{"id":18504,"date":"2021-09-02T08:08:36","date_gmt":"2021-09-02T08:08:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=18504"},"modified":"2021-09-02T08:08:41","modified_gmt":"2021-09-02T08:08:41","slug":"per-il-disarmo-nucleare-congresso-di-pax-christi-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=18504","title":{"rendered":"Per il Disarmo Nucleare &#8211; Congresso di Pax Christi Italia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><br>(Gruppo di Lavoro Nazionale Disarmo Nucleare &#8211; Assisi 4 e 5 Settembre 2021)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Indice degli argomenti<\/strong><br>1) Come l&#8217;umanit\u00e0 affronta il rischio nucleare<br>2) Il magistero della chiesa cattolica sulle armi nucleari<br>3) Il lavoro effettuato da Pax Christi International<br>4) Il lavoro effettuato da Pax Christi Italia<br>5) La situazione odierna in Italia<br>6) Proposte per il prossimo futuro<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>1) Come l&#8217;umanit\u00e0 affronta il rischio nucleare<\/strong><br>E&#8217; sotto gli occhi di tutti la crescita delle criticit\u00e0 di problemi della vita sul pianeta: riscaldamento<br>globale e sue conseguenze ambientali, crescita delle disuguaglianze globali, proliferazione dei<br>conflitti armati, risposta militare delle potenze occidentali alle migrazioni di massa, crescita delle<br>spese e delle esportazioni militari, modernizzazione degli arsenali nucleari con introduzione di<br>tecnologie destabilizzanti, abbandono dei principali trattati di controllo e riduzione delle armi<br>nucleari. Tutte queste dinamiche sono correlate, come ben ricordano le Encicliche Laudato Si&#8217; e<br>Fratelli Tutti, e ci\u00f2 ne fa una miscela altamente esplosiva. Vi \u00e8 una urgenza alla elaborazione di<br>strategie e di azioni che non possiamo nascondere e che dobbiamo tradurre nella pratica.<br>L&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a reagire come un tutt&#8217;uno, al di l\u00e0 delle differenti etnie, delle differenti culture,<br>delle differenti religioni e superando le differenze di classe e di genere. Queste differenze che<br>potrebbero generare una convivialit\u00e0 generativa diventano invece pretesto per conflitti sanguinosi<br>e violenti, per guerre inestinguibili e fratricide. Le divisioni che dilaniano gran parte del genere<br>umano devono essere superate attraverso un nuovo agire nel conflitto, che pu\u00f2 cos\u00ec diventare<br>fattore di crescita collettiva, le relazioni conflittuali devono essere improntate alla nonviolenza attiva.<br>\u00c8 come se non si riuscisse a dialogare, a ragionare assieme. L&#8217;egoismo, individuale o di gruppo<br>esacerba i sentimenti rendendo le persone insensibili o cariche di odio e rancore.<br>Una gestione errata del conflitto permea ogni realt\u00e0, anche dentro il movimento per la pace e il<br>disarmo.<br>La crescita delle criticit\u00e0 impone un drastico cambio di rotta, sia a livello delle relazioni interpersonali,<br>economiche e con l&#8217;ambiente, sia per chiudere la partita con la guerra, diventata cos\u00ec pervasiva e<br>capace di sviluppare metastasi che si insinuano in ogni corpo sociale, dal settore economico alla<br>scuola, dal settore culturale ai mass media. Guerra che potrebbe trasformarsi in ogni istante in un<br>devastante conflitto nucleare.<br>Ogni persona, appartenente a qualsiasi etnia, orientamento culturale o religione pu\u00f2 dare un<br>contributo per invertire questa rotta suicida. Questo in particolare deve essere fatto nei confronti<br>del rischio nucleare.<br>In questo senso il magistero di Papa Francesco e dei Papi che lo hanno preceduto \u00e8 da considerarsi,<br>per noi uno stimolo per procedere con coraggio e determinazione verso l&#8217;abolizione totale di queste<br>armi di distruzione di massa, che attentano alla stessa vita sul pianeta. Il tempo che ci rimane \u00e8 poco.<br>Dobbiamo agire ora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>2) Il magistero della Chiesa cattolica sulle armi nucleari<\/strong><br>La Giornata Mondiale della Pace che si celebra il 1\u00b0 gennaio di ogni anno, introdotta da Paolo VI nel<br>1968, ci invita a percorrere con determinazione le strade della pace e a contrastare la logica delle<br>armi e della guerra. Tra i sistemi che contraddicono il sogno di una pacifica convivenza umana vi sono<br>certamente gli ordigni atomici, che sono le pi\u00f9 devastanti armi di distruzione di massa.<br>Pio XII nel 1954, Giovanni XXIII con l\u2019Enciclica Pacem in Terris (1963) ed il Concilio Vaticano II con la<br>Costituzione Gaudium et Spes (1965) hanno condannato in modo assoluto l\u2019uso della bomba<br>atomica.<br>La Pacem in Terris, considerando la diffusione delle armi di distruzione di massa, sancisce<br>fermamente l&#8217;impossibilit\u00e0 dell&#8217;esistenza della \u201cGuerra giusta\u201d (alienum a ratione).<br>La Gaudium et Spes ha condannato in modo assoluto l\u2019uso della bomba atomica perch\u00e9 \u00e8 per natura<br>una reazione crudele e sproporzionata e colpisce inevitabilmente citt\u00e0 intere e le popolazioni civili.<br>In essa si legge: \u00abSi convincano gli uomini che la corsa agli armamenti, alla quale ricorrono molte<br>nazioni, non \u00e8 la via sicura per conservare saldamente la pace, n\u00e9 il cosiddetto equilibrio che ne<br>risulta pu\u00f2 essere considerato pace vera e stabile. Le cause di guerra, anzich\u00e9 venire eliminate da<br>tale corsa, minacciano piuttosto di aggravarsi gradatamente. E mentre si spendono enormi ricchezze<br>per procurarsi sempre nuove armi, diventa poi impossibile arrecare sufficiente rimedio alle miserie<br>cos\u00ec grandi del mondo presente\u00bb (81)<br>Paolo VI affermava che le spese legate alla corsa ad armamenti sempre pi\u00f9 potenti e distruttivi<br>impedissero un aiuto efficace alle popolazioni povere (Populorum progressio, 1967).