{"id":17988,"date":"2021-03-13T14:30:59","date_gmt":"2021-03-13T14:30:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=17988"},"modified":"2021-03-13T14:31:04","modified_gmt":"2021-03-13T14:31:04","slug":"vicario-di-aleppo-guerra-e-sanzioni-hanno-distrutto-il-mosaico-siriano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=17988","title":{"rendered":"Vicario di Aleppo: guerra e sanzioni hanno distrutto il mosaico siriano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel decimo anniversario dall\u2019inizio del conflitto mons. Abu Khazen racconta una nazione \u201clacerata\u201d e un popolo \u201cin condizioni di povert\u00e0 e disperazione\u201d. Un Paese ricco di gas, frumento e petrolio in cui le famiglie vivono con 30 dollari al mese. Fondamentale l\u2019aiuto della Chiesa e delle ong. Il papa in Iraq fonte di speranza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"http:\/\/www.asianews.it\/notizie-it\/Vicario-di-Aleppo:-guerra-e-sanzioni-hanno-distrutto-il-mosaico-siriano-52576.html\">http:\/\/www.asianews.it\/notizie-it\/Vicario-di-Aleppo:-guerra-e-sanzioni-hanno-distrutto-il-mosaico-siriano-52576.html<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aleppo (AsiaNews) &#8211; La Siria \u201c\u00e8 una nazione lacerata, a pezzi, cui manca un po\u2019 di tutto e il popolo vive in condizioni di estrema povert\u00e0 e di crescente disperazione\u201d.&nbsp; \u00c8 il grido d\u2019allarme lanciato ad&nbsp;<em>AsiaNews<\/em>&nbsp;dal vicario apostolico di Aleppo dei Latini, mons. Georges Abou Khazen, secondo cui la gente \u201cavrebbe voluto celebrare non l\u2019anniversario della guerra\u201d a 10 anni dall\u2019inizio, ma \u201cl\u2019anniversario della pace e della riconciliazione, invece va tutto al contrario\u201d. Inoltre, le sanzioni internazionali e il&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.asianews.it\/notizie-it\/Le-sanzioni-Usa-affossano-Libano-e-Siria:-proteste-contro-il-carovita-(Video)-50334.html\"><strong>Caesar Act<\/strong><\/a>&nbsp;imposto dagli Usa \u201channo contribuito a peggiorar la situazione\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cDa tempo &#8211; racconta mons. Abu Khazen &#8211; non distribuiscono pi\u00f9 gasolio alle famiglie, in pochissime hanno ricevuto 100 litri, poi le scorte si sono esaurite. Adesso hanno anche cessato di distribuire il gas da cucina, per il quale bisogna aspettare fino a 60 giorni. Per 20 litri di benzina si resta in coda anche due giorni al distributore, abbandonando la macchina in attesa del rifornimento, e lunghe file &#8211; anche di ore &#8211; sono necessarie per l\u2019acquisto di un po\u2019 di pane a prezzo calmierato\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSenza viverle sulla propria pelle, non \u00e8 possibile immaginare le difficolt\u00e0 che \u00e8 costretta a subire la povera gente\u201d denuncia il vicario apostolico di Aleppo. \u201cAnche l\u2019elettricit\u00e0 \u00e8 diminuita e viene erogata solo una o due ore al giorno. Questa \u00e8 la condizione generale di tutto il Paese e dire che la Siria \u00e8 ricca di petrolio, gas e frumento, ma non pu\u00f2 beneficiare di tutto questo, perch\u00e9 le \u00e8 stato espropriato\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il conflitto \u00e8 divampato nel marzo 2011 come rivolta popolare nel contesto dei moti di piazza della Primavera araba, che hanno coinvolto alcune nazioni del nord Africa e del Medio oriente. Da scontro interno, esso si \u00e8 trasformato nella peggiore guerra &#8211; per procura fra potenze rivali &#8211; del ventunesimo secolo, cui si sono unite derive jihadiste che hanno insanguinato ancor pi\u00f9 il Paese.