{"id":16519,"date":"2020-02-18T08:23:14","date_gmt":"2020-02-18T08:23:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=16519"},"modified":"2020-06-22T07:57:53","modified_gmt":"2020-06-22T07:57:53","slug":"lindustria-della-guerra-e-la-piu-grande-struttura-di-ingiustizia-e-di-peccato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=16519","title":{"rendered":"L&#8217;industria della guerra \u00e8 la pi\u00f9 grande struttura di ingiustizia e di peccato!"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Porre fine alle ingiustizie e alle armi col sogno di Isaia e del Vangelo<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <em>Il 5 febbraio scorso papa Francesco, parlando ai partecipanti al seminario&#8221;Nuove forme di solidariet\u00e0&#8221; organizzato dalla Pontificia Accademia delle Scienze sociali, descrive il dramma della povert\u00e0 e della fame, utilizzando espressioni inaudite per potenza critica verso l&#8217;industria della guerra. Ancora una volta le sue parole siano cadute nel voluto e interessato silenzio della politica e del mondo ecclesiastico. Si spera che il prossimo incontro di Bari per la pace nel Mediterraneo riesca a offrire parole decise e chiare. Segue una sintesi dell&#8217;intervento (s.p.)<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1360\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/papa-francesco-udienza-generale.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12448\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/papa-francesco-udienza-generale.jpg 2000w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/papa-francesco-udienza-generale-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/papa-francesco-udienza-generale-768x522.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/papa-francesco-udienza-generale-1024x696.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\n&#8230;Approfittiamo\ndi questo nuovo inizio dell&#8217;anno per costruire ponti, ponti che\nfavoriscono lo sviluppo di un aspetto solidale da parte di banche,\nfinanze, governi e decisioni economiche.&nbsp;Abbiamo bisogno di\nmolte voci in grado di pensare, da una prospettiva poliedrica, le\ndiverse dimensioni di un problema globale che colpisce i nostri\npopoli e le nostre democrazie.&nbsp; Vorrei iniziare con un dato di\nfatto.&nbsp;<em>Il mondo \u00e8 ricco<\/em>&nbsp;eppure&nbsp;<em>i poveri\ncrescono<\/em>&nbsp;intorno a noi.&nbsp;Secondo i rapporti ufficiali,\nil reddito globale di quest&#8217;anno sar\u00e0 di quasi $ 12.000 pro\ncapite.&nbsp;Tuttavia, centinaia di milioni di persone sono ancora\nimpantanate in condizioni di estrema povert\u00e0 e mancano di cibo,\nalloggio, cure mediche, scuole, elettricit\u00e0, acqua potabile e\nservizi sanitari adeguati ed essenziali.&nbsp;Si stima che quest&#8217;anno\ncirca cinque milioni di bambini sotto i 5 anni moriranno di\npovert\u00e0.&nbsp;Altri 260 milioni di bambini non avranno istruzione a\ncausa della mancanza di risorse, a causa di guerre e\nmigrazioni.&nbsp;Questo in un mondo ricco, perch\u00e9 il mondo \u00e8\nricco.&nbsp;&nbsp;Questa situazione ha portato a milioni di persone\nvittime della tratta e di nuove forme di schiavit\u00f9, come il lavoro\nforzato, la prostituzione e il traffico di organi.&nbsp;Non hanno\ndiritti e garanzie;&nbsp;Non possono nemmeno godersi l&#8217;amicizia o la\nfamiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nQueste\nrealt\u00e0 non dovrebbero essere causa di disperazione, no, ma di\nazione.&nbsp;Sono realt\u00e0 che ci spingono a fare qualcosa.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nIl&nbsp;principale\nmessaggio di speranza che voglio condividere con voi \u00e8 proprio\nquesto: questi sono problemi risolvibili e non mancanza di\nrisorse.