{"id":17887,"date":"2021-02-23T17:13:51","date_gmt":"2021-02-23T17:13:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=17887"},"modified":"2021-02-24T10:59:31","modified_gmt":"2021-02-24T10:59:31","slug":"biden-cambiera-davvero-il-controllo-degli-armamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=17887","title":{"rendered":"Biden cambier\u00e0 davvero il controllo degli armamenti?"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><em>Non solo controllo degli armamenti. L\u2019annuncio di Biden di voler rafforzare le vecchie alleanze ha suscitato molto entusiasmo e irrealistiche aspettative negli alleati europei e asiatici degli Usa. Tutti hanno pensato di approfittarne, senza chiedersi se Biden, debole sul fronte interno, sar\u00e0 in grado di attuarlo effettivamente. L\u2019analisi di Carlo Jean<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/ecco-le-parole-dordine-di-joe-biden-il-taccuino-di-sechi-direttore-agi\/\">Il nuovo presidente Usa<\/a>, Joe Biden, ha ripetutamente affermato che il Controllo degli Armamenti costituir\u00e0 una componente centrale della sua politica estera. Essa sarebbe volta a rilanciare il multilateralismo liberale e democratico e, con esso, a legittimare la leadership americana nel mondo. Soft power, diplomazia e rafforzamento delle alleanze ne sarebbero gli strumenti essenziali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Biden cio\u00e8 vorrebbe sostituire all\u2019America First di Trump un\u2019America Back, nel suo ruolo di leader e, se necessario, di gendarme dell\u2019internazionalismo democratico contro i crescenti autoritarismi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale radicale mutamento rispetto alla politica di Trump non sarebbe una novit\u00e0. Nella storia, gli Usa hanno sempre alternato cicli d\u2019isolazionismo e d\u2019internazionalismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parer mio, l\u2019importanza attribuita da Biden al controllo degli armamenti sar\u00e0 nella realt\u00e0 ridimensionata. Sar\u00e0 pi\u00f9 una conseguenza di altre politiche sia di sicurezza che economiche, che una causa di distensione e di stabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uomo della guerra fredda, Biden conosce bene la rilevanza dell\u2019Hard Power e i limiti del Soft Power. Senza un equilibrio delle forze o la superiorit\u00e0 di quelle dello status quo, difficolt\u00e0 interne ed esterne, oggettive e soggettive rendono impraticabile ogni accordo. Esistono limitazioni insuperabili del contributo dell\u2019Arms Control \u2014 incluso il disarmo concordato fra le parti; non quello imposto dal vincitore al vinto che segue logiche differenti \u2014 alla distensione e alla pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il controllo degli armamenti fa parte della strategia di sicurezza. Mira a neutralizzare il \u201cdilemma della sicurezza\u201d, secondo il quale, nella situazione di anarchia che caratterizza il sistema internazionale, tutte le misure decise da uno Stato per aumentare la propria sicurezza, inducono gli altri ad adottarne di analoghe, determinando una costosa corsa al riarmo e imprevedibilit\u00e0 e tensioni che rendono pi\u00f9 probabile un conflitto. Ci\u00f2 avviene specie nei periodi, come l\u2019attuale, in cui la tecnologia favorisce l\u2019offensiva rispetto alla difensiva, aumentando la possibilit\u00e0 di guerre preventive. Il controllo degli armamenti mira a neutralizzare il \u201cdilemma della sicurezza\u201d, a creare un sistema di sicurezza reciproco e condiviso, a facilitare le comunicazioni e la trasparenza fra potenziali avversari, riducendo il rischio di guerre per errore, a ridurre costi e a limitare danni e perdite dei conflitti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019efficacia e la stessa possibilit\u00e0 di qualsiasi accordo dipendono dall\u2019interesse dei contraenti a mantenere lo status quo e dall\u2019esistenza di un certo grado di fiducia reciproca, di affidabili sistemi di verifica e della capacit\u00e0 di \u201cpunire\u201d le violazioni, anche tramite il ritiro dall\u2019accordo. Il controllo degli armamenti non crea la pace. Presuppone che essa gi\u00e0 esista e sia abbastanza solida. Quindi, il controllo degli armamenti \u00e8 possibile quando non serve. Diviene invece impossibile quando servirebbe per davvero. Il suo valore aggiunto per la pace e la stabilit\u00e0 internazionali \u00e8 del tutto relativo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il semplice ripristino della partecipazione Usa agli accordi da cui Trump si era ritirato presenta molte difficolt\u00e0 per motivi sia interni che esterni, a cui si aggiunge l\u2019impatto dell\u2019attuale accelerata evoluzione tecnologica negli armamenti sia difensivi, sia soprattutto offensivi, e anche dei mutamenti geopolitici, primo fra i quali la scomparsa del mondo bipolare. Concludere un trattato a due \u00e8 molto pi\u00f9 semplice di giungere a un accordo con tre o pi\u00f9 parti, come inevitabile nel mondo policentrico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Principale fra i fattori interni \u00e8 la polarizzazione esistente negli Usa. Biden dovr\u00e0 privilegiare le iniziative approvabili con semplici ordini