&nbsp;In nove anni si sono registrate quasi 400mila vittime, decine di citt\u00e0 sono state rase al suolo e met\u00e0 della popolazione risulta sfollata interna o profuga in cerca di riparo all\u2019estero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripensando alla Siria prima della guerra, il prelato ricorda \u201cun Paese che stava sperimentando un processo di sviluppo enorme, una realt\u00e0 di pace, di convivenza, un bel mosaico, un luogo sicuro in cui si poteva andare dappertutto. Anche le ragazze all\u2019una di notte potevano uscire in tutta tranquillit\u00e0, prendere un taxi e girare senza disturbo\u201d. Il popolo, prosegue, \u201csi ricorda ancora come era prima, ma col passare del tempo sta perdendo la speranza\u201d di tornare ai fasti di un tempo. \u201cE poi ci sono i profughi, sempre pi\u00f9 persone dicono di aver sbagliato a restare in Siria e questo \u00e8 indice di sfiducia generalizzata e di una disperazione diffusa di questa povera gente\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A mancare di pi\u00f9, afferma il vicario di Aleppo, \u201csono gli elementi primari, della vita di tutti i giorni: il gas, la benzina, il pane&#8230; la pace! La gente non ha grandi pretese, ma solo la preoccupazione di poter vivere, di andare avanti con un dollaro che prima valeva 50 lire e ora 4mila, mentre la paga \u00e8 rimasta la stessa. Questo significa che gran parte delle famiglie \u00e8 costretta a campare con 30 dollari al mese, sotto la soglia di povert\u00e0. Senza l\u2019aiuto di varie ong e della stessa Chiesa la gente morirebbe di fame\u201d. A questo si uniscono \u201cle distruzioni, il crollo delle infrastrutture, l\u2019esodo dei profughi per una nazione che ha perso la met\u00e0 della propria popolazione, le minoranze che soffrono senza che si veda la fine di questo tunnel\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo dramma, \u201cnon vogliamo che finisca la speranza, ma dobbiamo mantenerla viva\u201d afferma mons. Abu Khazen, anche se resta una sfiducia diffusa \u201cper un cammino che non va nella direzione della pace ed \u00e8 complicato dagli interessi contrapposti\u201c dei vari attori in gioco: americani, russi, turchi, curdi, arabi. \u201cIn questo quadro &#8211; aggiunge &#8211; chi rischia di pagare un prezzo altissimo sono i cristiani, che sono sempre stati un fattore di unit\u00e0 e di dialogo mentre la Siria viene spinta a passi sempre pi\u00f9 spediti verso la partizione, verso una divisione che nessuno di noi vuole e avrebbe effetti devastanti. Ma noi vogliamo che resti unita\u201d. \u201cUno dei pochi elementi di forza &#8211; conclude &#8211; \u00e8 la vicinanza mostrataci in questi anni da Papa Francesco, le cui preghiere sono sempre state elemento di gioia e di coesione. Il viaggio in Iraq ha dato grande speranza anche a noi, speriamo che un giorno possa venire qui in Siria ed essere testimone di pace per celebrare un anniversario che non sia di guerra, ma di vera riconciliazione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel decimo anniversario dall\u2019inizio del conflitto mons. Abu Khazen racconta una nazione \u201clacerata\u201d e un popolo \u201cin condizioni di povert\u00e0 e disperazione\u201d. Un Paese ricco di gas, frumento e petrolio in cui le famiglie vivono con 30 dollari al mese. Fondamentale l\u2019aiuto della Chiesa e delle ong. Il papa in Iraq fonte di speranza. http:\/\/www.asianews.it\/notizie-it\/Vicario-di-Aleppo:-guerra-e-sanzioni-hanno-distrutto-il-mosaico-siriano-52576.html Aleppo (AsiaNews) &#8211; La Siria \u201c\u00e8 una nazione lacerata, a pezzi, cui manca un po\u2019 di tutto e il popolo vive in condizioni di estrema povert\u00e0 e di crescente disperazione\u201d.&nbsp; \u00c8 il grido d\u2019allarme lanciato ad&nbsp;AsiaNews&nbsp;dal vicario apostolico di Aleppo dei Latini, mons. 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