{"id":17495,"date":"2020-10-06T17:00:18","date_gmt":"2020-10-06T17:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=17495"},"modified":"2020-10-09T15:10:48","modified_gmt":"2020-10-09T15:10:48","slug":"messaggio-per-la-gmmr-2020-come-gesu-cristo-costretti-a-fuggire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=17495","title":{"rendered":"Messaggio per la GMMR 2020: \u201cCome Ges\u00f9 Cristo costretti a fuggire \u2026\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em> Don Gianni De Robertis, Direttore della Fondazione Migrantes <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nmessaggio di Papa Francesco per la GMMR 2020 \u00e8 dedicato agli <em>sfollati interni<\/em>, una categoria di\npersone che, a dispetto del loro numero (si stimano essere oggi circa 50\nmilioni), sono <em>spesso invisibili<\/em>. Persone\nche pur condividendo con i richiedenti asilo e i rifugiati il dramma di essere\nstati costretti a fuggire, i pericoli e la precariet\u00e0, non godono neanche di\nuno status giuridico riconosciuto: la loro protezione \u00e8 affidata a quello\nstesso stato di appartenenza che a volte \u00e8 la causa stessa dei loro mali. E questa\ninvisibilit\u00e0 \u00e8 resa oggi ancora pi\u00f9 grave dalla crisi mondiale causata dalla\npandemia COVID-19, che ha finito col far dimenticare tanti altri drammi che\npure continuano a consumarsi su questa nostra terra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potremmo\nobiettare che per\u00f2 la realt\u00e0 degli <em>sfollati\ninterni<\/em> riguarda solo alcuni paesi devastati dalla guerra o da crisi\numanitarie, come la Siria, il Congo o il Venezuela, e in ogni caso non l\u2019Italia\n(anche se nel nostro paese sono presenti gli sfollati a causa dei terremoti\ndell\u2019Irpinia e dell\u2019Aquila). Ma non possiamo fingere di non sapere che il\ndramma di queste persone spesso ha le sue origini in Europa (basti solo pensare\nalla produzione e al commercio delle armi, o all\u2019inquinamento), e che ormai il\nnostro prossimo \u00e8 ogni essere umano. Inoltre il Papa estende il messaggio <em>\u201cdedicato agli sfollati interni, a tutti\ncoloro che si sono trovati a vivere e tuttora vivono esperienze di precariet\u00e0,\ndi abbandono, di emarginazione e di rifiuto a causa del COVID-19\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\nmessaggio parte dalla icona biblica della <em>Fuga\nin Egitto<\/em> che ispir\u00f2 Papa Pio XII nello scrivere quella che \u00e8 considerata ancora\noggi la magna charta del magistero moderno sulle migrazioni, la Costituzione\nApostolica <em>Exsul Familia<\/em>. Scrive Papa\nFrancesco:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Nella\nfuga in Egitto il piccolo Ges\u00f9 sperimenta, assieme ai suoi genitori, la tragica\ncondizione di sfollato e profugo \u00absegnata da paura, incertezza, disagi\n(cfr&nbsp;Mt&nbsp;2,13-15.19-23).\nPurtroppo, ai nostri giorni, milioni di famiglie possono riconoscersi in questa\ntriste realt\u00e0. Quasi ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di\nprofughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da altri pericoli gravi, alla\nricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per s\u00e9 e per le proprie famiglie\u00bb\n(<\/em><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/angelus\/2013\/documents\/papa-francesco_angelus_20131229.html\"><em>Angelus<\/em><em>, 29 dicembre 2013<\/em><\/a><em>). In ciascuno di loro \u00e8 presente Ges\u00f9, costretto, come ai tempi di\nErode, a fuggire per salvarsi. Nei loro volti siamo chiamati a riconoscere il\nvolto del Cristo affamato, assetato, nudo, malato, forestiero e carcerato che\nci interpella (cfr&nbsp;Mt&nbsp;25,31-46).\nSe lo riconosciamo, saremo noi a ringraziarlo per averlo potuto incontrare,\namare e servire\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordo\nche il giorno di Natale 2017 scoppi\u00f2 l\u2019ennesima polemica contro Papa Francesco\nperch\u00e9 nell\u2019omelia della notte aveva osato parlare &nbsp;&#8211;<strong> anche\nin quel giorno!<\/strong> -dei migranti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cNei passi di Giuseppe e\nMaria si nascondono tanti passi. Vediamo le orme di intere famiglie che oggi si\nvedono obbligate a partire. Vediamo le orme di milioni di persone che non\nscelgono di andarsene, ma che sono obbligate a separarsi dai loro cari, sono\nespulsi dalla loro terra\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma\nla <em>colpa<\/em>, se di colpa si deve\nparlare, non \u00e8 di Papa Francesco, ma del Vangelo! Una delle cose pi\u00f9\nsorprendenti, pi\u00f9 inquietanti del Vangelo \u00e8 proprio questa identit\u00e0 radicale\nfra Ges\u00f9 e il povero. Quel Ges\u00f9 che ha detto durante l\u2019ultima cena: <em>\u201cQuesto \u00e8 il mio corpo\u201d &#8211;<\/em> e noi\ndevotamente ci inginocchiamo davanti al mistero dell\u2019Eucaristia \u2013 \u00e8 lo stesso\nche ha detto: <em>\u201cHo avuto fame, ho avuto sete,\nsono stato forestiero, nudo, ammalato, in carcere \u2026 quello che avete fatto a\nuno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l\u2019avete fatto a me\u201d <\/em>(Mt.25,31-46).\nNon ha detto: \u00e8 come se l\u2019avete fatto a me, ma proprio:<strong> l\u2019avete fatto a me!