esecutivi presidenziali (come l\u2019accordo di Parigi sul clima o il prolungamento di uno-cinque anni del New START, che scade il 5 febbraio) o che richiedano la maggioranza semplice al Senato e al Congresso. Non potr\u00e0 rinegoziare nuovi trattati. Essi richiederebbero la ratifica di irraggiungibili due terzi del Senato. Inoltre, deve tener conto che spesso i motivi addotti da Trump per il ritiro sono condivisi dai Democratici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nuovi negoziati sarebbero molto complessi. Contrariamente a quanto molti pensano, Biden \u00e8 un duro ed esperto negoziatore. Lo ha dimostrato nei negoziati con l\u2019Urss negli anni \u201980 e poi da vice di Obama. Ma, prima di far sentire all\u2019estero il peso degli Usa, dovr\u00e0 rafforzarsi all\u2019interno. L\u2019annunciato D-10 o Summit delle Democrazie (G-7 pi\u00f9 India, Corea del Sud e Australia) e la sua presumibile crociata per i diritti umani non faranno n\u00e9 caldo n\u00e9 freddo a Russia, Corea del Nord, Cina e Iran. Taluni interlocutori degli Usa \u2013 sia alleati che avversari \u2013 hanno approfittato del vuoto di potere del cambio di presidente. Ad esempio, la Russia ha continuato a sviluppare e a schierare i cruise nucleari a gittata intermedia,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/trump-rottama-il-trattato-inf-per-silurare-russia-e-cina\/\">con cui Trump giustific\u00f2 il ritiro Usa dal Trattato INF<\/a>; l\u2019Iran dispone di una quantit\u00e0 di uranio arricchito al 20% (non al 3,67% previsto dall\u2019JCPOA, trattato sul nucleare iraniano), cio\u00e8 di una quantit\u00e0 superiore di 12 volte a quella consentita, e ha potenziato l\u2019impianto sotterraneo di arricchimento di Forlow. Teheran non accetter\u00e0 condizioni pi\u00f9 dure, come la sospensione del suo potenziamento missilistico. Per resistere alle sanzioni Usa, pensa di poter contare su un maggior sostegno della Cina e anche dell\u2019Ue. \u00c8 persuasa che l\u2019indebolimento degli Usa, dovuto al Covid-19, non consentir\u00e0 a Washington di imporre, come nel passato, la sua volont\u00e0 con sanzioni extra-territoriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale convinzione iraniana si \u00e8 rafforzata con la firma con Pechino da parte dell\u2019Ue&nbsp;<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/IP_20_2541\">dell\u2019accordo sugli investimenti<\/a>. Gli europei hanno sfidato Biden, non tenendo neppure conto della sua richiesta di aspettare il suo insediamento. Tutti i paesi europei vorrebbero il ripristino dell\u2019Accordo sugli euromissili, ma nessuno \u00e8 disponibile a schierare euromissili sul proprio territorio, come avvenuto negli anni ottanta. Allora, la decisione del dual track fu determinante per convincere l\u2019Urss a eliminare i suoi euromissili dall\u2019Europa. Dal canto loro, Giappone, Corea del Sud ed Australia hanno concluso accordi commerciali che includono la Cina, ma non gli Usa (Rcep e Cptpp).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019annuncio di Biden di voler rafforzare le vecchie alleanze ha suscitato molto entusiasmo e irrealistiche aspettative negli alleati europei e asiatici degli Usa. Tutti hanno pensato di approfittarne, senza chiedersi se Biden, debole sul fronte interno, sar\u00e0 in grado di attuarlo effettivamente. Gli alleati degli americani, alquanto \u201cmalmenati\u201d da Trump, non si sono chiesti che cosa dovrebbero fare per rafforzare Biden al suo interno e all\u2019estero. Solo cos\u00ec potranno realisticamente pensare che Biden possa procedere in quanto promesso, tenendo conto anche dei loro desideri. Si sono invece preoccupati solo dei loro interessi \u201cdi bottega\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima o poi Biden si chieder\u00e0 se non avesse ragione Trump.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/biden-cambiera-davvero-il-controllo-degli-armamenti\/)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo controllo degli armamenti. L\u2019annuncio di Biden di voler rafforzare le vecchie alleanze ha suscitato molto entusiasmo e irrealistiche aspettative negli alleati europei e asiatici degli Usa. Tutti hanno pensato di approfittarne, senza chiedersi se Biden, debole sul fronte interno, sar\u00e0 in grado di attuarlo effettivamente. L\u2019analisi di Carlo Jean Il nuovo presidente Usa, Joe Biden, ha ripetutamente affermato che il Controllo degli Armamenti costituir\u00e0 una componente centrale della sua politica estera. Essa sarebbe volta a rilanciare il multilateralismo liberale e democratico e, con esso, a legittimare la leadership americana nel mondo. Soft power, diplomazia e rafforzamento delle alleanze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":17890,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[1724,483],"class_list":["post-17887","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-biden","tag-disarmo"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 17:24:05","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17887"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17889,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17887\/revisions\/17889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}