{"id":18560,"date":"2021-09-27T16:18:53","date_gmt":"2021-09-27T16:18:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=18560"},"modified":"2021-09-29T10:45:56","modified_gmt":"2021-09-29T10:45:56","slug":"pace-parola-chiave-dello-scenario-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=18560","title":{"rendered":"PACE, parola chiave dello scenario internazionale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il 12 settembre, proprio alla vigilia del suo viaggio in Ungheria e Slovacchia, il papa ha mandato al<\/em>\u00a0G20 Interfaith, Forum 2021<em>, tenutosi a Bologna, un messaggio di ampio respiro e di profonda ispirazione interreligiosa e di grande rilievo umanistico. Esso si richiama ai punti fondamentali di ogni fede, alla necessit\u00e0 di superare l&#8217;analfabetismo religioso che porta al fondamentalismo e alla violenza. Riportiamo l&#8217;intervento suddiviso in piccoli paragrafi. (s.p.).<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"680\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/Papa-Francesco1-1024x680.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13489\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Rivolgo un cordiale saluto ai Partecipanti al G20&nbsp;<em>Interfaith Forum<\/em>, che quest\u2019anno ha luogo a Bologna. Conservo un vivo ricordo della mia visita alla Citt\u00e0, caratterizzata, tra le altre cose, dall\u2019antica Universit\u00e0, \u00abche l\u2019ha sempre resa aperta, educando cittadini del mondo e ricordando che l\u2019identit\u00e0 a cui si appartiene \u00e8 quella della casa comune, dell\u2019<em>universitas<\/em>\u00bb (<em>Incontro con gli studenti e il mondo accademico<\/em>, 1\u00b0 ottobre 2017). \u00c8 bello che vi siate riuniti proprio nell\u2019intento di superare i particolarismi e condividere idee e speranze: insieme, autorit\u00e0 religiose,&nbsp;<em>leader&nbsp;<\/em>politici e rappresentanti del mondo della cultura dialogate per promuovere l\u2019accesso a diritti fondamentali, anzitutto alla libert\u00e0 religiosa, e per coltivare fermenti di unit\u00e0 e di riconciliazione laddove guerra e odi hanno seminato morte e menzogne.<\/strong><strong><em>L&#8217;oltre di Dio nell&#8217;altro del fratello<\/em><br><\/strong><strong>In questo il ruolo delle religioni \u00e8 davvero essenziale. Vorrei ribadire che, se vogliamo custodire la fraternit\u00e0 sulla Terra, \u00abnon possiamo perdere di vista il Cielo\u00bb. Dobbiamo per\u00f2 aiutarci a liberare l\u2019orizzonte del sacro dalle nubi oscure della violenza e del fondamentalismo, rafforzandoci nella convinzione che \u00abl\u2019<em>Oltre&nbsp;<\/em>di Dio ci rimanda all\u2019<em>altro&nbsp;<\/em>del fratello\u00bb (Ur, 6 marzo 2021). S\u00ec, la vera religiosit\u00e0 consiste nell\u2019adorare Dio e nell\u2019amare il prossimo. E noi credenti non possiamo esimerci da queste scelte religiose essenziali: pi\u00f9 che a dimostrare qualcosa, siamo chiamati a mostrare la presenza paterna del Dio del cielo attraverso la nostra concordia in terra.<\/strong><em><strong>Basta con la violenza che strumentalizza il sacro<\/strong><\/em><strong>Oggi, tuttavia, ci\u00f2 pare purtroppo un sogno lontano. In ambito religioso sembra piuttosto in corso un deleterio \u201ccambiamento climatico\u201d: alle dannose alterazioni che colpiscono la salute della Terra, nostra casa comune, ve ne sono altre che \u201cminacciano il Cielo\u201d. \u00c8 come se \u201cla temperatura\u201d della religiosit\u00e0 stia crescendo. Basti pensare al divampare della violenza che strumentalizza il sacro: negli ultimi 40 anni si sono registrati quasi 3.000 attentati e circa 5.000 uccisioni in vari luoghi di culto, in quegli spazi, cio\u00e8, che dovrebbero essere tutelati come oasi di sacralit\u00e0 e di fraternit\u00e0. Troppo facilmente, poi, chi bestemmia il nome santo di Dio perseguitando i fratelli trova finanziamenti. Ancora, si diffonde in modo spesso incontrollato la predicazione incendiaria di chi, in nome di un falso dio, incita all\u2019odio. Che cosa possiamo fare di fronte a tutto questo?<\/strong><strong><em>Analfabetismo religioso e fondamentalismo<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come responsabili religiosi credo che anzitutto occorra&nbsp;<em>servire la verit\u00e0&nbsp;<\/em>e dichiarare senza paure e infingimenti il male quando \u00e8 male, anche e soprattutto quando viene commesso da chi si professa seguace del nostro stesso credo. Dobbiamo inoltre aiutarci, tutti insieme, a contrastare l\u2019<em>analfabetismo religioso&nbsp;<\/em>che attraversa tutte le culture: \u00e8 un\u2019ignoranza diffusa, che riduce l\u2019esperienza credente a dimensioni rudimentali dell\u2019umano e seduce anime vulnerabili ad aderire a&nbsp;<em>slogan&nbsp;<\/em>fondamentalisti. Ma contrastare non basta: occorre soprattutto&nbsp;<em>educare<\/em>, promuovendo uno sviluppo equo, solidale e integrale che accresca le opportunit\u00e0 di scolarizzazione e di istruzione, perch\u00e9 laddove regnano incontrastate povert\u00e0 e ignoranza attecchisce pi\u00f9 facilmente la violenza fondamentalista.