{"id":16445,"date":"2020-01-21T14:26:09","date_gmt":"2020-01-21T14:26:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=16445"},"modified":"2020-06-22T07:57:54","modified_gmt":"2020-06-22T07:57:54","slug":"la-guerra-nel-mar-mediterraneo-scontro-sulle-zone-economiche-esclusive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=16445","title":{"rendered":"La guerra nel Mar Mediterraneo. Scontro sulle Zone Economiche Esclusive"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <em>Sergio Cararo <\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molti osservatori sono concentrati sulla guerra civile sul territorio della Libia e le tensioni in Medio Oriente. Ma c\u2019\u00e8 un aspetto di questa guerra che merita di essere conosciuto e compreso: lo scontro sulle Zone Economiche Esclusive (da adesso in poi ZEE) nel mare Mediterraneo. Il problema si \u00e8 palesato negli anni pi\u00f9 recenti a causa della scoperta di grandi giacimenti di gas nei fondali marini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti fino alla fine degli anni\nnovanta nessun Paese che si affacciava sul Mar Mediterraneo aveva proclamato\nZEE, pur avendone il diritto riconosciuto dal trattato Onu di Montego Bay del\n1982.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la competizione sui corridoi e i\ngiacimenti energetici dalla fine degli anni Novanta in poi \u00e8 diventata furiosa.\nSui tracciati delle pipelines che portano gli idrocarburi dai giacimenti fino\nai mercati di sbocco in Europa, si \u00e8 combattuta per anni una guerra non\ndichiarata tesa ostacolarne o definirne i tracciati ( ed anche le conseguenti\nroialty per i diritti di passaggio). Sul come fare arrivare petrolio e gas dai\ngiacimenti dell\u2019Asia ex sovietica e&nbsp;Iran&nbsp;in Europa si sono combattuti\nsanguinosi conflitti nel Caucaso e in Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni i corridoi energetici che dovevano sboccare sul porto russo di Novorossik sul Mar Nero o su quello turco di Ceyhan sul Mediterraneo, hanno visto un braccio di ferro tra Russia,&nbsp;Iran, Stati Uniti, Turchia. In parte questo braccio di ferro \u00e8 stato anche la causa della guerra e dello smembramento della Jugoslavia e delle tensioni nei Balcani, cio\u00e8 della regione a ridosso del mercato di sbocco in Europa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/azee_1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16446\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/azee_1.png 636w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/azee_1-300x142.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni pi\u00f9 recenti, questo scontro\nsi \u00e8 spostato sul mare. La scoperta di grandi giacimenti di gas sul fondo\nmarino, ha attivato immediatamente gli Stati rivieraschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha cominciato Israele definendo in modo\npiuttosto ampio la propria ZEE tagliando fuori i palestinesi (mare davanti a\nGaza) e coinvolgendo Cipro. Il progetto ha via via coinvolto anche la Grecia.\nLa cosa ha preoccupato la Turchia che a sua volta ha definito la propria ZEE,\nla quale risulta per\u00f2 imbrigliata da quelle di Israele, Cipro e Grecia. Se con\nla prima i rapporti si sono via via fatti pi\u00f9 tesi nel tempo, con le prime due\nle tensioni sono storiche. Cipro \u00e8 divisa tra zona greca e zona turca, con la\nGrecia la rivalit\u00e0 risale nel tempo della dissoluzione dell\u2019Impero Ottomano\ndopo la Prima Guerra Mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A finirne coinvolta \u00e8 stata per\u00f2 anche\nl\u2019Italia. Nel febbraio del 2018 le unit\u00e0 della marina militare turca hanno\nbloccato e fatto allontanare una nave della Saipem (Eni) che doveva perforare\ned esplorare un\u2019area marina al largo di Cipro, dove la Turchia aveva dichiarato\nunilateralmente il blocco delle attivit\u00e0 di esplorazione dei fondali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A ottobre del 2019, la Turchia ha alzato\nulteriormente il livello della sfida nel Mediterraneo Orientale, spingendo la\npropria ricerca di gas in acque cipriote e direttamente in \u201ccasa\u201d di Eni e\nTotal all\u2019interno del blocco esplorativo 7, che Nicosia aveva da poco affidato alle\nsociet\u00e0 italiane e francesi. Secondo il Sole 24 Ore, alla Total sono andati il\n20% dei blocchi 2 e 9 (quota identica a quella gi\u00e0 detenuta dalla cipriota\nKogas, mentre Eni ora \u00e8 scesa al 60%); il 30% del blocco 3 (Eni \u00e8 scesa al 50%,\nKogas resta al 20%) e il 40% del blocco 8, che prima era al 100% \u201citaliano\u201d.