<br>Lo spreco di denaro negli armamenti risulta oggi ancora pi\u00f9 scandaloso alla luce della pandemia che<br>sta ancora facendo molte vittime e colpendo le economie pi\u00f9 fragili. Molti Paesi, infatti, si ritrovano<br>con strutture sanitarie e assistenziali inadeguate ad affrontare questa emergenza.<br>Papa Francesco, nel mese di aprile 2020, cos\u00ec preg\u00f2:<br>\u00abMaria Santissima, tocca le coscienze perch\u00e9 le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare<br>gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in<br>futuro\u00bb.<br>Papa Francesco \u00e8 tornato sullo scandalo delle spese militari nell\u2019enciclica Fratelli Tutti (262) e anche<br>nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace del 1\u00b0 gennaio 2021, dove ha scritto:<br>\u00abQuanta dispersione di risorse vi \u00e8 per le armi, in particolare per quelle nucleari, risorse che<br>potrebbero essere utilizzate per priorit\u00e0 pi\u00f9 significative per garantire la sicurezza delle persone,<br>quali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, la lotta alla povert\u00e0, la garanzia dei<br>bisogni sanitari. Anche questo, d\u2019altronde, \u00e8 messo in luce da problemi globali come l\u2019attuale<br>pandemia da Covid-19 e dai cambiamenti climatici. Che decisione coraggiosa sarebbe quella di<br>costituire con i soldi che si impegnano per le armi e in altre spese militari un \u201cFondo mondiale\u201d per<br>poter eliminare definitivamente la fame e contribuire allo sviluppo dei Paesi pi\u00f9 poveri\u00bb.<br>Il principio della Dissuasione Nucleare (Equilibrio del Terrore o Mutua Distruzione Assicurata), si era<br>affermato perch\u00e9 le potenze atomiche di opposti schieramenti possedevano la bomba atomica; ma<br>per Giovanni Paolo II si trattava di \u201cuna tolleranza provvisoria\u201d. Nel 1981, a Hiroshima, Karol Wojtyla<br>si impegn\u00f2 a \u201clavorare senza sosta per il disarmo e la condanna di tutte le armi atomiche\u201d.<br>Anche Benedetto XVI nell&#8217;udienza del marzo 2010 ne richiese \u201clo smantellamento definitivo\u201d perch\u00e9<br>le armi nucleari condizionano negativamente il futuro dell\u2019umanit\u00e0.<br>Nel suo viaggio del 24 novembre 2019 a Hiroshima, Papa Francesco non solo ha condannato l\u2019uso o<br>la semplice minaccia dell\u2019uso di armi nucleari, ma anche il mero possesso di tali ordigni.<br>Il Papa ha denunciato \u201cl\u2019orrore indicibile\u201d subito dalla popolazione, e ha negato assolutamente che<br>il possesso dell\u2019arma atomica possa assicurare la pace del mondo, una pace fondata sulla paura della<br>reciproca distruzione.<br>Bergoglio ha inoltre rifiutato la teoria dell\u2019equilibrio del terrore nata negli anni \u201850, nel contesto della<br>Guerra Fredda: \u201cLa pace e la stabilit\u00e0 internazionale sono incompatibili con qualsiasi tentativo di<br>costruire sulla paura della reciproca distruzione o su una minaccia di annientamento totale\u201d, ha<br>dichiarato. Al contrario ha affermato la volont\u00e0 della Chiesa cattolica di promuovere un mondo senza<br>armi nucleari, per la sicurezza collettiva. Ha espresso la sua preoccupazione per \u201cil rischio di arrivare<br>allo smantellamento dell&#8217;architettura internazionale di controllo degli armamenti\u201d. Ha denunciato:<br>\u00abl\u2019uso dell\u2019energia atomica per fini di guerra \u00e8, oggi pi\u00f9 che mai, un crimine, non solo contro l\u2019uomo<br>e la sua dignit\u00e0, ma contro ogni possibilit\u00e0 di futuro nella nostra casa comune. L\u2019uso dell\u2019energia<br>atomica per fini di guerra \u00e8 immorale, come allo stesso modo \u00e8 immorale il possesso delle armi<br>atomiche, come ho gi\u00e0 detto due anni fa. Saremo giudicati per questo. Le nuove generazioni si<br>alzeranno come giudici della nostra disfatta se abbiamo parlato di pace ma non l\u2019abbiamo realizzata<br>con le nostre azioni tra i popoli della Terra\u00bb.<br>Anche a Nagasaki, nella spianata dell\u2019Atomic Bomb Hypocenter Park, Papa Francesco ha utilizzato<br>parole taglienti: \u00abNel mondo di oggi, dove milioni di famiglie e di bambini vivono in condizioni<br>disumane, i soldi spesi e le fortune guadagnate per fabbricare, ammodernare, mantenere e vendere<br>armi, sempre pi\u00f9 distruttive, sono un attentato continuo che grida al cielo\u00bb.<br>In quanto detto da Papa Francesco in Giappone riecheggia l\u2019implorazione di Paolo VI elevata il 4<br>ottobre 1965 davanti all\u2019Assemblea delle Nazioni Unite: \u00abMai pi\u00f9 la guerra! Mai pi\u00f9 la guerra!<br>Lasciate cadere le armi dalle vostre mani. Non si pu\u00f2 amare con le armi in pugno\u00bb.<br>E richiama anche quanto scritto nella Gaudium et Spes (n. 80), dove si condanna la guerra totale, e<br>dunque anche la guerra nucleare che \u00e8 di tale specie, una condanna ribadita in modo netto da papa<br>Francesco nell\u2019enciclica Fratelli Tutti (nn. 255-262).<br>Gi\u00e0 nel Simposio del novembre 2017 il Papa aveva affermato \u201canche considerando il rischio di una<br>detonazione accidentale di tali armi per un errore di qualsiasi genere, \u00e8 da condannare con fermezza<br>la minaccia del loro uso, nonch\u00e9 il loro stesso possesso\u201d.