&nbsp;Non c&#8217;\u00e8 determinismo che ci condanna alla\ndisuguaglianza universale.&nbsp;Lasciami ripetere: non siamo\ncondannati alla disuguaglianza universale.&nbsp;Ci\u00f2 consente un\nnuovo modo di assumere eventi, che consente di trovare e generare\nrisposte creative alla sofferenza evitabile di cos\u00ec tanti\ninnocenti;&nbsp;il che implica accettare che, in non poche\nsituazioni, affrontiamo una mancanza di volont\u00e0 e decisione di\ncambiare le cose e principalmente le priorit\u00e0.&nbsp;Ci viene chiesta\nla capacit\u00e0 di lasciarci interrogare, di far cadere le squame degli\nocchi e di vedere queste realt\u00e0 con una nuova luce, una luce che ci\nporta all&#8217;azione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nUn\nmondo ricco e un&#8217;economia vivace possono e devono porre fine alla\npovert\u00e0.&nbsp;\u00c8 possibile generare e stimolare dinamiche in grado\ndi includere, alimentare, curare e vestire l&#8217;ultimo della societ\u00e0\ninvece di escluderle.&nbsp;Dobbiamo&nbsp;scegliere cosa e a chi\nstabilire le priorit\u00e0&#8230;&nbsp;Dobbiamo essere consapevoli che siamo\ntutti responsabili.&nbsp;Questo non significa che siamo tutti\ncolpevoli, no;&nbsp; siamo tutti responsabili di fare qualcosa.&nbsp;\n&nbsp;Se c&#8217;\u00e8 estrema povert\u00e0 in mezzo alla ricchezza &#8211; anche\nestrema ricchezza &#8211; \u00e8 perch\u00e9 abbiamo permesso che il divario si\nallargasse per diventare il pi\u00f9 grande della storia.&nbsp;Questi\nsono dati quasi ufficiali: le 50 persone pi\u00f9 ricche del mondo hanno\nun patrimonio netto equivalente a 2,2 miliardi di dollari.&nbsp;Quelle\ncinquanta persone da sole potrebbero finanziare l&#8217;assistenza medica e\nl&#8217;educazione di ogni bambino povero nel mondo, attraverso tasse,\niniziative filantropiche o entrambi.&nbsp;Quelle cinquanta persone\npotrebbero salvare milioni di vite ogni anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La&nbsp;<em>globalizzazione\ndi indifferenza<\/em>&nbsp;ha\nportato all'&#8221;inazione&#8221;.&nbsp;San&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/es.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Giovanni\nPaolo II<\/a>&nbsp;parlava\ndi&nbsp;<em>strutture\ndel peccato<\/em>&nbsp;.&nbsp;Tali\nstrutture trovano un&#8217;atmosfera favorevole alla loro espansione ogni\nvolta che il&nbsp;<em>bene\ncomune&nbsp;&nbsp;<\/em>viene\nridotto o limitato a determinati settori o quando l&#8217;economia e la\nfinanza diventano fine a se stesse.&nbsp;\u00c8 l&#8217;idolatria del denaro,\ndell&#8217;avidit\u00e0 e della speculazione.&nbsp;E questa realt\u00e0 ora si \u00e8\naggiunta alla vertigine tecnologica esponenziale, che aumenta la\nvelocit\u00e0 delle transazioni e la possibilit\u00e0 di produrre guadagni\nconcentrati senza mai essere collegati ai processi di produzione o\nall&#8217;economia reale.&nbsp;La comunicazione virtuale favorisce questo\ntipo di cose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\n<em>&#8230;Le\nstrutture del peccato<\/em>&nbsp;&nbsp;oggi includono tagli fiscali\nripetuti per le persone pi\u00f9 ricche,&nbsp;spesso giustificate in nome\ndi investimenti e sviluppo;&nbsp;paradisi fiscali&nbsp;per profitti\nprivati \u200b\u200be aziendali;&nbsp;e, naturalmente,&nbsp;la possibilit\u00e0\ndi corruzione&nbsp;da parte di alcune delle pi\u00f9 grandi societ\u00e0 del\nmondo, non poche volte in sintonia con alcuni settori politici al\npotere.&nbsp; &nbsp;Ogni anno centinaia di miliardi di dollari, che\ndovrebbero essere pagati in tasse per finanziare l&#8217;assistenza medica\ne l&#8217;istruzione, si accumulano nei conti del paradiso fiscale,\nimpedendo cos\u00ec la possibilit\u00e0 di uno sviluppo dignitoso e sostenuto\ndi tutti gli attori sociali.