{"id":19574,"date":"2022-03-29T11:24:41","date_gmt":"2022-03-29T11:24:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=19574"},"modified":"2022-03-29T11:24:45","modified_gmt":"2022-03-29T11:24:45","slug":"come-dimezzare-la-dipendenza-dal-gas-russo-con-risparmio-e-rinnovabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=19574","title":{"rendered":"COME DIMEZZARE LA DIPENDENZA DAL GAS RUSSO CON RISPARMIO E RINNOVABILI"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-ecco wp-block-embed-ecco\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"sHpoxhyL8A\"><a href=\"https:\/\/eccoclimate.org\/come-dimezzare-la-dipendenza-dal-gas-russo-con-risparmio-e-rinnovabili\/\">Come dimezzare la dipendenza dal gas russo con risparmio e rinnovabili<\/a><\/blockquote><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;Come dimezzare la dipendenza dal gas russo con risparmio e rinnovabili&#8221; &#8212; ECCO\" src=\"https:\/\/eccoclimate.org\/come-dimezzare-la-dipendenza-dal-gas-russo-con-risparmio-e-rinnovabili\/embed\/#?secret=0mVtHwdzY9#?secret=sHpoxhyL8A\" data-secret=\"sHpoxhyL8A\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Analisi<br>03 MARCH 2022<br>Un mix di interventi di risparmio e di rilancio delle rinnovabili permetterebbe entro il prossimo inverno la sostituzione del 50% dei volumi delle importazioni di gas russo e un risparmio della spesa nazionale di 14,5 miliardi di euro ai costi attuali del gas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un dato che emerge dalla nostra nuova analisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le misure di autoriduzione del risparmio e regole per la riduzione dei consumi di calore ed elettrici avrebbero un effetto immediato mentre l\u2019adozione di nuove tecnologie richiederebbe dai 6 ai 12 mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova guerra sul continente europeo tra Russia e Ucraina mostra la necessit\u00e0 di ridurre la dipendenza dal gas russo e getta luce sulla pi\u00f9 ampia fragilit\u00e0 della dipendenza dell\u2019Europa dalle importazioni di fonti fossili. Una dipendenza che ha esposto il continente alla volatilit\u00e0 dei prezzi, agli shock delle forniture e ai rischi per la sicurezza \u2013 alimentando al contempo regimi antidemocratici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo strategico prioritario dell\u2019Italia deve essere quello di affrancarsi dal gas. Questo deve informare tutte le scelte di politica energetica di breve, medio e lungo periodo. Questa scelta deve essere letta nel contesto dell\u2019altra grande sfida del nostro tempo: il cambiamento climatico. Come evidenzia il nuovo rapporto IPCC, pubblicato luned\u00ec 28 febbraio, il superamento della soglia di 1,5 gradi causerebbe una perdita irreversibile di interi ecosistemi, esponendo le persone e la natura a rischi a cui non saranno in grado di adattarsi portando il pianeta ad uno scenario di crisi permanenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una risposta efficace immediata al conflitto attuale deve prevedere sanzioni sul gas, dal valore circa del 3% del PIL russo e del 7% del bilancio del Cremlino, e misure alternative per compensare il blocco delle importazioni russe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per fare questo , Matteo Leonardi, Co-fondatore e Direttore esecutivo affari domestici di ECCO, afferma che:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 necessario dare priorit\u00e0 al risparmio di calore ed elettricit\u00e0 in tutti i settori. La responsabilit\u00e0 della cittadinanza \u00e8 un elemento essenziale ma totalmente sottovalutato e assente nelle scelte di politica energetica. Questo, affiancato a un piano di efficienza energetica strutturale, allo sblocco immediato delle rinnovabili e un migliore utilizzo delle infrastrutture a gas esistenti, permetterebbe all\u2019Italia di mettere sul tavolo un\u2019opzione pacifica e svincolarsi dalle forniture russe entro il prossimo inverno. Se poi, tali misure divenissero strutturali, permetterebbero di gettare le basi per una strategia di uscita dal gas, necessaria per il raggiungimento degli obiettivi climatici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Italia riuscirebbe cos\u00ec a rispondere al taglio delle forniture