<br>Nel novembre 2019 aveva ricevuto in Vaticano una delegazione di ICAN (International Campaign to<br>Abolish Nuclear Weapons &#8211; Nobel per la pace 2017), guidata dalla direttrice esecutiva Beatrice Fihn,<br>che aveva ringraziato il Pontefice per il suo impegno a favore del \u201cTrattato di Proibizione delle Armi<br>Nucleari\u201d (TPNW), che la Santa Sede \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano aveva firmato e ratificato il 20 settembre<br>2017.<br>Il 22 gennaio 2021 molti leader della Chiesa Cattolica di tutto il mondo, tra cui Monsignor Giovanni<br>Ricchiuti, accolsero l&#8217;entrata in vigore del TPNW con queste parole \u201cCrediamo che il dono della pace<br>di Dio sia all\u2019opera per scoraggiare la guerra e superare la violenza. Pertanto, in questo giorno storico,<br>ci congratuliamo con i membri della Chiesa cattolica che per decenni sono stati in prima linea nei<br>movimenti di base per opporsi alle armi nucleari\u201d.<br>Dunque non possiamo avere dubbi o titubanze: gli obiettivi per cui lottare sono l&#8217;abolizione in ogni<br>parte del mondo delle armi nucleari, l&#8217;ottenimento dal nostro Governo della firma e ratifica del<br>TPNW, la rimozione delle armi nucleari dal territorio italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>3) Il lavoro effettuato da Pax Christi International<br><\/strong>Pax Christi International si \u00e8 molto battuta per l&#8217;adozione del TPNW e ha chiesto ai Governi di tutto<br>il mondo di firmare e ratificare.<br>In particolare:<br>\u2022 Ha preparato, per l&#8217;entrata in vigore del TPNW, materiali sulla campagna mettendola a disposizione<br>ai membri in diverse lingue.<br>\u2022 Uno specifico gruppo di lavoro ha scritto lettere ai vescovi e alle conferenze episcopali sollecitando<br>iniziative nazionali e regionali per ottenere l&#8217;abolizione delle armi nucleari e lettere ai governi per<br>sollecitate la firma e ratifica del TPNW delle Nazioni Unite.<br>\u2022 Ha diffuso con la societ\u00e0 civile una lettera aperta su COVID-19 e disarmo umanitario, sostenendo<br>che il disarmo nucleare pu\u00f2 aprire una strada per il miglioramento del mondo post-pandemia.<br>\u2022 Ha prodotto un video con il confronto tra il costo delle armi nucleari e quello della risposta alla<br>pandemia di COVID-19 di cui sono state realizzate sette diverse versioni linguistiche raggiungendo<br>migliaia di spettatori.<br>\u2022 Ha presentato e supportato la testimonianza del Presidente del Consiglio comunale di New York a<br>sostegno della legislazione relativa al disinvestimento da armi nucleari e la riaffermazione di New<br>York come citt\u00e0 libera dalle armi nucleari.<br>\u2022 Ha contribuito a lanciare la Campagna \u201cDon\u2019t bank on the bomb\u201d, che ha posto l&#8217;accento anche sul<br>contributo delle banche alla produzione di armi nucleari e i loro vettori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>4) Il lavoro effettuato da Pax Christi Italia<\/strong><br><em>Posizione di Pax Christi Italia sul Disarmo nucleare<\/em><br>Pax Christi Italia nei confronti delle armi nucleari ha sempre avuto una posizione nettamente<br>contraria alla loro produzione, al loro stoccaggio, al loro uso, e ha sempre chiesto alla Chiesa<br>cattolica di assumere una posizione chiara quanto alla loro immoralit\u00e0. Cosa che \u00e8 avvenuta a<br>partire da Papa Giovanni XXIII fino ad arrivare a Papa Francesco che le ha esplicitamente<br>condannate anche nel loro dispiegamento.<br>Iniziative di Pax Christi Italia a favore del TPNW<br>Pax Christi Italia ha sempre partecipato attraverso Pax Christi International e attraverso RID<br>(Rete Italiana Disarmo, ora confluita in RiPD Rete italiana Pace e Disarmo), di cui \u00e8 membro, al<br>processo \u2013 gestito per la societ\u00e0 civile da ICAN \u2013 che ha condotto alla formulazione del testo,<br>alla sua adozione e al suo recente divenire operativo. In questo modo ha partecipato alle<br>iniziative condotte dalla Campagna \u201cItalia Ripensaci\u201d, nei confronti dei parlamentari, del<br>Governo e dei cittadini (partecipazione a convegni in presenza o online, raccolta di \u201cCartoline<br>al Governo\u201d (33.000), incontri con parlamentari e audizioni con esponenti del Governo,<br>manifestazioni come \u201cLe campane accolgono il TPNW\u201d per l&#8217;entrata in vigore del Trattato.<br>Ha partecipato a trasmissioni televisive (TV 2000) ed \u00e8 pi\u00f9 volte intervenuta su giornali<br>nazionali (Avvenire, Osservatore Romano, Famiglia Cristiana, Il Manifesto, La Stampa e testate<br>locali) denunciando il problema nucleare ed esprimendosi a favore del TPNW. Ha dedicato al<br>tema ampi servizi su Mosaico di Pace richiamando anche iniziative di realt\u00e0 antinucleari<br>esterne alla Campagna \u201cItalia Ripensaci\u201d.<br>Ha incontrato papa Francesco sui temi del Disarmo, in particolare nucleare, salutando con<br>entusiasmo la ratifica del TPNW da parte della Citt\u00e0 del Vaticano, ed accogliendo l&#8217;indicazione<br>del pontefice di proseguire nell&#8217;azione per il disarmo nucleare e totale.<br>Ha assunto iniziative rivolte all&#8217;interno della Chiesa italiana, chiedendo ai Vescovi di aderire<br>allo spirito del TPNW e di esprimersi nei confronti del Governo italiano per la sua ratifica,<br>ottenendone importanti pronunciamenti; sottoscrivendo recentemente con altre 43<br>associazioni cattoliche un appello al Governo perch\u00e9 firmi il Trattato; ha chiesto ai parroci di<br>salutare con il suono delle campane l&#8217;entrata in vigore del TPNW.<br>Rilanciando la Campagna \u201cBanche Armate\u201d, in occasione del suo ventesimo anniversario, ha<br>posto l&#8217;accento anche sul contributo delle banche alla produzione di armi nucleari e dei loro<br>vettori.