&nbsp;&nbsp;Le persone povere nei paesi\nfortemente indebitati sopportano oneri fiscali schiaccianti e tagli\nai servizi sociali, poich\u00e9 i loro governi pagano i debiti contratti\ninsensibilmente e insostenibilmente.&nbsp;In effetti, il debito\npubblico contratto, in non pochi casi per stimolare e incoraggiare lo\nsviluppo economico e produttivo di un paese, pu\u00f2 diventare un\nfattore che danneggia e danneggia il tessuto sociale.&nbsp;Quando\nfinisce orientato verso un altro scopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nProprio\ncome esiste una&nbsp;<em>co-irresponsabilit\u00e0<\/em>&nbsp;riguardo a\nquesto danno causato all&#8217;economia e alla societ\u00e0, esiste anche\nuna&nbsp;<em>corresponsabile<\/em>&nbsp;fonte di ispirazione e speranza\nper creare un clima di fraternit\u00e0 e rinnovata fiducia che abbraccia\ninsieme la ricerca di soluzioni innovative e umanizzanti .&nbsp;&nbsp;&nbsp;\u00c8\nbene ricordare che non esiste una legge magica o invisibile che ci\ncondanna al congelamento o alla paralisi di fronte all&#8217;ingiustizia.&nbsp;E\nancor meno esiste una razionalit\u00e0 economica che suppone che la\npersona umana sia semplicemente un accumulatore di benefici\nindividuali al di fuori della loro condizione di essere sociale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le\nrichieste morali di San Giovanni Paolo II nel 1991 sono\nsorprendentemente attuali oggi:&nbsp;<em>\u00ab\u00c8\ncertamente giusto che i debiti debbano essere pagati.&nbsp;D&#8217;altra\nparte, non \u00e8 lecito chiedere o chiedere il pagamento quando in\nrealt\u00e0 si arriverebbe a imporre opzioni politiche che porterebbero\nalla fame e alla disperazione su intere popolazioni.&nbsp;Non si pu\u00f2\npretendere che i debiti subiti vengano pagati con sacrifici\ninsopportabili.&nbsp;In questi casi \u00e8 necessario &#8211; come, per il\nresto, sta accadendo in parte &#8211; trovare modi per ridurre, ritardare o\nestinguere il debito, compatibile con il diritto fondamentale dei\npopoli alla sussistenza e al progresso<\/em>&nbsp;\u201d(Lettera\nenc.&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/es\/encyclicals\/documents\/hf_jp-ii_enc_01051991_centesimus-annus.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Centesimus\nAnnus<\/em><\/a><em>&nbsp;<\/em>,\n35).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nIn\neffetti, anche gli&nbsp;<em>Obiettivi di sviluppo\nsostenibile<\/em>&nbsp;approvati all&#8217;unanimit\u00e0 da tutte le nazioni\nriconoscono questo punto &#8211; \u00e8 un punto umano &#8211; e invitano tutti i\npopoli a &#8220;aiutare i paesi in via di sviluppo a raggiungere la\nsostenibilit\u00e0 del debito a lungo termine per attraverso politiche\ncoordinate volte a&nbsp;promuovere il finanziamento del debito, la\nriduzione del debito e la ristrutturazione del debito, se del caso, e\nad affrontare il problema del debito estero dei paesi poveri\nfortemente indebitati per ridurre la sofferenza del debito\u00bb\n(<em>Obiettivo<\/em>&nbsp;17.4).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nQuesto\ndeve consistere nelle nuove forme di solidariet\u00e0 che ci chiamano\noggi, che ci convocano qui, se si pensa al mondo delle banche e della\nfinanza: nell&#8217;aiutare lo sviluppo dei popoli rinviati e nel\nlivellamento tra i paesi che godono di un certo livello e livello di\nsviluppo con coloro che non sono in grado di garantire i minimi\nnecessari ai loro abitanti.&nbsp;Solidariet\u00e0 ed economia per unire\nnon per la divisione con la sana e chiara consapevolezza della\ncorresponsabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nIn\npratica \u00e8 necessario affermare che la pi\u00f9 grande&nbsp;<em>struttura\ndel peccato,<\/em>&nbsp;o la pi\u00f9 grande struttura dell&#8217;ingiustizia, \u00e8\nla stessa industria della guerra, poich\u00e9 \u00e8 denaro e tempo al\nservizio della divisione e della morte.