russe entro il prossimo inverno senza far ricorso a nuove infrastrutture gas, riaccensione delle centrali a carbone o nuova produzione nazionale. Prima di creare nuova dipendenza e rischi con altri paesi e regimi, in particolare nel Mediterraneo, occorre un\u2019analisi dei bisogni reali e delle alternative che soddisfino sia la sicurezza energetica che quella climatica di tutti i paesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, come mostra il nostro FAQ sul gas italiano, l\u2019incremento di gas nazionale non rappresenta una soluzione n\u00e9 impattante n\u00e9 sostenibile. L\u2019incremento di meno di 2 miliardi di metri cubi all\u2019anno, previsto dal piano del Governo, corrisponde al 6% delle importazioni di gas russo. Inoltre, ha costi di estrazione molto pi\u00f9 elevati e richiede un ingente intervento fiscale a carico di tutti per calmierare i prezzi. Il gas nazionale \u201cmeno caro\u201d non esiste e la riapertura \u00e8 in netta contraddizione con gli impegni internazionali presi dell\u2019Italia nel G20 e alla COP26 nel corso del 2021.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luca Bergamaschi, Co-fondatore e Direttore esecutivo affari esteri di ECCO, aggiunge che:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cServe una nuova logica di priorit\u00e0. Prima di invocare la corsa a nuovo gas, occorre dare massima priorit\u00e0 a tutte le alternative per la riduzione e la sostituzione del gas insieme allo sfruttamento delle infrastrutture esistenti. Abbandonare il gas russo deve andare in parallelo con il generale abbandono dell\u2019utilizzo di questa fonte fossile accelerando il trend di calo strutturale della domanda di gas in atto dal 2005\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, il gas in Italia \u00e8 stata la fonte di transizione dal 1990 al 2005, quando la domanda ha invertito il trend calando del 14% fino ad oggi. Questo grazie alle politiche di efficienza energetica, delle rinnovabili e delle congiunture economiche quali il calo dell\u2019output industriale e la crisi economica. Questo trend calante, e quindi il bisogno reale dell\u2019Italia di gas, \u00e8 atteso in forte accelerazione grazie a nuovi impegni e nuove politiche climatiche, incluse quelle del Green Deal europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi la sfida dell\u2019Italia \u00e8 la transizione dal gas verso un sistema pulito e costruire una nuova resilienza geopolitica, economica e climatica che non generi un susseguirsi di crisi ma che metta al riparo da esse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opinione pubblica \u00e8 pronta a uscire dal gas. Un nuovo sondaggio di prossima pubblicazione, condotto da YouGov per More in Common e curato per l\u2019Italia da ECCO, mostra che la maggior parte (56%) degli italiani, su tutto l\u2019arco politico, \u00e8 pronta a cessare gradualmente o immediatamente l\u2019uso del gas.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, gli interventi suggeriti si concentrano nelle seguenti aree:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Risparmio sul riscaldamento.<br>Efficienza energetica e sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore.<br>Risparmio nel settore elettrico attraverso il supporto di una campagna di sensibilizzazione.<br>Sviluppo di fonti rinnovabili in rete.<br>Sviluppo di impianti fotovoltaici sugli edifici.<br>Sviluppo delle rinnovabili nel settore industriale.<br>Risparmio nel settore industriale aumentando l\u2019efficienza energetica attraverso il PNRR.<br>Riduzione del consumo di gas nei trasporti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019analisi completa \u00e8 disponibile qui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per maggiori informazioni sull\u2019utilizzo dei contenuti o per richieste di interviste, si prega di scrivere a andrea.ghianda@eccoclimate.org.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Analisi03 MARCH 2022Un mix di interventi di risparmio e di rilancio delle rinnovabili permetterebbe entro il prossimo inverno la sostituzione del 50% dei volumi delle importazioni di gas russo e un risparmio della spesa nazionale di 14,5 miliardi di euro ai costi attuali del gas. 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