<br>Particolarmente intensa \u00e8 stata l&#8217;iniziativa di alcuni Punti Pace, in particolare quello di Brescia<br>(non distante da Ghedi) e quello di Tradate (in prossimit\u00e0 di stabilimenti Leonardo), a cui si<br>sono aggiunti altri punti pace.<br>Il Coordinamento Nord di Pax Christi ha promosso un seminario dedicato al disarmo in<br>particolare nucleare, e ha posto le basi per la creazione di uno specifico Gruppo di Lavoro<br>nazionale, con lo scopo di riflettere sul che fare ed organizzare una partecipazione pi\u00f9 vasta<br>sul tema all&#8217;interno di Pax Christi, in cooperazione con le altre realta disarmiste e a livello<br>internazionale.<br>Pax Christi, anche nell&#8217;ambito di una iniziativa condivisa col MIR Movimento Internazionale<br>della Riconciliazione, chiamata \u201cScuole smilitarizzate\u201d sta procedendo a definire proposte<br>didattiche destinate a scuole e altre realt\u00e0 educative: Oratori, Catechiste\/i, Scout, Decanati,<br>Insegnanti di religione, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em>Iniziative di Pax Christi Italia contro la presenza delle armi nucleari USA in Italia<\/em><br>Nell&#8217;ambito delle iniziative di \u201cItalia Ripensaci\u201d, Pax Christi ha co-organizzato presidi davanti<br>alle Basi nucleari di Ghedi ed Aviano e allo stabilimento Leonardo di Cameri dove si assemblano<br>gli F35 a doppia capacit\u00e0, convenzionale e nucleare, da sempre denuciati perch\u00e8 velivoli<br>d&#8217;attacco e per il loro costo esorbitante.<br>Il Punto Pace di Brescia, nell&#8217;ambito di una sua recente iniziativa per ottenere il<br>pronunciamento del Vescovo della Diocesi e, dal Governo la firma del TPNW, ha coinvolto<br>decine di associazioni cattoliche e ottenuto migliaia di adesioni individuali oltre che l&#8217;appoggio<br>di 57 Enti locali della provincia bresciana firmatari di delibere pro TPNW. Grande \u00e8 stata l\u2019opera<br>di sensibilizzazione sul territorio anche grazie al Festival della Pace bresciano. Nel documentoappello<br>che lancia l&#8217;iniziativa, si denuncia la presenza di armi nucleari a Ghedi ed Aviano come<br>violazione dell&#8217;Art. 11 della Costituzione e del Trattato di Non Proliferazione delle armi nucleari<br>e se ne chiede esplicitamente la rimozione. Inoltre ci sono stati incontri istituzionali con<br>Prefetto, Provincia ed Enti locali. La richiesta fatta al Comune di Ghedi \u00e8 stata per\u00f2 rifiutata. In<br>occasione della Pasqua, il Punto Pace ha proposto ai parroci una \u201cVia Pacis\u201d da affiancare alla<br>tradizionale \u201cVia Crucis\u201d. Punto di forza di questa iniziativa \u00e8 stata la sinergia con le altre realt\u00e0<br>della comunit\u00e0 civile e religiosa locale (ACLI, Movimento Nonviolento, OPAL, Istituti missionari,<br>ecc.).<br>Il Punto Pace di Tradate, dopo aver raccolto con il supporto dei Comboniani di Venegono e<br>della Pastorale Giovanile Varese, 5000 firme, consegnate, con altrettante di WILPF Italia,<br>Disarmisti Esigenti e Medici per la Prevenzione delle Armi nucleari, al Ministero degli Esteri, ha<br>ottenuto dall&#8217;Arcivescovo di Milano la sottoscrizione dell&#8217;appello al Governo per la firma del<br>TPNW. Ha co-promosso convegni unitari e, nel 2018 col Forum Contro la Guerra, la pi\u00f9<br>partecipata manifestazione contro le armi nucleari a Ghedi degli ultimi anni (centinaia di<br>presenze) &#8211; non appoggiata da RID. Ha supportato il passaggio nel Varesotto della 2a Marcia<br>Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e ha contribuito a raccogliere Delibere di 9 Comuni della<br>provincia di Varese. Ha rilanciato sul territorio il documento nazionale dei cattolici,<br>informandone tutti i parroci. Ha condiviso con una cinquantina di associazioni della provincia<br>la celebrazione il 22 gennaio sulla entrata in vigore del Trattato, partecipando anche ad un<br>presidio davanti ad uno dei cancelli di Leonardo a Venegono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em>Posizione di Pax Christi Italia nei confronti della NATO e del suo rifiuto del TPNW<\/em><br>Nel 2016 Pax Christi Italia promosse con Mosaico di Pace, Comitato &#8220;No Guerra No NATO&#8221;, Comunit\u00e0<br>delle Piagge e Unione Suore Domenicane San Tommaso D&#8217;Aquino, un convegno nazionale dal titolo<br>&#8220;Il ruolo della NATO nella Guerra Mondiale a pezzi&#8221;. Per l&#8217;associazione partecip\u00f2 Franco Dinelli e per<br>Mosaico Di Pace Rosa Siciliano. L&#8217;analisi che ne emergeva indicava le pesanti responsabilit\u00e0 della<br>NATO nella generazione di instabilit\u00e0 internazionale e conflitti militari.<br>Nell&#8217;ultimo Congresso di Pax Christi Italia (2017) fu approvata una mozione che stigmatizzava<br>l&#8217;introduzione nel 1991 del Nuovo Modello di Difesa e le conseguenti assunzioni strategiche presenti<br>nei successivi documenti e operazioni militari, ritenute violare l&#8217;Art. 11 della nostra Costituzione.<br>Essa chiedeva la rapida adozione del TPNW.<br>Nel 2019 in occasione del settantesimo della NATO Pax Christi Italia, con suoi due esponenti (padre<br>Alex Zanotelli e Franco Dinelli), ha partecipato ad un importante convegno organizzato dal Comitato<br>&#8220;No Guerra No NATO&#8221;. Nello stesso anno il Coordinatore Nazionale don Renato Sacco ha partecipato<br>ad un presidio contro la politica aggressiva della NATO davanti alla Base del Comando &#8220;Rapid<br>Deployable Corps&#8221; di Solbiate Olona (Va), organizzata dal &#8220;Forum Contro la Guerra&#8221; e dal &#8220;Punto<br>Pace di Tradate&#8221;.<br>Pax Christi, abbracciando le iniziative di RiPD, considera di fatto non incompatibile la sottoscrizione<br>del TPNW con l&#8217;appartenenza dell&#8217;Italia alla NATO.