&nbsp;Il mondo perde miliardi\ndi dollari in armamenti e violenza ogni anno, il che porrebbe fine\nalla povert\u00e0 e all&#8217;analfabetismo se potessero essere\nreindirizzati.&nbsp;In verit\u00e0 Isaia parl\u00f2 nel nome di Dio per tutta\nl&#8217;umanit\u00e0 quando previde il giorno del Signore quando &#8220;con le\nspade forgeranno aratri e con lance falci da potatura&#8221;\n(&nbsp;<em>Is<\/em>&nbsp;2,4).&nbsp;Seguiamolo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nPi\u00f9\ndi settant&#8217;anni fa,&nbsp;la&nbsp;<em>Dichiarazione universale dei\ndiritti umani delle Nazioni Unite<\/em>&nbsp;ha&nbsp;impegnato tutti i\nsuoi Stati membri a prendersi cura dei poveri nella loro terra e casa\ne in tutto il mondo;&nbsp;cio\u00e8, nella casa comune, ognuno \u00e8 la casa\ncomune&#8230;&nbsp;&nbsp;Lavoriamo insieme per porre fine a queste\ningiustizie.&nbsp;Quando le agenzie di credito multilaterali\nforniscono consulenza alle diverse nazioni, \u00e8 importante tenere\nconto degli alti concetti di giustizia fiscale, i bilanci pubblici\nresponsabili del loro indebitamento e, soprattutto, la promozione\nefficace e trainante dei pi\u00f9 poveri nel quadro sociale .&nbsp;Ricorda\nloro la loro responsabilit\u00e0 di fornire assistenza allo sviluppo alle\nnazioni povere e alleggerimento del debito per le nazioni fortemente\nindebitate.&nbsp;Ricorda loro l&#8217;imperativo di fermare i cambiamenti\nclimatici causati dall&#8217;uomo, come hanno promesso tutte le nazioni, in\nmodo da non distruggere le basi della nostra Casa Comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nUna\nnuova etica significa essere consapevoli della necessit\u00e0 che tutti\nsi impegnino a lavorare insieme per chiudere le tane fiscali, evitare\nle evasioni e il riciclaggio di denaro che rubano alla societ\u00e0,\noltre a dire alle nazioni l&#8217;importanza di difendere il giustizia e\nbene comune sugli interessi delle pi\u00f9 potenti compagnie e\nmultinazionali &#8211; che finiscono per soffocare e prevenire la\nproduzione locale.&nbsp;&nbsp;Il tempo presente richiede e richiede\nil passaggio di una logica insulare e antagonista come unico\nmeccanismo autorizzato per la soluzione dei conflitti, a un&#8217;altra\nlogica, in grado di promuovere l&#8217;interconnessione che propaga una\ncultura dell&#8217;incontro, dove le solide basi di un Nuova architettura\nfinanziaria internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\nIn\nquesto contesto in cui lo sviluppo di alcuni settori sociali e\nfinanziari ha raggiunto livelli mai visti prima, quanto sia\nimportante ricordare le parole del Vangelo di Luca: &#8220;A chi viene\ndato molto verr\u00e0 richiesto molto&#8221; (12,48).&nbsp;Com&#8217;\u00e8\nstimolante ascoltare Sant&#8217;Ambrogio, che pensa con il Vangelo: \u00abTu [i\nricchi] non dai la tua cosa ai poveri [quando fai la carit\u00e0], ma gli\nstai dando ci\u00f2 che \u00e8 suo.&nbsp;Bene, la propriet\u00e0 comune data in\nuso per tutti, la stai usando da&nbsp;sola&nbsp;\u00bb(&nbsp;<em>Naboth<\/em>&nbsp;12,53).&nbsp;Questo\n\u00e8 il&nbsp;<em>principio del destino universale dei beni,<\/em>&nbsp;la\nbase della giustizia economica e sociale, nonch\u00e9 il bene comune&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porre fine alle ingiustizie e alle armi col sogno di Isaia e del Vangelo Il 5 febbraio scorso papa Francesco, parlando ai partecipanti al seminario&#8221;Nuove forme di solidariet\u00e0&#8221; 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