<\/strong><strong><em>La ricerca del fratello<\/em><br><\/strong><strong>\u00c8 certamente da incoraggiare la proposta di istituire una memoria comune di coloro che sono stati uccisi in ogni luogo di preghiera. Nella Bibbia, in risposta all\u2019odio di Caino, che credeva in Dio eppure uccise il fratello, facendo levare dalla terra la voce del suo sangue, dal Cielo giunse la domanda: \u00abDov\u2019\u00e8 tuo fratello?\u00bb (<em>Gen&nbsp;<\/em>4,9). L\u2019autentica risposta religiosa al fratricidio \u00e8 la ricerca del fratello. Custodiamo insieme la memoria comune dei fratelli e delle sorelle che hanno subito violenze, aiutiamoci con parole e gesti concreti a contrastare l\u2019odio che vuole dividere la famiglia umana!<\/strong><em><strong>La strada della pace si trova nella giustizia<\/strong><\/em><strong>I credenti non possono combatterlo con la violenza delle armi, che genera solo altra violenza, in una spirale di ritorsioni e vendette senza fine. \u00c8 proficuo, invece, quanto desiderate affermare in questi giorni: \u201cNoi non ci uccideremo, noi ci soccorreremo, noi ci perdoneremo\u201d. Sono impegni che richiedono condizioni non facili \u2013 non c\u2019\u00e8 disarmo senza coraggio, non c\u2019\u00e8 soccorso senza gratuit\u00e0, non c\u2019\u00e8 perdono senza verit\u00e0 \u2013, ma che costituiscono l\u2019unica via possibile per la pace. S\u00ec, perch\u00e9 la strada della pace non si trova nelle armi, ma nella giustizia. E noi&nbsp;<em>leader&nbsp;<\/em>religiosi siamo i primi a dover sostenere tali processi, testimoniando che la capacit\u00e0 di contrastare il male non sta nei proclami, ma nella preghiera; non nella vendetta, ma nella concordia; non nelle scorciatoie dettate dall\u2019uso della forza, ma nella forza<br><\/strong><strong>paziente e costruttiva della solidariet\u00e0. Perch\u00e9 solo questo \u00e8 veramente degno dell\u2019uomo. E perch\u00e9 Dio non \u00e8 Dio della guerra, ma della pace.<\/strong><strong><em>Non neutrali ma schierati per la pace<\/em><\/strong><strong>Pace, una parola chiave nell\u2019attuale scenario internazionale.<\/strong><strong>&nbsp;Una parola di fronte alla quale \u00abnon possiamo essere indifferenti o neutrali\u00bb. Lo ribadisco: \u00abNon neutrali, ma schierati per la pace! Perci\u00f2 invochiamo lo&nbsp;<em>ius pacis<\/em>, come diritto di tutti a comporre i conflitti senza violenza. Per questo ripetiamo: mai pi\u00f9 la guerra, mai pi\u00f9 contro gli altri, mai pi\u00f9 senza gli altri! Vengano alla luce gli interessi e le trame, spesso oscuri, di chi fabbrica violenza, alimentando la corsa alle armi e calpestando la pace con gli affari\u00bb (cit.).<\/strong><em><strong>La quarta P<\/strong><\/em><strong>Pace: una \u201cquarta p\u201d che si propone di aggiungere a p<em>eople<\/em>,&nbsp;<em>planet<\/em>,&nbsp;<em>prosperity<\/em>, nell\u2019auspicio che l\u2019agenda del prossimo G20 ne tenga conto in una prospettiva che sia la pi\u00f9 ampia e condivisa possibile, perch\u00e9 solo insieme si possono affrontare problemi che, nell\u2019interconnessione odierna, non riguardano pi\u00f9 qualcuno, ma tutti. Penso anche al clima e alle migrazioni. Davvero non \u00e8 pi\u00f9 tempo per alleanze degli uni contro gli altri, ma per la ricerca comune di soluzioni ai problemi di tutti.<br><\/strong><strong>I giovani e la storia ci giudicheranno su questo. E voi, cari amici, vi riunite per questo. Perci\u00f2 vi ringrazio di cuore e vi incoraggio, accompagnandovi con la mia preghiera e invocando la benedizione dell\u2019Altissimo su ciascuno di voi.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 12 settembre, proprio alla vigilia del suo viaggio in Ungheria e Slovacchia, il papa ha mandato al\u00a0G20 Interfaith, Forum 2021, tenutosi a Bologna, un messaggio di ampio respiro e di profonda ispirazione interreligiosa e di grande rilievo umanistico. Esso si richiama ai punti fondamentali di ogni fede, alla necessit\u00e0 di superare l&#8217;analfabetismo religioso che porta al fondamentalismo e alla violenza. Riportiamo l&#8217;intervento suddiviso in piccoli paragrafi. (s.p.). Rivolgo un cordiale saluto ai Partecipanti al G20&nbsp;Interfaith Forum, che quest\u2019anno ha luogo a Bologna. 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