomazia. Anche Draghi nei confronti di Erdogan in passato aveva usato toni aggressivi. Di fatto l\u2019Italia non pu\u00f2 giocare alcun ruolo di mediazione, come possono farlo ad esempio Germania e Francia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019INFORMAZIONE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019informazione si \u00e8 quasi totalmente schierata dalla parte governativa. I media russi sono stati subito tacciati di faziosit\u00e0 e poi chiusi. Al momento non \u00e8 possibile accedere a siti cui anch\u2019io a volte accedevo: RT e Sputnik, ma non solo. Si \u00e8 poi assistito ad errori grossolani da parte di TV nazionali e giornali, senza che si porgessero delle scuse quando gli errori sono stati scoperti. Nei vari talk show le posizioni fuori dal coro sono verbalmente aggredite: ricordiamo Orsini, Cardini e il nostro presidente, don Giovanni. Questo \u00e8 un aspetto importante e direi comunque grave per una democrazia. Giulietto Chiesa gi\u00e0 nel 2015 sosteneva che ai tempi della Guerra Fredda c\u2019era pi\u00f9 pluralismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">LA DEMONIZZAZIONE CULTURALE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo quadro c\u2019\u00e8 poi una crescente russofobia fomentata a vari livelli. Non \u00e8 una novit\u00e0 per lo sport che in passato ha visto bandire atleti da competizioni internazionali, certo non con questa virulenza. E\u2019 per\u00f2 una novit\u00e0 nel campo culturale e musicale. Questo \u00e8 il fatto pi\u00f9 grave a mio avviso. Ilan Papp\u00e9, noto storico israeliano, sostiene che l\u2019occidente si arroga il diritto di fare le guerre, mentre lo nega agli altri. La demonizzazione del russo non ha eguali, come ad esempio per l\u2019israeliano o lo statunitense, i cui governi si sono resi responsabili di atrocit\u00e0 paragonabili al caso ucraino, se non peggiori. Anche la chiusura immediata alle collaborazioni con i ricercatori russi non ha paragoni con la Guerra Fredda. In questo senso io ho avuto amare esperienze con il CNR e con il mio sindacato, promotori di queste chiusure ancor prima di una richiesta esplicita da parte del ministero MIUR.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ASSENZA DELL\u2019ONU<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente l\u2019intervento russo \u00e8 stato sorprendente a prescindere dalla narrazione che se ne voglia dare. E\u2019 invece considerato quanto meno prevedibile da chi propende per la seconda narrazione: i segnali erano chiari a partire dal 2008 e soprattutto dal 2014 con la rivolta di piazza Maidan a Kiev, seguita dalla caduta del governo di allora. C\u2019\u00e8 per\u00f2 in tutto quello che ho detto una grande assente: ve ne siete accorti? Ho chiesto ai miei studenti del corso di Scienze per la Pace se conoscessero il segretario dell\u2019ONU. Ho chiesto poi se avessero mai visto la sua faccia. Ed infine se avessero mai sentito invocare un intervento di interposizione con i caschi blu. Ebbene no, nessuno lo conosce e pochissimi invocano l\u2019intervento dell\u2019ONU. Nemmeno da Pax Christi International che ha una delegazione all\u2019ONU in New York ho sentito qualcuno invocarlo. A mio avviso questa crisi rappresenta la Rivelazione della morte dell\u2019ONU, o almeno dell\u2019ONU come lo abbiamo conosciuto fino adesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">LA MORTE DELL\u2019ONU<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E&#8217; stato un processo lungo che parte dal 1990 con la fine dell\u2019URSS e la prima guerra in Iraq. L\u2019esautorazione dell\u2019ONU \u00e8 stata poi accompagnata da una sempre pi\u00f9 forte invadenza della NATO. I miei studenti conoscono bene Stoltenberg e la sua faccia. Conoscono anche le sue richieste: Ucraina \u00e8 libera di autodeterminarsi ed entrare nella NATO. Un concetto che sembra fare proprio il verso ai principi dell&#8217;ONU. Gli stessi ucraini come il mio amico Oleg non chiedono l\u2019intervento dell\u2019ONU ma chiedono sanzioni e armi dall\u2019Unione Europea e dalla NATO stessa che li ha armati e addestrati fin dal 2014. Lo stesso Donbass, che dal 2014 \u00e8 in conflitto con il governo centrale ucraino, non ha invocato questa soluzione chiedendo per\u00f2 protezione dalla Russia come fece la Crimea. La NATO, nell\u2019immaginario collettivo, ha oramai sostituito l\u2019ONU. L\u2019episodio finale a mio avviso \u00e8 stata la guerra in Libia, in cui la dichiarazione di una No Fly Zone da parte dell&#8217;ONU fu seguita da bombardamenti NATO e dall\u2019uccisione efferata di Gheddafi. La NATO \u00e8 per\u00f2 un\u2019organizzazione che nasce con intenti militari non certo per essere un luogo di confronto dove risolvere le controversie con metodi diplomatici. E quello che manca \u00e8 proprio un luogo per la mediazione: non ci sono pi\u00f9 mediatori credibili dalle parti coinvolte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">COSA FARE ADESSO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna oggi riconoscere questo fallimento che riguarda anche noi come movimento per la Pace. E con noi tutti i movimenti pacifisti nel mondo che non sono stati capaci di difendere l\u2019ONU. E\u2019 quindi necessario tornare a rimettere al centro la comunit\u00e0 internazionale. E\u2019 un\u2019operazione che deve essere globale e inclusiva di tutti i popoli e delle loro societ\u00e0 civili in primis. Bisogna finalmente cominciare a costruire l\u2019Uomo Planetario profetizzato da padre Balducci. Il fine \u00e8 la nascita di una comunit\u00e0 politica globale dove l\u2019italiano e tutti gli altri abbiano a cuore gli interessi di tutti gli uomini e non solo dei propri compatrioti. In questo momento difficile e pericoloso per il futuro dell\u2019umanit\u00e0 noi abbiamo questo compito. Credo che questo sia il Tema fondamentale del rilancio del movimento ed in particolare del centro studi, insieme alla promozione della Nonviolenza attiva. In questo senso annuncio che mi sono gi\u00e0 mosso stringendo una collaborazione con il Festival dei Diritti Umani organizzato da Maurizio Del Bufalo che dedicher\u00e0 a questo tema il prossimo festival a Napoli a novembre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Franco Dinelli<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Note dall&#8217;intervento all&#8217;Assemblea Nazionale, Fiesole 26 marzo 2022) PREMESSA Un mese \u00e8 passato dall\u2019inizio della Guerra e al momento non si intravede ancora una possibile soluzione. In questi giorni ho avuto modo di sentire molte campane, dalla gente comune agli esperti, dalle discussioni di gruppi locali a quelle delle sezioni di Pax Christi International. E\u2019 difficile in 20 minuti descrivere il conflitto e le sue cause. Prover\u00f2 quantomeno a fornire un quadro sintetico di quello che ho osservato e ritengo importante. ASPETTO UMANO Rispetto ai tempi della Guerra Fredda molte cose sono cambiate. 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