<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\nquesto i cristiani sanno che \u00e8 Lui che incontriamo <em>in ogni forestiero che bussa alla nostra porta<\/em>, anche quando \u201c<em>&nbsp;i\nnostri occhi fanno fatica a riconoscerlo: coi vestiti rotti, con i piedi\nsporchi, col volto deformato, il corpo piagato, incapace di parlare la nostra\nlingua\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai\nquattro verbi \u2013 accogliere, proteggere, promuovere e integrare \u2013 che Papa\nFrancesco indicava nel suo messaggio per la GMMR 2018 come risposta alla sfida\npastorale provocata dalle migrazioni, egli aggiunge ora altre sei coppie di\nverbi, legati fra loro da una relazione di causa-effetto. E\u2019 interessante\nnotare che si tratta ancora di <em>verbi<\/em>,\ndi azioni concrete. Davanti al dramma che ci \u00e8 di fronte non possiamo limitarci\na qualche brillante analisi o pia considerazione, siamo chiamati ad agire. Ges\u00f9\nnon ha promesso il Suo Regno a chi ripete <em>Signore,\nSignore<\/em>, ma <strong>a chi fa<\/strong> la volont\u00e0\ndel Padre Suo che \u00e8 nei cieli (Mt.7,21).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di\nqueste coppie di verbi mi limito a richiamarne un paio, lasciando le altre alla\nvostra riflessione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anzitutto\nPapa Francesco ci ricorda la necessit\u00e0 <em>di\nconoscere per comprendere<\/em>. Non si pu\u00f2 comprendere n\u00e9 amare ci\u00f2 che non si\nconosce. E si conosce bene solo da vicino:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cMolti non vi conoscono e\nhanno paura. Questa li fa sentire in diritto di giudicare e di poterlo fare con\ndurezza e freddezza, credendo anche di vedere bene. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Si vede bene\nsolo con la vicinanza che d\u00e0 la misericordia \u2026 Da lontano possiamo dire e\npensare qualsiasi cosa, come facilmente accade quando si scrivono frasi\nterribili e insulti via internet\u201d <\/em>(papa Francesco\nalle comunit\u00e0 migranti, Bologna, ottobre 2017)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi\nla vera linea di demarcazione rispetto ai migranti \u00e8 fra quelli che li guardano\nda lontano &#8211; e per loro sono solo dei <em>numeri,\nuna categoria:<\/em> parlano di extracomunitari, di neri, di immigrati \u2013 e coloro\nche si sono avvicinati fino a riconoscere nel loro volto il volto di un\nfratello, e allora parlano di Leila, di Ibrahim, di Youssuf. Per questo \u00e8\nimportante moltiplicare le occasioni di incontro, di ascolto, di buon vicinato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra\ncoppia di verbi a cui ci richiama il Papa \u00e8 <em>coinvolgere\nper promuovere<\/em> i migranti. Troppo spesso essi sono, nella migliore delle\nipotesi, l\u2019oggetto (non il soggetto!) della nostra carit\u00e0, il piedistallo che\nmette meglio in evidenza la nostra bont\u00e0. Un certo pietismo, il voler sempre e\nin tutto provvedere all\u2019altro e scusarlo, senza mai chiedere il suo aiuto o\npensare di poter anche imparare da lui, gli toglie la parit\u00e0, lo spinge a una\nbassa considerazione di se stesso e a pensare che tutto gli \u00e8 dovuto perch\u00e9 non\nsi \u00e8 capaci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cA volte lo slancio di\nservire gli altri ci impedisce di vedere le loro ricchezze. Se vogliamo davvero\npromuovere le persone alle quali offriamo assistenza, dobbiamo coinvolgerle e\nrenderle protagoniste del proprio riscatto\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio si conclude con una preghiera suggerita dall\u2019esempio di San Giuseppe. Di Giuseppe si dice nel brano da cui abbiamo preso le mosse che <em>\u201cdestatosi, prese con s\u00e9 il bambino e sua madre, nella notte,e fugg\u00ec in Egitto\u201d<\/em>. Il mio augurio \u00e8 che in questa Giornata che abbiamo celebrato il 27 settembre\u00a0 scorso, molti di noi,<strong> destandoci<\/strong>, lo imitiamo, non limitandoci a dei bei discorsi, ma <strong>facendo <\/strong>almeno qualcuna delle azioni che Papa Francesco ci ha suggerito in questo messaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Don Gianni De Robertis, Direttore della Fondazione Migrantes Il messaggio di Papa Francesco per la GMMR 2020 \u00e8 dedicato agli sfollati interni, una categoria di persone che, a dispetto del loro numero (si stimano essere oggi circa 50 milioni), sono spesso invisibili. Persone che pur condividendo con i richiedenti asilo e i rifugiati il dramma di essere stati costretti a fuggire, i pericoli e la precariet\u00e0, non godono neanche di uno status giuridico riconosciuto: la loro protezione \u00e8 affidata a quello stesso stato di appartenenza che a volte \u00e8 la causa stessa dei loro mali. E questa invisibilit\u00e0 \u00e8 resa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":16790,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[1622,1243,1614,952],"class_list":["post-17495","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-don-gianni-de-robertis","tag-fondazione-migrantes","tag-giornata-del-migrante","tag-papa-francesco"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 10:49:29","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17495"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17496,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17495\/revisions\/17496"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}