<br>Purtroppo, se \u00e8 vero che il Trattato Nord Atlantico (Documento di Fondazione della NATO) non fa<br>menzione di armi nucleari o di deterrenza nucleare \u00e8 per\u00f2 vero che le modalit\u00e0 di decisione dentro<br>il Gruppo di Pianificazione Nucleare e nell&#8217;ambito della Condivisione nucleare sono tali (decisioni<br>prese all&#8217;unanimit\u00e0, col consenso di tutti i membri) che l&#8217;ostilit\u00e0 della NATO al TPNW sia monolitica.<br>Essa rappresenta una posizione politica netta che ha bisogno di una risposta politica che si esprima<br>in un vero conflitto nonviolento che chiami per nome i responsabili di queste scelte e che superi i<br>limiti della azione impostata sull&#8217;advocacy e sulla semplice &#8220;Cittadinanza attiva&#8221;, pure esse da<br>continuare a praticare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>5) La situazione odierna, in particolare in Italia<\/strong><br><em>Siamo nell&#8217;era nucleare<\/em><br>Il 16 luglio del 1945 gli USA provocarono la prima esplosione nucleare, chiamata con blasfemia<br>\u201cTrinity\u201d. Meno di un mese dopo, il 6 e 9 agosto di 76 anni fa due bombe atomiche, sganciate su<br>Hiroshima e Nagasaki, causarono oltre 200mila vittime, radendo al suolo le due citt\u00e0. Altre decine di<br>migliaia di persone morirono nei mesi successivi, altre ancora subirono danni permanenti.<br>Oppenheimer, uno dei padri dell&#8217;atomica, dopo questi fatti afferm\u00f2: \u201cI fisici hanno conosciuto il<br>peccato\u201d.<br>Da allora queste armi di distruzione di massa, detenute da almeno 9 Stati, sono diventate sempre<br>pi\u00f9 efficaci ed efficienti, con potenzialit\u00e0 distruttive molto superiori a quelle messe in mostra in<br>Giappone. Ora le armi nucleari stoccate in varie parti del mondo sono in grado di distruggere pi\u00f9<br>volte la vita sull\u2019intero pianeta.<br>Come se non bastasse, a tali programmi militari sono destinate enormi risorse finanziarie che in<br>questo modo vengono sottratte all\u2019ambiente, all\u2019istruzione, alla sanit\u00e0 e allo sviluppo dei popoli<br>impoveriti.<br>Oggi nel mondo vi sono oltre 13000 testate nucleari e nuove armi sono in fase di sviluppo. Gli Stati<br>dotati di ordigni atomici stanno anche realizzando nuovi vettori e altri strumenti per rendere pi\u00f9<br>facile il loro utilizzo. Si \u00e8 cos\u00ec passati dall&#8217;equilibrio del terrore (MAD Mutual Assured Destruction) a<br>una situazione confusa (MUD Mutual Uncertain Destruction) che rischia di spezzarsi in ogni<br>momento. Permane inoltre il problema delle conseguenze sull\u2019ambiente dei 2200 test effettuati con<br>questi micidiali strumenti di distruzione e di morte, mentre crescono pure i rischi legati a un errore,<br>a causa dell&#8217;introduzione dell\u2019Intelligenza Artificiale per prendere decisioni autonome, di possibili<br>attacchi hacker o a incidenti di ogni tipo, anche di natura terroristica.<br>A rendere pi\u00f9 pericolosa la situazione \u00e8 lo smantellamento di molti degli strumenti di controllo di<br>queste armi, dai Trattati ABM (sui Missili Antibalistici) e INF (sulle Forze Nucleari Intermedie)<br>all&#8217;accordo JCPOA sul nucleare iraniano. La conferma in extremis dell&#8217;accordo USA-Russia sul New<br>Start e le recenti dichiarazioni di Biden e Putin al summit del 16 giugno 2021: &#8220;Riaffermiamo il<br>principio secondo cui una guerra nucleare non pu\u00f2 essere vinta e non deve essere mai combattuta&#8221;,<br>non sono che dei timidi segnali positivi cui fa da contrappunto concreto la modernizzazione degli<br>arsenali nucleari.<br>Anche considerando il deteriorarsi di altri equilibri, globali (climatici-ambientali), sociali<br>(impoveriti\/arricchiti), internazionali (migrazioni e conflitti armati), il Bollettino degli scienziati<br>atomici USA indica un livello di criticit\u00e0 elevatissimo sul possibile Armageddon nucleare. Per il<br>secondo anno consecutivo siamo a 100 secondi dalla mezzanotte, l&#8217;arco di tempo pi\u00f9 breve mai<br>segnalato nell&#8217;era nucleare.<br>In Italia, nelle basi di Aviano (Pordenone) e di Ghedi (Brescia) sono presenti una quarantina di ordigni<br>nucleari (B61). E nella base di Ghedi si stanno ampliando le strutture per poter ospitare i nuovi<br>cacciabombardieri F35, ognuno dal costo di almeno 155 milioni di euro, in grado di trasportare nuovi<br>ordigni atomici ancora pi\u00f9 pericolosi (B61-12).<br>Il nostro Paese si \u00e8 impegnato ad acquistare 90 cacciabombardieri F35 per una spesa complessiva di<br>oltre 14 miliardi di euro, cui vanno aggiunti i costi di manutenzione e quelli relativi alla loro<br>operativit\u00e0.<br>La presenza di armi di distruzione di massa sul suolo del nostro Paese trova la nostra netta<br>contrariet\u00e0. Riteniamo che tale presenza sia in contrasto con la Costituzione l\u00e0 dove, all\u2019Art. 11, si<br>afferma che \u00abl\u2019Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert\u00e0 di altri popoli e come<br>mezzo di risoluzione delle controversie internazionali\u00bb. Le armi di distruzione di massa hanno solo a<br>parole uno scopo difensivo possono invece colpire indiscriminatamente civili e militari, devastando<br>interi territori e causando la morte di quanti li abitano, uomini, donne, bambini, anziani e ferendo<br>irreversibilmente l&#8217;ambiente.<br>La presenza di tali ordigni sul territorio italiano sarebbe poi in contrasto anche con il Trattato di Non<br>Proliferazione delle armi nucleari, che il nostro Paese ha ratificato nel 1975 impegnandosi a \u00abnon<br>ricevere da chicchessia armi nucleari n\u00e9 il controllo su tali armi, direttamente o indirettamente\u00bb (Art.