{"id":1767,"date":"2011-09-12T17:08:13","date_gmt":"2011-09-12T17:08:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=1767"},"modified":"2020-06-22T09:23:12","modified_gmt":"2020-06-22T09:23:12","slug":"sui-sentieri-della-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=1767","title":{"rendered":"Sui sentieri della Speranza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/img_142091.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1775\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/img_142091.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"80\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/img_142091.jpg 907w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/img_142091-300x73.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/img_142091-768x188.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/a>\u00c8 un campo \u201ceruttivo\u201d quello che ha vissuto il Collettivo di pax Christi a Catania: un campo che ha fatto incontrare noi giovani provenienti da tutta Italia (e non solo) con le esperienze di lotta e di impegno catanesi. Un campo che ci ha fatto conoscere il sapore della profezia attraverso gli scritti di don Tonino Bello e calcare i sentieri della Speranza di un Sud diverso&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>L\u2019antimafia e non solo<\/strong><\/p>\n<p>Le testimonianze del gruppo catanese di Libera, dell\u2019associazione Citt\u00e0 Insieme e dei ragazzi di Addio Pizzo ci inseriscono nel pieno dell\u2019impegno anti-mafia della citt\u00e0 etnea. Incontriamo una Catania che denuncia le connivenze delle alte sfere della politica con il potere mafioso, che protesta contro il silenzio di un\u2019informazione strozzata dal monopolio e inaccessibile alla societ\u00e0 civile, che si mette in gioco in prima persona organizzando ogni anno una manifestazione cittadina in ricordo delle vittime di mafia, che si ingegna creando una rete di commercianti decisi a non pagare il pizzo.<\/p>\n<p>Facciamo causa comune con un Sud che fa memoria dei suoi eroi ma \u00e8 allergico alla retorica delle celebrazioni ufficiali, perch\u00e9 non sopporta l\u2019ipocrisia di chi prima abbandona e poi commemora. Veniamo a conoscenza delle difficolt\u00e0 del contrasto alla mafia nella Sicilia orientale, dove ancora si preferisce il silenzio alla denuncia e dove la cultura sociale non ha ancora fatto quel passo in avanti registrato a Palermo dopo la stagione delle stragi e che ha significato uno scollamento \u201caffettivo\u201d tra mafia e societ\u00e0: \u00e8 una Catania che ancora preferisce pensare che la mafia non esista e dove l\u2019impegno della magistratura \u00e8 ancora troppo carente. Ma non leggiamo nessuna rassegnazione negli occhi dei testimoni che incontriamo: \u00e8 infatti dalla loro presa di coscienza dei problemi del territorio che \u00e8 scaturita l\u2019opportunit\u00e0 di organizzare l\u2019azione di cui sono protagonisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019impegno politico-sociale<\/strong><\/p>\n<p>Ma non \u00e8 solo questione di legalit\u00e0 la lotta alla mafia. Come parlare di rispetto delle leggi a chi fatica a sbarcare il lunario, mentre la politica \u00e8 sorda alle sofferenze dei pi\u00f9 disagiati e invischiata in trame malavitose?<\/p>\n<p>E questa consapevolezza ci viene suscitata da chi l\u2019ha fatta propria da tempo: \u00e8 il Gapa (Giovani Assolutamente Per Agire), un\u2019associazione che lavora nello storico quartiere popolare di <span style=\"color: #000000\">S. Cristoforo<\/span>. Il Gapa si occupa di promozione sociale attraverso la cultura e la formazione, in un contesto di valorizzazione delle differenze e ricerca dell\u2019altro. Si regge senza finanziamenti pubblici per conservare la propria indipendenza. E nel loro \u201cGapannone\u201d ci vengono raccontate le storie delle madri-coraggio che resistono nella cruda durezza della quotidianit\u00e0 alle lusinghe della malavita, dove l\u2019unica protezione sociale \u00e8 quella del \u201cpadrino\u201d di turno. Sentiamo di camminare davvero con la Catania sintonizzata sui passi degli ultimi e che si \u201csporca le mani\u201d nella storia, perch\u00e9 d\u2019altronde, direbbe don Milani, a che serve averle pulite, le mani, se si tengono in tasca?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Chiesa e i migranti<\/strong><\/p>\n<p>E non tengono le mani in tasca neppure al centro della Caritas diocesana \u201cla Locanda del Samaritano\u201d. Il centro si propone di difendere i diritti dei migranti, garantendo servizi di prima necessit\u00e0, fornendo assistenza legale e ponendosi, pi\u00f9 in generale, come luogo di accoglienza e sostegno per chi si trova in situazioni di difficolt\u00e0. Qui il dialogo con il sacerdote e i laici responsabili si fa molto partecipato: tutto il fumo della propaganda leghista si dirada di fronte alle testimonianze di chi lavora concretamente al fianco degli ultimi. Veniamo informati riguardo i complessi meccanismi giuridici per il riconoscimento dello status di rifugiato, tocchiamo con mano le conseguenze delle politiche migratorie di uno Stato preda di ossessioni securitarie e dimentico dei fondamentali diritti umani.