\nEni e Total erano gi\u00e0 socie al 50% nel blocco 6 della Zona Economica Esclusiva\nal largo di Cipro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultima forzatura \u00e8 avvenuta poche\nsettimane con l\u2019accordo tra Turchia e la Libia di Sarraj che hanno di fatto\nunificato le loro ZEE incuneandosi tra quelle integrate di Israele, Cipro e\nGrecia. Con l\u2019accordo turco-libico siglato a fine novembre sulla&nbsp;<strong>definizione\ndei nuovi confini marittimi con la Libia, la Turchia ha voluto mettere pesante\nipoteca sulla questione della delimitazione delle contese acque territoriali\nattorno all\u2019isola di Cipro<\/strong>&nbsp;e soprattutto sullo sfruttamento delle\ningenti risorse di gas che in quelle acque si trovano. Il che riguarda un\u2019area\nmarittima che va dalla parte sud-occidentale della penisola anatolica alle\ncoste nord-orientali della Libia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non solo. Secondo l\u2019Istituto di Studi di\nPolitica Internazionale,&nbsp;<strong>Ankara ha voluto anche dare un segnale forte a\ntutti gli altri stati \u2013 Egitto, Giordania, Israele e Italia \u2013 che a inizio 2019\nhanno costituito l\u2019Eastern Mediterranean Gas Forum<\/strong>&nbsp;per lo sviluppo\ncongiunto degli idrocarburi, \u201cesplicitando che nella partita del gas del\nMediterraneo orientale la Turchia \u00e8 intenzionata a giocare la sua parte, anche\ncon regole del gioco non condivise, e a non lasciarsi marginalizzare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E qui entra in ballo un altro soggetto\npienamente coinvolto nella guerra civile libica: l\u2019Egitto, che come noto,\nsostiene il generale Haftar contro il governo di Tripoli. Gi\u00e0 nel 2015 l\u2019Eni\naveva effettuato una scoperta di gas di rilevanza mondiale nell\u2019offshore\negiziano del Mar Mediterraneo, presso il prospetto esplorativo denominato Zohr.\nIl giacimento supergiant presenta un potenziale di risorse fino a 850 miliardi\ndi metri cubi di gas in posto e un\u2019estensione di circa 100 chilometri quadrati.\nZohr rappresenta la pi\u00f9 grande scoperta di gas mai effettuata in Egitto e nel\nMar Mediterraneo. \u201cEni svolger\u00e0 nell\u2019immediato le attivit\u00e0 di delineazione del\ngiacimento per assicurare lo sviluppo accelerato della scoperta che sfrutti al\nmeglio le infrastrutture gi\u00e0 esistenti, a mare e a terra\u201d scriveva il sito\ndell\u2019Eni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma a giugno del 2018 di fronte alle\ncoste dell\u2019Egitto l\u2019<strong>Eni<\/strong>&nbsp;ha scoperto nella ZEE dell\u2019Egitto un altro\ngiacimento di gas, il \u201c<strong>Noor\u201d<\/strong>, che avrebbe dimensioni pari a&nbsp;<strong>tre volte<\/strong>&nbsp;il\ngigantesco giacimento di&nbsp;<strong>Zohr<\/strong>, individuato appunto nel&nbsp;<strong>2015<\/strong>&nbsp;e\nritenuto all\u2019epoca il pi\u00f9 grande del Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E questo \u00e8 stato un evento che in\nprospettiva pu\u00f2 cambiare la&nbsp;<strong>geopolitica<\/strong>&nbsp;del Mediterraneo.\nL\u2019Egitto si troverebbe nelle condizioni di diventare un&nbsp;<strong>grande\nesportatore<\/strong>&nbsp;di energia verso l\u2019Europa, a scapito delle analoghe\nambizioni israeliane affidate ai giacimenti&nbsp;<strong>Tamar<\/strong>&nbsp;e Leviathan,\n(quest\u2019ultimo in joint-venture con l\u2019americana&nbsp;<em>Noble)<\/em>&nbsp;e delle\nambizioni della Turchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Mar Mediterraneo, attraverso i\nconfini invisibili di delimitazione delle ZEE, sta diventando cos\u00ec un terreno\ndi contesa n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di quella che si sta combattendo sulla terraferma, in\nLibia come a Gaza o a Cipro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ieri al Cairo si \u00e8 svolto un vertice straordinario\ndi paesi coinvolti nella guerra civile libica ma anche nella contesa sulle ZEE\nnel Mediterraneo ovvero Italia, Egitto, Francia, Cipro e Grecia. La\npartecipazione infatti di Grecia e Cipro conferma che il problema non riguarda\nsolo gli scontri militari sul territorio libico ma anche le tensioni in mare\nsui giacimenti di gas.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/www.sinistrainrete.info\/articoli-brevi\/16757-sergio-cararo-la-guerra-nel-mar-mediterraneo-scontro-sulle-zone-economiche-esclusive.html\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttp:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/zona-economica-esclusiva\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttp:\/\/www.cnrweb.tv\/il-mediterraneo-in-un-mare-di-leggi\/\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sergio Cararo Molti osservatori sono concentrati sulla guerra civile sul territorio della Libia e le tensioni in Medio Oriente. Ma c\u2019\u00e8 un aspetto di questa guerra che merita di essere conosciuto e compreso: lo scontro sulle Zone Economiche Esclusive (da adesso in poi ZEE) nel mare Mediterraneo. Il problema si \u00e8 palesato negli anni pi\u00f9 recenti a causa della scoperta di grandi giacimenti di gas nei fondali marini. Infatti fino alla fine degli anni novanta nessun Paese che si affacciava sul Mar Mediterraneo aveva proclamato ZEE, pur avendone il diritto riconosciuto dal trattato Onu di Montego Bay del 1982. Ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":16447,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[1506,454],"class_list":["post-16445","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-mar-mediterraneo","tag-medioriente"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 10:51:59","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16445"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16445\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16467,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16445\/revisions\/16467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}