<br>II) e con altre norme nazionali ed internazionali.<br>Secondo le istruzioni dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite assunte nel dicembre 2016 (l&#8217;Italia<br>vot\u00f2 contro), i negoziati per il TPNW iniziarono in ambito delle Nazioni Unite nel marzo 2017 e sono<br>proseguiti fino al 7 luglio 2017 quando l&#8217;Assemblea ne approv\u00f2 il testo. Lo votarono 122 Paesi<br>(assente l\u2019Italia), affermando che le armi nucleari sono inaccettabili e disumane.<br>Il TPNW rappresenta la ribellione dei paesi non nucleari alla lentezza ed inconcludenza con la quale<br>gli Stati nucleari applicano l&#8217;Art. VI del Trattato di Non Proliferazione delle armi nucleari, che, dalla<br>sua entrata in vigore 51 anni fa, chiede di arrivare alla eliminazione completa delle armi nucleari e<br>al disarmo generale.<br>Il 24 ottobre 2020 il TPNW ha visto la ratifica operata dal cinquantesimo Stato, l\u2019Honduras. Il 22<br>gennaio 2021, esso \u00e8 quindi diventato giuridicamente vincolante per tutti i Paesi che l\u2019hanno firmato.<br>Il TPNW rende illegale, per i Paesi che l\u2019hanno sottoscritto, l\u2019uso, lo sviluppo, i test, la produzione, la<br>fabbricazione, l\u2019acquisizione, il possesso, l\u2019immagazzinamento, l\u2019installazione o il dispiegamento di<br>armi nucleari. 55 sono attualmente i Paesi che lo hanno ratificato e il 22 gennaio 2022 si terr\u00e0 a<br>Vienna la prima assemblea degli Stati Parte, importante momento su cui concentrare l&#8217;attenzione di<br>tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em>Posizione del Governo sul Disarmo nucleare<\/em><br>In occasione dell\u2019entrata in vigore del TPNW il Ministero degli affari esteri e della cooperazione<br>afferma che l\u2019Italia condivide pienamente l\u2019obiettivo di un mondo libero da armi nucleari (non<br>poteva essere altrimenti per rispetto dell&#8217;Art. VI del Trattato di Non Proliferazione delle armi<br>nucleari, ndr) e resta impegnata nei settori del disarmo, del controllo degli armamenti e della<br>non proliferazione. Apprezza il ruolo della societ\u00e0 civile nel sensibilizzare sulle conseguenze<br>catastrofiche dell\u2019uso delle armi nucleari ma teme le conseguenze della polarizzazione del<br>dibattito dovuta alla introduzione del TPNW e ribadisce che l\u2019obiettivo di un mondo privo di<br>armi nucleari possa essere realisticamente raggiunto solo attraverso un articolato percorso a<br>tappe che tenga conto, oltre che delle considerazioni di carattere umanitario, anche delle<br>esigenze di sicurezza nazionale e stabilit\u00e0 internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em>Posizione del parlamento sul TPNW<br><\/em>Prima del voto negativo dell&#8217;Italia alle Nazioni Unite nel 2016 alcuni parlamentari chiesero<br>senza successo che il voto fosse positivo. Nel 2017 oltre 240 deputati e senatori, su 945, di<br>diversi schieramenti politici sottoscrissero il Parliamentary Pledge della Campagna ICAN.<br>Nel tempo ci fu la presentazione e la discussione di diverse mozioni con richiesta al Governo<br>di aderire al TPNW, contro l&#8217;arrivo delle B61-12 a Ghedi ed Aviano, o con l&#8217;impegno a<br>presentare un DDL di ratifica italiana del TPNW (testo proposto dagli avvocati di IALANA).<br>Il 18 luglio 2017 il Senato ha approvato una mozione in cui si subordina l&#8217;assunzione del TPNW<br>agli obblighi assunti in sede di Alleanza atlantica e all&#8217;orientamento degli altri alleati, il 19<br>settembre 2017 la Camera ha approvato una mozione analoga.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em>Enti Locali e TPNW<\/em><br>Circa 200 Enti locali (su 7904 Comuni, 20 Regioni e 88 Province) hanno emanato delibere che<br>chiedono al Governo di sottoscrivere il TPNW.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em>Sulla presenza delle armi nucleari USA in Italia<\/em><br>Secondo un recente sondaggio l&#8217;87% degli italiani chiede di firmare il TPNW e il 76% che le<br>armi USA dislocate in Italia siano rimosse.<br>Il Governo italiano fu fin dall&#8217;inizio uno dei maggiori sostenitori della politica della &#8220;Condivisione<br>nucleare&#8221;, vista come un modo per dotarsi di un deterrente atomico senza dover sostenere i gravosi<br>costi economici e politici di un proprio programma nucleare militare nazionale. L&#8217;appoggio alla<br>condivisione fu tale che, il Governo italiano dimostr\u00f2 ritrosia nell&#8217;aderire al Trattato di Non<br>Proliferazione delle armi nucleari dato che nelle sue prime bozze, il testo del TNP la proibiva<br>esplicitamente. Dopo modifiche al testo del Trattato stesso e la promessa da parte statunitense<br>dell&#8217;installazione in Europa di armamenti nucleari di nuova generazione, l&#8217;Italia nel 1975 lo ratific\u00f2.<br>Sulle materie \u201cCondivisione\u201d e armi nucleari in Italia, tra Italia e USA \u00e8 in vigore l&#8217;accordo<br>parzialmente segreto denominato &#8220;Stone Ax&#8221;. Inoltre c\u2019\u00e8 stata, e probabilmente c\u2019\u00e8 ancora, una<br>ospitalit\u00e0 nei confronti di navigli, appartenenti ad alleati NATO, dotati di armi e propulsione nucleari<br>in 11 porti italiani.<br>Negli ultimi anni in Italia un dibattito serio e approfondito sul tema delle armi nucleari USA sul nostro<br>territorio non \u00e8 stato mai affrontato dalle varie forze politiche che si sono succedute negli anni al<br>Governo, unanimemente silenti su di esso.