<\/p>\n<p>E la critica all\u2019impostazione populista delle politiche sull\u2019immigrazione \u00e8 rinnovata da mons. Mogavero nella teleconferenza che abbiamo con lui. Il vescovo di Mazara del Vallo (AG) ci mostra una Chiesa radicalmente differente da quella delle contorsioni linguistiche e dei silenzi diplomatici: la sua \u00e8 una Chiesa di \u201cparresia\u201d, che condivide sulla scia del Concilio \u201cle gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d&#8217;oggi\u201d (Gaudium et Spes). Una Chiesa angosciata dalla mattanza di innocenti che si consuma da decenni nel Mediterraneo e decisa a non tacere l\u2019egoismo dei Paesi ricchi, Italia in testa. Una Chiesa capace di scorgere i lineamenti del Signore nei volti degli oppressi. Una Chiesa non \u201cnotaia della realt\u00e0\u201d ma \u201cministra dei sogni\u201d, come direbbe don Tonino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Majed e la Palestina<\/strong><\/p>\n<p>Sarebbe stato tuttavia un campo incompleto se ci fossimo soffermati soltanto sui problemi italiani o, al massimo, di chi viene in Italia. Ma in realt\u00e0 il respiro internazionale non \u00e8 mancato affatto: con noi abbiamo avuto la gioia di avere Majed, direttamente dalla Striscia di Gaza!! Majed ha condiviso con noi i giorni del campo, ci ha raccontato la situazione della sua terra martoriata, ha seminato nei nostri cuori quella Speranza che gli ha dato la forza di organizzare, sotto le bombe di \u201cPiombo Fuso\u201d, dei giochi per i bambini di Gaza, perch\u00e9 la guerra non abbia l\u2019ultima parola.<\/p>\n<p>Majed ci immerge in un mondo di tragedia e di umanit\u00e0 profonda, di oppressione e di solidariet\u00e0 quotidiana: \u00e8 l\u2019assurdit\u00e0 di una terra crocifissa ma, come nessuna altra, piena di resurrezione. Una terra che attende solo la liberazione dalle catene della guerra, dell\u2019embargo e dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La comunit\u00e0 <\/strong><\/p>\n<p>Catania non ha esaurito ancora gli spunti per il Collettivo. Visitiamo infatti la piccola comunit\u00e0 \u201cLe Tre Finestre\u201d presente nella campagna vicina alla citt\u00e0. Una comunit\u00e0 inserita nel movimento dell\u2019Arca che segue le orme e l\u2019esempio di Lanza del Vasto, discepolo di Gandhi e maestro della nonviolenza.<\/p>\n<p>\u00c8 la declinazione interiore della nonviolenza che gli eredi di Lanza fanno propria: una nonviolenza incarnata nel rapporto pacifico con l\u2019altro, che parla al nostro oggi di rancori e incomprensioni, una nonviolenza che prima che programma politico \u00e8 progetto esistenziale. Una nonviolenza che mostra il suo lato conviviale, quando si fa passione per la danza!!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il punto pace<\/strong><\/p>\n<p>Al termine del campo possiamo dire per\u00f2 che la pi\u00f9 grande, tra le tante testimonianze che hanno arricchito il nostro bagaglio di \u201coperatori di pace\u201d e rintuzzato la nostra speranza di discepoli di Ges\u00f9 sulle strade del mondo, non ci \u00e8 giunta da una conferenza ascoltata o da un brano letto (pur nella loro bellezza), ma l\u2019abbiamo vissuta nella ferialit\u00e0 (per dirla con don Tonino) dei giorni del campo: nell\u2019affetto smisurato, nell\u2019attenzione premurosa, nell\u2019impegno spossante, nella fraternit\u00e0 profetica che il punto pace di Catania ci ha gratuitamente donato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #222222\"><em>\u00abNon dimenticate l&#8217;ospitalit\u00e0; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo. \u00bb (Eb 13,2). <\/em><\/span><span style=\"color: #222222\">Noi non siamo angeli, ma loro lo sono stati per noi.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Link:<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.associazionegapa.org\/\">www.associazionegapa.org<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.cittainsieme.it\/\">www.cittainsieme.it<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.addiopizzocatania.org\/\">www.addiopizzocatania.org<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.libera.it\/\">www.libera.it<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.liberainformazione.org\/\">www.liberainformazione.org<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.caritascatania.it\/\">www.caritascatania.it<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.gazareporting.com\/GAZA_REPORTING.html\">http:\/\/www.gazareporting.com\/GAZA_REPORTING.html<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/xoomer.virgilio.it\/arcadilanzadelvasto\/\">http:\/\/xoomer.virgilio.it\/arcadilanzadelvasto\/<\/a><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un campo \u201ceruttivo\u201d quello che ha vissuto il Collettivo di pax Christi a Catania: un campo che ha fatto incontrare noi giovani provenienti da tutta Italia (e non solo) con le esperienze di lotta e di impegno catanesi. 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