<br>L&#8217;Italia gestisce le armi atomiche sul proprio territorio ricorrendo anche alla dottrina della \u00abdoppia<br>chiave\u00bb, ma non rendendo pubblici i dettagli di questo sistema. L&#8217;Italia ha ratificato tutti i pi\u00f9<br>importanti strumenti di diritto umanitario, ma, avendo sul proprio suolo armi nucleari, \u00e8 stata<br>costretta a fare una dichiarazione secondo cui il protocollo addizionale alle Convenzioni di Ginevra<br>non si applichi alle armi nucleari.<br>L&#8217;Italia facendo parte come gli altri 29 Membri del Gruppo di Pianificazione Nucleare della NATO ed<br>essendo sostenitrice del sistema di Condivisione nucleare considera lecita la presenza delle bombe<br>B61 e si appresta ad accettarne la sostituzione con le nuove B61-12. Sta infatti dispiegando gli F35<br>che le trasporteranno, sta addestrando specificamente i piloti italiani, sta ampliando le basi che le<br>ospiteranno, cercando di mantenere un livello di segretezza inaccettabile.<br>Posizione del Governo italiano nei confronti della NATO<br>Dopo l&#8217;accettazione da parte del PCI della appartenenza italiana alla NATO, nessuno degli<br>schieramenti parlamentari mette in discussione l&#8217;Alleanza.<br>Nel 2019 Conte afferm\u00f2 che il Governo persegue &#8220;la difesa degli interessi nazionali, nel quadro di un<br>multilateralismo efficace, fondato sulla nostra collocazione euro-atlantica e sulla integrazione<br>europea\u201d.<br>Recentemente Draghi ha affermato; \u201cLa NATO \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 di un\u2019alleanza militare. E\u2019 un\u2019alleanza<br>di valori che deve lavorare per preservarli e difenderli, dall\u2019interno come all\u2019esterno e dobbiamo<br>essere pronti ad affrontare tutti coloro che non condividono i nostri stessi valori e il nostro<br>attaccamento all&#8217;ordine internazionale basato sulle regole e sono una minaccia per le nostre<br>democrazie\u201d.<br>L&#8217;Italia \u00e8 uno dei membri NATO tra i pi\u00f9 attivi, mettendo a disposizione molte delle sue basi militari,<br>partecipando alle sue esercitazioni militari e a molte delle sue \u201cMissioni di Pace\u201d: in Bosnia<br>Erzegovina, Macedonia, Serbia, Kosovo, Mar Mediterraneo, Iraq, Estonia, Lettonia. Solo da poco vi \u00e8<br>stato il ritiro di nostre unit\u00e0 militari dall&#8217;Afghanistan dopo 20 anni di attivit\u00e0 bellica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>6) Proposte per il prossimo futuro<\/strong><br><em>Obiettivi<\/em><br>Noi di Pax Christi Italia riteniamo che la produzione, l&#8217;uso, la minaccia d&#8217;uso, il possesso e lo<br>stoccaggio delle armi nucleari e dei relativi vettori sia immorale ed inaccettabile.<br>Il nostro obiettivo politico e giuridico \u00e8 il disarmo nucleare totale. In particolare noi stiamo lavorando<br>affinch\u00e9 il TPNW, gi\u00e0 operativo, possa estendersi a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite, compresi<br>i 9 Paesi detentori di armi nucleari e i 5 Paesi che pur non avendo proprie armi nucleari le dispiegano.<br>Continueremo con determinazione a lavorare affinch\u00e9 il nostro Governo sottoscriva e ratifichi il<br>TPNW e comunque agisca per liberare il nostro territorio dalle armi nucleari statunitensi.<br>Continueremo anche ad operare per il disarmo convenzionale totale a partire dalla lotta contro i<br>sistemi d&#8217;arma a doppia capacit\u00e0 convenzionale e nucleare come gli F35, quelli non strettamente<br>difensivi e i sistemi d&#8217;arma autonomi o semiautonomi. Continueremo ad operare affinch\u00e9 il \u201cdiritto<br>umano alla pace\u201d diventi effettivo e le Nazioni Unite possano svolgere finalmente il loro ruolo<br>liberando le generazioni future dal flagello della guerra.<br>Dovremo aumentare la nostra capacit\u00e0 di gestire con la nonviolenza attiva i conflitti derivanti dal<br>perseguimento di questi obiettivi, anche grazie all&#8217;insegnamento del Magistero della Chiesa, ed in<br>particolare delle encicliche Laudato Si&#8217; e Fratelli Tutti considerando l&#8217;urgenza dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><em>Azioni<\/em><br>In relazione agli obiettivi di cui sopra, Pax Christi deve diventare, ancor pi\u00f9 di quanto non lo sia ora,<br>un luogo di riflessione, di elaborazione, di formazione e divulgazione di idee, contenuti e prassi. Va<br>consolidato lo specifico gruppo di lavoro nazionale e meglio articolata l&#8217;azione a tutti i livelli, da<br>quello dirigente a quello dei Punti Pace.<br>Pax Christi \u00e8 un movimento cattolico che propone a tutti la Pace donata da Cristo. In questo senso<br>deve meglio offrirsi come uno degli strumenti che la Chiesa, a tutti i livelli, pu\u00f2 utilizzare affinch\u00e9<br>quella Pace si approssimi il pi\u00f9 possibile. Sulle tematiche del Disarmo, Pax Christi deve proporsi, con<br>altri, di essere lievito fecondo. Deve continuare ad agire per ottenere una migliore partecipazione su<br>questi temi delle comunit\u00e0 pastorali, decanali, diocesane, coinvolgendo sempre pi\u00f9 il tessuto<br>associativo sia ecclesiale che laico, cercando di rimuovere gli ostacoli all&#8217;accoglienza di questi<br>obiettivi: ratifica del TPNW da parte dell&#8217;Italia e rimozione delle armi nucleari dal Paese.<br>Deve sfruttare l&#8217;occasione, che essa stessa ha contribuito a creare, della convergenza di un numero<br>significativo di associazioni cattoliche sull&#8217;obiettivo di estendere anche all&#8217;Italia il TPNW. Pax Christi<br>pu\u00f2 proporsi quale punto di riferimento delle 44 associazioni, realizzando assieme ad esse azioni che<br>rafforzino la comunione di intenti espressa nel documento condiviso, avendo quali referenti da una<br>parte i fedeli e le realt\u00e0 territoriali e dall&#8217;altra tutti i sacerdoti ed i vescovi. Anche l&#8217;opposizione alla<br>presenza delle armi nucleari nel Paese e la richiesta della loro rimozione deve essere al centro della<br>sensibilizzazione. Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 urgente in quanto entro il 2022 dovrebbero arrivare le nuove pi\u00f9<br>pericolose bombe termonucleari B61-12.<br>Pax Christi, anche in relazione ai soggetti gi\u00e0 attivi sull&#8217;argomento (RiPD e altri), deve estendere ove<br>possibile le prassi e gli obiettivi della Campagna \u201cItalia Ripensaci\u201d, superandone i limiti attraverso<br>pratiche di lotta nonviolenta e il pi\u00f9 possibile diffuse che facciano superare le resistenze e le<br>ambiguit\u00e0 di Governo, Parlamento e partiti, e che ottengano chiarezza sullo status giuridico delle<br>armi nucleari presenti in Italia in modo da poter agire adeguatamente per la loro rimozione. Si deve<br>poter mettere in discussione le concezioni strategiche ed i vincoli posti in tema nucleare derivanti<br>dalla appartenenza alla NATO. Cos\u00ec come si deve rafforzare l&#8217;impegno in campagne collaterali come,<br>ad esempio, quella del \u201cNon primo uso delle armi nucleari\u201d.<br>Pax Christi dovr\u00e0 operare in termini di formazione: al suo interno, nei confronti di catechisti,<br>formatori oratoriani, insegnanti di religione, docenti e studenti esaltando anche il ruolo del nostro<br>Centro studi, della nostra Campagna \u201cScuole smilitarizzate\u201d, di strumenti specifici messi a<br>disposizione sia da nostri Punti Pace e dai nostri Coordinamenti che anche da soggetti esterni,<br>(PeaceLink, Universit\u00e0 per la Pace). Con uguale determinazione si deve puntare ad ampliare il<br>numero e il genere degli interlocutori giornalistici, sia a livello di carta stampata che Radio e TV.<br>Pax Christi Italia dovr\u00e0 consolidare la propria partecipazione agli incontri della nostra struttura<br>internazionale (che \u00e8 partner di ICAN) e partecipare agli specifici gruppi di lavoro anche a livello<br>sovranazionale, come avvenuto anche recentemente, garantendo il supporto a questa elaborazione<br>collettiva nella ricerca di come si possano rimuovere gli ostacoli alla firma del TPNW e le armi<br>nucleari dai nostri Paesi.<br>In rete con altri soggetti dovr\u00e0 rilanciare la richiesta di delibere pro TPNW da Comuni, Province o<br>Regioni, a partire dagli Enti Locali per la Pace e dai Comuni membri della ONG Mayors for Peace e<br>cercando di coinvolgere tutti i sindaci italiani. Chiedere di intitolare o re-intitolare vie e piazze a figure<br>distintesi nella lotta per il disarmo nucleare.<br>Nei confronti dei parlamentari, in rete con altre realt\u00e0, dovr\u00e0 cercare di ottenere una loro posizione<br>chiara a favore del TPNW onde evitare mediazioni al ribasso nel Parlamento o con il Governo. Ci\u00f2<br>pu\u00f2 avvenire riproponendo lo schema del \u201cParliamentary Pledge\u201d ma anche con il sostegno alla<br>proposta di legge gi\u00e0 presente in Parlamento per la Ratifica del Trattato. Sarebbe auspicabile riuscire<br>ad ottenere una posizione congiunta a livello sovranazionale, europeo e internazionale tra<br>parlamentari di diversi Paesi che devono cooperare tra loro per il raggiungimento dell&#8217;obiettivo.<br>Un importante obiettivo operativo \u00e8 quello di contribuire allo sviluppo di una significativa \u201cmassa<br>critica\u201d da far pesare nei confronti del Parlamento e del Governo con il coinvolgimento diretto dei<br>cittadini, come avvenne con i milioni di persone mobilitatesi nelle piazze contro gli euromissili.<br>Il Gruppo Disarmo Nucleare lavorer\u00e0 nei prossimi mesi per definire tutte quelle iniziative indicate<br>nel documento. Gi\u00e0 fin d&#8217;ora chiede al Consiglio Nazionale di invitare i Punti Pace e gli aderenti a<br>promuovere iniziative sui loro territori. A tal fine si sta predisponendo un archivio con tutto il<br>materiale necessario, un percorso per catechisti e responsabili delle realt\u00e0 ecclesiali e un altro per<br>gli insegnanti di religione. Per informazioni e materiali fare riferimento alla Segreteria di Pax Christi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Gruppo di Lavoro Nazionale Disarmo Nucleare &#8211; Assisi 4 e 5 Settembre 2021) Indice degli argomenti1) Come l&#8217;umanit\u00e0 affronta il rischio nucleare2) Il magistero della chiesa cattolica sulle armi nucleari3) Il lavoro effettuato da Pax Christi International4) Il lavoro effettuato da Pax Christi Italia5) La situazione odierna in Italia6) Proposte per il prossimo futuro 1) Come l&#8217;umanit\u00e0 affronta il rischio nucleareE&#8217; sotto gli occhi di tutti la crescita delle criticit\u00e0 di problemi della vita sul pianeta: riscaldamentoglobale e sue conseguenze ambientali, crescita delle disuguaglianze globali, proliferazione deiconflitti armati, risposta militare delle potenze occidentali alle migrazioni di massa, crescita dellespese e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":18506,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[226],"tags":[933,1752],"class_list":["post-18504","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-iniziative-in-cantiere","tag-congresso-nazionale","tag-disarmo-nucleare"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 16:33:34","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18504"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18504\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18505,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18504\/revisions\/18505"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}